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	<title>unitalianosuiStock &#124; Giorgio Fochesato &#124; fotografia stock in Italia &#187; passione</title>
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	<description>il blog di Giorgio Fochesato: fotografia, illustrazioni, video e cultura digitale</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 06:04:19 +0000</lastBuildDate>
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		<title>E’ (ancora) tutta questione di passione!</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2011/11/e-ancora-tutta-questione-di-passione/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 16:25:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Top Story Right]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
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		<description><![CDATA[Come sapete ho trascorso il week-end a Berlino, al MicrostockExpo dove esperti del settore hanno tenuto conferenze e workshop raccontando quella che è l&#8217;industria del microstock (o dello stock). Mi sono presentato all&#8217;evento con uno spirito che ho presto capito essere lontano anni luce da tutti coloro che erano presenti. Io faccio fotografia e viaggi per passione, ed invece a Berlino sembrava di stare ad una fiera di ragionieri. Per 48 ore sono stati mostrati grafici, workflow, numeri, ecc. Nessuno che abbia parlato di approccio alla fotografia. Nessuno che abbia nemmeno avuto il coraggio di far vedere qualcosa della fase di sviluppo. Solo teorie e numeri. In pratica si parla di fotografia come si può parlare di una catena di montaggio. Sembrava di essere ad un raduno di industriali, dove i fotografi e le loro foto sono solo numeri. In sostanza il messaggio che è stato passato per 48 ore è stato: bisogna produrre tanto e velocemente. Per vendere tanto. Punto. Certo, è stato detto come velocizzare le cose, dove trovare chi ti fa la postproduzione e quanto convenga vendere su 35 agenzie piuttosto che su una. Tutto ciò mi ha irritato moltissimo. Se la fotografia è diventata questa cosa qua, questo approccio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<div id="attachment_4757" class="wp-caption alignleft" style="width: 435px"><img class="size-full wp-image-4757" title="uisi_passion" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/11/uisi_passion.jpg" alt="" width="425" height="282" /><p class="wp-caption-text">© Vernon Wiley / iStockphoto.com</p></div>
<p style="text-align: justify;">Come sapete ho trascorso il week-end a Berlino, al <a href="http://www.microstockexpo.com" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.microstockexpo.com?referer=');">MicrostockExpo</a> dove esperti del settore hanno tenuto conferenze e workshop raccontando quella che è l&#8217;industria del microstock (o dello stock). Mi sono presentato all&#8217;evento con uno spirito che ho presto capito essere lontano anni luce da tutti coloro che erano presenti. Io faccio fotografia e viaggi per passione, ed invece a Berlino sembrava di stare ad una fiera di ragionieri. Per 48 ore sono stati mostrati grafici, workflow, numeri, ecc. Nessuno che abbia parlato di approccio alla fotografia. Nessuno che abbia nemmeno avuto il coraggio di far vedere qualcosa della fase di sviluppo. Solo teorie e numeri.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">In pratica si parla di fotografia come si può parlare di una catena di montaggio. Sembrava di essere ad un raduno di industriali, dove i fotografi e le loro foto sono solo numeri. In sostanza il messaggio che è stato passato per 48 ore è stato: bisogna produrre tanto e velocemente. Per vendere tanto. Punto. Certo, è stato detto come velocizzare le cose, dove trovare chi ti fa la postproduzione e quanto convenga vendere su 35 agenzie piuttosto che su una. Tutto ciò mi ha irritato moltissimo.</p>
<p style="text-align: justify;">Se la fotografia è diventata questa cosa qua, questo approccio puramente industriale allora siamo allo sbando. Prepariamoci al disastro. Le agenzie domineranno il mondo e noi torneremo da dove siamo venuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel mio intervento pubblico, dal palco dell&#8217;Expo ho deciso di andare controcorrente e ho parlato di passione. Di stimoli, di motivazioni. Del piacere di fare una fotografia e di quanto sia bello considerare il tempo dedicato ad un&#8217;immagine non un costo, ma uno svago. Qualcuno nella platea ha anche avuto il coraggio di sorridere, infastidito, alle mie considerazioni. Quindi ho elaborato alcuni pensieri che voglio condividere con voi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La visione artistica e la creatività non si possono ricreare</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ci può essere un team di persone in grado di produrre 2000 immagini al mese, ma non saranno mai in grado di avere la creatività e la visione artistica di un&#8217;altra persona. Siamo tutti unici. Tutti vediamo le cose in un modo diverso. Facciamo in modo che questa cosa sia il motivo per il quale le nostre immagini siano sempre un passo avanti alle altre.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La passione deve essere il motore che ci dà energia</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fare fotografia deve essere una passione. Non deve essere una questione di soldi. Quanto meno non deve essere questo il motivo che vi spinge a fare fotografie. Se fate qualcosa spinti da una passione riuscirete a superare le difficoltà perchè comunque farete una cosa che vi da soddisfazione. Se lo fate per diventare ricchi&#8230; beh, oltre al fatto che qualcun&#8217;altro ci ha già pensato, non darete nulla di nuovo alle vostre fotografie, nulla che qualcun&#8217;altro abbia già ideato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un grande limite</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sono rimasto davvero amareggiato da questa visione così &#8220;industriale&#8221; della fotografia. Credo che tutto ciò poterà al collasso di alcuni settori, lo spazio sarà sempre meno e vere e proprie &#8220;fabbriche di immagini&#8221; prenderanno il sopravvento in tutti i mercati. Noi che siamo &#8220;pesci piccoli&#8221; in un oceano di numeri, abbiamo una grande forza: l&#8217;unicità. In questo senso mi sento di dire che iStock qualche anno fa ha intrapreso una strada giusta, quella della collezione Vetta. Con tutte le sue incongruenze e contrasti, ha comunque fatto in modo di dare un prodotto unico nel suo genere a tutti i suoi clienti. A mio modo di vedere è il vero motore di iStockphoto. Il resto è noia. Le fotografie di tutte le altre agenzie sono identiche tra loro, semplicemente per il fatto che decine di migliaia di fotografi non fanno altro che caricare le loro fotografie ovunque e l&#8217;unico metodo per differenziarsi è la quantità.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo senso voglio spendere altre parole nei confronti di quelle aziende per lo più asiatiche che offrono i servizi di fotoritocco &#8220;stock perfect&#8221;. Promettono risultati perfetti e velocissimi. Ciò che non dicono è che non saranno in grado di dare un carattere alle immagini. Ho sentito parlare per ore di questi aziende. No grazie! Lo sviluppo nella fotografia moderna rappresenta almeno il 50% di un&#8217;immagine. Affidarsi a certe aziende non farà altro che appiattire il mercato, avere un prodotto identico per tutti e collassare. A quel punto cosa farà una fotografia unica rispetto ad un&#8217;altra?</p>
<p style="text-align: justify;">Creatività. Unicità. Sperimentazione. Passione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>It&#8217;s all about passion.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-4254" title="UISI_gioad_ICON" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/07/UISI_gioad_ICON.jpg" alt="" width="40" height="60" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #808080;"><a href="http://www.giorgiofochesato.com" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.giorgiofochesato.com?referer=');">Giorgio Fochesato</a> ha fondato il blog nell&#8217;autunno del 2009. E&#8217; un fotografo professionista ed esperto di fotografia stock. Lavora in esclusiva per <a href="http://www.gettyimages.it/Search/Search.aspx?assettype=image&amp;artist=Giorgio+Fochesato" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.gettyimages.it/Search/Search.aspx?assettype=image_amp_artist=Giorgio+Fochesato&amp;referer=');">Getty Images</a> ed <a href="http://www.istockphoto.com/gioadventures" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/gioadventures?referer=');">iStockphoto</a>, occupandosi di travel e street photography dal 2006. Ha viaggiato e fotografato in tutti i Continenti. Oltre alla fotografia, ama la pizza, il rock&#8217;n'roll e le montagne.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Passione e pianificazione</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2010/02/passione-e-pianificazione/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 11:07:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[concorrenza]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
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		<category><![CDATA[passione]]></category>
		<category><![CDATA[pianificazione]]></category>
		<category><![CDATA[topic]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche tempo fa ho scritto un articolo dove citavo quali sono i punti che bisogna considerare quando si affronta il microstock. Oggi vorrei approfondire il discorso legato alla &#8220;concorrenza&#8221;. Siamo in tanti e ogni giorno diventiamo di più. E&#8217; vero che siamo tutti amici perchè facciamo un lavoro che ci piace e condividiamo una passione, ma se vogliamo far diventare il microstock la nostra professione allora dobbiamo considerare anche che siamo tutti nella stessa &#8220;pentola&#8221; a farci concorrenza. Come sono cambiate le cose? Nel 2006 quando ho iniziato è innegabile che fosse molto più facile vendere una fotografia. Anche se la foto non aveva un forte impatto qualitativo si poteva sperare di raccimolare qualche downloads. E&#8217; anche vero che i prezzi erano molto più bassi di conseguenza non si diventava milionari&#8230; Ora le cose sono cambiate. Nell&#8217;ultimo anno moltissimi dei fotografi che hanno sempre &#8220;snobbato&#8221; il mercato sono arrivati su iStock e il livello si è costantemente inalzato. Ogni giorno centinaia di nuovi fotografi superano il processo di approvazione e iniziano a caricare le loro foto su iStock. Attualmente iStock conta 80.000 fotografi, da tutto il mondo ed oltre 6 milioni di files. E cresce. Quale è il segreto per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p style="text-align: justify;">Qualche tempo fa ho scritto un <a href="http://www.unitalianosuistock.com/2010/02/microstock-significa-lavorare-molto/">articolo</a> dove citavo quali sono i punti che bisogna considerare quando si affronta il microstock. Oggi vorrei approfondire il discorso legato alla &#8220;concorrenza&#8221;. Siamo in tanti e ogni giorno diventiamo di più. E&#8217; vero che siamo tutti amici perchè facciamo un lavoro che ci piace e condividiamo una passione, ma se vogliamo far diventare il microstock la nostra professione allora dobbiamo considerare anche che siamo tutti nella stessa &#8220;pentola&#8221; a farci concorrenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come sono cambiate le cose?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2006 quando ho iniziato è innegabile che fosse molto più facile vendere una fotografia. Anche se la foto non aveva un forte impatto qualitativo si poteva sperare di <em>raccimolare</em> qualche downloads. E&#8217; anche vero che i prezzi erano molto più bassi di conseguenza non si diventava milionari&#8230; Ora le cose sono cambiate. Nell&#8217;ultimo anno moltissimi dei fotografi che hanno sempre &#8220;snobbato&#8221; il mercato sono arrivati su iStock e il livello si è costantemente inalzato. Ogni giorno centinaia di nuovi fotografi superano il processo di approvazione e iniziano a caricare le loro foto su iStock. Attualmente iStock conta 80.000 fotografi, da tutto il mondo ed oltre 6 milioni di files. E cresce.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quale è il segreto per vincere la concorrenza?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo me la strada per essere al top è solo una: trovatevi una nicchia di mercato e sviluppatela alla massima qualità possibile. I tempi in cui si vendevano migliaia di fotografie con una &#8220;stretta di mano&#8221; sono finiti. Trovate un argomento che vi sta particolarmente a cuore, che vi appassiona e che vi rende felici. Studiatelo, preparatevi e approfonditelo. Scattate fotografie di qualcosa che vi piace fare, la passione che metterete in questa cosa si rifletterà sui vostri lavori e chi guarderà le vostre foto percepirà il valore aggiunto del vostro lavoro. Il cliente la prossima volta che cercherà qualcosa di simile, si ricorderà di voi.</p>
<p style="text-align: justify;">Non c&#8217;è prezzo nel fare qualcosa che vi da soddisfazione. Sia questo fotografare farfalle, modelle, monumenti o montagne. Scegliete un argomento e diventate i numeri uno in quel settore. A quel punto il successo sarà più vicino.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pianificazione</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Mettete passione in quello che fate, ma usate la testa. Pianificate quello che volete fare, studiatelo e quando è il momento di realizzarlo sarà un&#8217;ottimo lavoro. Non c&#8217;è spazio all&#8217;improvvisazione, sono (quasi) finiti i tempi in cui uno scatto rubato o improvvisato faceva la fortuna del fotografo. Personalmente mi piace fare un esempio che riguarda il viaggio che ho fatto lo scorso anno negli USA. Le foto che ho realizzato a <a href="http://www.istockphoto.com/file_search.php?action=file&amp;lightboxID=6265259&amp;refnum=gioadventures" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/file_search.php?action=file_amp_lightboxID=6265259_amp_refnum=gioadventures&amp;referer=');">San Francisco</a> e nella <a href="http://www.istockphoto.com/file_search.php?action=file&amp;lightboxID=6131752&amp;refnum=gioadventures" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/file_search.php?action=file_amp_lightboxID=6131752_amp_refnum=gioadventures&amp;referer=');">Monument Valley</a> (che al momento rappresentano buona parte delle vendite che realizzo giornalmente) le avevo in testa ancora prima di partire. Avevo in testa non solo l&#8217;inquadratura, ma anche il post-processing che avrei realizzato dopo lo scatto. Ho studiato la città, ho letto e ho cercato quali fossero le cose che era necessario fotografare e anche come fotografarle. Ho scelto le lenti che avrei usato durante il viaggio, ho ordinato un fisheye solo per quel viaggio (ampiamente ripagato). Ho studiato le mappe e mi sono organizzato. Amo viaggiare, ma ho imparato a viaggiare con l&#8217;idea di realizzare qualcosa per il mio portfolio.</p>
<p style="text-align: justify;">Fate lo stesso. Se organizzate un sessione in studio preparatela con un obiettivo, decidete quello che volete, prendete appunti e buttate le idee su un foglio. Riassumete tutto, pensate alle luci, spiegate il concetto al modello. Quando sarà il momento dello scatto tutto dovrà essere perfetto. Se andate a fare una passeggiata al mare, pensate a cosa volete prima di farla, andate con un scopo e portatelo a casa, nella memory card.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora vado, ho da pianificare il prossimo progetto&#8230; <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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