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	<title>unitalianosuiStock &#124; Giorgio Fochesato &#124; fotografia stock in Italia &#187; piccerella</title>
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	<description>il blog di Giorgio Fochesato: fotografia, illustrazioni, video e cultura digitale</description>
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		<title>Un logo per il blog</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 09:48:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piccerella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Illustrazioni e Loghi]]></category>
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		<description><![CDATA[Immaginate un mondo dove ci si confronta civilmente, dove non esistono guerre, dove lo scambio è l&#8217;unica moneta con la quale ci acquistano informazioni, dove ci si droga tutti insieme di creatività. Bello eh? Questo mondo esiste già. È unitalianosuistock, la piazza italiana dove è benvenuto il confronto su vari temi riguardanti in particolar modo iStockphoto. Fotografia, illustrazione, audio e video, sono parole che hanno avuto un grande peso nella nascita del nuovo logo, quello che Giò mi ha chiesto di realizzare pagandomi più di quanto la Pepsi abbia pagato il suo. Ho ritenuto opportuno evidenziare le varie aree iStock, racchiudendole all’interno di un cerchio, che idealmente diventa il mondo in cui c’è da vivere, imparare, migliorare. Mondo in cui una persona alza un braccio in segno di vittoria, perché è un traguardo essere al suo interno, e tende una mano, perché si è sempre pronti a suggerire, aiutare, indicare la giusta strada da percorrere a chi vuole crescere in esso. A breve la piazza a cui siamo affezionati cambierà faccia, si colorerà di colori che ci accompagnano sin dalla nascita&#8230; su un nastro, su una bandiera, ed ora su un logo. Colori che altresì ci accompagneranno in questi lunghi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/06/photovideo.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-2147" title="photovideo" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/06/photovideo-300x111.gif" alt="" width="300" height="111" /></a>Immaginate un mondo dove ci si confronta civilmente, dove non esistono guerre, dove lo scambio è l&#8217;unica moneta con la quale ci acquistano informazioni, dove ci si droga tutti insieme di creatività.<br />
Bello eh?<br />
Questo mondo esiste già. È <a href="http://www.unitalianosuistock.com">unitalianosuistock</a>, la piazza italiana dove è benvenuto il confronto su vari temi riguardanti in particolar modo <a href="http://www.istockphoto.com" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com?referer=');">iStockphoto</a>. Fotografia, illustrazione, audio e video, sono parole che hanno avuto un grande peso nella nascita del nuovo logo, quello che Giò mi ha chiesto di realizzare pagandomi più di quanto la Pepsi abbia pagato il suo. <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Ho ritenuto opportuno evidenziare le varie aree iStock, racchiudendole all’interno di un cerchio, che idealmente diventa il mondo in cui c’è da vivere, imparare, migliorare. Mondo in cui una persona alza un braccio in segno di vittoria, perché è un traguardo essere al suo interno, e tende una mano, perché si è sempre pronti a suggerire, aiutare, indicare la giusta strada da percorrere a chi vuole crescere in esso.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone" title="logo unitalianosuistock" src="http://www.dcheese.it/unitalianosuistock/logo.gif" alt="" width="600" height="366" /><br />
A breve la piazza a cui siamo affezionati cambierà faccia, si colorerà di colori che ci accompagnano sin dalla nascita&#8230; su un nastro, su una bandiera, ed ora su un logo. Colori che altresì ci accompagneranno in questi lunghi mondiali di calcio&#8230; Sono già pronta con fischietti e tromboni!!! Quando si comincia? <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif&amp;source=gioadventures&amp;style=normal&amp;service=bit.ly&amp;b=2" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
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		<title>Cronaca della nascita di un logo</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2010/05/cronaca-della-nascita-di-un-logo/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 12:22:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piccerella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Illustrazioni e Loghi]]></category>
		<category><![CDATA[come nasce un logo]]></category>
		<category><![CDATA[creazione di un logo]]></category>
		<category><![CDATA[istock]]></category>
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		<category><![CDATA[microstock]]></category>
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		<description><![CDATA[Ultimamente, con montagne di tempo libero a disposizione, mi capita di ritrovarmi a disegnare alla vecchia maniera, matita e foglio in mano. Dalla libertà creativa che si impadronisce di me, nascono scarabocchi, schifezze , simboletti, loghi. Oggi vorrei proprio mostrarvi la nascita di uno dei miei ultimi marchi caricati su iStock. In principio ricordo perfettamente che la mia mano voleva disegnare una goccia. Non chiedetemi il motivo, non ne ho la minima idea. E man mano che la matita scorreva impregnando il foglio di un grigio tenebra mi sono resa conto che quella goccia poteva essere altro. Così le ho aggiunto due linee alle estremità. Ed ecco che stava per nascere il mio angelo. Ci è voluto poco perché capissi che da quella goccia poteva nascere dell&#8217;altro, magari sfruttando visibilità nel contest mensile, il cui tema era (e sarà ancora, fino al 31 maggio 2010) il viaggio, &#8220;travel&#8221;. Come poteva un angelo, nato dalla mia matita, voler simboleggiare il viaggio? Angelo, Ali, Volare, Religione, Pellegrinaggio. Ecco il mio percorso mentale. Dunque non ho fatto altro che tradurre in vettoriale, da una semplice scansione, il mio cherubino, per poi &#8220;assegnargli&#8221; un nome. Serafino, che come Wikipedia mi suggerisce è una delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p style="text-align: justify;">Ultimamente, con montagne di tempo libero a disposizione, mi capita di ritrovarmi a disegnare alla vecchia maniera, matita e foglio in mano. Dalla libertà creativa che si impadronisce di me, nascono scarabocchi, schifezze <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> , simboletti, loghi. Oggi vorrei proprio mostrarvi la nascita di uno dei miei ultimi marchi caricati su iStock.<br />
In principio ricordo perfettamente che la mia mano voleva disegnare una goccia. Non chiedetemi il motivo, non ne ho la minima idea. E man mano che la matita scorreva impregnando il foglio di un grigio tenebra mi sono resa conto che quella goccia poteva essere altro. Così le ho aggiunto due linee alle estremità. Ed ecco che stava per nascere il mio angelo. <img class="alignright size-medium wp-image-2010" title="angel" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/05/angel-300x242.jpg" alt="" width="300" height="242" />Ci è voluto poco perché capissi che da quella goccia poteva nascere dell&#8217;altro, magari sfruttando visibilità nel <a href="http://www.istockphoto.com/forum_messages.php?threadid=194591&amp;page=1" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/forum_messages.php?threadid=194591_amp_page=1&amp;referer=');">contest mensile</a>, il cui tema era (e sarà ancora, fino al 31 maggio 2010) il viaggio, &#8220;travel&#8221;.<br />
Come poteva un angelo, nato dalla mia matita, voler simboleggiare il viaggio? <em>Angelo, Ali, Volare, Religione, Pellegrinaggio.</em> Ecco il mio percorso mentale. Dunque non ho fatto altro che tradurre in vettoriale, da una semplice scansione, il mio cherubino, per poi &#8220;assegnargli&#8221; un nome. <strong>Serafino</strong>, che come <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;ct=res&amp;cd=1&amp;ved=0CBgQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FSerafino&amp;ei=xTvtS_OqFIWi-Ab_sd3MCQ&amp;usg=AFQjCNFXPzNzDj1JfyuiI9FD-VQOUIG96w&amp;sig2=MvZtDX1OwYeKtTz1rqWy5w" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.google.it/url?sa=t_amp_source=web_amp_ct=res_amp_cd=1_amp_ved=0CBgQFjAA_amp_url=http_3A_2F_2Fit.wikipedia.org_2Fwiki_2FSerafino_amp_ei=xTvtS_OqFIWi-Ab_sd3MCQ_amp_usg=AFQjCNFXPzNzDj1JfyuiI9FD-VQOUIG96w_amp_sig2=MvZtDX1OwYeKtTz1rqWy5w&amp;referer=');">Wikipedia</a> mi suggerisce è una delle nature angeliche, o spirito celeste. Perfetto! Ho utilizzato la subline per rafforzare il significato che volevo assegnare al logo. Immagino che il mio inglese si sia mostrato in tutto e per tutto, magari &#8220;<strong>sacred site pilgrimages</strong>&#8221; non significa quello che intendevo dire, ossia &#8220;pellegrinaggi nei luoghi sacri&#8221;, ma a quanto pare ha funzionato. <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Caricato il logo, mi arriva una rejection, e leggendola con attenzione noto che l&#8217;inspector mi aveva indicato (vedi testo in rosso) cosa ci fosse che non andava&#8230; ecco il contenuto della mail:<br />
<img class="aligncenter" src="http://www.istockphoto.com/file_thumbview_approve/12858195/2/istockphoto_12858195-flying-angel.jpg" alt="" width="380" height="179" /><br />
<em>We&#8217;re sorry, but we found that while the concept here is sound, the final execution of this file is lacking. (<span style="color: #ff0000;">Sorry, this is cute and we love the direction, however it&#8217;s a little difficult to make out the angel. This partly due to the shapes used to define the characters head and the large difference in line weights used</span>.) With the rapidly increasing quality of the iStockphoto collection, we give valuable consideration to all files but felt that this submission could use additional work.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Naturalmente mi sono subito messa all&#8217;opera, perché credevo nelle potenzialità di quell&#8217;angioletto. Quindi ho eliminato i capelli, e completato la testa con occhi e bocca.<br />
<a href="http://www.istockphoto.com/file_closeup.php?id=12871136" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/file_closeup.php?id=12871136&amp;referer=');"><img class="aligncenter" src="http://www.istockphoto.com/file_thumbview_approve/12871136/2/istockphoto_12871136-flying-angel.jpg" alt="" width="380" height="180" /></a><br />
Inoltre ho cercato di dare lo stesso spessore a tutte le linee, come suggeritomi dall&#8217;inspector&#8230; et voilà! Accettato e pronto per partecipare al contest! <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif&amp;source=gioadventures&amp;style=normal&amp;service=bit.ly&amp;b=2" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
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		<title>Intervista ad Annachiara Figlia &amp; co.</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 14:08:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi facciamo quattro chiacchiere insieme ad Annachiara Figlia in arte Piccerella, una bravissima illustratrice italiana con la passione della fotografia che si sta togliendo parecchie soddisfazioni su iStockphoto con un portfolio davvero completo ed interessante. Ciao Annachiara è per me davvero un piacere sottoporti questa intervista, partiamo da chi sei e cosa fai oltre a seguire iStockphoto! Giò grazie mille per il tuo invito, è un piacere soprattutto per me risponderti, oltre che un onore! In ogni caso, diciamo le cose come stanno: è un piacere per noi. Non sono la sola artefice del &#8220;portfolio completo e interessante&#8221; (mmm&#8230; non dire a nessuno che ti ho pagato!!) di cui parli, si tratta invece di un lavoro di coppia. Io e mio marito, Simone Di Tonno (ebbè si, sono la signora Figlia in Di Tonno, ridete please, ma senza segnalare a Zelig possibilmente ) oltre ad essere una coppia nella vita, siamo coppia anche nel tempo libero, quello che ci ha permesso di realizzare fino ad ora più di 1700 file per iStockphoto. Oltre a passare notti insonni sognando download e licenze estese ci occupiamo di due tipologie di lavoro completamente diverse: grafica pubblicitaria e sicurezza dul lavoro. Con un po&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.unitalianosuistock.com%2F2010%2F03%2Fintervista-ad-annachiara-figlia-co%2F" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/api.tweetmeme.com/share?url=http_3A_2F_2Fwww.unitalianosuistock.com_2F2010_2F03_2Fintervista-ad-annachiara-figlia-co_2F&amp;referer=');"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif&amp;source=gioadventures&amp;style=normal&amp;service=bit.ly&amp;b=2" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-1502" title="foto" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/03/foto.jpg" alt="" width="346" height="250" />Oggi facciamo quattro chiacchiere insieme ad Annachiara Figlia in arte <a href="http://italiano.istockphoto.com/Piccerella" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/italiano.istockphoto.com/Piccerella?referer=');">Piccerella</a>, una bravissima illustratrice italiana con la passione della fotografia che si sta togliendo parecchie soddisfazioni su iStockphoto con un portfolio davvero completo ed interessante.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ciao Annachiara è per me davvero un piacere sottoporti questa intervista, partiamo da chi sei e cosa fai oltre a seguire iStockphoto!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Giò grazie mille per il tuo invito, è un piacere soprattutto per me risponderti, oltre che un onore! In ogni caso, diciamo le cose come stanno: è un piacere per noi. Non sono la sola artefice del &#8220;portfolio completo e interessante&#8221; (mmm&#8230; non dire a nessuno che ti ho pagato!!) di cui parli, si tratta invece di un lavoro di coppia. Io e mio marito, Simone Di Tonno (ebbè si, sono la signora Figlia in Di Tonno, ridete please, ma senza segnalare a Zelig possibilmente <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ) oltre ad essere una coppia nella vita, siamo coppia anche nel tempo libero, quello che ci ha permesso di realizzare fino ad ora più di 1700 file per iStockphoto. Oltre a passare notti insonni sognando download e licenze estese ci occupiamo di due tipologie di lavoro completamente diverse: grafica pubblicitaria e sicurezza dul lavoro. Con un po&#8217; di fantasia indovinate chi fa cosa. Non sarà sicuramente difficile <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La tua carriera su iStock è iniziata dalle illustrazioni. Hai uno stile chiaro, semplice, pulito, le tue illustrazioni colpiscono proprio per questa semplicità che le rende uniche nel loro stile. Quando hai iniziato a fare l&#8217;illustratrice online e come hai scoperto iStock?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">(Accidenti&#8230; ora dovrò sicuramente stipulare un mutuo! <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  )</p>
<p style="text-align: justify;">Beh detto papale papale non mi reputo né mi definisco un&#8217;illustratrice. Solo utilizzo le mie conoscenze tecniche e la mia creatività per disegnare e passare il tempo. Non a caso spesso le illustrazioni che mi piacciono di più sono quelle nate da quattro linee tirate a vanvera su un foglio vuoto, e a volte riesco a comunicare tanto con poco, con chiarezza, semplicità e pulizia, requisiti che in un progetto grafico reputo fondamentali. Ma non ti nascondo di provare sana invidia per chi, vero illustratore, mette l&#8217;anima in vettori o pennelli, realizzando veri e propri spettacoli meritevoli di essere visti in prima fila. Capperi! Quelli si che hanno talento!</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto a Istock&#8230; è un mondo. Lo conosco da quand&#8217;è nato lavorando dal &#8217;98 in ambito pubblicitario. E come tutte le &#8220;banche immagini&#8221;, come le definiamo noi grafici, mi ha subito affascinato. Nel 2007 mi ha letteralmente rapita, così mi sono registrata come utente, e l&#8217;anno dopo ho provato veramente a mettermi in gioco, preferendo iStock a tutte le altre agenzie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il processo di approvazione per diventare un illustratrice di iStockphoto come si è svolto? E&#8217; stato difficile? Una volta superato il test come ti sei trovata con gli inspectors? Quali sono le difficoltà maggiori che incontri quando un&#8217;illustrazione ti viene (o veniva) rifiutata?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In passato mi capitava di &#8220;scarabocchiare&#8221; molto, ma di archiviare sempre tutto in cartelle senza titolo. Reputavo ogni disegno un vero Calimero. In un giorno di autostima totale, in cui non so perché ho voluto dar credito a quei disegni, ho fatto domanda a iStock per poter diventare contributor. E dopo circa una settimana di estenuante attesa arriva l&#8217;inatteso responso&#8230; si! Le mie illustrazioni erano pronte per essere caricate! Intanto la mia malattia cresceva, continuavo senza sosta a navigare sul forum, sui file recenti, sul mio profilo account. Mattina, pomeriggio, sera. Mattina, pomeriggio, sera, attendendo downloads. Una droga. Oltretutto incompresa da un marito che non capiva cosa cavolo ci trovassi di tanto eccitante in tutto ciò, né perché me la prendessi tanto ad un rifiuto da parte degli inspectors&#8230; Dio mio, la vivevo come una tragedia! Soprattutto quando nella mail di rifiuto non era riportato il vero motivo ma solo frasi standard del tipo &#8220;We found the overall composition of this file lacking visual impact and therefore not suitable as stock&#8221; e &#8220;Please don&#8217;t take it personally&#8221;. E io certo che la prendevo sul personale, pensavo fosse in atto una congiura contro di me, non capendo dove sbagliassi. Inoltre la lingua inglese era uno scoglio, quindi prima di utilizzare il critique forum ce ne ho messo di tempo!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quanto tempo ci vuole a creare un&#8217;illustrazione? Come sei organizzata? Realizzi le tue opere &#8220;al volo&#8221; oppure progetti quello che vuoi fare e poi lo esegui dopo un attenta pianificazione?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In parte credo di aver già risposto a questa domanda&#8230; inoltre, come scrivo nella descrizione di ogni illustrazione, tutti i miei file vettoriali sono ispirati dalla natura, dall&#8217;amore, dalla gente, dal mondo, creati dalla mia mente e dalla mia mano [...]. Frase che ho ritenuto necessario inserire dopo che mi sono stati disattivati alcuni file perché visti come &#8220;copia&#8221; di quelli di un altro contributor (aveva lui stesso fatto segnalazione, nei miei confronti e in quelli di altre 30 persone&#8230; un folle!!!). Non è che probabilmente erano i suoi file ad essere troppo semplici? Ma vabbè. Acqua passata.</p>
<p style="text-align: justify;">Non c&#8217;è una tempistica precisa nel realizzare un disegno. Ma di sicuro per realizzarne uno dei miei ci vuole poco. Una volta deciso il soggetto in un paio d&#8217;ore è fatta, e il file è caricato. Non sono ancora riuscita ad organizzarmi per bene purtroppo. Vado molto ad intuito, a sensazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Che consigli daresti a chi vuole iniziare a produrre illustrazioni per questo mercato?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Oh beh, prima di tutto gli direi di non seguire le mie orme ehehh <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> , dunque di crearsi uno stile definito (quello che a me a dire il vero manca!), credere fermamente in ciò che si carica, e soprattutto fidarsi del thumbnail quando il file viene caricato: molto spesso la filigrana va a piazzarsi sul soggetto principale, rovinandone la visualizzazione, dunque&#8230; prestate attenzione!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dopo le illustrazioni il passo verso la fotografia è stato abbastanza semplice direi… come hai iniziato a fare la fotografa su iStock?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Praticamente dal nulla. E&#8217; che ogni tanto Simone prende le fisse. Secondo voi poteva non arrivare il giorno della fissa per la macchina fotografica?? Macché. E pur non potendo permetterci una reflex digitale lui si incaponì, fu così che una Canon 400D giunse nelle sue mani. Iniziò a fotografare qualsiasi cosa. Giuro, qualsiasi. Persino l&#8217;aria che si muoveva. Quando mio marito si accorse che ormai ero completamente &#8220;addicted to iStock&#8221; mi chiese perché non provassi a caricare anche le sue foto. All&#8217;epoca scattava in jpg, i raw non li conoscevamo neppure, per cui con la santa pazienza di brava moglie grafica ne ritoccai qualcuna alla buona e la sottoposi all&#8217;ispezione. Accettate!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La tua crescita fotografica è indiscutibile, osservando le tue fotografie si percepisce chiaramente una crescita in termini di composizione e qualità generale. Quale è il tuo approccio alla fotografia su iStock? Un gioco, una professione, è il tempo libero, ecc. Parlaci un po dell&#8217;Annachiara fotografa.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dell&#8217;Annachiara e del Simone vorrai dire! Io disegno, scatto e ritocco, lui scatta e rompe (per sapere in che modo vi invito a leggere il nostro <a href="http://vidichiaromaritoemoglie.blogspot.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/vidichiaromaritoemoglie.blogspot.com/?referer=');">diario</a>, fermo ormai a una vita fa, da quando siamo diventati entrambi iStock-dipendenti).</p>
<p style="text-align: justify;">La nostra crescita la dobbiamo anche grazie a quella persona (tu la conosci mooolto bene! <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ) che ci ha dato dritte sull&#8217;elaborazione dei raw. Da un gioco che era è diventato tempo libero, e tra poco sarà professione. Pur non avendo tanti downloads mensili, e non essendo fotografi professionisti, il nostro desiderio è quello di lasciare tutto, lavoro fisso, città, per lanciarci (non da un ponte, ma quasi!) nel downshifting. Stiamo cambiando vita! Guadagneremo sicuramente di meno, ma se non altro vivremo davvero. Dedicandoci alle nostre passioni più sfrenate, foto, mare, illustrazioni, pesca, passeggiate, vita insomma. Ormai ci siamo quasi, manca poco più di un mese all&#8217;inizio di tutto. Siamo così elettrizzati!!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sono le differenze che riscontri tra il mercato delle illustrazioni e quello della fotografia?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La differenza sostanziale è che su iStock ci sono meno illustratori rispetto al numero (costantemente crescente) di fotografi, per cui è sicuramente più semplice vendere un&#8217;illustrazione rispetto ad una foto. Inoltre a differenza delle foto, i file vettoriali hanno costi fissi, per cui se un&#8217;illustrazione costa 10 crediti tu la venderai sempre allo stesso prezzo. Diverso è pure il criterio di ispezione dei file. Tra le tante foto rifiutate solo una mi è stata rifiutata per la ragione &#8220;We&#8217;re sorry, but we did not find this file suitable as stock&#8221;, mentre le illustrazioni praticamente hanno sempre lo stesso rifiuto: &#8220;We found the overall composition of this file lacking visual impact and therefore not suitable as stock&#8221;. Ispezionare un&#8217;illustrazione è molto più soggettivo, ad un inspector può piacere, a un altro no. E quando poi non piace nemmeno a Scout allora si che ti devi mettere l&#8217;anima in pace <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> .</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;ultimo passo della tua carriera online è rappresentato dai Loghi. Sicuramente in quanto illustratrice non hai avuto difficoltà a colmare questo settore, ma le soddisfazioni non sono tardate ad arrivare infatti a Febbraio sei stata premiata sul Forum nel concorso che premia il <a href="http://www.istockphoto.com/forum_messages.php?threadid=170661&amp;page=1" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/forum_messages.php?threadid=170661_amp_page=1&amp;referer=');">miglior logo del mese</a></strong><strong> dedicato ad un area precisa. Parlaci di questo premio e di come hai realizzato questo logo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Oh! Qui mi trovi ferrata! Io adoro creare loghi, da sempre! Anche se all&#8217;inizio mi sono trovata un po&#8217; spaesata&#8230; Questo perché in genere un logo viene realizzato sotto richiesta di un cliente vero e proprio, in base alle sue esigenze, fatto su misura insomma. Qui invece il rischio era di finire col realizzare illustrazioni senza senso, non loghi. Dopo una prima fase di test sento di aver ingranato la marcia giusta, testimone il marchio che ha vinto il concorso di febbraio. L&#8217;ho stato realizzato con poco, semplicemente immaginando come si potesse sintetizzare in poche forme il lavoro di giardiniere. Nonostante ci fossero tanti altri loghi meritevoli di vincere, sono stata premiata io, e ne vado fiera! <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Illustrazioni, fotografie e loghi. Sei un artista completa a 360 gradi… pensi di iniziare presto anche un portfolio dedicato ai video?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non so se riuscirei, anche se ora che ci penso, con il tempo libero che mi troverò davanti forse potrei pensarci&#8230; perché no&#8230; magari anche audio&#8230; ho un&#8217;infarinatura generale che mi permetterebbe di poterci provare. Beh ti farò sapere. Per ora però mi sto buona buona. Va bene così <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Windows o Mac? Freehand o Illustrator? Fotografia o illustrazioni? Canon o Nikon? Lightroom o Aperture?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Illustrator su Mac, fotografia, illustrazioni, Canon (da poco siamo riusciti ad acquistare la 5D Mark II, che nelle nostre mani sta scalpitando&#8230; povera! Non siamo degni di lei!!), Lightroom.</p>
<p style="text-align: justify;">Windows è morto molto tempo fa. Amen.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La tua parola chiave preferita?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è una diatriba tra Horizontal e Vertical. L&#8217;una o l&#8217;altra di sicuro non mancano mai! <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Scherzi a parte, non ne ho una, è un problema?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi sono gli illustratori da non perdere su iStock?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Adoro <a href="http://italiano.istockphoto.com/Minimil" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/italiano.istockphoto.com/Minimil?referer=');">Minimil</a>, ha uno stile inconfondibile ed estrema tenerezza! Impazzisco per i character di <a href="http://italiano.istockphoto.com/Simonox" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/italiano.istockphoto.com/Simonox?referer=');">Simonox</a>, e per l&#8217;originalità di <a href="http://italiano.istockphoto.com/DiankaPyzhova" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/italiano.istockphoto.com/DiankaPyzhova?referer=');">DiankaPyzhova</a>, e ultimamente mi sono innamorata delle illustrazioni dell&#8217;italiana <a href="http://italiano.istockphoto.com/Aaaniram" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/italiano.istockphoto.com/Aaaniram?referer=');">Aaaniram</a>!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi sono i tuoi fotografi preferiti?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://italiano.istockphoto.com/Knape" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/italiano.istockphoto.com/Knape?referer=');">Knape</a> e <a href="http://italiano.istockphoto.com/Stalman" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/italiano.istockphoto.com/Stalman?referer=');">Stalman</a> per i loro ritratti fenomenali, <a href="http://italiano.istockphoto.com/Casarsa" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/italiano.istockphoto.com/Casarsa?referer=');">Casarsa</a> per l&#8217;incredibile forza nel trattamento del colore, <a href="http://italiano.istockphoto.com/Kkgas" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/italiano.istockphoto.com/Kkgas?referer=');">Kkgas</a> per la sua sana follia, <a href="http://italiano.istockphoto.com/Bowie15" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/italiano.istockphoto.com/Bowie15?referer=');">Bowie15</a>, italiano che zitto zitto crea montaggi spettacolari, e l&#8217;ultima arrivata su iStock, <a href="http://italiano.istockphoto.com/ElenaVizerskaya" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/italiano.istockphoto.com/ElenaVizerskaya?referer=');">ElenaVizerskaya</a>, davvero un portento!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Qualche consiglio per il blog?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Stai facendo un ottimo lavoro, non è da tutti regalare il proprio tempo per il sapere comune! Sarebbe anche interessante aprire sezioni dedicate a tutti i settori iStock. Se decidessi di farlo conta pure su di me!</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie per la disponibilità e per aver dedicato il tuo tempo a questa intervista! Un grande in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti futuri!</p>
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		<item>
		<title>Come procede il progetto Logo?</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2009/12/come-procede-il-progetto-logo/</link>
		<comments>http://www.unitalianosuistock.com/2009/12/come-procede-il-progetto-logo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 17:10:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Illustrazioni e Loghi]]></category>
		<category><![CDATA[annachiara figlia]]></category>
		<category><![CDATA[istock]]></category>
		<category><![CDATA[logo]]></category>
		<category><![CDATA[piccerella]]></category>
		<category><![CDATA[vendere loghi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho chiesto ad Annachiara Figlia (piccerella) cosa ne pensa del progetto di vendita di loghi su iStock. Annachiara é un&#8217;illustratrice (e fotografa) che stá dedicandosi anche al progetto loghi e visto che in questo settore siamo agli albori é importantissimo avere un&#8217;idea di come stanno andando le cose proprio da chi le sta testando in prima persona. La parola passa ad Annachiara&#8230; &#8230;al momento c’è un molta confusione rispetto a che tipo di loghi bisogna caricare e con quali font, ma come ha ben detto Giò (in un commento di qualche giorno fa ndr) all’inizio di un grande progetto qualche lacuna o problemuccio c’è sempre. Anche se sono convinta si risolverà presto. Personalmente mi occupo di grafica pubblicitaria da oltre 10 anni, ho realizzato centinaia di marchi, funzionali e minimali, in ogni loro aspetto. Ho accolto l’iniziativa di iStock con molta eccitazione, ma non ti nascondo di soffrire ogni qual volta un marchio che io reputo perlomeno “quasi” perfetto mi viene rifiutato. Il processo di approvazione il logo viene accettato/bocciato da un unico ispettore e se il logo fosse stato esaminato da un altro ispettore le cose sarebbero potute andate diversamente ragioni di rifiuto: da “We’re sorry, but we found the [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p><img class="size-full wp-image-913 alignright" title="779350_thumbnail" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2009/12/779350_thumbnail.jpg" alt="779350_thumbnail" width="270" height="270" />Ho chiesto ad Annachiara Figlia (<a href="http://italiano.istockphoto.com/piccerella" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/italiano.istockphoto.com/piccerella?referer=');">piccerella</a>) cosa ne pensa del progetto di vendita di loghi su iStock. Annachiara é un&#8217;illustratrice (e fotografa) che stá dedicandosi anche al progetto loghi e visto che in questo settore siamo agli albori é importantissimo avere un&#8217;idea di come stanno andando le cose proprio da chi le sta testando in prima persona. La parola passa ad Annachiara&#8230;</p>
<p><span style="font: 12.0px Helvetica; color: #000000;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: small;"><span style="line-height: 19px;">&#8230;</span></span></span></span></span><span style="color: #000000;">al momento c’è un molta confusione rispetto a che tipo di loghi bisogna caricare e con quali font, ma come ha ben detto Giò (in un commento di qualche giorno fa ndr) all’inizio di un grande progetto qualche lacuna o problemuccio c’è sempre. Anche se sono convinta si risolverà presto.</span></p>
<p>Personalmente mi occupo di grafica pubblicitaria da oltre 10 anni, ho realizzato centinaia di marchi, funzionali e minimali, in ogni loro aspetto. Ho accolto l’iniziativa di iStock con molta eccitazione, ma non ti nascondo di soffrire ogni qual volta un marchio che io reputo perlomeno “quasi” perfetto mi viene rifiutato.</p>
<p><strong>Il processo di approvazione</strong></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 14.0px 0.0px; font: 14.0px Times; color: #444444;">
<ul>
<li><span style="color: #000000;">il logo viene accettato/bocciato da un unico ispettore </span><span style="font: 14.0px Lucida Grande;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: small;"><span style="line-height: 19px;">e</span></span></span></span><span style="color: #000000;"> se il logo fosse stato esaminato da un altro ispettore le cose sarebbero potute andate diversamente</span></li>
<li>ragioni di rifiuto: da “We’re sorry, but we found the overall composition of this file lacking visual impact and therefore is not suitable as stock” si sta lentamente passando a dei rifiuti seriamente motivati. Questo permette di correggere gli errori e di ripostare (sempre che il resubmit sia disponibile) il logo con le dovute modifiche apportate</li>
<li>font, ah… dannati font. Cosa dire… Puoi utilizzare qualsiasi font “a pagamento”, purché naturalmente tu lo abbia acquistato, mentre consiglio di andarci piano con i font “free” che si trovano in rete. In genere hanno delle piccolissime clausole nel readmefirst.rtf che cancellano il sogno di realizzare un logo con quei caratteri tipografici. Ho visto utilizzati Helvetica Neue, Rotis, Avantgarde, Frutiger, tutti font a pagamento. Io ho avuto il coraggio di utilizzare un paio di volte il Fertigo, font gratuito, giusto perché mi sembrava che la sua licenza permettesse la creazione di loghi. Ma per il resto mi son data a simboli semplici e puri. Sarà il cliente, se il “simbolo” gli piacerà, ad aggiungerci il suo nome con il font che desidera.</li>
<li>l&#8217;uso del colore é una questione da approfondire: mi è stato rifiutato un logo per mancanza di contrasto, ma mi sono resa conto che cambiandogli colore cambiava completamente spirito, ed infatti è stato ri-rifiutato</li>
</ul>
<p><strong>Fase di progettazione</strong></p>
<ul>
<li>la mancanza di brief:  creare un logo dal nulla senza sapere chi sia il cliente, cosa faccia e cosa vuole è veramente un terno al lotto</li>
<li>la tendenza degli illustratori (me compresa) a dimenticare che si tratta di realizzare un logo e non un&#8217;illustrazione, sempre per &#8220;colpa&#8221; del brief inesistente</li>
</ul>
<p><strong>Infine una considerazione tecnica</strong></p>
<p>C&#8217;è un altro aspetto, molto importante a mio avviso, ma è un po&#8217; tecnico. Cercherò di spiegarlo. Mettiamo che io abbia realizzato un logo a forma di O. Mettiamo pure che sia di colore verde, con il centro bianco. Il problema sorge proprio sul bianco. Nel momento in cui progetto un marchio, sono io a decidere se quello spazio bianco deve essere bucato o meno. Nel momento in cui vado a stampare quella O su un fondo rosso il buco al centro dovrà risultare bianco o rosso? Mi è capitato di disegnare loghi dove volevo che il &#8220;buco&#8221; rimanesse bianco. Rifiutati, e proprio non lo concepisco. Queste sono scelte tecniche ben precise che un designer opera quando realizza un logo, non vedo perché debba essere rifiutato se non ha niente di sbagliato in termini di progettazione.</p>
<p><strong>Come procedono gli uploads?</strong></p>
<p>Su 22 loghi proposti, ne sono stati accettati 9.</p>
<p>&#8230;un grande ringraziamente ad Annachiara per aver reso pubblico il suo know-how e per queste considerazioni interessanti. Come si puó notare le cose sono ancora un pó confuse, ma siamo all&#8217;inizio. Ritengo che sia comunque un&#8217;opportunitá importante per chi ha le conoscenze e il tempo da dedicare a tale progetto e a mio avviso la questione andrebbe approfondita anche con altri interventi ed esperienze. Quindi se avete altre considerazioni non esitate a farvi avanti. Consiglio comunque per risolvere i problemi tecnici di questa fase di rivolgervi al forum dedicato ai loghi (in lingua inglese&#8230;).</p>
<p><em>illustrazione copyright </em><a href="http://italiano.istockphoto.com/simonox/?refnum=gioadventures" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/italiano.istockphoto.com/simonox/?refnum=gioadventures&amp;referer=');"><em>simonox</em></a><em>/iStockphoto.com</em>
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		<title>Copyright, gioie e dolori di LDF</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2009/10/copyright-gioie-e-dolori-di-ldf/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 09:29:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LdF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[copyright]]></category>
		<category><![CDATA[LDF]]></category>
		<category><![CDATA[luca di filippo]]></category>
		<category><![CDATA[piccerella]]></category>
		<category><![CDATA[side notes]]></category>
		<category><![CDATA[vendere su iStockphoto]]></category>

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		<description><![CDATA[In Inghilterra da circa cinque secoli esiste il concetto di “diritto d’autore”, che nasce per la tutela ed il controllo delle opere scritte e via via, nel tempo, si è esteso per garantire i diritti di chi crea qualcosa. Qualunque cosa. Può essere un designer che crea un logo o l’azienda che lo compra, oppure un architetto, un musicista, un programmatore, uno scrittore&#8230; insomma chiunque &#8211; che per fini di lucro svolge una attività “creativa” &#8211; ha il diritto di tutelare la propria opera e controllarne l’uso e la divulgazione. Tutto questo sembra ovvio, ma spesso si crea un po’ di confusione per colpa di quello che amo chiamare il “copyright loop”, ovvero il circolo vizioso del diritto d’autore. Iniziamo a dipanare la matassa. Per prima cosa va chiarito che ci sono due principali ambiti di utilizzo delle immagini in vendita su internet: il primo ambito, quello Editoriale, si rivolge all’industria giornalistica e segue regole diverse dal secondo ambito, quello Creativo, che si rivolge all’industria del design. Se sono un giornalista, o anche un semplice blogger il rapporto con il copyright si ferma all’autore della foto. Per esempio, se sto scrivendo un articolo su Londra, non posso “grabbare” un’immagine da Internet [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p>In Inghilterra da circa cinque secoli esiste il concetto di “diritto d’autore”, che nasce per la tutela ed il controllo delle opere scritte e via via, nel tempo, si è esteso per garantire i diritti di chi crea qualcosa. Qualunque cosa.</p>
<p>Può essere un designer che crea un logo o l’azienda che lo compra, oppure un architetto, un musicista, un programmatore, uno scrittore&#8230; insomma chiunque &#8211; che per fini di lucro svolge una attività “creativa” &#8211; ha il diritto di tutelare la propria opera e controllarne l’uso e la divulgazione. Tutto questo sembra ovvio, ma spesso si crea un po’ di confusione per colpa di quello che amo chiamare il “copyright loop”, ovvero il circolo vizioso del diritto d’autore.</p>
<p>Iniziamo a dipanare la matassa.</p>
<p>Per prima cosa va chiarito che <strong>ci sono due principali ambiti di utilizzo delle immagini in vendita su internet</strong>: il primo ambito, quello <strong>Editoriale</strong>, si rivolge all’industria giornalistica e segue regole diverse dal secondo ambito, quello <strong>Creativo</strong>, che si rivolge all’industria del design.</p>
<p>Se sono un giornalista, o anche un semplice blogger il rapporto con il copyright si ferma all’autore della foto. Per esempio, se sto scrivendo un articolo su Londra, non posso “grabbare” un’immagine da Internet perché ci sono buone possibilità che prima o poi l’autore della foto lo scopra e si arrabbi. È suo diritto chiedere ricompensa economica e riconoscimento dell’opera (ovvero citazione del nome del fotografo nell’articolo). Quindi se uso queste immagini è sufficiente che io regoli i rapporti con il proprietario dell’immagine, fotografo o agenzia che lo rappresenta. (in questo caso ho usato delle mie immagini d’archivio). Riguardo al contenuto delle foto &#8211; se queste sono inerenti al contenuto dell’articolo e se sono di supporto alla documentazione della “notizia” &#8211; non mi devo preoccupare se ci sono soggetti coperti da copyright.</p>
<p style="text-align:center;"><em>copyright foto Luca di Filippo</em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-749" title="london" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2009/10/london.jpg" alt="london" width="600" height="171" />Il logotipo della British Airways, Il Gherkin ed il London Eye sono tutti soggetti protetti da copyright e questo incide se ci troviamo nel secondo ambito di utilizzo, ovvero il mondo del design. Vale lo stesso per i volti delle persone, ma questo discorso merita un articolo a parte.</p>
<p>Se sono un designer e sto realizzando una brochure o un sito internet, <strong>non posso </strong>utilizzare immagini contenenti soggetti protetti da copyright, previa autorizzazione del proprietario del copyright stesso, che ha il diritto di verificare il contesto dove inserisco l’immagine e &#8211; se lo ritiene opportuno &#8211; può richiedere una remunerazione per lo sfruttamento del soggetto (che magari da prestigio al lavoro). Quindi posso usare quelle tre immagini in una brochure solo se la British Airways, la Swiss Re Building (committenti del Gherkin) e la London Eye Company mi autorizzano per iscritto (concedendomi una liberatoria) poiché il soggetto principale è un qualcosa di loro proprietà.</p>
<p><strong>iStockphoto si rivolge all’industria del design e tutte le immagini ed i vettoriali in vendita hanno le caratteristiche necessarie per essere utilizzate in tutta tranquillità per scopi commerciali.</strong> Ovvero, se ci sono soggetti che richiedono una liberatoria (<em>property release</em>), la liberatoria è inclusa nel file che viene acquistato. Sempre!</p>
<p>Per i fotografi rappresentati da iStockphoto questo significa <strong>l’obbligo di allegare la property release per ogni singolo upload</strong>, ovvero un documento firmato dal tenutario dei diritti d’autore che ne autorizza l’uso secondo i termini del contratto di acquisto di iStockphoto. Ovviamente ci sono soggetti di cui è pressoché impossibile ottenere la property release. Provate a telefonare alla British Airways per chiedere di autorizzarvi ad immettere nel mercato royalty-free una foto di un loro aeroplano per credermi. (oppure alla Nike per la presenza di un loro logotipo in un’immagine)</p>
<p>Per i clienti di iStock tutto questo significa sonni tranquilli. Nessuna grana e peraltro iStockphoto offre la <a href="http://http://www.istockphoto.com/forum_messages.php?threadid=116351" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/http_//www.istockphoto.com/forum_messages.php?threadid=116351&amp;referer=');">iStock Legal Guarantee</a>, ovvero copertura fino a 10,000$ per costi sostenuti da un acquirente, se un’immagine ha causato controversie legali. Arrivare a questo standard qualitativo costa fatica per gli inspector ed ogni tanto frustrazione per i fotografi che si vedono bocciare immagini apparentemente prive di “copyright issues”.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-228" title="parmigiano" src="http://unitalianosuistock.files.wordpress.com/2009/10/parmigiano.jpg" alt="parmigiano" width="424" height="300" /></p>
<p style="text-align:center;"><em>copyright foto Simone Di Tonno</em></p>
<p>Un valido esempio possono essere queste fotografie gentilmente fornite da <a href="http://italiano.istockphoto.com/piccerella" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/italiano.istockphoto.com/piccerella?referer=');">Piccerella</a> che poverina si è vista arrivare la mail con l’odioso soggetto “iStockphoto: Notice for File #…” per via del copyright. La dicitura “Parmigiano Reggiano” non è un Brand, ovvero non è un’azienda a detenere i diritti del nome, ma un consorzio che ha protetto il Marchio registrandolo (basta andare sul sito del consorzio per vedere la ® vicino al logo). Questo significa che se il marchio o il nome del prodotto vengono ritratti in un immagine che vogliamo usare per scopi commerciali (brochure, siti, ecc.) serve la loro autorizzazione.</p>
<p>Facciamo un esempio limite per comprendere meglio…</p>
<p>Immaginate uno studio di design che crea una pubblicità per un cliente che opera nella ristorazione, compra una di queste stupende immagini del Parmigiano su iStock ed applica il logo del ristorante “Da Peppe er Sorcio ‘mbriaco”. Chiaramente il consorzio Parmigiano Reggiano potrebbe non essere d’accordo sul fatto che si leghino i due brand e soprattutto, “Peppe er Sorcio” non avendo un grado di notorietà paragonabile al Parmigiano Reggiano, gode della fama del formaggio per innalzare la propria credibilità, gratis. Normalmente queste operazioni si chiamano co-branding e sono regolate da contratti complessi e da remunerazioni adeguate.</p>
<p>Torniamo allo studio di design… la pubblicità piace a Peppe e si va in stampa. Manifesti, pagine sui giornali, ecc. Il consorzio se ne accorge e fa causa… Alla fine qualcuno deve pagare ed è chiaro come il sole che è SEMPRE meglio evitare di trovarsi in queste situazioni, anche se si ha alle spalle iStockphoto non è mai gradevole trovarsi a discutere con i legali di grandi aziende o peggio multinazionali. Quindi il copyright tutela noi contributors come autori di un’immagine o di un vettoriale affinché l’utilizzo avvenga nelle regole determinate dal contratto di acquisto, tutela i proprietari dei soggetti fotografati ed in fine tutela i lavoro dei designer (brochure, sito web, ecc.).</p>
<p>Questo è quello che definisco “<em>copyright loop</em>” e poiché abbiamo tutti necessita di tutela credo sia doveroso il massimo rispetto delle regole sul diritto d’autore.</p>
<p>Per chiudere e darvi prova che prima o poi qualcosa capita e per condividere con voi lo stupore nel constatare la rapidità con cui le notizie circolano in internet, vi porto l’esempio di una mia <a href="http://www.istockphoto.com/stock-photo-5048614-senior-woman-hugging-her-husband.php" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/stock-photo-5048614-senior-woman-hugging-her-husband.php?referer=');">foto</a> che è stata utilizzata fuori dalle clausole di acquisto fornite da iStockphoto.</p>
<p>Questa immagine che ho scattato agli inizi del 2008 è stata utilizzata recentemente da un partito britannico per una campagna elettorale. Ovviamente non è possibile utilizzare foto royalty free per questo tipo di messaggi pubblicitari, sia per il contratto di acquisto che per una legge europea che vieta l’utilizzo di modelli professionisti come testimonial nelle campagne politiche. <strong>Dal momento della distribuzione dei volantini alla prima mail che mi è arrivata sono passate pochissime ore. <span style="font-weight:normal;">Uno zelante attivista inglese effettua qualche ricerca su internet e mi manda una mail con la scansione del volantino. Tempo 3 ore e cominciano ad arrivare le telefonate dei giornali nazionali…</span></strong></p>
<p>Ovviamente chiamo iStock e parlo con l’ufficio preposto alla nostra tutela che mi da dettagliate indicazioni, mi fa vedere le questioni da più lati e mi aiuta a “risolvere” la questione, forse innescata da un giovane designer che in buona fede non aveva ben capito la gravita del suo gesto e la notizia è apparsa 8 ore dopo sulle <a href="http://www.telegraph.co.uk/news/newstopics/local-elections/5331700/British-pensioners-on-BNP-election-leaflet-are-actually-Italian-models.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.telegraph.co.uk/news/newstopics/local-elections/5331700/British-pensioners-on-BNP-election-leaflet-are-actually-Italian-models.html?referer=');">maggiori testate giornalistiche</a>.</p>
<p>Alla fine, come sempre, prevale il buon senso, si evitano cause e si impara. Si impara soprattutto la lezione che con queste cose non si scherza e che è davvero facile trovarsi in grane legali o danni di immagini ed è per questo che, se posso dare un piccolo consiglio, è sempre meglio stare nel “safe side”… nel dubbio, scegliere la strada meno rischiosa.</p>
<p>Tanti buoni scatti a tutti.</p>
<p>Luca</p>
<p><em>L&#8217;autore di questo articolo é Luca di Filippo, fotografo professionista, tra i piú famosi su iStockphoto, agenzia con la quale collabora dal 2005.</em>
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