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	<title>unitalianosuiStock &#124; Giorgio Fochesato &#124; fotografia stock in Italia &#187; recensione</title>
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	<description>il blog di Giorgio Fochesato: fotografia, illustrazioni, video e cultura digitale</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 06:04:19 +0000</lastBuildDate>
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		<title>GoPro Hero2 promossa o bocciata?</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2012/01/gopro-hero2-promossa-o-bocciata/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 09:51:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche settimana fa mi sono preso una GoPro Hero 2. Sulle ali dell&#8217;entusiasmo, il nuovo modello prometteva una lente più definita e migliore qualità di immagine. Avevo sentito parlare della GoPro precedente, come un giocatollino interessante, che però non aveva una qualità di immagine sufficiente a soddisfare i criteri di accettazione di iStockphotio per il filmati full HD1080. Ho pensato &#8220;modello nuovo = qualità di immagine migliorata&#8221;. Purtroppo no. Anzi, non so se è migliorata o meno, resta però il fatto che a mio parere non è adatta alla produzione di materiale per iStock. Si può ricavare qualcosa, ma non si può pensare di creare materiale che abbia un&#8217;ampio potere commerciale. Gli aspetti sui quali la GoPro può essere presa in considerazione sono tre: video, time lapse e fotografie. Il video è il settore per il quale nasce questa videocamera tascabile. Fantastica perchè la si può montare ovunque, si resta un pò delusi quando si guarda il risultato in alta risoluzione. La qualità dell&#8217;immagine a 1080 non è assolutamente sufficiente. Può andare benissimo per filmare le vacanze o qualche sport estremo, per qualche produzione privata dove non conta esattamente la qualità di immagine, ma il momento che si riprende. Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p style="text-align: justify;">Qualche settimana fa mi sono preso una <strong>GoPro Hero 2</strong>. Sulle ali dell&#8217;entusiasmo, il nuovo modello prometteva una lente più definita e migliore qualità di immagine. Avevo sentito parlare della GoPro precedente, come un giocatollino interessante, che però non aveva una qualità di immagine sufficiente a soddisfare i criteri di accettazione di iStockphotio per il filmati full HD1080. Ho pensato &#8220;modello nuovo = qualità di immagine migliorata&#8221;. Purtroppo no.</p>
<p style="text-align: justify;">Anzi, non so se è migliorata o meno, resta però il fatto che a mio parere non è adatta alla produzione di materiale per iStock. Si può ricavare qualcosa, ma non si può pensare di creare materiale che abbia un&#8217;ampio potere commerciale.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli aspetti sui quali la GoPro può essere presa in considerazione sono tre: <strong>video, time lapse e fotografie</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>video</strong> è il settore per il quale nasce questa videocamera tascabile. Fantastica perchè la si può montare ovunque, si resta un pò delusi quando si guarda il risultato in alta risoluzione. La qualità dell&#8217;immagine a 1080 non è assolutamente sufficiente. Può andare benissimo per filmare le vacanze o qualche sport estremo, per qualche produzione privata dove non conta esattamente la qualità di immagine, ma il momento che si riprende. Non è adatta invece se pensate di usarla per fare video stock. La qualità inizia ad essere sufficiente quando si passa alla risoluzione HD720. Qui la qualità di immagine soddisfa i criteri di iStock, purtroppo ci si gioca un&#8217;ampia fetta di mercato che è quella dei filmati full HD. Di conseguenza non mi aspetto di vendere molti video girati con la GoPro.</p>
<p style="text-align: justify;">La modalità <strong>Time Lapse</strong>&#8230; è interessante. Girare un time lapse con la GoPro è di una semplicità disarmante. La fai partire e te la dimentichi. Non fa rumore e non è ingombrante. Se le condizioni di luce sono costanti la qualità di immagine è buona per un filmato Full HD1080. Ma se invece le condizioni di luce variano e vi passa il sole dentro la scena&#8230; sono disastri. La GoPro ha un&#8217;esposizione automatica che varia in base alle condizioni della luce e crea molti problemi. Ho realizzato alcuni time lapse nei quali c&#8217;è il sole&#8230; ho dovuto tagliarlo in post-produzione perchè l&#8217;effetto ottico era pessimo.</p>
<p style="text-align: justify;">La modalità <strong>foto</strong>&#8230; è uno scherzo. Fornisce la possibilità di scattare fotografie a 11 mega pixel. Wow. Invece fanno letteralmente schifo. Illeggibile qualsiasi tipo di dettaglio, fotografie pieni di artefatti che anche rimpicciolendole a 1200&#215;1600 pixel restano del tutto inutilizzabili per lo stock. Senza contare che i JPG sono così compressi che alla prima modifica con Lightroom si peggiorano le cose&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Il mio responso è: videocamera divertente, da acquistare per il proprio divertimento personale, per il tempo libero o se fate qualche attività che vi piacerebbe riprendere. Per Youtube o Vimeo è più che sufficente, ma non pensate di farci cose troppo professionali senza l&#8217;applicazione di filtri, plugin e duri lavori in post-processing. Intanto fra 7 giorni la porterò in <a href="http://giorgiofochesato.com/2011/12/viaggio-fotografico-in-arrivo-thailandia/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/giorgiofochesato.com/2011/12/viaggio-fotografico-in-arrivo-thailandia/?referer=');">Thailandia</a> con me&#8230; <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Rock On!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4929" title="gopro-hero2-motorsports2" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2012/01/gopro-hero2-motorsports21.jpg" alt="" width="683" height="426" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-4254" title="UISI_gioad_ICON" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/07/UISI_gioad_ICON.jpg" alt="" width="40" height="60" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #808080;"><a href="http://www.giorgiofochesato.com" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.giorgiofochesato.com?referer=');">Giorgio Fochesato</a> ha fondato il blog nell&#8217;autunno del 2009. E&#8217; un fotografo professionista ed esperto di fotografia stock. Lavora in esclusiva per <a href="http://www.gettyimages.it/Search/Search.aspx?assettype=image&amp;artist=Giorgio+Fochesato" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.gettyimages.it/Search/Search.aspx?assettype=image_amp_artist=Giorgio+Fochesato&amp;referer=');">Getty Images</a> ed <a href="http://www.istockphoto.com/gioadventures" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/gioadventures?referer=');">iStockphoto</a>, occupandosi di travel e street photography dal 2006. Ha viaggiato e fotografato in tutti i Continenti. Oltre alla fotografia, ama la pizza, il rock&#8217;n'roll e le montagne.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Recensione Panasonic Lumix GF2</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2011/03/recensione-panasonic-lumix-gf2/</link>
		<comments>http://www.unitalianosuistock.com/2011/03/recensione-panasonic-lumix-gf2/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 14:49:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho recentemente acquistato una compatta Panasonic Lumix GF2. Come scritto in articoli precedenti, avevo la necessità di affiancare alla Canon 5D mark II una compatta da portare sempre con me, da tenere in tasca per cogliere situazioni fotografiche interessanti. La mia scelta è caduta quindi su una Panasonic Lumix GF2, con obiettivo &#8220;pancake&#8221; Lumix 14mm f/2.5. Il più piccolo della gamma Lumix, che permette quindi di mantenere le dimensioni complessive molto ridotte. Caratteristiche tecniche principali Si tratta di una fotocamera micro 4/3, con obiettivi intercambiabili. In sostanza la tecnologia è a metà tra una reflex e una compatta. Il sensore è da 12 megapixel, il range ISO va da 100 a 6400. Può essere usata in modalità completamente manuale. Lo schermo è touchscreen, non ha il mirino ottico, quindi le fotografie si scattano guardando il display. Può realizzare video full frame 1080, in modalità AVCHD a 60fps interlacciati. Le memory card che utilizza sono SD, SDHC, e SDXC. Per una visione approfondita delle caratteristiche tecniche vi consiglio di leggere la recensione di dpreview.com che è molto precisa ed esauriente. Feeling La prima cosa che si nota, quando la si prende in mano è la leggerezza. Superleggera. Con l&#8217;obiettivo da 14mm [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif&amp;source=gioadventures&amp;style=normal&amp;service=bit.ly&amp;b=2" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><!-- p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica} p.p2 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica; min-height: 14.0px} --></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-3655 alignleft" title="UISI_GF2" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/03/UISI_GF2.jpg" alt="" width="380" height="277" />Ho recentemente acquistato una compatta <strong>Panasonic Lumix GF2</strong>. Come scritto in articoli precedenti, avevo la necessità di affiancare alla Canon 5D mark II una compatta da portare sempre con me, da tenere in tasca per cogliere situazioni fotografiche interessanti. La mia scelta è caduta quindi su una Panasonic Lumix GF2, con obiettivo &#8220;pancake&#8221; <strong>Lumix 14mm f/2.5</strong>. Il più piccolo della gamma Lumix, che permette quindi di mantenere le dimensioni complessive molto ridotte.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Caratteristiche tecniche principali</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una fotocamera micro 4/3, con obiettivi intercambiabili. In sostanza la tecnologia è a metà tra una reflex e una compatta. Il sensore è da <strong>12 megapixel</strong>, il range ISO va da 100 a 6400. Può essere usata in modalità completamente manuale. Lo schermo è <em>touchscreen</em>, non ha il mirino ottico, quindi le fotografie si scattano guardando il display. Può realizzare video full frame 1080, in modalità <strong>AVCHD</strong> a 60fps interlacciati. Le memory card che utilizza sono SD, SDHC, e SDXC. Per una visione approfondita delle caratteristiche tecniche vi consiglio di leggere la recensione di <a href="http://www.dpreview.com/reviews/PanasonicDMCGF2/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.dpreview.com/reviews/PanasonicDMCGF2/?referer=');">dpreview.com</a> che è molto precisa ed esauriente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Feeling</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La prima cosa che si nota, quando la si prende in mano è la <strong>leggerezza</strong>. Superleggera. Con l&#8217;obiettivo da 14mm entra facilmente nella tasca della giacca. Ci si dimentica subito di averla a tracolla, questo la rende ideale per averla sempre a portata di mano. In questi giorni ho fatto varie uscite per provarla, con camminate di un paio di ore e la comodità è garantita. L&#8217;impugnatura è un pò scomoda, perchè essendo piuttosto piccola è necessario abituarsi al poco spazio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Touchscreen e funzionalità</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il touchscreen è stato presentato come la grande novità rispetto alla precedente GF1. Rappresentava uno dei grandi dubbi che avevo prima di acquistarla. Impostare tempi, diaframmi, ecc. con il touchscreen non mi invogliava ad acquistarla. La grande sorpresa che si ha quando la si prende in mano è che il touchscreen è praticamente <strong>inutile</strong>. Tutte le funzioni possono essere attivate in due modi: con touschscreen oppure da menù tradizionale con i pulsanti sul retro, come su ogni compatta o reflex. Manca la rotella di selezione della modalità di scatto, ma è una funzione raggiungibile molto comodamente nel menù, quindi passare da P, A, S, M è abbastanza comodo e veloce.</p>
<p style="text-align: justify;">Se la si usa in modalità <strong>manuale o semi-automatica</strong> tutte le impostazioni di tempi e diaframmi si effettuano con la rotellina posta sul retro. Molto simile alla rotella presente sulle reflex. In sostanza il touschscreen non lo si usa quasi mai. Si tratta probabilmente di una mossa di marketing, visto che ora va molto di moda l&#8217;interfaccia &#8220;touch&#8221;. L&#8217;unica funzionalità molto comoda del touschscreen è una: <strong>la messa a fuoco</strong>. Quando si inquadra una scena, per decidere dove mettere a fuoco è sufficiente toccare il display per impostare la zona di messa a fuoco che si desidera. Il che è un bel passo avanti rispetto alla selezione dei punti di messa a fuoco via menù.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le funzionalità &#8220;divertenti&#8221; c&#8217;è la possibilità di scattare direttamente in modalità quadrata oppure 16:9. In generale non penso che userò molto questa funzione, preferisco occuparmi del cross in fase di post-processing. La Lumix GF2 è ricca di decine di funzionalità automatiche, che ho immediatamente saltato <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> . Quindi per qualsiasi informazione sulle varie modalità &#8220;myColor&#8221;, &#8220;FaceDetection&#8221;, &#8220;iA&#8221;, ecc. vi rimando alla recensione di <a href="http://www.dpreview.com/reviews/PanasonicDMCGF2/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.dpreview.com/reviews/PanasonicDMCGF2/?referer=');">dpreview.com</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Qualità dell&#8217;immagine</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La qualità dell&#8217;immagine è sorprendente. Merito della lente. Aberrazioni cromatiche praticamente assenti e immagini molto dettagliate e incise. Senza ombra di dubbio la qualità della lente è il punto forte della Lumix GF2. Per fare un confronto concreto, la qualità di questa lente è decisamente superiore al Canon 24-105 L f/4 che monto sulla Canon 5D mark II. La distorsione dell&#8217;immagine è leggermente pronunciata, ma è piuttosto normale per un grandangolo di questo tipo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sensibilità ISO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gli ISO selezionabili vanno da 100 a 6400. Il che rappresenta, <em>teoricamente</em>, un bel passo avanti. Di seguito è possibile vedere alcuni dettagli di immagini scattate da ISO 100 a ISO 6400.</p>

<a href='http://www.unitalianosuistock.com/2011/03/recensione-panasonic-lumix-gf2/uisi_gf2/' title='UISI_GF2'><img width="150" height="150" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/03/UISI_GF2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="UISI_GF2" title="UISI_GF2" /></a>
<a href='http://www.unitalianosuistock.com/2011/03/recensione-panasonic-lumix-gf2/uisi_gf2_100/' title='UISI_GF2_100'><img width="150" height="150" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/03/UISI_GF2_100-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ISO 100" title="UISI_GF2_100" /></a>
<a href='http://www.unitalianosuistock.com/2011/03/recensione-panasonic-lumix-gf2/uisi_gf2_200/' title='UISI_GF2_200'><img width="150" height="150" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/03/UISI_GF2_200-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ISO 200" title="UISI_GF2_200" /></a>
<a href='http://www.unitalianosuistock.com/2011/03/recensione-panasonic-lumix-gf2/uisi_gf2_400/' title='UISI_GF2_400'><img width="150" height="150" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/03/UISI_GF2_400-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ISO 400" title="UISI_GF2_400" /></a>
<a href='http://www.unitalianosuistock.com/2011/03/recensione-panasonic-lumix-gf2/uisi_gf2_800/' title='UISI_GF2_800'><img width="150" height="150" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/03/UISI_GF2_800-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ISO 800" title="UISI_GF2_800" /></a>
<a href='http://www.unitalianosuistock.com/2011/03/recensione-panasonic-lumix-gf2/uisi_gf2_1600/' title='UISI_GF2_1600'><img width="150" height="150" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/03/UISI_GF2_1600-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ISO 1600" title="UISI_GF2_1600" /></a>
<a href='http://www.unitalianosuistock.com/2011/03/recensione-panasonic-lumix-gf2/uisi_gf2_3200/' title='UISI_GF2_3200'><img width="150" height="150" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/03/UISI_GF2_3200-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ISO 3200" title="UISI_GF2_3200" /></a>
<a href='http://www.unitalianosuistock.com/2011/03/recensione-panasonic-lumix-gf2/uisi_gf2_6400/' title='UISI_GF2_6400'><img width="150" height="150" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/03/UISI_GF2_6400-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ISO 6400" title="UISI_GF2_6400" /></a>

<p style="text-align: justify;">Come si può notare la qualità dell&#8217;immagine è ottima fino a 400. Ad ISO 800 c&#8217;è un netto calo, che rende l&#8217;immagine ancora accettabile e ben leggibile. A ISO 1600 le immagini a colori diventano molto scarse ed è necessario convertirle in bianco e nero per mantenere un&#8217;immagine gradevole. La modalità ISO 3200 e ISO 6400 invece devono essere usate solo in casi di emergenza…</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Se siete interessati a vedere delle immagini di esempio, al grandezza originale, è possibile scaricarle di seguito:</p>
<ul>
<li><a href="http://dl.dropbox.com/u/3399038/UISI_GF2_ISO100.jpg" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/dl.dropbox.com/u/3399038/UISI_GF2_ISO100.jpg?referer=');">ISO 100</a></li>
<li><a href="http://dl.dropbox.com/u/3399038/UISI_GF2_ISO200.jpg" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/dl.dropbox.com/u/3399038/UISI_GF2_ISO200.jpg?referer=');">ISO 200</a></li>
<li><a href="http://dl.dropbox.com/u/3399038/UISI_GF2_ISO400.jpg" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/dl.dropbox.com/u/3399038/UISI_GF2_ISO400.jpg?referer=');">ISO 400</a></li>
<li><a href="http://dl.dropbox.com/u/3399038/UISI_GF2_ISO800.jpg" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/dl.dropbox.com/u/3399038/UISI_GF2_ISO800.jpg?referer=');">ISO 800</a></li>
<li><a href="http://dl.dropbox.com/u/3399038/UISI_GF2_ISO1600.jpg" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/dl.dropbox.com/u/3399038/UISI_GF2_ISO1600.jpg?referer=');">ISO 1600</a></li>
<li><a href="http://dl.dropbox.com/u/3399038/UISI_GF2_ISO3200.jpg" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/dl.dropbox.com/u/3399038/UISI_GF2_ISO3200.jpg?referer=');">ISO 3200</a></li>
<li><a href="http://dl.dropbox.com/u/3399038/UISI_GF2_ISO6400.jpg" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/dl.dropbox.com/u/3399038/UISI_GF2_ISO6400.jpg?referer=');">ISO 6400</a></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Video</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il video full HD 1080 è una delle motivazioni che mi ha spinto ad acquistare la Lumix GF2. Non ho trovato altre compatte in grado di girare in modalità HD1080, si fermavano tutte alla modalità HD720.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Per girare i video non è necessario fare nessuna scelta nel menù e non serve utilizzare il touchscreen. Infatti, vicino al pulsate di scatto, è presente un tasto rosso, con il quale si può far partire la registrazione in qualsiasi momento. Trovo che sia comodissimo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La qualità dell&#8217;immagine rispecchia le prestazioni fotografiche. Grazie all&#8217;uso di una lente ottima come il 14mm è possibile fare delle belle riprese e utilizzare la Lumix come una videocamera sempre pronta. Permette di giocare con la profondità di campo (la lente, estremamente sottile è difficile da maneggiare con cura per modificare la messa a fuoco manualmente). Il risultato è come con le reflex professionali e quindi permette di avere effetti cinematografici molto belli. Le dimensioni ridotte e l&#8217;aspetto da &#8220;macchina fotografica da turista&#8221; la rendono perfetta per fare riprese in qualsiasi situazione senza disturbare troppo chi ci sta intorno e senza attirare troppo l&#8217;attenzione.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ho realizzato un filmato in bianco e nero, interamente girato con la Lumix GF2, visibile su Vimeo:</p>
<p><center><iframe src="http://player.vimeo.com/video/20520281" width="601" height="338" frameborder="0"></iframe></center></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Conclusione</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un&#8217;ottima macchina fotografica, che ha dimensioni e peso di una compatta, con qualità delle immagini simile alle reflex di prima fascia come la Nikon D3100 o la Canon 600D. Mi ritengo molto soddisfatto e sono sicuro che sarà molto divertente usarla nel prossimo viaggio negli USA.</p>
<p style="text-align: justify;">Rock On!</p>
<p style="text-align: justify;">
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		</item>
		<item>
		<title>Pazzi per il Tilt &amp; Shift su iPhone!</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2010/11/pazzi-per-il-tilt-shift-su-iphone/</link>
		<comments>http://www.unitalianosuistock.com/2010/11/pazzi-per-il-tilt-shift-su-iphone/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 09:42:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piccerella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Top Story Right]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[App]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[tilt&shift]]></category>

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		<description><![CDATA[Giò non è il solo ad impazzire per le App fotografiche disponibili per l&#8217;iPhone. Ci sono anch&#8217;io! E stavolta sono finita tra i pixel di TiltShift Generator &#8211; Fake Miniature, un&#8217;applicazione scritta dai giapponesi Takayuki Fukatsu e Takuma Mori per Art&#38;Mobile. Il nome dice tutto, e per chi ama il genere Tilt&#38;Shift è sicuramente da non perdere! Chi invece si stesse chiedendo di cosa si tratta troverà qui pane per i suoi denti! Tilt&#38;Shift è una tecnica fotografica creativa con cui vengono manipolate fotografie per lo più scattate dall&#8217;alto, che ritraggono persone, palazzi, autoveicoli. Il risultato è un&#8217;illusione ottica spettacolare, in cui l&#8217;immagine sembra lo scatto di un modellino in miniatura. Ciò avviene alterando la messa a fuoco e la profondità di campo della foto e modificandone saturazione e colori. Naturalmente esistono delle lenti apposite, abbastanza costose, che permettono di ottenere quest&#8217;effetto, ma qui siamo in tema iPhone, quindi ciò che ci serve è un&#8217;App! TiltShift Generator ha un&#8217;interfaccia user-friendly, molto intuitiva. Permette di mettere a fuoco una zona ben precisa della foto che intendiamo trasformare e di regolare diversi parametri, tra cui saturazione, luminosità e contrasti, lasciandoci creare bellissime miniature da conservare o perché no&#8230; da condividere con i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" title="Tilt&amp;Shift Generator" src="http://artandmobile.com/tiltshift/images/splash_s.jpg" alt="" width="715" height="360" />Giò non è il solo ad impazzire per le App fotografiche disponibili per l&#8217;iPhone. Ci sono anch&#8217;io! E stavolta sono finita tra i pixel di <a href="http://itunes.apple.com/app/tiltshift-generator-fake-miniature/id327716311?mt=8" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/itunes.apple.com/app/tiltshift-generator-fake-miniature/id327716311?mt=8&amp;referer=');">TiltShift Generator &#8211; Fake Miniature</a>, un&#8217;applicazione scritta dai giapponesi Takayuki Fukatsu e Takuma Mori per <a href="http://artandmobile.com/tiltshift/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/artandmobile.com/tiltshift/?referer=');">Art&amp;Mobile</a>.<br />
Il nome dice tutto, e per chi ama il genere Tilt&amp;Shift è sicuramente da non perdere! Chi invece si stesse chiedendo di cosa si tratta troverà qui pane per i suoi denti! <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Tilt&amp;Shift è una tecnica fotografica creativa con cui vengono manipolate fotografie per lo più scattate dall&#8217;alto, che ritraggono persone, palazzi, autoveicoli. Il risultato è un&#8217;illusione ottica spettacolare, in cui l&#8217;immagine sembra lo scatto di un modellino in miniatura. Ciò avviene alterando la messa a fuoco e la profondità di campo della foto e modificandone saturazione e colori.</p>
<p style="text-align: justify;">Naturalmente esistono delle lenti apposite, abbastanza costose, che permettono di ottenere quest&#8217;effetto, ma qui siamo in tema iPhone, quindi ciò che ci serve è un&#8217;App!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://itunes.apple.com/app/tiltshift-generator-fake-miniature/id327716311?mt=8" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/itunes.apple.com/app/tiltshift-generator-fake-miniature/id327716311?mt=8&amp;referer=');">TiltShift Generator</a> ha un&#8217;interfaccia user-friendly, molto intuitiva. <img class="alignright" title="screenshot" src="http://a1.phobos.apple.com/us/r1000/053/Purple/79/ae/a4/mzl.aypeavkg.320x480-75.jpg" alt="" width="125" height="188" />Permette di mettere a fuoco una zona ben precisa della foto che intendiamo trasformare e di regolare diversi parametri, tra cui saturazione, luminosità e contrasti, lasciandoci creare bellissime miniature da conservare o perché no&#8230; da condividere con i tuoi amici utilizzando il tuo social network preferito.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;App è a pagamento, costa solo 0,99 $, ma per chi non volesse spendere neppure pochi centesimi è disponibile la <a href="http://itunes.apple.com/us/app/tiltshift-generator-free-fake/id383611721?mt=8" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/itunes.apple.com/us/app/tiltshift-generator-free-fake/id383611721?mt=8&amp;referer=');">versione gratuita</a>, naturalmente con qualche funzionalità in meno.</p>
<p style="text-align: justify;">Non mi resta che augurarvi buon divertimento! <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt=':cool:' class='wp-smiley' /> </p>
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		</item>
		<item>
		<title>Meglio Lightroom o Photoshop? Tutti e due!</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2010/09/meglio-lightroom-o-photoshop-tutti-e-due/</link>
		<comments>http://www.unitalianosuistock.com/2010/09/meglio-lightroom-o-photoshop-tutti-e-due/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Sep 2010 14:16:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Photoshop Trip]]></category>
		<category><![CDATA[Top Story Right]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro di noia]]></category>
		<category><![CDATA[confronto]]></category>
		<category><![CDATA[lightroomphotoshop]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217;altro interessante &#8220;guest post&#8221; di Alessandro Di Noia, che ci offre un confronto tra Lightroom e il &#8220;fratello maggiore&#8221; Photoshop. Vediamo il risultato! Con l’aumento della popolarità di Lightroom sempre più spesso mi viene posta questa domanda: “Per gestire il mio workflow di sviluppo è meglio Lightroom o Photoshop?”. La mia risposta è sempre la stessa: sono due strumenti diversi, complementari che usati assieme possono portare a risultati eccellenti. Sono diversi perchè pensati per aiutare il fotografo in due momenti distinti. Lightroom, è utile per gestire tutto il workflow di sviluppo e quindi comprende strumenti per l&#8217;archiviazione, la catalogazione, uno sviluppo dei file raw abbastanza completo e infine la pubblicazione. Photoshop, è stato pensato per offrire il migliore supporto all’elaborazione delle immagini e rappresenta semplicemente lo stato dell’arte in questo ambito. Chiarito questo punto la domanda iniziale si arricchisce di due elementi importanit Bridge e Camera Raw (ACR). Considerando anche questi due strumenti nel proprio workflow le risposte si fanno più complicate e meno scontate. Per rispondere in maniera esaustiva alla domanda se sia meglio un workflow basato esclusivamente su Lightroom o che preveda l&#8217;uso di Bridge+ACR+Photoshop ho messo a confronto in questa tabella le operazioni più comuni che vengono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<div id="attachment_2850" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2850" title="uisi_LRPS" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/09/uisi_LRPS-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">© Aydın Mutlu / iStockphoto.com</p></div>
<p style="text-align: justify;"><em>Un&#8217;altro interessante &#8220;guest post&#8221; di <a href="http://twitter.com/AlexD75" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitter.com/AlexD75?referer=');">Alessandro Di Noia</a>, che ci offre un confronto tra Lightroom e il &#8220;fratello maggiore&#8221; Photoshop</em>. Vediamo il risultato!</p>
<p style="text-align: justify;">Con l’aumento della popolarità di <strong>Lightroom</strong> sempre più spesso mi viene posta questa domanda: “Per gestire il mio workflow di sviluppo è meglio Lightroom o Photoshop?”. La mia risposta è sempre la stessa: sono due strumenti diversi, complementari che usati assieme possono portare a risultati eccellenti. Sono diversi perchè pensati per aiutare il fotografo in due momenti distinti. <strong>Lightroom, è utile per gestire tutto il workflow di sviluppo</strong> e quindi comprende strumenti per l&#8217;archiviazione, la catalogazione, uno sviluppo dei file raw abbastanza completo e infine la pubblicazione<strong>. </strong>Photoshop, è stato pensato per offrire <strong>il migliore supporto all’elaborazione delle immagini </strong>e rappresenta semplicemente lo stato dell’arte in questo ambito. Chiarito questo punto la domanda iniziale  si arricchisce di due elementi importanit <strong>Bridge e Camera Raw </strong>(ACR). Considerando anche questi due strumenti nel proprio workflow le risposte si fanno più complicate e meno scontate.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2841"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Per rispondere in maniera esaustiva alla domanda se sia meglio un workflow basato esclusivamente su Lightroom o che preveda l&#8217;uso di Bridge+ACR+Photoshop ho messo a confronto in questa tabella le operazioni più comuni che vengono svolte durante un workflow fotografico. Per ogni attività ho scritto come si può gestire con Lightroom o con Bridge+ACR+Photoshop evidenziando quale dei due metodi preferisco in base alle mie esperienze.</p>
<table border="0" cellspacing="1" cellpadding="5">
<tbody>
<tr>
<td style="border: 0;" valign="top"><br class="spacer_" /></td>
<td style="background-color: #323232;" valign="top">
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ffffff;"><span style="font-size: large;"><strong>Lightroom</strong></span></span></p>
</td>
<td width="3"></td>
<td style="background-color: #323232;" valign="top">
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ffffff;"><span style="font-size: large;"><strong>Bridge+ACR+Photoshop</strong></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td height="3"></td>
</tr>
<tr>
<td style="background-color: #dadada;" valign="top"><strong>Archiviazione delle fotografie</strong></td>
<td style="background-color: #eaf2d1;" valign="top">Richiede l&#8217;importazione nel Catalog ma permette di suddividere le fotografie in più Catalog. Cattura i metadati di ogni scatto permettendo ricerche rapide su tutto l&#8217;archivio.</td>
<td width="3"></td>
<td valign="top">È solo possibile copiare i file in una struttura di cartelle. La ricerca di una foto può essere un&#8217;operazione anche molto lunga.</td>
</tr>
<tr>
<td height="3"></td>
</tr>
<tr>
<td style="background-color: #dadada;" valign="top"><strong>Catalogazione delle fotografie</strong></td>
<td style="background-color: #eaf2d1;" valign="top">È possibile utilizzare folder, cataloghi, collection, Smart Collection, keyword e tutti i metadati (EXIF e IPTC) per suddividere le foto. Un&#8217;ottima interfaccia permette di catalogare rapidamente anche grandi quantità di fotografie. La ricerca è molto rapida anche con archivi di dimensioni generose.</td>
<td width="3"></td>
<td valign="top">Anche Bridge può assegnare keyword e leggere i metadati. Le ultime versioni di Bridge hanno introdotto collection e smart collection sul modello di Lightroom. Scenografico il Review Mode ma mancano strumenti come la vista sincronizzata del Compare view o la Survey view</td>
</tr>
<tr>
<td height="5"></td>
</tr>
<tr>
<td style="background-color: #dadada;" valign="top"><strong>Sviluppo base di un RAW (correzioni   di base: contrasto, saturazione, bilanciamento del bianco, ecc)</strong></td>
<td style="background-color: #eaf2d1;" valign="top">Si può sviluppare un batch di più foto contemporaneamente. Utilizzo del Copia &amp; Incolla dei settaggi da una foto ad un&#8217;altra anche selettivamente. Sincronizzazione dei settaggi di sviluppo su più scatti anche in folder differenti. Utilizzo dei preset per snellire il workflow.</td>
<td width="3"></td>
<td valign="top">Si possono sviluppare più scatti contemporaneamente con ACR ma il <span style="background-color: #ffffff;">Copia &amp; Incolla dei settaggi non è possibile</span>. La gestione e l&#8217;applicazione dei preset è più complessa rispetto a Lightroom</td>
</tr>
<tr>
<td height="3"></td>
</tr>
<tr>
<td style="background-color: #dadada;" valign="top"><strong>Sviluppo base di un JPEG (correzioni   di base: contrasto, saturazione, bilanciamento del bianco, ecc)</strong></td>
<td valign="top">Stessa interfaccia dei file RAW ma con qualcosa in meno, ad esempio il bilanciamento del bianco.</td>
<td width="3"></td>
<td style="background-color: #eaf2d1;" valign="top">Tutta la potenza degli strumenti di Photoshop</td>
</tr>
<tr>
<td height="3"></td>
</tr>
<tr>
<td style="background-color: #dadada;" valign="top"><strong>Sviluppo avanzato di una fotografie (cloning, mascherature, ecc)</strong></td>
<td valign="top">Brush, tageted adjustments, gradienti. Pochi strumenti e con qualche problemino di performance.</td>
<td width="3"></td>
<td style="background-color: #eaf2d1;" valign="top">Tutti gli strumenti di Photoshop: layer, maschere,   filtri, ecc</td>
</tr>
<tr>
<td height="3"></td>
</tr>
<tr>
<td style="background-color: #dadada;" valign="top"><strong>Stampare una fotografia</strong></td>
<td style="background-color: #eaf2d1;" valign="top">Template per gestire diverse impostazioni e formati. Lavora anche su grandi   batch di file. Color managed senza essere un esperto del colore.</td>
<td width="3"></td>
<td valign="top">Massimo controllo su tutto il processo. Automazione tramite Action e batch. Color managed   ma bisogna sapere cosa si sta facendo!</td>
</tr>
<tr>
<td height="3"></td>
</tr>
<tr>
<td style="background-color: #dadada;" valign="top"><strong>Pubblicazione di una fotografia (web   gallery)</strong></td>
<td style="background-color: #eaf2d1;" valign="top">Preset per creare le gallery e upload automatico via FTP con pochi click</td>
<td width="3"></td>
<td valign="top">Salvataggio per il web ma la gallery va creata con altri strumenti</td>
</tr>
<tr>
<td height="3"></td>
</tr>
<tr>
<td style="background-color: #dadada;" valign="top"><strong>Pubblicazione di una fotografia su una   community (es. Flickr)</strong></td>
<td style="background-color: #eaf2d1;" valign="top">Preset per pubblicazione automatica anche batch</td>
<td width="3"></td>
<td valign="top">Salvataggio per il web. La pubblicazione è a mano</td>
</tr>
<tr>
<td height="3"></td>
</tr>
<tr>
<td style="background-color: #dadada;" valign="top"><strong>Ricercare una fotografia nell’archivio</strong></td>
<td style="background-color: #eaf2d1;" valign="top">Ricerca indicizzata sul database del catalog anche offline. Agisce su   keyword, attributi e metadata</td>
<td width="3"></td>
<td valign="top">Ricerca su attributi del file, keyword ed EXIF in maniera sequenziale (file per file). Può usare una cache ma non è all&#8217;altezza di SQL Lite (il motore relazionale di Lightroom)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><br class="spacer_" /></p>
<p style="text-align: justify;">Guardando la tabella salta subito all’occhio come <strong>Lightroom lo preferisca al trio Bridge+ACR+Photoshop</strong>.  Questo perché <strong>Photoshop </strong>è studiato per l’<strong>elaborazione delle immagini e rappresenta lo stato dell’arte dell&#8217;elaborazione di immagini digitali</strong>. Svolge un solo compito, molto specifico e lo fa nella maniera migliore possibile. Per gestire altre attività si deve per forza appoggiare ad altri strumenti, ad esempio Bridge e ACR. <strong>Lightroom invece può gestire completamente il workflow di sviluppo. </strong>Questo è il <strong>vero punto di forza di Lightroom: una serie di strumenti integrati fra loro</strong>. Questo connubio fa anche sì che in alcune occasioni si dimostri insufficiente. Il fotoritocco complesso con mascherature, cloning o con aggiustamenti selettivi sono attività che mostrano i limiti di Lightroom. Anche in questo aspetto però Lightroom si dimosra un eccellente strumento permettendo di esportare l&#8217;immagine in uno strumento esterno (come Photoshop) senza perdere traccia delle modifiche apportate.</p>
<p style="text-align: justify;">Per queste ragioni consiglio sempre di  utilizzare sia Lightroom che Photoshop. <strong>Lightroom per la maggior parte del workflow </strong>e in special modo tutta la parte relativa a catalogazione e gestione dell&#8217;archivio, <strong>lasciando a Photoshop la gestione delle correzioni più complesse</strong>. Grazie a questa combinazione è possibile ottenere il massimo vantaggio dagli strumenti Adobe.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">E voi usate questi due strumenti? Come si inseriscono nel vostro workflow di sviluppo?</p>
<p style="text-align: justify;">_____</p>
<p style="text-align: justify;">Se avete delle domande potete contattare Alessandro su <a href="http://alessandro.dinoia.name/blog/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/alessandro.dinoia.name/blog/?referer=');">http://alessandro.dinoia.name/blog/</a> oppure potete seguirlo su <a href="http://twitter.com/AlexD75" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitter.com/AlexD75?referer=');">http://twitter.com/AlexD75</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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		</item>
		<item>
		<title>Recensione su DeepMeta</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2010/08/recensione-su-deepmeta/</link>
		<comments>http://www.unitalianosuistock.com/2010/08/recensione-su-deepmeta/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 16:06:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[deepmeta]]></category>
		<category><![CDATA[gestione portfolio]]></category>
		<category><![CDATA[istock]]></category>
		<category><![CDATA[istockphoto]]></category>
		<category><![CDATA[parole chiave]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unitalianosuistock.com/?p=2698</guid>
		<description><![CDATA[Tutti coloro che vendono fotografie su iStockphoto dovrebbero utilizzare DeepMeta, o quanto meno dovrebbero provarlo per vedere se può essere compatibile al proprio modo di lavorare. A grande richiesta dei lettori del blog ho preparato una recensione per capire come funziona, a cosa serve e quali sono i suoi vantaggi. DeepMeta è un software gratuito che serve a gestire il portfolio e gli upload su iStockphoto. Per quello che so (ma potrei sbagliare) iStockphoto è l&#8217;unica agenzia di microstock che ha un software di questo tipo in supporto ai propri artisti. Il software è sviluppato da Eazign bvba una software house che risiede in Belgio. Il software è completamente gratutito e si può scaricare dal sito www.deepmeta.com/Downloads/. E&#8217; disponibile sia una versione per Windows XP, Vista e 7, sia una versione per gli utenti Mac con processore Intel: Tiger, Leopard e SnowLeopard. Le due versioni sono praticamente identiche nelle funzionalità, ma cambia radicalmente l&#8217;interfaccia, quella per Mac è molto più ordinata e semplice ed è quella che ho usato per gli screenshot seguenti. Dopo l&#8217;installazione è necessario inserire i propri dati di accesso ad iStockphoto, login e password. A quel punto, se cliccate su Fetch ALL data from iStockphoto, DeepMeta avvierà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-2700" title="DeepMeta_0" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/08/DeepMeta_0.jpg" alt="" width="350" height="153" />Tutti coloro che vendono fotografie su iStockphoto dovrebbero utilizzare DeepMeta, o quanto meno dovrebbero provarlo per vedere se può essere compatibile al proprio modo di lavorare. A grande richiesta dei lettori del blog ho preparato una recensione per capire come funziona, a cosa serve e quali sono i suoi vantaggi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DeepMeta è un software gratuito</strong> che serve a gestire il portfolio e gli upload su iStockphoto. Per quello che so (ma potrei sbagliare) iStockphoto è l&#8217;unica agenzia di microstock che ha un software di questo tipo in supporto ai propri artisti. Il software è sviluppato da <strong>Eazign bvba </strong>una software house che risiede in Belgio. Il software è completamente gratutito e si può scaricare dal sito <a href="http://www.deepmeta.com/Downloads/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.deepmeta.com/Downloads/?referer=');">www.deepmeta.com/Downloads/</a>. E&#8217; disponibile sia una versione per Windows XP, Vista e 7, sia una versione per gli utenti Mac con processore Intel: Tiger, Leopard e SnowLeopard. Le due versioni sono praticamente identiche nelle funzionalità, ma cambia radicalmente l&#8217;interfaccia, quella per Mac è molto più ordinata e semplice ed è quella che ho usato per gli screenshot seguenti. <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-medium wp-image-2701 alignright" title="DeepMeta_1" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/08/DeepMeta_1-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" />Dopo l&#8217;installazione è necessario inserire i propri dati di accesso ad iStockphoto, login e password. A quel punto, se cliccate su Fetch ALL data from iStockphoto, DeepMeta avvierà una procedura di aggiornamento con la quale leggerà tutti i vostri dati su iStockphoto e li copierà sul vostro computer. Al termine di questa operazione, che a seconda delle dimensioni del vostro portfolio può durare parecchi minuti, avrete sul vostro computer esattamente tutto il vostro portfolio: foto, titoli, descrizioni e parole chiave. In questo modo potrete navigare all&#8217;interno del vostro portfolio anche senza essere connessi ad internet.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, quali sono le funzionalità più comode di questo software? Inserimento e aggiornamento delle parole chiave, aggiunta delle liberatorie automatica, copia di tutti i dati da un file all&#8217;altro, ovviamente upload dei file su iStockphoto.com senza collegarsi al sito e report statistici interessanti. Vediamole una ad una.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Parole chiave e strumenti SEO</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/08/DeepMeta_4.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2706" title="DeepMeta_4" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/08/DeepMeta_4.jpg" alt="" width="220" height="121" /></a>Rappresenta sicuramente il cuore del programma. Con DeepMeta carichiamo una delle nostre fotografie dentro al programma, cliccando il pulsante &#8220;Add New Image&#8221;  a quel punto abbiamo la possibilità di inserire comodamente un titolo, una descrizione e le parole chiave. Le parole chiave sono controllate una ad una dal software, che ne riconosce la traduzione in inglese se le scriviamo in italiano e chi indica quali di queste parole chiave siano inesistenti. Le parole chiave inoltre, dopo averle inserite sono visualizzate in ordine alfabetico, si tratta di una funzione comodissima per controllare se abbiamo dimenticato qualcosa di importante.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/08/DeepMeta_5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2708" title="DeepMeta_5" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/08/DeepMeta_5.jpg" alt="" width="640" height="341" /></a>L&#8217;inserimento di titolo e descrizione è piuttosto semplice e simile alla funzionalità del sito di iStockphoto. La novità è rappresentata dall&#8217;anteprima automatica di come sarà visualizzata la foto sul sito, con il campo della descrizione e le eventuali lightbox.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Liberatorie</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Una delle funzionalità più comode è quella che permette di gestire le liberatorie da allegare alle fotografie. DeepMeta infatti permette di caricare all&#8217;interno del programma tutte le liberatorie che abbiamo e di associarle in seguito, una ad una, alle fotografie che ne richiedono l&#8217;uso. E&#8217; una funzionalità molto comoda, in quanto abbiamo sempre sotto controllo tutte le liberatorie, possiamo vederne un&#8217;anteprima senza dover aprire ogni volta i file JPG e così le abbiamo tutte in un&#8217;unico posto (utile per i disordinati, come me!). In fase di indicizzazione quando inseriamo le parole chiave, con un semplice clic sarà possibile allegare una più liberatorie alla fotografia. Se alleghiamo più di una liberatoria DeepMeta creerà in automatico un file JPG con tutte le liberatorie allegate, conforme agli standard di iStockphoto.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/08/DeepMeta_6.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2709" title="DeepMeta_6" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/08/DeepMeta_6.jpg" alt="" width="640" height="323" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Copia/incolla di tutti i dati</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si tratta senza ombra di dubbio la funzionalità più comoda di DeepMeta.</strong> Ipotizziamo di avere una serie di cinque fotografie scattate ad un modello, tutte identiche per quanto riguarda titolo, descrizione e liberatorie, molto simili anche per quanto riguarda le parole chiave. Se facessimo l&#8217;upload attraverso il sito di iStockphoto, dovremo scrivere tutto cinque volte: titolo, descrizione, parole chiave e allegare la liberatoria. Con DeepMeta tutto ciò è semplificato ad un semplice Copia/Incolla. Carico una foto e la indicizzo. A questo punto carico le altre 4 fotografie, clicco col pulsante destro sulla prima già indicizzata e COPIO tutti i suoi dati: titolo, descrizione (lightbox incluse), parole chiave e liberatorie. Magicamente cliccando col pulsante destro sulle rimanenti 4 fotografie posso incollare tutti i dati. Come è chiaro, il risparmio di tempo ed energie è impressionante. Da quando uso DeepMeta il tempo che dedico agli upload si è drasticamente ridotto.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/08/DeepMeta_7.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2711" title="DeepMeta_7" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/08/DeepMeta_7.jpg" alt="" width="640" height="258" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/08/DeepMeta_7.jpg"></a>Nello stesso modo posso procedere quando carico una nuova fotografia, per esempio paesaggistica. Scorro velocemente il mio portfolio, alla ricerca di una foto simile. Quando la trovo, la copio e incollo tutti i dati nella nuova foto. A questo punto sarà sufficente dare una veloce letta alle parole chiave, trovare quelle inutili, aggiungere quelle nuove e ho già tutto pronto, soprattutto il campo descrizione con le lightbox.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Upload</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/08/DeepMeta_8.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2713" title="DeepMeta_8" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/08/DeepMeta_8.jpg" alt="" width="300" height="234" /></a>Ora abbiamo inserito le keywords, abbiamo le liberatorie allegate e le descrizioni con le lightbox sono pronte. Abbiamo caricato tutti i 5 files della nostra serie e semplicemente cliccando col pulsante destro possiamo spostare i files in coda di upload (&#8220;Move to Upload queue&#8221;). A questo punto i files sono pronti per essere caricati su iStockphoto, è sufficente cambiare finestra e cliccare sul menù di sinistra &#8220;iStockphoto&#8221; e avviare gli uploads &#8220;Start Uploads&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">DeepMeta caricherà su iStock tutti i nostri files, allegando le liberatorie correttamente. Non dovremo preoccuparci più di nulla. Gli upload vengono eseguiti uno alla volta, e la velocità dipende dalla vostra connessione. Se avete molti upload in coda, potete avviarlo, andare a cena e quando tornerete al computer tutti i files saranno su iStock, pronti per essere ispezionati dall&#8217;inspector. Comodo eh? <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Quando abbiamo finito con gli upload, possiamo navigare nel nostro portfolio e scorrere una foto alla volta, controllando una ad una le parole chiave, correggendo gli errori di battitura nei titoli e nelle descrizioni. Quando abbiamo finito con le correzioni e aggiornamenti è sufficente il pulsante destro -&gt; &#8220;Send File data to iStockphoto&#8221; e avremo inviato l&#8217;aggiornamento ad iStock e le parole chiave della fotografia saranno aggiornate entro 48 ore anche online. Si tratta di uno strumento molto comodo per mantenere il portfolio aggiornato con le parole chiave sempre attuali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Statistiche</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-2715 alignright" title="DeepMeta_9" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/08/DeepMeta_9.jpg" alt="" width="400" height="336" />Con DeepMeta possiamo controllare dettagliatamente quanto ha fruttato il nostro lavoro da quando abbiamo inziato, oppure possiamo impostare delle statistiche mensili. Trovo che sia uno strumento molto comodo, per capire quanto effettivamente ho guadagnato con le foto prodotte nel 2009, quanti upload ho eseguito a gennaio 2010, quante visite ho avuto con le foto caricate ad agosto 2008 o quante foto mi sono state rifiutate negli ultimi tre mesi. Si tratta di uno strumento che io trovo indispensabile, per capirne l&#8217;utilità il modo migliore è provarlo con i vostri numeri  ;)</p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;altra funzionalità interessante è quella delle singole statistiche per ogni files che abbiamo in portfolio, infatti DeepMeta permette di sapere in quale collezione è inserito (Vetta / E+), quante volte è stato visto un file, quante download ha avuto e quanto abbiamo guadagnato con quella singola fotografia. Tutto in una pagina. E&#8217; anche possibile ordinare i dati in base a quello che vogliamo, in modo da scoprire quale foto ci ha fatto guadagnare di più, quale è quella più vista e quale è inserita in più lightbox pubbliche. Per avere le statistiche sempre aggiornate è necessario effettuare regolarmente una lettura dei dati da iStockphoto, la si effettua selezionando dal menù Statistics la voce &#8220;Fetch Statistics From iStockphoto&#8221; oppure semplicemente cliccando il pulsante F5. E&#8217; anche possibile effettuare delle ricerche all&#8217;interno del vostro portfolio, utilizzando l&#8217;apposito box di ricerca.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine sono presenti altri due tools, secondo me di minore importanza:</p>
<ul>
<li>si può calcolare la dimensione di un immagine per sapere quale sarà la dimensione minima per farla rientrare nelle categorie M, L, XL, XXL e XXXL. Personalmente non uso mai questa voce di menù, ma per qualcuno potrebbe essere utile.</li>
<li>è possibile vedere il voto medio di ogni fotografia e chi sono gli altri contributors che lasciano i commenti alle vostre foto, con relativo commento.</li>
</ul>
<p>Sul sito di DeepMeta potete trovare anche un comodo Wizard per inserire le parole chiave, vi consiglio di dargli un&#8217;occhiata: <a href="http://www.deepmeta.com/Tools/Wizard/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.deepmeta.com/Tools/Wizard/?referer=');">www.deepmeta.com/Tools/Wizard/</a> Infine, DeepMeta è presenta anche su <a href="http://twitter.com/deepmeta" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitter.com/deepmeta?referer=');">Twitter</a>, magari seguirlo può essere interessante per conoscere quando sono rilasciati gli aggiornamenti o quando ci sono dei problemi nel software.</p>
<p>Questo è DeepMeta. Se già lo avete installato, lo usate quotidianamente e avete dei trucchi o dei consigli da suggerire, fatevi avanti! Se invece non avete ancora iniziato ad usarlo con regolarità, è ora di dargli un&#8217;occhiata!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Recensione del nuovo sito di iStockphoto</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2010/08/recensione-del-nuovo-sito-di-istockphoto/</link>
		<comments>http://www.unitalianosuistock.com/2010/08/recensione-del-nuovo-sito-di-istockphoto/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Aug 2010 08:17:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[F5]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[istock]]></category>
		<category><![CDATA[istockphoto]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[sito]]></category>

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		<description><![CDATA[F5! Ci siamo. Da sabato sera iStock ha un nuovo volto. Un lavoro durato un anno e portato a compimento con una rivoluzione grafica totale. Dal punto di vista puramente grafico, il risultato è gradevole e sicuramente moderno. Un passo avanti per chi fa del design e dei designer la propria fonte di business. Sicuramente ora ci presentiamo molto meglio rispetto a prima. Appena si accede ad iStockphoto.com, senza essere loggati, la prima cosa che si nota è che è scomparsa la splash page, piuttosto datata che non dava un senso chiaro di cosa fosse iStock. Si parlava di community, si vendevano foto, ecc. Molti clienti al primo impatto abbandonavano, confusi. La nuova home page invece attira l&#8217;attenzione: immagini enormi, titoli altrettanto grandi e di impatto visivo ed emotivo. E&#8217; scomparsa la parola community e ora si parla di contenuti &#8220;user-generated&#8221;. Sicuramente l&#8217;impressione è di professionalità e creatività. L&#8217;impressione è sicuramente quella di essere arrivati su un sito molto &#8220;cool&#8220;. Il box di ricerca è chiaramente visibile in alto, bianco su sfondo nero. Così come il menù che parla delle differenti aree del sito. Il ciente capisce subito cosa troverà su iStock e se cercherà fotografie probabilmente cliccherà su Photo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-2558" title="iStockNew" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/08/iStockNew.jpg" alt="" width="320" height="307" />F5! Ci siamo. Da sabato sera iStock ha un nuovo volto. Un lavoro durato un anno e portato a compimento con una rivoluzione grafica totale. Dal punto di vista puramente grafico, il risultato è gradevole e sicuramente moderno. Un passo avanti per chi fa del design e dei designer la propria fonte di business. Sicuramente ora ci presentiamo molto meglio rispetto a prima.</p>
<p style="text-align: justify;">Appena si accede ad iStockphoto.com, senza essere loggati, la prima cosa che si nota è che <strong>è scomparsa la splash page</strong>, piuttosto datata che non dava un senso chiaro di cosa fosse iStock. Si parlava di community, si vendevano foto, ecc. Molti clienti al primo impatto abbandonavano, confusi. La nuova home page invece attira l&#8217;attenzione: immagini enormi, titoli altrettanto grandi e di impatto visivo ed emotivo. E&#8217; scomparsa la parola community e ora si parla di contenuti &#8220;user-generated&#8221;. Sicuramente l&#8217;impressione è di professionalità e creatività. L&#8217;impressione è sicuramente quella di essere arrivati su un sito molto &#8220;<strong>cool</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il box di ricerca è chiaramente visibile in alto</strong>, bianco su sfondo nero. Così come il menù che parla delle differenti aree del sito. Il ciente capisce subito cosa troverà su iStock e se cercherà fotografie probabilmente cliccherà su Photo. Restano dei dubbi sulla registrazione e su come iniziare ad acquistare, in sostanza tutta la procedura è rimasta identica e anche i link per registrarsi sono rimasti tutti invariati rispetto alla vecchia versione. Poco visibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Finalmente in home page sono visibili anche i link ai <strong>files gratuiti</strong>. Rappresentava una grande mancanza della vecchia splash page. Sicuramente saranno attirati, in modo più veloce i nuovi clienti che cercano immagini gratuite.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La barra nera in fondo alla pagina è l&#8217;aspetto sicuramente più innovativo</strong> e che rappresenta la sfida maggiore di questo rinnovamento. Rappresenta il cuore del business. Se non si è registrati compaiono questi link: login, registrati e acquista crediti. Ci vorrà del tempo per abituarsi.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-2564" title="istocknew3" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/08/istocknew3.jpg" alt="" width="120" height="197" /></p>
<p style="text-align: justify;">Facciamo il login. La procedura è identica a quella precedente, con una finestra che si apre. Inseriti nome utente e password, la finestra si chiude e cambiano i contenuti della home page, ma non la struttura. Sempre immagini enormi, collegate ad articoli di interesse generale. Sarà un ottimo strumento per comunicare con i clienti.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella barra in basso ora sono comparse le informazioni su quanti crediti ho a disposizione, il mio saldo in $, e i link a MyUploads, Email e Lightbox. Inoltre c&#8217;è il menù <strong>MyAccount</strong> dal quale si può accedere a tutte le informazioni importanti per i clienti: fatturazione, acquisti, download, lightbox, ecc. La mia impressione è che non sia così intuitivo come menù. Specialmente per chi è meno esperto. Da segnalare che con iPhone ed iPad ci sono dei problemi di visualizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il numero di telefono per contattare l&#8217;assistenza è pressochè sparito dalla home page. Ho avuto difficoltà a trovarlo: in basso a destra, nel menù Need Help. Ho notato che la barra nera è una sorta di blocco psicologico al di sotto del quale penso non ci sia nulla, anche se in realtà la pagina può essere fatta scorrere notevolmente. Speriamo che questo non si rifletta anche sul modo di utilizzo del sito da parte dei clienti, altrimenti i risultati delle ricerche sarebbero bizzarri&#8230; Il numero per contattare l&#8217;assistenza è anche visibile all&#8217;interno del menù Help -&gt; Contact Us.</p>
<p style="text-align: justify;">Se clicchiamo sulla home page Photo veniamo catapultati in un mondo di fotografie, tutte bellissime ed accuratamente selezionate per attirare il nuovo visitatore. La foto della settimana ora si chiama &#8220;<strong>Featured Photo</strong>&#8221; ed è enorme, un gran bel riconoscimento per chi avrà la fortuna di piazzare lì una propria fotografia. Tutto intorno alla fotografia principale, c&#8217;è spazio per una serie di box che mettono in evidenza: articoli, il fotografo della settimana, Vetta e le Lightbox più cool del momento. Proprio questo aspetto è interessante: <strong>le lightbox piazzate direttamente in home page</strong>. Un nuovo strumento per dialogare con i clienti, proporre ricerche stagionali, argomenti ben precisi ed indirizzare il cliente direttamente dove vuole. Si tratta di una grande novità. Probabilmente saremo stimolati a creare lightbox interessanti e pubbliche. La speranza è quella di riuscire a piazzare un giorno una bella lightbox pubblica di unitalianosuistock.com, magari di italypse! <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  Il design di tutte le home page di ogni area è simile, quindi stessa struttura, e qualche modifica nel posizionamento degli articoli e delle lightbox.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-2560" title="istocknew2" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/08/istocknew2.jpg" alt="" width="120" height="315" />Proviamo a fare una <strong>ricerca</strong>&#8230; digito &#8220;Rock and roll&#8221; e clicco Search nel box di ricerca in alto. Il risultato della ricerca è chiaro e ben visibile. Il metodo di visualizzazione delle fotografie è identico a prima, <strong>la vera novità è rappresentata dalla colonna di sinistra nella quale ora è possibile affinare la ricerca</strong>, aggiungendo parole chiave. Digito &#8220;Woman&#8221; e clicco sul simbolo della lente grigio. La ricerca è affinata, e nel box in alto a sinistra posso vedere quali parole chiave ho digitato. In alto a destra invece ho la possibilità di scegliere l&#8217;ordinamento delle foto.</p>
<p style="text-align: justify;">La ricerca avanzata è molto simile a quella che esisteva già, è stata semplificata togliendo alcune voci che mettevano confusione. Il link è ben visibile e probabilmente i clienti saranno invogliati ad utilizzarla maggiormente rispetto a prima. Resta comunque una funzionalità che sarà utilizzata da utenti evoluti, già pratichi del sistema. Sempre per quanto riguarda le ricerche è sparita (o non l&#8217;ho trovata, quindi è come se fosse sparita), la barra per modificare le impostazioni di accuratezza del Best Match.</p>
<p style="text-align: justify;">La novità in questo caso è rappresentata dal link &#8220;<strong>Need help?</strong>&#8221; con il quale si accede ad una pagina che spiega come si effettuano le ricerche, fornendo utili consigli su come affinare i risultati.</p>
<p style="text-align: justify;">Clicco su una fotografia e noto che la pagina di download delle singole foto è identica a quella precedente. In generale la visualizzazione è gradevole, gli enormi spazi bianchi rendono tutto molto chiaro e il pulsante &#8220;Download this Photo&#8221; è ben visibile. Lo spazio per i banner e le lightbox è rimasto invariato, così come tutte le informazioni di riepilogo.</p>
<p style="text-align: justify;">Provo ad acquistare dei crediti e sostanzialmente <strong>mi perdo nei menù</strong>. Questa è la sezione che più confonde il cliente e che secondo me andrà modificata ulteriormente. Nel menù di sinistra vengono propositi tutti i tipi di abbonamenti, nella pagina ho un riepilogo di cosa sono i Pay-as-you-go, gli abbonamenti e gli account aziendali. Il risultato è che non capisco nulla e che non capisco cosa fare. Prima di poter oggettivamente utilizzare i miei crediti devo superare una complessa serie di pagine, nelle quali ogni scelta sembra indirizzarmi in un&#8217;altra pagina a me piuttosto difficile da comprendere.</p>
<p style="text-align: justify;">Una delle cose più bizzarre <strong>è la quasi scomparsa del Dollar Bin</strong>, cioè quella collezione dove le fotografie avevano prezzi da 1 a 7 crediti. E&#8217; stato nascosto così bene che non lo riesco a trovare. Si trova nella Home Page Photo, in basso a destra, un minuscolo link&#8230; troppo nascosto per i miei gusti. Si trattava di un&#8217;ottimo modo per attirare clienti a provare iStockphoto. Speriamo trovi maggiore spazio nelle prossime settimane.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda noi <em><strong>contributors</strong></em><em>, </em>le cose sono cambiate poco. In generale l&#8217;impressione è che ci sia molto meno spazio ed attenzione su di noi, per focalizzare tutta l&#8217;attenzione sui nostri contenuti ed avvicinare il cliente alle nostre foto. Tutto quello che ci interessa per fare community è nel menù Partecipate. Nella pagina di riepologo di ogni artista, c&#8217;è più ordine, ma la struttura è identica a quella vecchia. Il link per caricare nuove immagini è piuttosto nascosto nel menù MyAccount., ma la procedura di upload non è cambiata.</p>
<p style="text-align: justify;">Aggiungo una curiosità, nelle prime 12 ore del nuovo design, nonostante fosse sabato notte ho registrato cinque vendite. Perfettamente in linea col vecchio design. Si, lo so. E&#8217; troppo presto per dare una previsione, ma se il buon giorno si vede dal mattino&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">In sostanza si tratta di un grande rinnovamento, che si presenta molto meglio del precedente design e che sicuramente invoglia i visitatori a navigare tra le fotografie e le lightbox. Ricapitolando le novità principali, se escludiamo il design e i colori, sono:</p>
<ol>
<li>ricerca più semplice da fare e da ottimizzare</li>
<li>barra di riepilogo delle informazioni principali sul fondo della pagina</li>
<li>lightbox come strumenti di marketing e promozione nelle varie home page</li>
</ol>
<p>Rock on!
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		<title>Dieci strumenti di Lightroom per migliorare il workflow</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2010/06/dieci-strumenti-di-lightroom-per-migliorare-il-workflow/</link>
		<comments>http://www.unitalianosuistock.com/2010/06/dieci-strumenti-di-lightroom-per-migliorare-il-workflow/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 06:56:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro di noia]]></category>
		<category><![CDATA[lightroom]]></category>
		<category><![CDATA[microstock]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[review]]></category>
		<category><![CDATA[workflow]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi parliamo di Adobe Lightroom 3 e delle novità introdotte con la nuova versione del software. Ho il piacere di presentarvi Alessandro Di Noia, che oggi sarà ospite del blog e ci parlerà della sua esperienza con Lightroom. In futuro spero di poter continuare con nuovi ospiti ed argomenti, lo spirito di questo blog è appunto la community e la condivisione di esperienze!  Ciao Ale, mi fa molto piacere averti ospite qua sul blog, prima di darti la parola per parlare di Lightroom puoi dirci cosa ne pensi del microstock e sul perchè ti sei recentemente interessato a questo settore? Grazie a te per l&#8217;ospitalità. In due parole il microstock credo sia il futuro della fotografia d&#8217;archivio. L&#8217;epoca delle foto di stock vendute a cifre importanti sta definitivamente tramontando. C&#8217;è chi si inalbera perchè vede minato il proprio lavoro arroccandosi sulle proprie convinzioni e chi si adatta e asseconda il cambiamento. La selezione naturale farà il suo corso incurante delle convinzioni dell&#8217;uno o dell&#8217;altro, ma se dovessi scommettere punterei decisamente su chi saprà adattarsi cavalcando il cambiamento. Personalmente il microstock mi interessa per potermi creare una piccola entrata extra. Per ora ho un obiettivo abbastanza di lungo periodo ma vi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p style="text-align: justify;">Oggi parliamo di Adobe Lightroom 3 e delle novità introdotte con la nuova versione del software. Ho il piacere di presentarvi <strong>Alessandro Di Noia</strong>, che oggi sarà ospite del blog e ci parlerà della sua esperienza con Lightroom. In futuro spero di poter continuare con nuovi ospiti ed argomenti, lo spirito di questo blog è appunto la community e la condivisione di esperienze!  Ciao Ale, mi fa molto piacere averti ospite qua sul blog, prima di darti la parola per parlare di Lightroom puoi dirci cosa ne pensi del microstock e sul perchè ti sei recentemente interessato a questo settore?</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie a te per l&#8217;ospitalità. In due parole il microstock credo sia il futuro della fotografia d&#8217;archivio. L&#8217;epoca delle foto di stock vendute a cifre importanti sta definitivamente tramontando. C&#8217;è chi si inalbera perchè vede minato il proprio lavoro arroccandosi sulle proprie convinzioni e chi si adatta e asseconda il cambiamento. La selezione naturale farà il suo corso incurante delle convinzioni dell&#8217;uno o dell&#8217;altro, ma se dovessi scommettere punterei decisamente su chi saprà adattarsi cavalcando il cambiamento. Personalmente il microstock mi interessa per potermi creare una piccola entrata extra. Per ora ho un obiettivo abbastanza di lungo periodo ma vi terrò sicuramente aggiornati su <a href="http://twitter.com/AlexD75" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitter.com/AlexD75?referer=');">Twitter</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lightroom 3</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Recentemente Adobe ha rilasciato la nuova versione di <strong>Lightroom 3</strong>. Quest’ultima versione aggiunge delle novità decisamente utili ad uno strumento già eccellente. Lightroom <strong>permette di gestire tutto il workflow di sviluppo in maniera integrata rendendolo più rapido ed efficiente</strong>. La velocità con la quale è possibile sviluppare le proprie foto in maniera professionale è fondamentale, ad esempio, per i fotografi di microstock che necessitano di passare <strong>meno tempo possibile davanti alla scrivania</strong> per potersi dedicare alle sessioni di scatto. Per questo oggi sono ospite di Giorgio e cercheremo di vedere assieme queste novità e come possono aiutare i fotografi di microstock e non solo, a rendere migliore e più snello il proprio workflow di sviluppo.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di vedere quanto Lightroom possa essere utile ai fotografi di microstock credo sia buona educazione presentarsi: mi chiamo <strong>Alessandro Di Noia</strong> e sono un <strong>photo-coach</strong> ovvero mi occupo della formazione di fotografi professionisti e non. Lavorando con la fotografia mi sono reso conto che Lightroom è un prezioso alleato nelle fasi successive allo scatto. Per questa ragione l’ho <strong>adottato da subito per il mio workflow di sviluppo e lo consiglio</strong> a chi è interessato a gestire il proprio archivio in maniera semplice ma efficace. Avendo maturato una discreta dimestichezza nell’utilizzo di Lightroom ho conseguito la certificazione <strong>Adobe Certified Expert</strong> e gestisco un blog personale (<a href="http://alessandro.dinoia.name/blog/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/alessandro.dinoia.name/blog/?referer=');">http://alessandro.dinoia.name/blog/</a>) su cui pubblico articoli che parlano di Lightroom e dei temi legati alla fotografia in generale.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo insieme quali strumenti ci possono rendere la vita più semplice quando andiamo a scaricare le foto scattate (tra parentesi lo shortcut per attivare lo strumento):</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Compare view (C)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">È una delle visualizzazioni del modulo Library. Permette di confrontare side-by-side due scatti. È anche possibile legare gli spostamenti e lo zoom tra i due facendo in modo da visualizzare sempre la stessa porzione di immagine su entrambe le foto. Trovo questa visualizzazione utile <strong>per determinare quale tra due scatti abbia il maggior dettaglio</strong> o presenti del micro mosso. Lo uso quasi sempre su scatti praticamente uguali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Survey view (N)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">È un’altra visualizzazione che permette di vedere insieme sullo schermo gli scatti selezionati. Diversamente dalla Compare View permette di vedere più di due scatti ed è davvero utile quando si è indecisi tra diverse riprese dello stesso soggetto. La uso ad esempio per <strong>determinare la migliore angolazione per una foto architettonica o l’espressione che cerco in un ritratto.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Flag &amp; Star (X, P, U, numeri da 0 a 5)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le bandierine sono comode per selezionare un gruppo di foto. Ad esempio <strong>subito dopo l’importazione la prima cosa che faccio è scegliere le foto da eliminare con la bandierina Reject (X)</strong>. Una volta eliminate le foto irrecuperabili uso la bandierina Pick (P) per selezionare gli scatti degni di nota. A questi attribuisco un punteggio con le stelline per sapere sempre quali foto sono valide e quali sono solo mediocri.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Smart collection</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sono delle collection automatiche che capiscono da sole quali foto aggiungere. Lo capiscono in base al filtro che si impostata durante la creazione. È possibile scegliere tra dati EXIF e altri parametri come le keyword ad esempio. Possono essere usate <strong>per raccogliere insieme le foto che sono state accettate da iStockphoto</strong> (usando delle keyword come ad esempio iStockphoto e Accepted) oppure quelle rifiutate (Rejected) per non riproporle per errore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Virtual copy (PC: CTRL+’ Mac: Cmd+’)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Vi capita mai di essere indecisi su come elaborare uno scatto? A me sì e grazie alle Virtual Copy posso dare sfogo alla creatività senza intasare l’hard disk di duplicati. Una Virtual Copy è solo una copia dei metadati di Lightroom. Esiste solo all’interno di Lightroom almeno fino a quando non viene esportata. <strong>Comoda per creare versioni diverse della stessa foto.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tethered Shooting</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per chi scatta in studio è una modalità comodissima. Permette di collegare la macchina foto al computer e di comandare tutte (o quasi) le funzioni della macchina dall’interno di Lightroom. Ma la cosa più spettacolare è che <strong>puoi usare il tuo 30’’ come mirino per il live view</strong>! Un’esperienza da provare, garantito!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Spray</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Davvero veloce usare questo strumento per assegnare una serie di keyword ad un gruppo di foto. Basta selezionare lo strumento con la bomboletta spary dalla toolbar, scegliere keywords dal menu a tendina a fianco e scrivere le keyword da assegnare ogni volta che con la bomboletta cliccherete su una foto. È anche possibile assegnare label, preset di sviluppo, metadata preset e via dicendo. Io lo uso per le foto che voglio inviare a iStockphoto: <strong>assegno con un solo click le keyword Microstock, iStockphoto e Submitted</strong>. Rapidissimo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Keyword set</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sul keywording credo che Lightroom non abbia (o quasi) rivali. Ci sono almeno 7 modi diversi per assegnare una keyword ad uno scatto. I keyword set permettono di raggruppare fino a <strong>9 keyword che possono essere assegnate con lo shortcut ALT + [1-9] (Mac: Opt+[1-9])</strong>. Taggare le foto sarà rapidissimo. Io ad esempio ho creato diversi set a seconda del tipo di scatto (ritratto, architettura, naturalistica, ecc) che contengono le keyword che assegno più spesso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Preset di sviluppo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come per i keyword set anche i preset di sviluppo contengono delle impostazioni standard. Ne ho parecchi nei miei catalog che uso per applicare degli effetti particolari ai miei scatti. Bianco e nero, cross processing, effetto Dragan e via dicendo. <strong>Se il risultato mi piace lo rifinisco nei dettagli manualmente</strong>, diversamente posso sempre selezionare un altro preset con un solo click.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Export plugin</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I plugin sono un mezzo davvero potente per espandere Lightroom. Ne esistono diversi che permettono di collegare LR a Flickr o ad altre community. Altri aggiungono cornicette o watermark durante l’export. <strong>Ne esiste uno anche per inviare direttamente le foto ad iStockphoto</strong> (<a href="http://www.adobe.com/cfusion/exchange/index.cfm?event=extensionDetail&amp;extid=1694080" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.adobe.com/cfusion/exchange/index.cfm?event=extensionDetail_amp_extid=1694080&amp;referer=');">scaricabile da qui</a>, è compatibile solo con le versioni 2 di LR) che anche se migliorabile può essere utile. Attendiamo che qualcuno ne sviluppi una versione migliore ed aggiornata!</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo visto insieme alcuni degli strumenti di Lightroom più utili per un fotografo digitale. Soprattutto abbiamo visto quelli che possono rendere più agile e snello il workflow di sviluppo.</p>
<p style="text-align: justify;">E tu quali strumenti utilizzi maggiormente? Quali senti che ti manchino?</p>
<p style="text-align: justify;">____</p>
<p style="text-align: justify;">Se avete delle domande potete contattare Alessandro su <a href="http://alessandro.dinoia.name/blog/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/alessandro.dinoia.name/blog/?referer=');">http://alessandro.dinoia.name/blog/</a> oppure potete seguirlo su <a href="http://twitter.com/AlexD75" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitter.com/AlexD75?referer=');">http://twitter.com/AlexD75</a></p>
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		<title>Recensione Lensbaby Composer &#8211; 2</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2010/01/recensione-lensbaby-composer-2/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 09:41:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[esempi]]></category>
		<category><![CDATA[istock]]></category>
		<category><![CDATA[lensbaby]]></category>
		<category><![CDATA[lightbox]]></category>
		<category><![CDATA[microstock]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[vendere su iStockphoto]]></category>

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		<description><![CDATA[Riprendo il discorso che avevo iniziato a novembre quando ho acquistato un Lensbaby Composer e avevo dedicato una giornata a valutarne gli aspetti tecnici. Dopo due mesi che possiedo questa lente e ho caricato alcune fotografie su iStock è arrivato il momento di valutare se si tratta di una lente che può essere utile per dare un tocco artistico al proprio portfolio microstock oppure se si tratta solo ed esclusivamente di una lente per il &#8220;tempo libero&#8221;. iStock accetta fotografie scattate con Lensbaby Il primo dubbio che mi ero posto era se iStock accettasse fotografie scattate con una Lensbaby. Del resto l&#8217;immagine finale è davvero molto particolare e quindi non ero certo se fosse sufficente il fatto che iStock e Lensbaby hanno di fatto una stretta partnership commerciale (promozioni nel passato e varie sponsorship in comune durante le iStockalypse). Il responso è Sì. Le fotografie scattate con Lensbaby sono accettate dagli inspector di iStock, io per sicurezza in tutte le foto che ho caricato ho sempre inserito nella descrizione della fotografia la dicitura&#8221;Lensbaby&#8221;, in modo che l&#8217;inspector non pensasse che avevo aggiunto l&#8217;effetto movimento con photoshop. La percentuale di accettazione delle fotografie con Lensbaby è praticamente del 96.5%. Ho caricato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-1161" title="lensbaby_demo" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/01/lensbaby_demo.jpg" alt="" width="300" height="200" />Riprendo il <a href="http://www.unitalianosuistock.com/2009/11/recensione-lensbaby-1/">discorso</a> che avevo iniziato a novembre quando ho acquistato un Lensbaby Composer e avevo dedicato una giornata a valutarne gli aspetti tecnici. Dopo due mesi che possiedo questa lente e ho caricato alcune fotografie su iStock è arrivato il momento di valutare se si tratta di una lente che può essere utile per dare un tocco artistico al proprio portfolio microstock oppure se si tratta solo ed esclusivamente di una lente per il &#8220;tempo libero&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>iStock accetta fotografie scattate con Lensbaby</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il primo dubbio che mi ero posto era se iStock accettasse fotografie scattate con una Lensbaby. Del resto l&#8217;immagine finale è davvero molto particolare e quindi non ero certo se fosse sufficente il fatto che iStock e Lensbaby hanno di fatto una stretta partnership commerciale (promozioni nel passato e varie sponsorship in comune durante le iStockalypse). Il responso è Sì. Le fotografie scattate con Lensbaby sono accettate dagli inspector di iStock, io per sicurezza in tutte le foto che ho caricato ho sempre inserito nella descrizione della fotografia la dicitura&#8221;Lensbaby&#8221;, in modo che l&#8217;inspector non pensasse che avevo aggiunto l&#8217;effetto movimento con photoshop. La percentuale di accettazione delle fotografie con Lensbaby è praticamente del 96.5%. Ho caricato 44 fotografie, 42 sono state accettate. Le due scartate effettivamente avevano la messa a fuoco molto dubbia. In sostanza la lente non ha problemi tecnici, bisogna solamente stare attenti col punto di messa fuoco.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lensbaby anche in Vetta</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo obiettivo era quello di ottenere la pubblicazione di una fotografia Lensbaby all&#8217;interno della collezione Vetta. La risposta è affermativa anche in questo caso. Non è stato semplice, perchè ho presentato una decina di candidature, ma alla fine una è stata accettata (è la fotografia di questo articolo). Credo sia stata fondamentale la scelta del soggetto, ho provato a candidare diverse fotografie (naturalistiche o di edifici, anche in bianco e nero), ma l&#8217;unica accettata è anche quella che esprime in modo inequivocabile il concetto di movimento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I clienti comprano fotografie scattate con Lensbaby?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ora che sappiamo che le foto possono tranquillamente stare su iStock è da capire se il cliente è interessato ad acquistarle. Anche in questo caso la risposta è positiva, ma dipende molto dal soggetto che si sceglie.</p>
<p style="text-align: justify;">La Lensbaby è una lente che permette di accentuare l&#8217;effetto del movimento e di essere molto creativi, ma la sensazione è che deve essere usata solo quando è effettivamente utile. Non ho venduto nessuna foto naturalistica e di architettura scattata con questa lente, pur avendo ottenuto secondo me, risultati finali interessanti: <a href="http://www.istockphoto.com/stock-photo-11153494-beautiful-ancient-tree.php" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/stock-photo-11153494-beautiful-ancient-tree.php?referer=');">esempio 1</a>, <a href="http://www.istockphoto.com/stock-photo-11215441-windows-texture.php" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/stock-photo-11215441-windows-texture.php?referer=');">esempio 2</a>. La particolarità dell&#8217;effetto in questi due esempi rende la foto decisamente poco appettibile per il cliente finale.</p>
<p style="text-align: justify;">Le foto che ho venuto sono quelle dove l&#8217;effetto del movimento da un valore aggiunto all&#8217;immagine. Per esempio <a href="http://www.istockphoto.com/stock-photo-11213575-brandenburger-tor-in-berlin.php" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/stock-photo-11213575-brandenburger-tor-in-berlin.php?referer=');">questa</a> fotografia della Porta di Brandeburgo di Berlino scattata permette di avere perfettamente a fuoco l&#8217;elemento più interessante della scena (la statua) e di avere la gente in movimento. Perfetta per descrivere una giornata affollata a Berlino e perfetta per iStock perchè le persone sono completamente fuori fuoco. Un altro esempio interessante è <a href="http://www.istockphoto.com/stock-photo-11344045-train-station.php" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/stock-photo-11344045-train-station.php?referer=');">questa</a> foto della stazione dei treni di Alexanderplatz a Berlino, l&#8217;effetto movimento abbinato alla tonalità blu della foto danno il senso di un luogo per pendolari, viaggiatori o comunque persone in movimento: si intravedono le sagome, ma nessuno è riconoscibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Per ora ho avuto modo di dedicare solo due giornate allo studio della Lensbaby, ma continuerò sicuramente ad usarla perchè mi ha permesso di uscire dai soliti canoni della fotografia di stock, dandomi nuova creatività e permettendomi di osservare il mondo che mi circonda in modo nuovo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per chi fosse interessare ho anche realizzato una <a href="http://www.istockphoto.com/file_search.php?action=file&amp;lightboxID=7286249" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/file_search.php?action=file_amp_lightboxID=7286249&amp;referer=');">Lightbox con tutte le mie fotografie Lensbaby</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Recensione Lensbaby Composer 1</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2009/11/recensione-lensbaby-1/</link>
		<comments>http://www.unitalianosuistock.com/2009/11/recensione-lensbaby-1/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 14:55:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[lensbaby]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche settimana fa ho parlato della promozione tra iStock e Lensbaby che consente di avere un WideAngle x0.6 in omaggio con l&#8217;acquisto di un Lensbaby Composer. Ho provveduto ad aderire alla promozione e ho ricevuto la nuova lente che ho provato questo week-end. Ecco le prime impressioni. Costruzione La costruzione é piuttosto scadente. La lente ha una focale di 50mm e credo sia in vetro (non garantisco), ma l&#8217;involucro é in plastica fissata con delle piccole viti simili a quelle degli occhiali. Esteticamente é gradevole, ma non sembra essere molto resistente. Il fuoco é solo manuale. La ghiera del fuoco é poco precisa e tende a muoversi molto facilmente. Il diaframma é come dire&#8230; artigianale. Non é possibile regolare il diaframma dalla camera, lo si puó sostiture cambiando manualmente il cerchietto in plastica posto davanti alla lente! La lente é fornita con tutti i diaframmi da F2 al F16 e il diaframma standard é F4. In sostanza sembra piú un gioco che una lente di una macchina fotografica. L&#8217;aspetto piú positivo di questa situazione é che si tratta di una lente leggerissima perfetta per la camminata con macchina fotografica al collo. Non cé modo di aggiungere un paraluce. Creativitá Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p><img class="alignleft size-full wp-image-710" title="flickgioad" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2009/11/flickgioad.jpg" alt="flickgioad" width="240" height="160" />Qualche settimana fa ho parlato della promozione tra iStock e Lensbaby che consente di avere un WideAngle x0.6 in omaggio con l&#8217;acquisto di un <em>Lensbaby Composer</em>. Ho provveduto ad aderire alla promozione e ho ricevuto la nuova lente che ho provato questo week-end. Ecco le prime impressioni.</p>
<p><strong>Costruzione</strong></p>
<p>La costruzione é piuttosto scadente. La lente ha una focale di 50mm e credo sia in vetro (non garantisco), ma l&#8217;involucro é in plastica fissata con delle piccole viti simili a quelle degli occhiali. Esteticamente é gradevole, ma non sembra essere molto resistente. Il fuoco é solo manuale. La ghiera del fuoco é poco precisa e tende a muoversi molto facilmente. Il diaframma é come dire&#8230; artigianale. Non é possibile regolare il diaframma dalla camera, lo si puó sostiture cambiando manualmente il cerchietto in plastica posto davanti alla lente! La lente é fornita con tutti i diaframmi da F2 al F16 e il diaframma standard é F4. In sostanza sembra piú un gioco che una lente di una macchina fotografica. L&#8217;aspetto piú positivo di questa situazione é che si tratta di una lente leggerissima perfetta per la camminata con macchina fotografica al collo. Non cé modo di aggiungere un paraluce.</p>
<p><strong>Creativitá</strong></p>
<p>Il motivo per cui si acquista una Lensbaby é la creativitá. L&#8217;effetto finale é quello del movimento simile allo &#8220;zooming&#8221;,con la possibilitá di inclinare la lente e spostare nella composizione il punto di messa fuoco. Quindi si puó avere lo zooming su un lato, oppure al centro, in un angolo ecc. Personalmente mi sono divertito molto e ritengo di aver ottenuto dei buoni risultati (<a href="http://www.flickr.com/photos/gioadventures/sets/72157622684860631/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.flickr.com/photos/gioadventures/sets/72157622684860631/?referer=');">visibili in questo album su Flickr</a>). É vero che si puó ottenere un effetto simile con photoshop, ma preferisco passare piú tempo all&#8217;aperto che dover modificare l&#8217;immagine in PS a casa davanti. Come tutti i filtri, accessori alla lunga é noiosa. Da usare con parsimonia.</p>
<p><strong>Qualitá</strong></p>
<p>L&#8217;aspetto piú sorprendente é la qualitá dell&#8217;immagine finale. Ad F4 non ci sono aberrazioni cromatiche di nessun genere, nemmeno purple fridging. Nessun problema visibile di deformazione dell&#8217;immagine e una nitidezza del punto di messa a fuoco sorprendente, nulla da invidiare ad una lente serie L di Canon.</p>
<p><strong>Accessori</strong></p>
<p>Ho testato il <em>macro-Wide Angle x0.6</em> e sono rimasto molto contrariato. La distorsione dell&#8217;immagine é notevole, il che rende l&#8217;accessorio praticamente inutilizzabile. Inoltre con una macchina Full Frame é impossibile inclinare la lente in quanto nell&#8217;inquadratura si vede la plastica dell&#8217;involucro. Devo valutare la lente nelle macro, ma per ora mi sembra assolutamente un accessorio inutile.</p>
<p><strong>Riepilogo</strong></p>
<ul>
<li>Aspetti negativi: costruzione, ghiera del fuoco poco precisa, diaframma artigianale</li>
<li>Aspetti postivi: qualitá dell&#8217;immagine, creativitá, leggerezza</li>
</ul>
<p>In sostanza, secondo me puó essere una buona lente da avere in borsa se si vuole ogni tanto cambiare il punto di vista o se si vuole realizzare un progetto particolare. Devo valutare se é una lente adatta allo stock. In questo senso ieri ho effettuato l&#8217;upload su iStock di 8 foto differenti, vediamo quante passeranno il processo di <em>inspection</em>.</p>
<p><em>(foto copyright Giorgio Fochesato)</em>
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