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	<title>unitalianosuiStock &#124; Giorgio Fochesato &#124; fotografia stock in Italia &#187; workflow</title>
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	<description>il blog di Giorgio Fochesato: fotografia, illustrazioni, video e cultura digitale</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 06:04:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
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		<title>Gli attrezzi del mestiere</title>
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		<comments>http://www.unitalianosuistock.com/2011/07/gli-attrezzi-del-mestiere/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Jul 2011 19:22:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Di Noia</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[My iStock Garden]]></category>
		<category><![CDATA[Top Story Right]]></category>
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		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
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		<description><![CDATA[Prima di cominciare questa avventura mi sono informato per capire quale fosse il metodo di lavoro ideale per lavorare con iStock. Credo molto nel metodo, ovvero nell&#8217;organizzazione del lavoro per minimizzare gli sforzi e raggiungere gli obiettivi. Come sempre un buon metodo si avvale di strumenti e lavorare nel mondo del microstock non fa eccezione. Lo strumento principale per lavorare con iStock è Deepmeta. Un software che facilita la gestione delle foto da caricare e di tutte le informazioni ad esse correlate: model release (liberatorie), keyword, categorie, ecc. Fornisce anche un buon numero di informazioni sul proprio account. Ad esempio permette di tenere traccia dei download, delle viste, i rating e altro ancora. Vale la pena utilizzarlo anche per chi come me ha appena iniziato e ha pochissime foto caricate. Un altro strumento fondamentale, non solo per il microsotck, è senza dubbio Lightroom. Grazie ad esso posso gestire la post produzione della maggior parte dei miei scatti. Affiancandolo a Photoshop si ottiene il cocktail perfetto per una post-produzione completa. Per completare il mix un buon workflow di sviluppo può davvero fare la differenza. A questi due magnifici strumenti affianco anche una serie di plugin che aiutano a svolgere compiti specifici. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<div id="attachment_4215" class="wp-caption alignleft" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-4215" title="uisi_equi" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/07/uisi_equi.jpg" alt="" width="400" height="265" /><p class="wp-caption-text">© Tim Newman / iStockphoto.com</p></div>
<p style="text-align: justify;">Prima di cominciare questa avventura mi sono informato per capire quale fosse il metodo di lavoro ideale per lavorare con iStock. Credo molto nel metodo, ovvero nell&#8217;organizzazione del lavoro per minimizzare gli sforzi e raggiungere gli obiettivi. Come sempre un buon metodo si avvale di strumenti e lavorare nel mondo del microstock non fa eccezione.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo strumento principale per lavorare con iStock è <strong><a href="http://www.deepmeta.com" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.deepmeta.com?referer=');">Deepmeta</a>.</strong> Un software che facilita la gestione delle foto da caricare e di tutte le informazioni ad esse correlate: model release (liberatorie), keyword, categorie, ecc. Fornisce anche un buon numero di informazioni sul proprio account. Ad esempio permette di tenere traccia dei download, delle viste, i rating e altro ancora. Vale la pena utilizzarlo anche per chi come me ha appena iniziato e ha pochissime foto caricate.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro strumento fondamentale, non solo per il microsotck, è senza dubbio <strong>Lightroom</strong>. Grazie ad esso posso gestire la post produzione della maggior parte dei miei scatti. Affiancandolo a <strong>Photoshop</strong> si ottiene il cocktail perfetto per una post-produzione completa. Per completare il mix un buon <a href="http://alessandro.dinoia.name/blog/workflow-lightroom/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/alessandro.dinoia.name/blog/workflow-lightroom/?referer=');">workflow di sviluppo</a> può davvero fare la differenza. A questi due magnifici strumenti affianco anche una serie di plugin che aiutano a svolgere compiti specifici. Per il momento quelli che ho installato e che uso sono <strong>Photomatix</strong> per gli HDR, <strong>PT-Gui</strong> per i panorama (photo stitch), la <strong>Complete Suite</strong> di <strong>Nik Software </strong>che ha dei tool veramente stupendi e facili da usare per gestire colore, nitidezza, riduzione del rumore digitale e conversioni in bianco e nero.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma gli strumenti utili a chi vuole lavorare con iStock non sono solo informatici. Ad esempio trovo l&#8217;<strong>iPhone </strong>uno strumento eccezionale per prendere appunti durante una sessione di scatti (ad esempio un timelapse) ma anche mentre sono in giro e osservo la realtà che mi circonda. A volte basta una foto per <a href="http://www.unitalianosuistock.com/2011/07/l-importanza-degli-appunti-e-del-mondo-che-ci-circonda/">ricordarsi di un&#8217;idea</a> o un particolare. L&#8217;iPhone, e gli smartphone in generale, sono strumenti veramente interessanti per non farsi scappare un&#8217;idea e ritrovare l&#8217;ispirazione.</p>
<p>A questo punto mi chiedo quali altri strumenti utili potrei adoperare per migliorare il mio workflow su iStock. Sono sicuro che avete qualche buon consiglio <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<table style="margin-top: 10px; border: 3px double #c0c0c0;">
<tbody>
<tr>
<td style="padding-bottom: 5px;" colspan="2">Obiettivo: <strong>50 foto</strong> accettate entro il <strong>31/12/2011</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>Mancano</td>
<td>152 giorni</td>
</tr>
<tr>
<td>Upload</td>
<td>16</td>
</tr>
<tr>
<td>Rejection</td>
<td>9</td>
</tr>
<tr>
<td>Portfolio</td>
<td>7</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><em><span style="color: #808080;"><br />
</span></em><br />
<a href="http://www.unitalianosuistock.com/category/my-istock-garden/"><img class="alignleft size-full wp-image-4232" title="UISI_MIG_ICON" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/07/UISI_MIG_ICON4.jpg" alt="" width="42" height="50" /></a><em><span style="color: #808080;"><a href="http://www.unitalianosuistock.com/category/my-istock-garden/">My iStock Garden</a> è la rubrica curata da Alessandro Di Noia, dove racconta passo dopo passo la sua esperienza su iStock: dai primi passi come contributor, fino alla creazione di un portfolio fotografico. Il suo portfolio su iStockphoto.com è <a href="http://www.istockphoto.com/AlexD75" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/AlexD75?referer=');">AlexD75</a>.</span></em></p>
<p><em><span style="color: #808080;"><br />
</span></em>
<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Dieci strumenti di Lightroom per migliorare il workflow</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2010/06/dieci-strumenti-di-lightroom-per-migliorare-il-workflow/</link>
		<comments>http://www.unitalianosuistock.com/2010/06/dieci-strumenti-di-lightroom-per-migliorare-il-workflow/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 06:56:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro di noia]]></category>
		<category><![CDATA[lightroom]]></category>
		<category><![CDATA[microstock]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[review]]></category>
		<category><![CDATA[workflow]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi parliamo di Adobe Lightroom 3 e delle novità introdotte con la nuova versione del software. Ho il piacere di presentarvi Alessandro Di Noia, che oggi sarà ospite del blog e ci parlerà della sua esperienza con Lightroom. In futuro spero di poter continuare con nuovi ospiti ed argomenti, lo spirito di questo blog è appunto la community e la condivisione di esperienze!  Ciao Ale, mi fa molto piacere averti ospite qua sul blog, prima di darti la parola per parlare di Lightroom puoi dirci cosa ne pensi del microstock e sul perchè ti sei recentemente interessato a questo settore? Grazie a te per l&#8217;ospitalità. In due parole il microstock credo sia il futuro della fotografia d&#8217;archivio. L&#8217;epoca delle foto di stock vendute a cifre importanti sta definitivamente tramontando. C&#8217;è chi si inalbera perchè vede minato il proprio lavoro arroccandosi sulle proprie convinzioni e chi si adatta e asseconda il cambiamento. La selezione naturale farà il suo corso incurante delle convinzioni dell&#8217;uno o dell&#8217;altro, ma se dovessi scommettere punterei decisamente su chi saprà adattarsi cavalcando il cambiamento. Personalmente il microstock mi interessa per potermi creare una piccola entrata extra. Per ora ho un obiettivo abbastanza di lungo periodo ma vi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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		</div>
<p style="text-align: justify;">Oggi parliamo di Adobe Lightroom 3 e delle novità introdotte con la nuova versione del software. Ho il piacere di presentarvi <strong>Alessandro Di Noia</strong>, che oggi sarà ospite del blog e ci parlerà della sua esperienza con Lightroom. In futuro spero di poter continuare con nuovi ospiti ed argomenti, lo spirito di questo blog è appunto la community e la condivisione di esperienze!  Ciao Ale, mi fa molto piacere averti ospite qua sul blog, prima di darti la parola per parlare di Lightroom puoi dirci cosa ne pensi del microstock e sul perchè ti sei recentemente interessato a questo settore?</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie a te per l&#8217;ospitalità. In due parole il microstock credo sia il futuro della fotografia d&#8217;archivio. L&#8217;epoca delle foto di stock vendute a cifre importanti sta definitivamente tramontando. C&#8217;è chi si inalbera perchè vede minato il proprio lavoro arroccandosi sulle proprie convinzioni e chi si adatta e asseconda il cambiamento. La selezione naturale farà il suo corso incurante delle convinzioni dell&#8217;uno o dell&#8217;altro, ma se dovessi scommettere punterei decisamente su chi saprà adattarsi cavalcando il cambiamento. Personalmente il microstock mi interessa per potermi creare una piccola entrata extra. Per ora ho un obiettivo abbastanza di lungo periodo ma vi terrò sicuramente aggiornati su <a href="http://twitter.com/AlexD75" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitter.com/AlexD75?referer=');">Twitter</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lightroom 3</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Recentemente Adobe ha rilasciato la nuova versione di <strong>Lightroom 3</strong>. Quest’ultima versione aggiunge delle novità decisamente utili ad uno strumento già eccellente. Lightroom <strong>permette di gestire tutto il workflow di sviluppo in maniera integrata rendendolo più rapido ed efficiente</strong>. La velocità con la quale è possibile sviluppare le proprie foto in maniera professionale è fondamentale, ad esempio, per i fotografi di microstock che necessitano di passare <strong>meno tempo possibile davanti alla scrivania</strong> per potersi dedicare alle sessioni di scatto. Per questo oggi sono ospite di Giorgio e cercheremo di vedere assieme queste novità e come possono aiutare i fotografi di microstock e non solo, a rendere migliore e più snello il proprio workflow di sviluppo.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di vedere quanto Lightroom possa essere utile ai fotografi di microstock credo sia buona educazione presentarsi: mi chiamo <strong>Alessandro Di Noia</strong> e sono un <strong>photo-coach</strong> ovvero mi occupo della formazione di fotografi professionisti e non. Lavorando con la fotografia mi sono reso conto che Lightroom è un prezioso alleato nelle fasi successive allo scatto. Per questa ragione l’ho <strong>adottato da subito per il mio workflow di sviluppo e lo consiglio</strong> a chi è interessato a gestire il proprio archivio in maniera semplice ma efficace. Avendo maturato una discreta dimestichezza nell’utilizzo di Lightroom ho conseguito la certificazione <strong>Adobe Certified Expert</strong> e gestisco un blog personale (<a href="http://alessandro.dinoia.name/blog/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/alessandro.dinoia.name/blog/?referer=');">http://alessandro.dinoia.name/blog/</a>) su cui pubblico articoli che parlano di Lightroom e dei temi legati alla fotografia in generale.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo insieme quali strumenti ci possono rendere la vita più semplice quando andiamo a scaricare le foto scattate (tra parentesi lo shortcut per attivare lo strumento):</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Compare view (C)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">È una delle visualizzazioni del modulo Library. Permette di confrontare side-by-side due scatti. È anche possibile legare gli spostamenti e lo zoom tra i due facendo in modo da visualizzare sempre la stessa porzione di immagine su entrambe le foto. Trovo questa visualizzazione utile <strong>per determinare quale tra due scatti abbia il maggior dettaglio</strong> o presenti del micro mosso. Lo uso quasi sempre su scatti praticamente uguali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Survey view (N)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">È un’altra visualizzazione che permette di vedere insieme sullo schermo gli scatti selezionati. Diversamente dalla Compare View permette di vedere più di due scatti ed è davvero utile quando si è indecisi tra diverse riprese dello stesso soggetto. La uso ad esempio per <strong>determinare la migliore angolazione per una foto architettonica o l’espressione che cerco in un ritratto.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Flag &amp; Star (X, P, U, numeri da 0 a 5)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le bandierine sono comode per selezionare un gruppo di foto. Ad esempio <strong>subito dopo l’importazione la prima cosa che faccio è scegliere le foto da eliminare con la bandierina Reject (X)</strong>. Una volta eliminate le foto irrecuperabili uso la bandierina Pick (P) per selezionare gli scatti degni di nota. A questi attribuisco un punteggio con le stelline per sapere sempre quali foto sono valide e quali sono solo mediocri.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Smart collection</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sono delle collection automatiche che capiscono da sole quali foto aggiungere. Lo capiscono in base al filtro che si impostata durante la creazione. È possibile scegliere tra dati EXIF e altri parametri come le keyword ad esempio. Possono essere usate <strong>per raccogliere insieme le foto che sono state accettate da iStockphoto</strong> (usando delle keyword come ad esempio iStockphoto e Accepted) oppure quelle rifiutate (Rejected) per non riproporle per errore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Virtual copy (PC: CTRL+’ Mac: Cmd+’)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Vi capita mai di essere indecisi su come elaborare uno scatto? A me sì e grazie alle Virtual Copy posso dare sfogo alla creatività senza intasare l’hard disk di duplicati. Una Virtual Copy è solo una copia dei metadati di Lightroom. Esiste solo all’interno di Lightroom almeno fino a quando non viene esportata. <strong>Comoda per creare versioni diverse della stessa foto.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tethered Shooting</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per chi scatta in studio è una modalità comodissima. Permette di collegare la macchina foto al computer e di comandare tutte (o quasi) le funzioni della macchina dall’interno di Lightroom. Ma la cosa più spettacolare è che <strong>puoi usare il tuo 30’’ come mirino per il live view</strong>! Un’esperienza da provare, garantito!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Spray</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Davvero veloce usare questo strumento per assegnare una serie di keyword ad un gruppo di foto. Basta selezionare lo strumento con la bomboletta spary dalla toolbar, scegliere keywords dal menu a tendina a fianco e scrivere le keyword da assegnare ogni volta che con la bomboletta cliccherete su una foto. È anche possibile assegnare label, preset di sviluppo, metadata preset e via dicendo. Io lo uso per le foto che voglio inviare a iStockphoto: <strong>assegno con un solo click le keyword Microstock, iStockphoto e Submitted</strong>. Rapidissimo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Keyword set</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sul keywording credo che Lightroom non abbia (o quasi) rivali. Ci sono almeno 7 modi diversi per assegnare una keyword ad uno scatto. I keyword set permettono di raggruppare fino a <strong>9 keyword che possono essere assegnate con lo shortcut ALT + [1-9] (Mac: Opt+[1-9])</strong>. Taggare le foto sarà rapidissimo. Io ad esempio ho creato diversi set a seconda del tipo di scatto (ritratto, architettura, naturalistica, ecc) che contengono le keyword che assegno più spesso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Preset di sviluppo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come per i keyword set anche i preset di sviluppo contengono delle impostazioni standard. Ne ho parecchi nei miei catalog che uso per applicare degli effetti particolari ai miei scatti. Bianco e nero, cross processing, effetto Dragan e via dicendo. <strong>Se il risultato mi piace lo rifinisco nei dettagli manualmente</strong>, diversamente posso sempre selezionare un altro preset con un solo click.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Export plugin</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I plugin sono un mezzo davvero potente per espandere Lightroom. Ne esistono diversi che permettono di collegare LR a Flickr o ad altre community. Altri aggiungono cornicette o watermark durante l’export. <strong>Ne esiste uno anche per inviare direttamente le foto ad iStockphoto</strong> (<a href="http://www.adobe.com/cfusion/exchange/index.cfm?event=extensionDetail&amp;extid=1694080" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.adobe.com/cfusion/exchange/index.cfm?event=extensionDetail_amp_extid=1694080&amp;referer=');">scaricabile da qui</a>, è compatibile solo con le versioni 2 di LR) che anche se migliorabile può essere utile. Attendiamo che qualcuno ne sviluppi una versione migliore ed aggiornata!</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo visto insieme alcuni degli strumenti di Lightroom più utili per un fotografo digitale. Soprattutto abbiamo visto quelli che possono rendere più agile e snello il workflow di sviluppo.</p>
<p style="text-align: justify;">E tu quali strumenti utilizzi maggiormente? Quali senti che ti manchino?</p>
<p style="text-align: justify;">____</p>
<p style="text-align: justify;">Se avete delle domande potete contattare Alessandro su <a href="http://alessandro.dinoia.name/blog/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/alessandro.dinoia.name/blog/?referer=');">http://alessandro.dinoia.name/blog/</a> oppure potete seguirlo su <a href="http://twitter.com/AlexD75" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitter.com/AlexD75?referer=');">http://twitter.com/AlexD75</a></p>
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		<title>Workflow: dal RAW all&#8217;upload</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2010/03/workflow-dal-raw-allupload/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 16:26:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[deepmeta]]></category>
		<category><![CDATA[istockphoto]]></category>
		<category><![CDATA[microstock]]></category>
		<category><![CDATA[workflow]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni sto dedicando molte mattine all&#8217;upload di vecchie fotografie che &#8220;dormono&#8221; nell&#8217;hard disk. Passando gran parte del tempo in ufficio il tempo da dedicare agli upload é poco, di conseguenza mi son trovato ad organizzarmi in sessioni piuttosto &#8220;rigide&#8221; in fatto di tempistiche e ho iniziato ad annotare i tempi necessari per passare dal RAW al file  su iStock. Quale é il mio workflow? 1. processing. Per ogni fotografia faccio del postprocessing con Lightroom e Photoshop. Non ho una regola fissa, a volte realizzo piú immagini RAW con processing diversi e seleziono quella che preferisco, a volte imposto dei filtri personalizzati, altre volte poco contrasto e via. Infine salvo la foto in TIFF e la converto in JPG con Photoshop, oppure a volte importo la foto in Photoshop direttamente da Lightroom. Dipende quali sono gli utilizzi che intendo fare e se mi puó essere comodo avere il TIFF anche per altri lavori. Difficilmente realizzo lavori di post-produzione molto complessi e ormai ho uno stile piuttosto consolidato e sono piuttosto veloce nelle modifiche. Di conseguenza il tempo medio a fotografia é di 5 &#8211; 10 minuti per i casi classici, posso arrivare a 20 &#8211; 30 minuti per le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1473" title="uisi_workflow" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/03/uisi_workflow-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" />In questi giorni sto dedicando molte mattine all&#8217;upload di vecchie fotografie che &#8220;dormono&#8221; nell&#8217;hard disk. Passando gran parte del tempo in ufficio il tempo da dedicare agli upload é poco, di conseguenza mi son trovato ad organizzarmi in sessioni piuttosto &#8220;rigide&#8221; in fatto di tempistiche e ho iniziato ad annotare i tempi necessari per passare dal RAW al file  su iStock.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quale é il mio workflow?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. <strong>processing</strong>. Per ogni fotografia faccio del postprocessing con Lightroom e Photoshop. Non ho una regola fissa, a volte realizzo piú immagini RAW con processing diversi e seleziono quella che preferisco, a volte imposto dei filtri personalizzati, altre volte poco contrasto e via. Infine salvo la foto in TIFF e la converto in JPG con Photoshop, oppure a volte importo la foto in Photoshop direttamente da Lightroom. Dipende quali sono gli utilizzi che intendo fare e se mi puó essere comodo avere il TIFF anche per altri lavori. Difficilmente realizzo lavori di post-produzione molto complessi e ormai ho uno stile piuttosto consolidato e sono piuttosto veloce nelle modifiche. Di conseguenza il tempo medio a fotografia é di 5 &#8211; 10 minuti per i casi <a href="http://www.istockphoto.com/stock-photo-9636671-monument-valley.php" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/stock-photo-9636671-monument-valley.php?referer=');">classici</a>, posso arrivare a 20 &#8211; 30 minuti per le fotografie piú <a href="http://www.istockphoto.com/stock-photo-10747851-lombard-street-in-san-francisco.php" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/stock-photo-10747851-lombard-street-in-san-francisco.php?referer=');">complesse</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">2. <strong>uploading / keywording</strong>. Lo ammetto fino a qualche tempo fa per caricare le fotografie mi affidavo all&#8217;interfaccia web. DeepMeta (<a href="http://www.deepmeta.com" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.deepmeta.com?referer=');">http://www.deepmeta.com</a>) per il Mac non era completo e di conseguenza ho passato molto tempo online&#8230; DeepMeta per me é stato un grande passo avanti. Prima organizzavo le Keyword su file excel o file di testo che suddividevo in base agli argomenti/concetti delle fotografie. Ora utilizzo DeepMeta e ho fatto pulizia nell&#8217;hard disk. Le parole chiave, i titoli e le descrizioni (lightbox comprese) le copio direttamente dalle altre fotografie con 1 solo click, poi apro la finestra della fotografia e personalizzo i testi in base alla foto. L&#8217;upload é diventato un processo velocissimo e per nulla pesante. Tempo medio a fotografia con DeepMeta: 3 &#8211; 6 minuti. Tempo medio a fotografia senza DeepMeta: 10 &#8211; 12 minuti.</p>
<p style="text-align: justify;">In linea di massima ho imparato che se ho poco tempo e voglio caricare molti files mi devo concentrare su produzioni semplici e/o serie di fotografie simili. In questi casi riesco a caricare 5/6 fotografie ogni ora.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora mi piacerebbe sapere come siete organizzati voi&#8230; sicuramente posso ottimizzare alcuni passaggi <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;"><em>fotografia copyright </em><a href="http://www.istockphoto.com/user_view.php?id=3636509" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/user_view.php?id=3636509&amp;referer=');"><em>volkankurt</em></a><em> / iStockphoto.com</em></p>
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