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	<title>unitalianosuiStock &#124; Giorgio Fochesato &#124; fotografia stock in Italia &#187; royalty free</title>
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	<description>il blog di Giorgio Fochesato: fotografia, illustrazioni, video e cultura digitale</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 06:04:19 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Il punto della situazione</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 10:28:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
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		<description><![CDATA[La modifica alle Royalty di iStockphoto ha generato il totale scompiglio nel mondo del microstock. Nel bene o nel male, si tratta comunque di un cambiamento radicale che sposterà gli equilibri del mercato. Cambieranno le tendenze degli artisti, cambieranno le tendenze delle agenzie e cambieranno le tendenze dei clienti. Seppur in fase ancora embrionale, cerchiamo di fare una previsione di come cambieranno le dinamiche del mercato Royalty Free, partendo da quello che fino ad oggi è il leader e punto di riferimento del mercato. Fate attenzione, ho parlato di Royalty Free e non di microstock, capirete perchè. Cercherò di fare un&#8217;analisi il più oggettiva possibile, mantenendo le considerazioni personali fuori da questo articolo. Royalty Free e non microstock Con l&#8217;introduzione della Agency Collection e la modifica verso l&#8217;alto dei prezzi di Vetta (con conseguente taglio delle Royalty agli artisti), il target di iStockphoto si amplia. Le immagini di queste collezioni saranno vendute a prezzi simili a quelli di Getty Images, si tratta di un ingresso nel mondo dello stock classico, venduto con licenza RF. Questo è un aspetto che per il momento non è stato affrontato sui forum e negli articoli che circolano sulla rete, ma di fatto iStock entra [...]]]></description>
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<div id="attachment_2789" class="wp-caption alignleft" style="width: 330px"><img class="size-full wp-image-2789" title="uisi_stuazi" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/09/uisi_stuazi.jpg" alt="" width="320" height="212" /><p class="wp-caption-text">© Jill Fromer / iStockphoto.com</p></div>
<p style="text-align: justify;">La modifica alle Royalty di iStockphoto ha generato il totale scompiglio nel mondo del microstock. Nel bene o nel male, si tratta comunque di un cambiamento radicale che sposterà gli equilibri del mercato. Cambieranno le tendenze degli artisti, cambieranno le tendenze delle agenzie e cambieranno le tendenze dei clienti. Seppur in fase ancora embrionale, cerchiamo di fare una previsione di come cambieranno le dinamiche del mercato Royalty Free, partendo da quello che fino ad oggi è il leader e punto di riferimento del mercato. Fate attenzione, ho parlato di Royalty Free e non di microstock, capirete perchè. Cercherò di fare un&#8217;analisi il più oggettiva possibile, mantenendo le considerazioni personali fuori da questo articolo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Royalty Free e non microstock</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Con l&#8217;introduzione della Agency Collection e la modifica verso l&#8217;alto dei prezzi di Vetta (con conseguente taglio delle Royalty agli artisti), il target di iStockphoto si amplia. Le immagini di queste collezioni saranno vendute a prezzi simili a quelli di Getty Images, si tratta di un ingresso nel mondo dello stock classico, venduto con licenza RF. Questo è un aspetto che per il momento non è stato affrontato sui forum e negli articoli che circolano sulla rete, ma di fatto iStock entra a fare concorrenza in quei mercati che fino ad ora hanno proposto il RF a prezzi decisamente più alti del microstock. La tendenza del mercato sembrava essere quella opposta, dove le classiche agenzie abbassavano i prezzi per avvicinarsi al microstock, con questa operazione iStock va in netto senso opposto. Quello che cambia è che per la prima volta in un&#8217;unica agenzia si troveranno immagini adatte a qualsiasi tipo di budget/clientela. Resta il dubbio se le fotografie della Agency Collection per qualità e appeal giustificheranno davvero il loro prezzo più alto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Meno artisti su iStock</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come cambia la vita degli artisti? Chiacchierando qua e la le opinioni sono le più differenti. Il taglio del 25% ai non esclusivi è una operazione molto pesante. Consideriamo anche le difficoltà che si affrontano per entrare su iStock (approvazione iniziale, tempistiche ed inspection) e la minor visibilità che ottengono le fotografie senza coroncina. Così facendo ci saranno molti meno fotografi attratti da iStockphoto. Il che non significa necessariamente che si tratti di un&#8217;operazione negativa per tutti, ma di un&#8217;evoluzione del mercato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Coloro che ci rimettono maggiormente sono i non esclusivi</strong> che erano su iStock da qualche tempo. Le scelte saranno differenti, qualcuno diventerà esclusivo, qualcuno abbandonerà il mercato per rivolgersi ad altre agenzie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi si affaccia al microstock ora</strong> può approfondire le altre soluzioni sul mercato, le agenzie concorrenti potranno reclutare nuovi creativi e la qualità media delle loro collezioni è destinata a crescere. Sicuramente la concorrenza migliorerà qualitativamente la propria offerta. In sostanza per loro non cambia molto, si tratta di fare le scelte più giuste per investire nel miglior modo il tempo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi ha investito tempo solo su iStock puntando al raggiungimento dell&#8217;esclusività senza averla raggiunta </strong>si trova spiazzato. Necessita di raggiungerla nel minor tempo possibile, l&#8217;alternativa è far fruttare il tempo investito nella costruzione di un portfolio tecnicamente eccellente anche sulle altre agenzie. Non tutto il tempo è stato buttato, ricordiamo che il portfolio è pronto e aspetta solo di essere impiegato nel miglior modo possibile. Guardarsi intorno per vedere cosa offrono le altre agenzie è d&#8217;obbligo. Detto ciò non significa che abbandonare iStock sia la scelta migliore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi è esclusivo</strong> potrebbe beneficiare della mancanza di concorrenza nuova e fresca, è da capire se questi benefici saranno sufficienti ad assorbire il taglio di Royalty più o meno generalizzato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un mercato semi chiuso</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tutto ciò porterà probabilmente a creare l&#8217;agenzia iStock con meno fotografi, più esclusivi che mai. Un cambio radicale verso quello che è stato lo spirito iniziale di questa azienda. Quello cioè di dare a tutti la possibilità di vendere fotografie e diventare fotografi. iStock diventa un&#8217;agenzia simile a quelle tradizionali: un gruppo esclusivo di fotografi sparsi per il mondo che devono produrre con continuità per mantenere i targets e di conseguenza anche i guadagni. Per i più attrezzati non sarà un problema, per quelli di nicchia o più generalisti si tratterà di sudare le fatidiche sette camicie. Il fotografo che vivrà di iStock sarà un professionista del settore, mentre colui che fa della fotografia un hobby troverà difficoltà ad emergere. <strong>In questo caso professionista ed hobby non si riferiscono a qualità, tecnica, attrezzatura, ma al tempo che si potrà dedicare a questo lavoro.</strong> Se iStock sarà un lavoro full time, svolto con minuziosità e dedizione resterà probabilmente fruttuoso, se sarà con leggerezza porterà scarsi risultati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Clientela</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La clientela come si muoverà? Tutto dipenderà esclusivamente dalla qualità delle fotografie e dai prezzi. Se le agenzie concorrenti trarranno un beneficio concreto dalle migrazioni dei fotografi, le vendite di iStock saranno destinate a scendere per far spazio alle altre agenzie. iStock dovrà muoversi su mercati nuovi, cercando di attrarre la nuova clientela alla quale si rivolgerà: il medio stock. In linea di massima però credo che nel breve periodo cambierà poco per l&#8217;industria, la clientela è affezionata ed abituata bene. Prendiamoci tempo per capire come si muoveranno le cose.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Royalty Free resta comunque un mercato interessante, che cambia e si evolve. Personalmente continuerò a seguire le vicende che circondano questa professione, portando avanti articoli e discussioni. Sicuramente queste novità e questi spostamenti nei mercati &#8220;colpiranno&#8221; anche il popolo dei blogger e delle community che lievitano intorno al microstock, di conseguenza è lecito aspettarsi un&#8217;evoluzione futura anche per questo blog. Il popolo dei microstock italiano è vivo e vegeto e continuerà a far sentire la sua voce.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una mia considerazione personale: </strong>di fronte a questa novità del mercato il blog di unitalianosuistock.com poteva scegliere due strade: quella <strong>distruttiva</strong>, fatta di lamentele e negatività; oppure quella <strong>costruttiva</strong>, dando indicazioni su come affrontare il mercato per evolversi e trarre il massimo da questa situazione. <strong><span style="color: #ff6600;">Questo blog ha senso di esistere solo ed esclusivamente se è di aiuto a chi si affaccia al Royalty Free, quindi la strada che ho deciso di intraprendere è quella <span style="color: #339966;">costruttiva</span>.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Rock on!</p>
<p style="text-align: justify;"> <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Intervista a Ze &#8211; piccadillyCircus</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2010/04/intervista-a-ze-piccadillycircus/</link>
		<comments>http://www.unitalianosuistock.com/2010/04/intervista-a-ze-piccadillycircus/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 08:32:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[audio]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[istock]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi intervistiamo piccadillyCircus l&#8217;artista del mese della sezione audio. Un gran bel riconoscimento che merita di essere approfondito con qualche domanda qua su un italiano su iStock. Ciao Ze, grazie per aver accettato l&#8217;intervista di un italiano su iStock. Sul sito il tuo nome e cognome sono tenuti nascosti dietro allo pseudonimo piccadillyCircus&#8230; parlaci un pò di te, di quello che fai nella vita e magari svelaci chi sei&#8230; Beh ho 32 anni e tutti mi conoscono come Ze, sono sposato con una donna bellissima che ispira le mie creazioni e quello che faccio nella vita è trasformare i miei sogni in suoni, rumori e musica. Ho scelto il nome piccadillyCircus per rappresentarmi perchè è conosciuto e pronunciabile in buona parte del mondo, e, nonostante la famosa piazza sia ubicata nel Regno Unito, è un palese esempio di multietnicità e incrocio di lingue, stili e costumi diversi. Se passassi anche solo un&#8217;ora li in mezzo potresti sentire parlare tutte le lingue del mondo e ne vedresti di tutti i colori. E questo in sostanza è quello che sto cercando di fare con la mia piccadillyCircus. Sei su iStock da settembre del 2009, come hai scoperto la musica Royalty Free online? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-1814 alignleft" title="ze+mare" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/04/ze+mare.jpg" alt="" width="250" height="333" />Oggi intervistiamo <a href="http://italiano.istockphoto.com/piccadillyCircus" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/italiano.istockphoto.com/piccadillyCircus?referer=');">piccadillyCircus</a> l&#8217;artista del mese della sezione audio. Un gran bel riconoscimento che merita di essere approfondito con qualche domanda qua su un italiano su iStock.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ciao Ze, grazie per aver accettato l&#8217;intervista di un italiano su iStock. Sul sito il tuo nome e cognome sono tenuti nascosti dietro allo pseudonimo piccadillyCircus&#8230; parlaci un pò di te, di quello che fai nella vita e magari svelaci chi sei&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Beh ho 32 anni e tutti mi conoscono come Ze, sono sposato con una donna bellissima che ispira le mie creazioni e quello che faccio nella vita è trasformare i miei sogni in suoni, rumori e musica. Ho scelto il nome piccadillyCircus per rappresentarmi perchè è conosciuto e pronunciabile in buona parte del mondo, e, nonostante la famosa piazza sia ubicata nel Regno Unito, è un palese esempio di multietnicità e incrocio di lingue, stili e costumi diversi. Se passassi anche solo un&#8217;ora li in mezzo potresti sentire parlare tutte le lingue del mondo e ne vedresti di tutti i colori. E questo in sostanza è quello che sto cercando di fare con la mia piccadillyCircus.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sei su iStock da settembre del 2009, come hai scoperto la musica Royalty Free online?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sapevo già dell&#8217;esistenza di iStock per le fotografie, alcuni dei miei amici ne erano clienti e altri (Tommi, Lele, Pollo e Davz di <a href="http://www.unitalianosuistock.com/2009/11/intervista-a-zonecreative-parte-1/" target="_blank">ZoneCreative</a>) contributori. Un giorno mia moglie mi ha detto che iStock apriva le porte anche all&#8217;audio, mi sono detto “perchè non provare?” e mi sono iscritto. Dopo quasi un mese dall&#8217;iscrizione i miei 3 sample hanno passato l&#8217;esame e ho iniziato a pubblicare qualche mio lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi in qualche slancio di curiosità ho notato che ci sono anche altri siti che si occupano di stoccare suoni royalty-free, ma credo nel detto “se non puoi parlare bene di qualcuno, non parlarne affatto”. Istockaudio è semplicemente il migliore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Collabori con iStock da soli 6 mesi eppure hai oltre 1000 files in portfolio, oltre 500 downloads e sei un artista audio esclusivo. Un gran bel lavoro, complimenti. Quanto tempo dedichi ad iStock e come sei organizzato?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">È stata una scelta azzardata soprattutto all&#8217;inizio in cui i download erano pochi, ma il mio amore per il rischio e la mia ossessione maniacale nel fare le cose mi hanno spinto quasi subito a dedicarmici a tempo pieno. Dopo aver passato l&#8217;esame di ammissione ho caricato una manciata di file audio tanto per vedere che succedeva (erano i primi di ottobre) e poi, appena ho visto i primi download ho perso l&#8217;uso della ragione e mi ci sono buttato a pesce. Ora posso dire di dedicare a iStock praticamente 24 ore al giorno: la notte mi vengono le idee, il mattino le strutturo e suono le parti, il pomeriggio è dedicato al missaggio e al mastering e la sera agli upload e all&#8217;inserimento delle parole chiave.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per un profano della musica come me, osservando&#8230; ops, ascoltando il tuo portfolio saltano subito all&#8217;orecchio le varie versioni di Jingle Bells. Non è protetto da copyright?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fortunatamente no, anche perchè altrimenti non mi avrebbero accettato i file. Jingle Bells è stata scritta da un certo James Lord Pierpont nel secolo scorso&#8230;cioè, quello più scorso del 1900, il 1800, quindi per le leggi attuali sul copyright è considerata opera di pubblico dominio. Come tutta la musica classica e buona parte di quella popolare, del resto. Avevo anche realizzato diverse versioni cantate di “Santa Claus is coming to town” che però mi sono state respinte in quanto i diritti di quella canzone appertengono ancora ad un erede vivente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignright size-full wp-image-1815" title="logoZe" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/04/logoZe.jpg" alt="" width="200" height="159" />Quale è il tuo stile preferito?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lo stile libero&#8230;ahahah!!! Scherzo&#8230;ma non del tutto: amo la musica in tutte le sue forme, dai tamburi dell&#8217;età della pietra fino ai sintetizzatori passando per tutto quello che c&#8217;è di mezzo. Comunque musicalmente arrivo dal rock, col quale ho ancora un cordone ombelicale molto solido, e quindi se devo proprio scegliere un genere da portarmi sull&#8217;isola deserta, beh, è quello. Nel rock ci sguazzo liberamente e mi sento veramente libero di contaminarlo con ogni sorta di stranezza, come nella mia serie <a href="http://www.istockphoto.com/file_search.php?action=file&#038;lightboxID=8073532" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/file_search.php?action=file_038_lightboxID=8073532&amp;referer=');">“Rock Videogames”</a> che guardacaso contiene anche il mio best seller <a href="http://www.istockphoto.com/file_closeup.php?id=11384244" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/file_closeup.php?id=11384244&amp;referer=');">“Win this Race”</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Personalmente le ricerche dei brani audio e le parole chiave mi sembrano piuttosto laboriose e la ricerca di alcuni brani è un lavoro che richiede molto tempo. Cosa ne pensi del funzionamento di iStockAudio?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Concordo pienamente con te, le ricerche audio sono piuttosto complicate, soprattutto perchè, rispetto alle immagini, la musica è spesso difficile da descrivere in modo univoco: certo, posso inserire fra le parole chiave il genere musicale o gli strumenti suonati, ma il mood del pezzo, le sensazioni che comunica sono personali e di questo ho già avuto a confrontarmi con alcuni ispettori. Il metodo che iStock raccomanda per le ricerche audio è l&#8217; Advanced Search. È un po&#8217; più elaborata della ricerca normale ma permette di avere risultati più attinenti alle proprie necessità. Basta solo un po&#8217; di pratica, come per tutte le cose&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sei un appassionato anche di fotografia oppure iStock per te significa solo musica?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tutto significa musica per me&#8230;spesso navigo fra le foto di istock in cerca di ispirazione&#8230;le foto sono come un film muto per me, bellissime immagini da “arredare” coi suoni&#8230;quando ho un po&#8217; di tempo libero mi diverto a creare lightbox pubbliche con alcuni dei miei brani e le foto che li hanno ispirati. Come <a href="http://www.istockphoto.com/file_search.php?action=file&#038;lightboxID=7580666" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/file_search.php?action=file_038_lightboxID=7580666&amp;referer=');">PULP</a>, ad esempio.</p>
<p style="text-align: justify;">Non posso definirmi appassionato di fotografia&#8230;ma ammiro e fruisco la fotografia come tutte quelle forme d&#8217;arte che non mi appartengono come la musica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>mp3 o vinile? rock n roll o jazz? orchesta o musica elettronica? chitarra o batteria?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Mp3 o vinile? Qualcuno mi odierà per questo, ma io amo la qualità assoluta nei suoni, quindi non posso scegliere né l&#8217;uno ne l&#8217;altro, in quanto soffrono entrambi di forti lacune nella restituzione delle frequenze più acute, quelle che creano aria e respiro. Nonostante questo riconosco che il vinile rappresenta un&#8217;epoca: posso scegliere di usare un “effetto vinile” in un intro di un pezzo per evocare un certo periodo storico o un&#8217;immagine particolare (in effetti l&#8217;ho fatto proprio qualche giorno fa nell&#8217;intro del pezzo <a href="http://www.istockphoto.com/file_closeup.php?id=12611370" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/file_closeup.php?id=12611370&amp;referer=');">“Allright”</a> ma faccio fatica a immaginare un musicista che, fra 30 anni, decida di usare un “effetto mp3” per rievocare i giorni nostri. Le stesse preview dei brani audio su iStock sono in mp3, e spesso mi intristisco nel notare che alcune sfumature vadano perse nelle anteprime dei brani.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre chi scarica la preview di un loop in mp3 potrebbe non sapere che gli mp3 non looppano bene a causa del loro metodo di compressione, e quindi convincersi che il brano audio è difettoso. Questo purtroppo non è segnalato da iStock&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Amo tutti i generi musicali e gli strumenti, ma se proprio devo scegliere fra rock n roll e Jazz la mia predilezione va sicuramente verso il RRRock, quello con tre R e tanti punti esclamativi alla fine, primitivo, sfacciato e volgare.</p>
<p style="text-align: justify;">Orchestra o elettronica?</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;elettronica è NOBILE quando viene utilizzata per creare suoni non presenti in natura. È semplicemente UTILE  quando ti serve una sezione di archi ma i tuoi budget ti impediscono di ingaggiare un orchestra. Personalmente non ho una preferenza univoca sugli strumenti reali o virtuali, penso che sia la musica che creo in quel momento specifico a chiedermi una batteria acustica o una elettronica, o una chitarra grezza piuttosto di una stra-effettata. Il mio sogno è poter scegliere in qualsiasi momento se usare uno strumento reale o uno sintetico, scelta dettata unicamente dallo stile e non dalle possibilità a disposizione. Ovviamente non sempre posso scegliere&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Un giorno avrò un orchestra sinfonica in garage, è il mio sogno da una vita, ma nel frattempo mi tocca accontentarmi dell&#8217;elettronica per creare sezioni d&#8217;archi e di fiati&#8230;sigh&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">e fra chitarra e batteria scelgo la prima: portatile, versatile e praticamente autonoma: è molto + difficile far star zitta una chitarra piuttosto che farla suonare&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sono i tuoi artisti audio preferiti?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questa è una domanda a cui è veramente difficile rispondere. Qui su iStock il livello è molto alto, ci sono artisti molto validi sia dal punto di vista artistico che di quello tecnico. In genere tendo ad ammirare molto chi riesce a realizzare cose per me difficili. Ad esempio <a href="http://italiano.istockphoto.com/Marbury" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/italiano.istockphoto.com/Marbury?referer=');">Marbury</a> ha una collezione di effetti sonori stupefacente. Realizzare effetti sonori validi al contrario di quello che molti credono è un processo molto elaborato e richiede parecchio tempo, e infine paga poco, per cui per riuscire a dedicarcisi con serietà ed efficacia servono doti non comuni. E molta pazienza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La tua parola chiave preferita?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Energy sicuramente. E anche “groove”&#8230;sono due parole che ricorrono spesso nelle mie descrizioni. Cerco di sperimentare e produrre ambienti sonori di tutti i generi, ma mi trovo spesso a fare pezzi molto ritmati, motivanti ed energetici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Conoscevi questo blog prima di questa intervista?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si, l&#8217;avevo già conosciuto quando hai intervistato i miei vicini di ping pong <a href="http://www.unitalianosuistock.com/2009/11/intervista-a-zonecreative-parte-1/" target="_blank">“ZoneCreative”</a> e poi ho iniziato a seguirlo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Qualche consiglio per iStockAudio e per questo blog?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Pubblicità, promozione. Tanta. Il tuo blog è molto ben fatto, un consiglio che vorrei dare ad iStockaudio è cambiare la visualizzazione di default dei brani audio nei risultati delle ricerche, passando dai thumbnail grossi (che per foto, illustrazioni e video sono perfetti, ma che per gli audio sono tutti dannatamente uguali) ad un semplice elenco di titoli. Naturalmente è già possibile cambiare le preferenze e impostare le proprie opzioni di visualizzazione in questo modo, ma ho verificato più volte che pochissimi utenti sono al corrente di questo. E  il nuovo arrivato che si trova a dover cercare un brano audio si ritrova con una pagina piena di icone orange tutte uguali, senza alcuna scritta che lo aiuti ad orientarsi. Buuuuuu</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie per aver partecipato ad un italiano su iStock! In bocca al lupo per le tue creazioni musicali!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Grazie a te e, come dicono su iStockaudio, ROCK ON!!!</strong></p>
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		<title>Aggiornamento iStockVideo</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2010/01/aggiornamento-istockvideo/</link>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 10:47:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[microstock]]></category>
		<category><![CDATA[microstock video]]></category>
		<category><![CDATA[royalty free]]></category>
		<category><![CDATA[vendere su iStockphoto]]></category>
		<category><![CDATA[vendere video online]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ultima &#8220;Contact Sheet&#8221;, la  newsletter dedicata agli artisti, è uscita la comunicazione di un interessante aggiornamento per chi si occupa di vendere i propri video online su iStockVideo. E&#8217; stata introdotta la possibilità di aggiornare l&#8217;immagine di anteprima del video. Fino ad oggi il sistema prendeva in automatico il primo frame del video e lo utilizzava come anteprima. Situazione piuttosto &#8220;scomoda&#8221; per tutti quei video che avevano un primo frame nero o poco significativo. Ora il frame lo sceglie il videomaker. E&#8217; un&#8217;aggiornamento molto importante perchè permette a tutti i videomaker di selezionare in questo modo quale è il frame che rappresenta il video e cogliere così l&#8217;attenzione del cliente che osserva le anteprime. Per modificare l&#8217;immagine di anteprima è sufficente entrare nella schermata di modifica delle parole chiave e scorrere fino in fondo. Carica la nuova immagine nell&#8217;apposito spazio e salva il video. L&#8217;aggiornamento impiegherà almeno 15 minuti per essere attivo negli archivi di iStock.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;ultima &#8220;Contact Sheet&#8221;, la  newsletter dedicata agli artisti, è uscita la comunicazione di un interessante aggiornamento per chi si occupa di vendere i propri video online su iStockVideo. E&#8217; stata introdotta la possibilità di aggiornare l&#8217;immagine di anteprima del video.</p>
<p style="text-align: justify;">Fino ad oggi il sistema prendeva in automatico il primo frame del video e lo utilizzava come anteprima. Situazione piuttosto &#8220;scomoda&#8221; per tutti quei video che avevano un primo frame nero o poco significativo. Ora il frame lo sceglie il videomaker. E&#8217; un&#8217;aggiornamento molto importante perchè permette a tutti i videomaker di selezionare in questo modo quale è il frame che rappresenta il video e cogliere così l&#8217;attenzione del cliente che osserva le anteprime.</p>
<p style="text-align: justify;">Per modificare l&#8217;immagine di anteprima è sufficente entrare nella schermata di modifica delle parole chiave e scorrere fino in fondo. Carica la nuova immagine nell&#8217;apposito spazio e salva il video. L&#8217;aggiornamento impiegherà almeno 15 minuti per essere attivo negli archivi di iStock.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1245" title="miniaturavideo" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/01/miniaturavideo.jpg" alt="" width="600" height="126" /></p>
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		<item>
		<title>I 5 passi falsi per chi acquista su iStock</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2009/10/i-5-passi-falsi-per-chi-acquista-su-istock/</link>
		<comments>http://www.unitalianosuistock.com/2009/10/i-5-passi-falsi-per-chi-acquista-su-istock/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 10:10:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[acquistare su iStockphoto]]></category>
		<category><![CDATA[istockphoto]]></category>
		<category><![CDATA[royalty free]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche mese fa su iStock é uscito un articolo intitolato &#8220;Top 5 licensing faux pas&#8221; di alibrace e jeffyd che parlava degli errori da evitare quando si utilizzano le fotografie acquistate su iStockphoto. Si parlava delle cose da non fare per evitare di infrangere le clausole contrattuali che si accettano acquistando i contenuti del sito. Penso che fosse di grande interesse, di seguito propongo un riassunto in italiano degli argomenti trattati anche alla luce delle recenti modifiche del Contratto di Licenza Standard. 1. Pubblicare un bozzetto con watermark di un immagine. iStockphoto fornisce bozzetti con logo, gratuiti da utilizzare nei layout e negli esempi da proporre ai clienti. Il bozzetto peró non include nessun tipo di licenza, quindi se decidete di pubblicare un bozzetto non avete i diritti per farlo. Inoltre sarebbe imbarazzante pubblicare un&#8217;immagine con un logo&#8230; Un consiglio: quando scarichi un bozzetto prendi nota del codice dell&#8217;immagine, sará molto piú facile trovarla quando vorrai acquistarla. 2. Vendere una immagine iStock su tshirt, poster, cartoline senza la Licenza Estesa Se pensi di utilizzare un immagine di iStock su un prodotto da rivendere dovrai acquistare la Licenza Estesa. Scaricare un file Royalty Free da iStock non significa poterne fare quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p><img class="alignleft size-full wp-image-783" title="istock_000008841166xxlarge" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2009/10/istock_000008841166xxlarge.jpg" alt="istock_000008841166xxlarge" width="202" height="299" />Qualche mese fa su iStock é uscito un articolo intitolato &#8220;<em><a href="http://italiano.istockphoto.com/article_view.php?ID=616&amp;refnum=gioadventures" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/italiano.istockphoto.com/article_view.php?ID=616_amp_refnum=gioadventures&amp;referer=');">Top 5 licensing faux pas</a></em>&#8221; di alibrace e jeffyd che parlava degli errori da evitare quando si utilizzano le fotografie acquistate su iStockphoto. Si parlava delle cose da non fare per evitare di infrangere le clausole contrattuali che si accettano acquistando i contenuti del sito. Penso che fosse di grande interesse, di seguito propongo un riassunto in italiano degli argomenti trattati anche alla luce delle recenti modifiche del Contratto di Licenza Standard.</p>
<p><strong>1. Pubblicare un bozzetto con watermark di un immagine.</strong></p>
<p>iStockphoto fornisce bozzetti con logo, gratuiti da utilizzare nei layout e negli esempi da proporre ai clienti. Il bozzetto peró non include nessun tipo di licenza, quindi se decidete di pubblicare un bozzetto non avete i diritti per farlo. Inoltre sarebbe imbarazzante pubblicare un&#8217;immagine con un logo&#8230;</p>
<p><em>Un consiglio: quando scarichi un bozzetto prendi nota del codice dell&#8217;immagine, sará molto piú facile trovarla quando vorrai acquistarla.</em></p>
<p><strong>2. Vendere una immagine iStock su tshirt, poster, cartoline senza la Licenza Estesa</strong></p>
<p>Se pensi di utilizzare un immagine di iStock su un prodotto da rivendere dovrai acquistare la Licenza Estesa. Scaricare un file Royalty Free da iStock non significa poterne fare quello che vuoi. Le licenze estese esistono appunto per regolare le eccezioni. Maggiori info sulle Licenze Estese sono disponibili <a href="http://italiano.istockphoto.com/extended_license_provisions.php?refnum=gioadventures" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/italiano.istockphoto.com/extended_license_provisions.php?refnum=gioadventures&amp;referer=');">qua</a>.</p>
<p><strong>3. Distribuire il file gratuitamente o elettronicamente.</strong></p>
<p>Scaricare un file con licenza standard non permette di distribuirlo o darlo ad altri gratuitamente, nemmeno come wallpaper. Per questi casi ci sono le Licenze Estese.</p>
<p><strong>4. Utilizzare un modello in modo sensibile o attribuirgli un comportamento</strong></p>
<p>Non é possibile associare ai modelli dei comportamenti (es. &#8220;Ho perso 20 kg mangiando solo carote&#8221;), tranne nei casi in cui é espressamente specificato che la persona ritratta sia un modello. Non é possibile utilizzare le persone ritratte in modo da poter urtare la sensibilitá del modello (es. campagne di salute mentale, attivitá sessuale, dipendenze, ecc.).</p>
<p><strong>5. Utilizzare un&#8217;immagine come parte di un logo.</strong></p>
<p>In ogni caso tutti i contenuti di iStock non possono essere utilizzati come logo. Nemmeno se utilizzati parzialmente. Inoltre, il tuo logo come potrebbe essere unico se l&#8217;immagine puó essere rivenduta milioni di volte?</p>
<p><em>copyright foto </em><a href="http://italiano.istockphoto.com/THEPALMER/?refnum=gioadventures" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/italiano.istockphoto.com/THEPALMER/?refnum=gioadventures&amp;referer=');"><em>THEPALMER</em></a><em>/iStockphoto.com</em>
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		<title>Cosa significa Royalty Free?</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2009/09/cosa-significa-royalty-free/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 08:59:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[microstock]]></category>
		<category><![CDATA[royalty free]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 2000 Bruce Livingstone ha fondato iStockphoto.com ed ha inventato il mercato microstock per la fotografia Royalty Free. Negli ultimi 9 anni, sono nate decine di agenzie simili con l&#8217;idea di copiarne il modello di business e conquistare quote di mercato. I clienti hanno iniziato a rivolgersi al mercato RF, abbandonando di fatto il mercato tradizionale (Rights Managed). Le domande più comuni per un italiano, sia esso un fotografo o un cliente solitamente sono: cosa si intende con microstock e cosa significa Royalty Free? Microstock Significa micropagamento, ma non significa micro guadagno. L&#8217;idea è quella di vendere una fotografia ad un prezzo micro a partire da pochi centesimi di euro (o dollaro). Il vantaggio di questo sistema può sembrare  soprattutto per il cliente: con un budget molto ridotto è possibile acquistare fotografie di livello qualitativo eccellente, per qualsiasi tipologia di utilizzo (o quasi). In questo modo si è aperto il mercato della fotografia mondiale a tutti quei piccoli designer e agenzie di web design che non avevano mai avuto accesso a materiale di tale livello qualitativo semplicemente perché le agenzie tradizionali avevano prezzi troppo elevati. Visto che i prezzi d&#8217;acquisto sono molto bassi, la tendenza dei designer si è rivelata essere quella di aumentare la creatività e variare le proprie opere di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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		</div>
<p>Nel 2000 Bruce Livingstone ha fondato iStockphoto.com ed ha inventato il mercato microstock per la fotografia Royalty Free. Negli ultimi 9 anni, sono nate decine di agenzie simili con l&#8217;idea di copiarne il modello di business e conquistare quote di mercato. I clienti hanno iniziato a rivolgersi al mercato RF, abbandonando di fatto il mercato tradizionale (Rights Managed). Le domande più comuni per un italiano, sia esso un fotografo o un cliente solitamente sono: cosa si intende con microstock e cosa significa Royalty Free?</p>
<address></address>
<p><strong>Microstock</strong></p>
<p><strong><span style="font-weight:normal;">Significa micropagamento, ma non significa micro guadagno. L&#8217;idea è quella di vendere una fotografia ad un prezzo micro a partire da pochi centesimi di euro (o dollaro). Il vantaggio di questo sistema può sembrare  soprattutto per il cliente: con un budget molto ridotto è possibile acquistare fotografie di livello qualitativo eccellente, per qualsiasi tipologia di utilizzo (o quasi). In questo modo si è aperto il mercato della fotografia mondiale a tutti quei piccoli designer e agenzie di web design che non avevano mai avuto accesso a materiale di tale livello qualitativo semplicemente perché le agenzie tradizionali avevano prezzi troppo elevati.</span></strong></p>
<p style="font:12px Times New Roman;margin:0;"><span style="font-family:Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, fantasy;font-size:13px;line-height:19px;">Visto che i prezzi d&#8217;acquisto sono molto bassi, la tendenza dei designer si è rivelata essere quella di aumentare la creatività e variare le proprie opere di design scegliendo di volta in volta fotografie ed illustrazioni differenti. Ciò ha fatto crescere le richieste del mercato ed ha evidenziato la necessità di avere sempre contenuti nuovi.</span></p>
<p style="font:12px Times New Roman;margin:0;"><span style="font-family:Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, fantasy;font-size:13px;line-height:19px;"><br />
</span></p>
<p style="font:12px Times New Roman;margin:0;"><span style="font-family:Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, fantasy;font-size:13px;line-height:19px;">In questo modo si è anche ampliato il mercato in modo sensibile e grazie ad internet il mercato è diventato mondiale. I potenziali clienti di una singola fotografia sono diventati milioni di persone e così anche i fotografi ne hanno tratto vantaggio: è possibile rivendere la stessa fotografia infinite volte raggiungendo livelli di guadagno impensabili.</span></p>
<p>Un esempio personale: attualmente la mia migliore fotografia é stata venduta circa 700 volte e la fotografia è tutt&#8217;ora in vendita. Quindi il fatturato è destinato a salire.</p>
<p><strong>Royalty Free</strong></p>
<p>A differenza di quanto si sente dire spesso in giro: <strong>“Royalty Free” non significa gratis</strong>, ne tanto meno che quella fotografia possa  essere usata per fare ciò che si vuole. Royalty Free è spesso tradotto erroneamente come “senza diritti” o “senza diritti d&#8217;autore”. In realtà non esiste una traduzione corretta in italiano. Il concetto <strong>Royalty Free significa che la fotografia è venduta al cliente senza limiti di utilizzo in termini di tempo e luogo</strong>. Significa che chi acquista la foto potrà usarla oggi, domani e anche fra 10 anni. Significa che potrà usarla in una fiera, in una brochure e anche sul sito internet. Esistono delle limitazioni e quindi è sempre necessario che il cliente verifichi di rispettare i contratti di licenza stipulati con l&#8217;agenzia che la distribuisce, per esempio le fotografie di iStockphoto con licenza standard non possono essere stampate più di 500.000 volte (per ovviare a questo limite sono state introdotte le licenze estese, [in uno dei prossimi articoli parlerò in modo approfondito delle licenze]).</p>
<p>Inoltre, è importante sottolineare che il fotografo rimane il proprietario della fotografia. Infatti i contenuti non sono mai ceduti in modo esclusivo ad un cliente e al fotografo rimane il diritto d&#8217;autore dell&#8217;opera realizzata. Per questo motivo per esempio, le fotografie di iStock non possono essere utilizzate (nemmeno in parte) per la realizzazione di loghi e marchi registrati, in quanto non è possibile trasferire in nessun modo la proprietà intellettuale della fotografia realizzata.
<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
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