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	<title>unitalianosuiStock &#124; Giorgio Fochesato &#124; fotografia stock in Italia &#187; giorgio fochesato</title>
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	<description>il blog di Giorgio Fochesato: fotografia, illustrazioni, video e cultura digitale</description>
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		<title>Distribuzione delle vendite nel corso degli anni</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 15:31:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Top Story Right]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
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		<category><![CDATA[vita di una foto]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono da poco entrato nel mio sesto anno di vendite su iStockphoto. Un bel pò di tempo. Se nel lontano 2006, quando inviai le prime fotografie per superare il test d&#8217;ingresso di iStockphoto, mi avessero detto che dopo sei anni sarei stato ancora qua a vendere e a vivere di questo, non ci avrei mai creduto. Eppure eccomi qua. Vivo e vegeto. Così come iStock, che sta sopravvivendo ai vari scossoni del mercato e dell&#8217;industria in generale oltre che al reparto IT e ai bugs In questi anni ho accumulato un&#8217;immensa quantità di dati e di files. Soprattutto di fotografie. Con un portfolio composto da oltre 6200 fotografie sono tra i top 75 contributors di iStockphoto (dati http://istockcharts.multimedia.de/) per dimensione del portfolio. Avendo sempre e costantemente prodotto fotografie ho potuto fare parecchie statistiche ed analisi per capire alcune cose interessanti sulla vita media di un&#8217;immagine (o di un progetto) e soprattutto capire i trends del mercato e di iStockphoto. Partirei dalla distribuzione delle vendite. Ho raccolto in una statistica tutte le immagini che ho prodotto da novembre 2006 a dicembre del 2007. L&#8217;obiettivo è capire se immagini così vecchie e di qualità decisamente inferiore alle immagini che produco ora abbiano ancora un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p style="text-align: justify;">Sono da poco entrato nel mio sesto anno di vendite su iStockphoto. Un bel pò di tempo. Se nel lontano 2006, quando inviai le prime fotografie per superare il test d&#8217;ingresso di iStockphoto, mi avessero detto che dopo sei anni sarei stato ancora qua a vendere e a vivere di questo, non ci avrei mai creduto. Eppure eccomi qua. Vivo e vegeto. Così come iStock, che sta sopravvivendo ai vari scossoni del mercato e dell&#8217;industria in generale oltre che al reparto IT e ai bugs <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">In questi anni ho accumulato un&#8217;immensa quantità di dati e di files. Soprattutto di fotografie. Con un portfolio composto da oltre 6200 fotografie sono tra i <strong>top 75</strong> contributors di iStockphoto (<em>dati <a href="http://istockcharts.multimedia.de/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/istockcharts.multimedia.de/?referer=');">http://istockcharts.multimedia.de/</a></em>) per dimensione del portfolio. Avendo sempre e costantemente prodotto fotografie ho potuto fare parecchie statistiche ed analisi per capire alcune cose interessanti sulla vita media di un&#8217;immagine (o di un progetto) e soprattutto capire i trends del mercato e di iStockphoto.</p>
<p style="text-align: justify;">Partirei dalla distribuzione delle vendite. <strong>Ho raccolto in una statistica tutte le immagini che ho prodotto da novembre 2006 a dicembre del 2007.</strong> L&#8217;obiettivo è capire se immagini così vecchie e di qualità decisamente inferiore alle immagini che produco ora abbiano ancora un mercato interessante oppure se sono cadute nel dimenticatoio. Dal grafico seguente possiamo evidenziare che i downloads sono scesi di nove volte rispetto a 5 anni fa! Le royalty, invece, sono rimaste più o meno stabili grazie all&#8217;incremento della mia percentuale di guadagno dal 20% al 40% nel corso degli anni e grazie soprattutto all&#8217;introduzione di collezioni come Vetta ed E+. Al momento le vendite del 2007 rappresentano il 9% dei miei guadagni. Considerando che ormai ho raggiunto il massimo delle percentuali che posso guadagnare e che difficilmente saranno introdotte nuove collezioni a prezzi superiori per immagini così vecchie, i files del 2007 sono destinati a diventare una parte sempre meno importante delle mie vendite (<em>i grafici seguenti son realizzati con <a href="http://www.StockPerformer.com" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.StockPerformer.com?referer=');">StockPerformer</a>) </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Legenda: linea rossa = downloads, colonne blu = royalty</em>.</p>
<div id="attachment_4837" class="wp-caption aligncenter" style="width: 590px"><img class="size-full wp-image-4837" title="uisi_2007stats" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/11/uisi_2007stats.jpg" alt="" width="580" height="201" /><p class="wp-caption-text">immagini prodotte nel 2007</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lo stesso discorso è applicabile alle immagini del 2008</strong>, che attualmente rappresentano il mio miglior anno nello stock, infatti nel corso di quei 12 mesi ho realizzato gran parte delle vendite del mio portfolio fino ad oggi. L&#8217;andamento delle immagini del 2008 è simile a quelle dell&#8217;anno precedente. Molti download nel primo anno, per poi scendere lentamente ad un quinto delle vendite. Le Royalty restano invece piuttosto alte per gli stessi motivi di prima. Nell&#8217;ultimo anno i guadagni di queste fotografie sono scesi del 50%, mentre fino allo scorso anno il fatturato era in crescita. Attualmente le vendite realizzate con le immagini del 2008 rappresentano il 25% delle Royalty di quest&#8217;anno.</p>
<div id="attachment_4842" class="wp-caption aligncenter" style="width: 590px"><a href="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/11/uisi_2008stats.jpg"><img class="size-full wp-image-4842" title="uisi_2008stats" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/11/uisi_2008stats.jpg" alt="" width="580" height="228" /></a><p class="wp-caption-text">immagini prodotte nel 2008</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il discorso cambia radicalmente nel 2009.</strong> Come si può notare dal grafico, la linea rossa dei download non presenta il picco iniziale, tipico degli altri anni, ma ha un andamento piuttosto piatto. Perchè? Il motivo è molto semplice, nel dicembre dell&#8217;anno precedente iStockphoto cambiò radicalmente il suo Best Match. Fino a quel momento nei risultati delle ricerche c&#8217;era un netta predominanza delle nuove immagini. Quindi, ovviamente, appena si caricavano dei files questi iniziavano a vendere, per poi scendere piuttosto rapidamente nell&#8217;anno successivo. Lo si vede chiaramente nel grafico del 2007. Ad inizio 2009 iStock decise di utilizzare un motore di ricerca più orientato verso le immagini storiche, quelle più consolidate, caricate nei primi anni. Di conseguenza era davvero difficile emergere nei risultati delle ricerche e <strong>tutte le immagini prodotte prima dell&#8217;autunno del 2008</strong> avevano una vendibilità straordinaria. Questo è anche uno dei motivi per i quali nel mio portfolio quasi tutte le immagini che hanno più downloads sono tutte state prodotte nel 2006, 2007 o 2008! A meno che quando io iniziai non fossi davvero un invincibile fotografo che produceva fotografie bellissime (e ora dopo 6 anni io sia il contrario di allora&#8230;). Le royalty sono piuttosto costanti, così come i downloads, in quanto dal 2009 non ci sono stati incrementi nelle royalty che percepisco. Le immagini prodotte nel 2009 rappresentano attualmente il 22% dei miei guadagni.</p>
<div id="attachment_4843" class="wp-caption aligncenter" style="width: 590px"><img class="size-full wp-image-4843" title="uisi_2009stats" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/11/uisi_2009stats.jpg" alt="" width="580" height="216" /><p class="wp-caption-text">immagini prodotte nel 2009</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Il 2010 rispecchia quanto detto per l&#8217;anno precedente.</strong> Non c&#8217;è un picco nei download recenti, la curva è piuttosto piatta e stabile. Addirittura nel secondo anno ho avuto un incremento nei downloads. Cosa che negli anni precedenti non era mai accaduta. I dati storici a riguardo sono piuttosto pochi per il momento, però è piuttosto evidente che fino ad ottobre del 2011 le vendite sono state piuttosto buone, l&#8217;incremento tra primo e secondo anno è di oltre il 100%. Attualmente queste immagini rappresentano il 24% dei miei guadagni. (l<em>a linea grigia rappresenta la curva degli uploads, piuttosto costanti in tutti i 12 mesi</em>)</p>
<div id="attachment_4844" class="wp-caption aligncenter" style="width: 590px"><a href="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/11/uisi_2010stats.jpg"><img class="size-full wp-image-4844" title="uisi_2010stats" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/11/uisi_2010stats.jpg" alt="" width="580" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">immagini prodotte nel 2010</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Infine eccoci arrivati al 2011.</strong> Ovviamente questi numeri non possono essere molto accurati in quanto l&#8217;anno è tutt&#8217;ora in corso, ma è possibile comunque trarre delle conclusioni. La curva di upload (grigia) è costante in tutti i 10 mesi dell&#8217;anno, così come le colonne delle royalty. In sostanza pare essere piuttosto simile al 2010. Ad eccezione degli ultimi due mesi. A settembre ed ottobre c&#8217;è stato un chiaro picco nei downloads, ciò è da attribuire ad uno spostamento piuttosto netto delle vendite sui nuovi files. A quanto pare attualmente iStock sta favorendo in modo consistente coloro che caricano immagini con regolarità e costanza, come faceva prima del 2009. Si tratta sicuramente di un momento importante. Attualmente queste foto rappresentano il 20% delle mie vendite.</p>
<div id="attachment_4845" class="wp-caption aligncenter" style="width: 590px"><a href="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/11/uisi_2011stats.jpg"><img class="size-full wp-image-4845" title="uisi_2011stats" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/11/uisi_2011stats.jpg" alt="" width="580" height="221" /></a><p class="wp-caption-text">immagini prodotte nel 2011</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Conclusioni.</strong> Dopo tutti questi numeri è difficile trarre delle conclusioni <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Una cosa è certa, che le mie vendite attuali sono suddivise in modo equo tra le immagini prodotte negli ultimi 4 anni. La vita media delle fotografie sembra essere stata fino ad oggi piuttosto lunga, ma è evidente che da un paio di mesi a questa parte, c&#8217;è stato uno spostamento delle vendite verso gli ultimi due anni. Questo favorirà sicuramente coloro che produrranno immagini con regolarità. Difficile dire se ciò sia giusto o sbagliato, sicuramente per molti anni coloro che come me hanno iniziato presto hanno avuto un notevole vantaggio nei confronti di coloro che iniziavano dopo, il che può essere giustificabile. Del resto sono questi i contributors che hanno creato iStock e che hanno avuto fiducia in un sistema così rivoluzionario. E&#8217; anche vero però che negli ultimi anni le tecnologie sono migliorate moltissimo, la qualità delle immagini prodotte è cresciuta in modo esponenziale e forse quello che iStock sta cercando di fare è rinfrescare l&#8217;archivio con materiale prodotto di recente, materiale più moderno e materiale di maggiore qualità. Di sicuro da questa mega analisi salta all&#8217;occhio una certezza: <strong>caricare con costanza da ottimi frutti e permette di costruire un portfolio consistente e stabile.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ora ci vedo triplo. Ho un&#8217;immensa quantità di numeri e analisi che mi ronzano per la testa, in grado di stendere chiunque, ho dato troppo sfogo al mio animo da ingegnere&#8230; lascio a voi ulteriori considerazioni e domande!</p>
<p style="text-align: justify;">Rock On! <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-4254" title="UISI_gioad_ICON" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/07/UISI_gioad_ICON.jpg" alt="" width="40" height="60" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #808080;"><a href="http://www.giorgiofochesato.com" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.giorgiofochesato.com?referer=');">Giorgio Fochesato</a> ha fondato il blog nell&#8217;autunno del 2009. E&#8217; un fotografo professionista ed esperto di fotografia stock. Lavora in esclusiva per <a href="http://www.gettyimages.it/Search/Search.aspx?assettype=image&amp;artist=Giorgio+Fochesato" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.gettyimages.it/Search/Search.aspx?assettype=image_amp_artist=Giorgio+Fochesato&amp;referer=');">Getty Images</a> ed <a href="http://www.istockphoto.com/gioadventures" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/gioadventures?referer=');">iStockphoto</a>, occupandosi di travel e street photography dal 2006. Ha viaggiato e fotografato in tutti i Continenti. Oltre alla fotografia, ama la pizza, il rock&#8217;n'roll e le montagne.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>JPM 4 dedicato all’iStockalypse di Milano</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 10:05:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; appena uscito il Jumper Magazine &#8211; JPM4 dedicato interamente all&#8217;iStockalypse di Milano, un numero speciale del magazine per iPad ideato da Luca Pianigiani. Un numero gratuito, per la prima volta disponibile anche in pdf. Quindi, in via eccezionale, accessibile anche a chi non possiede un iPad! Il magazine, essendo pensato per iPad, da il massimo nella versione multimediale, ma anche il file pdf rende bene il senso di quale è stata l&#8217;atmosfera alla Lypse milanese. E&#8217; possibile leggere e guardare due chiacchierate interessanti con Kelly Thompson, COO di iStockphoto (parla anche di fotografie con i cellulari&#8230;) e Nicola Ghezzi, Country Manager di iStock Italia. Inoltre si possono cogliere interessanti spunti con alcuni dei protagonisti della Lypse come i fotografi spagnoli Eva Serrabassa e Sito Garcia, meglio conosciuti come CaracterDesign. Non poteva mancare lo Special Staff della Lypse. Un&#8217;intera pagina dedicata ai 4 guru della fotografia creativa, i ragazzi di ZoneCreative ed infine anche una bella paginetta dedicata anche a me!  Se avete un iPad vi consiglio di scaricare subito il JPM4 dall&#8217;App Store. Se invece non possedete l&#8217;iPad la versione in pdf è quella che fa per voi (per godere degli elementi multimediali è necessario avere Acrobat Reader 10). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-4787" title="uisi_JPM" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/11/uisi_JPM-e1321351496131.jpg" alt="" width="350" height="233" />E&#8217; appena uscito il Jumper Magazine &#8211; JPM4 dedicato interamente all&#8217;iStockalypse di Milano, un numero speciale del magazine per iPad ideato da <a href="http://www.jumper.it" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.jumper.it?referer=');">Luca Pianigiani</a>. Un numero gratuito, per la prima volta disponibile anche in pdf. Quindi, in via eccezionale, accessibile anche a chi non possiede un iPad!</p>
<p style="text-align: justify;">Il magazine, essendo pensato per iPad, da il massimo nella versione multimediale, ma anche il file pdf rende bene il senso di quale è stata l&#8217;atmosfera alla Lypse milanese. E&#8217; possibile leggere e guardare due chiacchierate interessanti con Kelly Thompson, COO di iStockphoto (parla anche di fotografie con i cellulari&#8230;) e Nicola Ghezzi, Country Manager di iStock Italia. Inoltre si possono cogliere interessanti spunti con alcuni dei protagonisti della Lypse come i fotografi spagnoli Eva Serrabassa e Sito Garcia, meglio conosciuti come CaracterDesign.</p>
<p style="text-align: justify;">Non poteva mancare lo <strong>Special Staff</strong> della Lypse. Un&#8217;intera pagina dedicata ai 4 guru della fotografia creativa, i ragazzi di <a href="http://www.zonecreative.com" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.zonecreative.com?referer=');">ZoneCreative</a> ed infine anche una bella paginetta dedicata anche a <a href="http://giorgiofochesato.com" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/giorgiofochesato.com?referer=');">me</a>!  <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Se avete un iPad vi consiglio di scaricare subito il JPM4 dall&#8217;App Store.</p>
<p style="text-align: justify;">Se invece non possedete l&#8217;iPad la versione in <a href="http://cl.ly/2I2c1V1c2M1p1S3l2u42" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/cl.ly/2I2c1V1c2M1p1S3l2u42?referer=');"><strong>pdf è quella che fa per voi</strong></a> (<em>per godere degli elementi multimediali è necessario avere Acrobat Reader 10</em>).</p>
<p style="text-align: justify;">Rock On! <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>E’ online il mio nuovo sito giorgiofochesato.com</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Sep 2011 13:53:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; stata dura, ma è giunto il momento di dare un nuovo volto alla mia presenza online. E&#8217; nato giorgiofochesato.com, il mio nuovo sito web, il mio portfolio online, la mia vetrina e base di partenza nella quale far nascere nuovi progetti ed idee. Sparisce quindi gioadventures.com, di cui però resto il proprietario e che da questo momento in poi effettuerà l&#8217;indirizzamento automatico al nuovo dominio. Attendo vostri commenti e pensieri a riguardo. Per ora è tutto, ma non finisce qui&#8230; ho in mente alcuni sviluppi per il futuro&#8230; Rock On!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; stata dura, ma è giunto il momento di dare un nuovo volto alla mia presenza online. E&#8217; nato <a href="http://giorgiofochesato.com" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/giorgiofochesato.com?referer=');">giorgiofochesato.com</a>, il mio nuovo sito web, il mio portfolio online, la mia vetrina e base di partenza nella quale far nascere nuovi progetti ed idee. Sparisce quindi gioadventures.com, di cui però resto il proprietario e che da questo momento in poi effettuerà l&#8217;indirizzamento automatico al nuovo dominio.</p>
<p style="text-align: justify;">Attendo vostri commenti e pensieri a riguardo. Per ora è tutto, ma non finisce qui&#8230; ho in mente alcuni sviluppi per il futuro&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.giorgiofochesato.com" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.giorgiofochesato.com?referer=');"><img class="size-full wp-image-4391 aligncenter" title="uisi_giorgiofochesato" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/09/uisi_giorgiofochesato.jpg" alt="" width="580" height="640" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Rock On! <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left;">
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		<title>Collezione Editorial: i primi sei mesi</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2011/08/collezione-editorial-i-primi-sei-mesi/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 12:27:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Top Story Right]]></category>
		<category><![CDATA[editorial]]></category>
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		<description><![CDATA[Come va la collezione Editorial? C&#8217;è qualcuno che se lo domanda&#8230; cerchiamo di dare una risposta analizzando un pò dei miei dati di vendita. La collezione Editorial è stata introdotta a febbraio 2011, quindi possiamo trarre le prime conclusioni dopo i primi 6 mesi di vendite, uploads e rejections. L&#8217;obiettivo di questo articolo non è trovare una formula assoluta su come vada la collezione Editoriale, ma piuttosto cercare di capire quali sono i trend e capire meglio quale è il presente e quale sarà il futuro. Un pò di numeri Da quando è stata annunciata la collezione editorial ho investito molte energie in questo progetto. Sono convinto che per capire se ci sarà un futuro o meno è necessario prima di tutto investire delle energie, caricare delle immagini di varie tipologie e poi capire quale è la direzione da prendere. Che non è necessariamente la direzione migliore per tutti, in quanto attitudine e passione fanno la differenza su quelli che sono i nostri risultati e la nostra produzione fotografica. Nei primi 6 mesi di uploads ho inserito nel mio portfolio ben 605 fotografie. Gran parte delle quali erano immagini d&#8217;archivio che avevo scattato negli anni passati e che &#8220;dormivano&#8221; sull&#8217;hard [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<div id="attachment_4332" class="wp-caption alignleft" style="width: 435px"><img class="size-full wp-image-4332" title="uisi_editorial" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/08/uisi_editorial.jpg" alt="" width="425" height="282" /><p class="wp-caption-text">© Skip ODonnell / iStockphoto.com</p></div>
<p style="text-align: justify;">Come va la collezione Editorial? C&#8217;è qualcuno che se lo domanda&#8230; cerchiamo di dare una risposta analizzando un pò dei miei dati di vendita. La collezione Editorial è stata <a href="http://www.unitalianosuistock.com/2011/02/aperti-gli-uploads-per-le-fotografie-editoriali/" target="_blank">introdotta</a> a febbraio 2011, quindi possiamo trarre le prime conclusioni dopo i primi 6 mesi di vendite, uploads e rejections.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo di questo articolo non è trovare una formula assoluta su come vada la collezione Editoriale, ma piuttosto cercare di capire quali sono i trend e capire meglio quale è il presente e quale sarà il futuro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un pò di numeri</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Da quando è stata annunciata la collezione editorial ho investito molte energie in questo progetto. Sono convinto che per capire se ci sarà un futuro o meno è necessario prima di tutto investire delle energie, caricare delle immagini di varie tipologie e poi capire quale è la direzione da prendere. Che non è necessariamente la direzione migliore per tutti, in quanto attitudine e passione fanno la differenza su quelli che sono i nostri risultati e la nostra produzione fotografica.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei primi 6 mesi di uploads ho inserito nel mio portfolio ben 605 fotografie. Gran parte delle quali erano immagini d&#8217;archivio che avevo scattato negli anni passati e che &#8220;dormivano&#8221; sull&#8217;hard disk in attesa della loro occasione. Quindi ho potuto saltare la fase di preparazione del portfolio e dal primo giorno ho avviato gli uploads in modo molto consistente. Inviare <strong>100 nuove immagini editoriali al mese</strong> è un gran lavoro che richiede molte energie, in generale negli ultimi sei mesi ho inviato più fotografie editoriali che creative.</p>
<p style="text-align: justify;">Fin&#8217;ora ho raccolto poco. In totale ho segnato <strong>391 downloads</strong>. Che a mio avviso sono davvero pochi rispetto alle dimensioni del portfolio Editorial, ma dimostrano che comunque c&#8217;è del movimento anche in questo settore. La media è quindi 0,64 downloads ad immagine. Quanto mi hanno fruttato 391 immagini editoriali? Anche in questo caso i risultati sono piuttosto scarsi. Una sola Licenza Estesa per tiratura illimitata ed un incasso complessivo di <strong>1.887$, </strong>pari a <strong>4,82$</strong> a download, ampiamente <strong>inferiore</strong> alla media della collezione creative. Ciò sta a significare che le vendite Editoriali sono <strong>principalmente immagini XS o S</strong>. In rari casi le vendite sono Medium. Se ho registrato delle vendite a dimensioni maggiori L o XL, sono una ristrettissima minoranza che praticamente non fa statistica.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho inserito parecchie fotografie nella <strong>collezione E+</strong> e i risultati sono stati i seguenti: le fotografie che avevano concorrenza hanno smesso di vendere, quelle dove i soggetti erano unici non hanno risentito dell&#8217;aumento di prezzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Guardando le vendite suddivise per ogni singolo mese il risultato è sorprendente. Le dimensioni del portfolio sono cresciute costantemente, eppure le vendite non sono aumentate. Mi sono fermato ad una media di 70 immagini al mese, significa che la concorrenza cresce rapidamente e il mercato per ora non prende il volo&#8230; (i numeri di agosto ovviamente si fermano a metà mese).</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4335" title="uisi_editorial_stats" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/08/uisi_editorial_stats.jpg" alt="" width="437" height="256" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali fotografie vendono?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; sufficente fare un giro negli archivi di iStock per capire che fino a questo momento il settore che maggiormente ha beneficiato della collezione Editorial è quello dei brand, delle insegne e dei prodotti tecnologici. La mia fotografia più venduta è il logo di Twitter fotografato sul monitor. Se avete voglia di cimentarvi in questo settore, quello dei siti web, dei monitor e della tecnologia avrete grandi soddisfazioni. E&#8217; un mercato nel quale, personalmente, faccio fatica a buttarmi a capofitto, è un pò come il mercato delle fotografie creative su sfondo bianco. Per farlo è necessaria molta costanza e non lo sento vicino al mio stile.</p>
<p style="text-align: justify;">Cerco di mantenere il mio stile fotografico nei settori del travel e della street photography, in questo modo ho fatto moltissimi upload di scene di vita quotidiana. Quella che forse intendiamo tutti classica fotografia Editoriale. Quella documentativa che racconta una scena, una situazione, una storia. Qui le cose vanno piuttosto male. I downloads scarseggiano, non c&#8217;è dubbio. Non ho nessuna fotografia con più di 10 downloads.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mercato non è ancora pronto a questo tipo di immagini. Ma pare che iStock non abbia investito molte energie nella promozione di questa tipologia di fotografie, di conseguenza la clientela per ora resta quella tradizionale, dedicata alla fotografia creativa.</p>
<p style="text-align: justify;">In futuro c&#8217;è da aspettarsi un incremento delle vendite delle fotografie editoriali classiche. Il popolo dei blogger e dei siti web sarà il mercato principale per queste immagini. Io resto fiducioso su come andranno le cose, sicuramente è necessario fare esperienza e capire quali sono le fotografie più interessanti per i clienti, quali sono le caratteristiche che una fotografia deve avere per vendere con costanza, piuttosto che scomparire dopo 1 o 2 downloads.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>At the end of the day </em>resto comunque soddisfatto di questa esperienza. Ho avuto la possibilità di dare una vita a centinaia di fotografie che dormivano nell&#8217;hard disk da parecchi anni. Ora le fotografie sono online e non richiedono nessun&#8217;altro lavoro di manutenzione. Sicuramente nel lungo periodo si rivelerà un investimento interessante.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
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<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-4254" title="UISI_gioad_ICON" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/07/UISI_gioad_ICON.jpg" alt="" width="40" height="60" /><em><span style="color: #808080;"><a href="http://www.unitalianosuistock.com/author/admin/">Giorgio Fochesato</a> ha fondato il blog nell&#8217;autunno del 2009. E&#8217; un fotografo professionista ed esperto di fotografia stock. Lavora in esclusiva per <a href="http://www.gettyimages.it/Search/Search.aspx?assettype=image&amp;artist=Giorgio+Fochesato" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.gettyimages.it/Search/Search.aspx?assettype=image_amp_artist=Giorgio+Fochesato&amp;referer=');">Getty Images</a> ed <a href="http://www.istockphoto.com/gioadventures" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/gioadventures?referer=');">iStockphoto</a>, occupandosi di travel e street photography dal 2006. Ha viaggiato e fotografato in tutti i Continenti. Oltre alla fotografia, ama la pizza, il rock&#8217;n'roll e le montagne.</span></em></p>
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		<title>MicrostockExpo, io parlerò di fotografia di viaggio!</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 06:35:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Top Story Right]]></category>
		<category><![CDATA[berlino]]></category>
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		<description><![CDATA[Nelle giornate del 5 e 6 novembre a Berlino si terrà MicrostockExpo, evento internazionale dedicato alla fotografia stock. Un evento pensato per i professionisti del settore e per coloro che hanno lo scopo di diventarlo. Workshop e conferenze organizzate e tenute da coloro che vivono grazie alla fotografia stock. Inoltre saranno presenti agenzie fotografiche e fotografi di diverse tipologie, provenienti da tutto il mondo. Tra coloro che sono stati invitati a parlare del loro stile e della loro metodologia di lavoro ci sarò anche io. Il mio ruolo sarà quello di raccontare, spiegare ed esporre cosa significa vivere di fotografia stock occupandosi principalmente di fotografia di viaggio e street. Si tratta del primo evento internazionale interamente dedicato alla fotografia microstock che si tiene in Europa. L&#8217;idea ed organizzazione di MicrostockExpo è di Lee Torrens ed Amos Struck, tra gli sponsor e promotori dell&#8217;evento troviamo tutte le agenzie di microstock principali: iStockphoto, Shutterstock, Pathermedia, Pond5, Fotolia, Blendimages, DepositPhoto, StockinRussia. L&#8217;obiettivo di questo evento è quello di portare in un unica arena coloro che si occupano di microstock, condividere idee e capire cosa riserva il futuro di questo mercato. Il tutto sarà condito da tre feste serali che promettono scintille MicrostockExpo si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-4189" title="uisi_ME_speakers" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/07/uisi_ME_speakers.jpg" alt="" width="413" height="350" />Nelle giornate del <strong>5 e 6 novembre a Berlino si terrà MicrostockExpo</strong>, evento internazionale dedicato alla fotografia stock. Un evento pensato per i professionisti del settore e per coloro che hanno lo scopo di diventarlo. <strong>Workshop</strong> e <strong>conferenze</strong> organizzate e tenute da coloro che vivono grazie alla fotografia stock. Inoltre saranno presenti agenzie fotografiche e fotografi di diverse tipologie, provenienti da tutto il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra coloro che sono stati invitati a parlare del loro stile e della loro metodologia di lavoro<strong> ci sarò anche io.</strong> Il mio ruolo sarà quello di raccontare, spiegare ed esporre cosa significa vivere di fotografia stock occupandosi principalmente di <strong>fotografia di viaggio e street</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta del primo evento <strong>internazionale</strong> interamente dedicato alla fotografia microstock che si tiene in Europa. L&#8217;idea ed organizzazione di MicrostockExpo è di <strong>Lee Torrens</strong> ed <strong>Amos Struck</strong>, tra gli sponsor e promotori dell&#8217;evento troviamo tutte le agenzie di microstock principali: iStockphoto, Shutterstock, Pathermedia, Pond5, Fotolia, Blendimages, DepositPhoto, StockinRussia.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo di questo evento è quello di portare in un unica arena coloro che si occupano di microstock, condividere <strong>idee</strong> e capire cosa riserva il <strong>futuro</strong> di questo mercato. Il tutto sarà condito da tre <strong>feste</strong> serali che promettono scintille <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">MicrostockExpo si terrà a Berlino presso l&#8217;Hotel Andel. Il sito ufficiale dell&#8217;evento è: <a href="http://www.microstockexpo.com" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.microstockexpo.com?referer=');">www.microstockexpo.com</a> dove è possibile reperire tutte le informazioni su come partecipare.</p>
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<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-4254" title="UISI_gioad_ICON" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/07/UISI_gioad_ICON.jpg" alt="" width="40" height="60" /><em><span style="color: #808080;"><a href="http://www.unitalianosuistock.com/author/admin/">Giorgio Fochesato</a> ha fondato il blog nell&#8217;autunno del 2009. E&#8217; un fotografo professionista ed esperto di fotografia stock. Lavora in esclusiva per <a href="http://www.gettyimages.it/Search/Search.aspx?assettype=image&amp;artist=Giorgio+Fochesato" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.gettyimages.it/Search/Search.aspx?assettype=image_amp_artist=Giorgio+Fochesato&amp;referer=');">Getty Images</a> ed <a href="http://www.istockphoto.com/gioadventures" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/gioadventures?referer=');">iStockphoto</a>, occupandosi di travel e street photography dal 2006. Ha viaggiato e fotografato in tutti i Continenti. Oltre alla fotografia, ama la pizza, il rock&#8217;n'roll e le montagne.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;">
<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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		<title>iStock sarà ad Omnicom e ci saremo anche noi!</title>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 07:32:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Top Story Right]]></category>
		<category><![CDATA[fiera]]></category>
		<category><![CDATA[francesca cinerai]]></category>
		<category><![CDATA[giorgio fochesato]]></category>
		<category><![CDATA[istockphoto]]></category>
		<category><![CDATA[luca cepparo]]></category>
		<category><![CDATA[maggio]]></category>
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		<category><![CDATA[officina della comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[omnicom]]></category>

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		<description><![CDATA[Se dal 18 al 20 maggio sarete a Milano vi consiglio di fare una visita ad Omnicom Expo. iStockphoto sarà presente a questa fiera organizzata da Officina della Comunicazione con due postazioni. Si tratta di una fiera con l&#8217;obiettivo di rappresentare l&#8217;intera offerta di servizi e prodotti che tutte le aziende utilizzano per le proprie attività di marketing e di comunicazione. L&#8217;edizione 2011, in programma dal 18 al 20 maggio 2011, si svolge presso gli East End Studios di via Mecenate a Milano. iStockphoto sarà presente in due punti differenti della fiera: - allo stand A7 sarà possibile dialogare con Francesca Cinerai, responsabile di iStockphoto Italia nella sede europea di Berlino. Il modo migliore per scoprire qualcosa di più su iStock! Maggiori info sulla fiera sono disponibili al sito http://www.officinadellacomunicazione.eu/_omnicomexpo/ - alla filiera del photo-book iStockphoto sarà presente come editor di contenuti, in collaborazione con agenzie che si occupano di stampa. Nelle corso delle giornate saranno stampati dei photo-book dell&#8217;evento con fotografie realizzate direttamente in fiera oppure con fotografie fornite direttamente da iStockphoto. In questa postazione sono molto lieto di comunicare che saranno presenti il sottoscritto e Luca Cepparo. Il nostro compito sarà quello di documentare fotograficamente le giornate di fiera, preparare i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-3819" title="uisi_omnicom" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/05/uisi_omnicom.jpg" alt="" width="224" height="240" />Se dal 18 al 20 maggio sarete a Milano vi consiglio di fare una visita ad <strong>Omnicom Expo</strong>. <strong>iStockphoto</strong> sarà presente a questa fiera organizzata da <strong>Officina della Comunicazione </strong>con due postazioni<strong>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una fiera con l&#8217;obiettivo di rappresentare l&#8217;intera offerta di servizi e prodotti che tutte le aziende utilizzano per le proprie attività di marketing e di comunicazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;edizione 2011, in programma dal 18 al 20 maggio 2011, si svolge presso gli East End Studios di via Mecenate a Milano.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">iStockphoto sarà presente in <strong>due punti</strong> differenti della fiera:</p>
<p style="text-align: justify;">- allo <strong>stand A7</strong> sarà possibile dialogare con Francesca Cinerai, responsabile di iStockphoto Italia nella sede europea di Berlino. Il modo migliore per scoprire qualcosa di più su iStock! Maggiori info sulla fiera sono disponibili al sito <strong><a href="http://www.officinadellacomunicazione.eu/_omnicomexpo/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.officinadellacomunicazione.eu/_omnicomexpo/?referer=');">http://www.officinadellacomunicazione.eu/_omnicomexpo/</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">- alla <strong>filiera del photo-book</strong> iStockphoto sarà presente come editor di contenuti, in collaborazione con agenzie che si occupano di stampa. Nelle corso delle giornate saranno stampati dei photo-book dell&#8217;evento con fotografie realizzate direttamente in fiera oppure con fotografie fornite direttamente da iStockphoto. In questa postazione sono molto lieto di comunicare che saranno presenti il sottoscritto e Luca Cepparo. Il nostro compito sarà quello di documentare fotograficamente le giornate di fiera, preparare i contenuti per i photo-book e occuparci di interagire con la clientela raccontando loro cosa è iStock. Maggiori info sulla filiera del Photo-Book sono disponibili al sito <a href="http://www.officinadellacomunicazione.eu/Esperienze.aspx" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.officinadellacomunicazione.eu/Esperienze.aspx?referer=');">http://www.officinadellacomunicazione.eu/Esperienze.aspx</a></p>
<p style="text-align: justify;">Sono molto orgoglioso di poter partecipare a questa iniziativa da parte di iStockphoto! E&#8217; il segnale che dimostra quanto il lavoro del blog di <a href="http://www.unitalianosuistock.com" target="_blank">unitalianosuistock.com</a> sul territorio italiano sia sempre più incisivo ed interessante. Forse riusciremo a dare spazio anche a qualche sorpresa creativa, quindi <strong>se dal 18 al 20 maggio siete a Milano passate a salutarci!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Rock On! <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">
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		</item>
		<item>
		<title>Intervista a Kelly Thompson, COO di iStockphoto</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2011/05/intervista-a-kelly-thompson-coo-di-istockphoto/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 May 2011 10:59:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Top Story Right]]></category>
		<category><![CDATA[giorgio fochesato]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[istock]]></category>
		<category><![CDATA[istockphoto]]></category>
		<category><![CDATA[kelly thompson]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>

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		<description><![CDATA[Milano, 28 Aprile 2011 &#8211; Come ho annunciato alcune settimane fa, ho avuto la possibilità di fare due chiacchiere con Kelly Thompson, COO di iStockphoto che ha accettato di sottoporsi ad un&#8217;intervista ufficiale per il blog di unitalianosuistock.com. Nel corso delle due ora trascorse a chiacchierare con Kelly, abbiamo avuto la possibilità di affrontare molti discorsi, è stata una bella giornata molto interessante e devo dire che Kelly si è dimostrato davvero molto disponibile e cordiale nel condividere i suoi pensieri. Ma passiamo alle domande e risposte Buongiorno Kelly, benvenuto a Milano! Puoi dirci quale è il motivo che ti ha portato qua in Italia? L&#8217;Italia ha sempre rappresentato uno dei mercati più interessanti per iStockphoto, quindi sono qua per promuovere iStock e parlare con i giornalisti di quello che stiamo facendo. Inoltre, negli ultimi mesi abbiamo avviato una ricerca per trovare un &#8220;Country Manager&#8221; per il mercato italiano, che avrà base qua a Milano, mi auguro quindi di poter portare a termine la ricerca in questi giorni. L&#8217;industria della fotografia e del mercato dello stock sono in costante evoluzione. iStock ha sempre dimostrato di avere particolare intuito nell&#8217;esplorare nuove soluzioni e opportunità in questo mercato. Il Partner Program, introdotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
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<div id="attachment_3808" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-full wp-image-3808" title="Kelly-Thompson" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/05/Kelly-Thompson.jpg" alt="" width="200" height="300" /><p class="wp-caption-text">Kelly Thompson, COO of iStockphoto</p></div>
<p style="text-align: justify;">Milano, 28 Aprile 2011 &#8211; Come ho annunciato alcune settimane fa, ho avuto la possibilità di fare due chiacchiere con Kelly Thompson, COO di iStockphoto che ha accettato di sottoporsi ad un&#8217;intervista ufficiale per il blog di unitalianosuistock.com. Nel corso delle due ora trascorse a chiacchierare con Kelly, abbiamo avuto la possibilità di affrontare molti discorsi, è stata una bella giornata molto interessante e devo dire che Kelly si è dimostrato davvero molto disponibile e cordiale nel condividere i suoi pensieri. Ma passiamo alle domande e risposte <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><!-- p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica; min-height: 14.0px} p.p2 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica} --></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Buongiorno Kelly, benvenuto a Milano! Puoi dirci quale è il motivo che ti ha portato qua in Italia?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Italia ha sempre rappresentato uno dei mercati più interessanti per iStockphoto, quindi sono qua per promuovere iStock e parlare con i giornalisti di quello che stiamo facendo. Inoltre, negli ultimi mesi abbiamo avviato una ricerca per trovare un &#8220;Country Manager&#8221; per il mercato italiano, che avrà base qua a Milano, mi auguro quindi di poter portare a termine la ricerca in questi giorni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;industria della fotografia e del mercato dello stock sono in costante evoluzione. iStock ha sempre dimostrato di avere particolare intuito nell&#8217;esplorare nuove soluzioni e opportunità in questo mercato. Il Partner Program, introdotto più di un anno fa, doveva rappresentare una di queste evoluzioni. Come sta andando il Partner Program? Dobbiamo aspettarci ulteriori evoluzioni nel modo in cui iStock affronta il mondo della fotografia d&#8217;archivio?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Partner Program sta andando molto bene. L&#8217;obiettivo che ci poniamo da sempre è quello di mostrare le giuste fotografie alle giuste persone. Ogni immagine ha il suo segmento di mercato. Abbiamo delle novità in arrivo, che riguardano anche il Partner Program. Tra l&#8217;altro, proprio recentemente abbiamo riattivato il <em>&#8220;connector&#8221;</em> che permette di inviare fotografie ai siti partner. Annunceremo delle novità molto presto, l&#8217;obiettivo è quello di rendere maggiormente visibili tutte le immagini che abbiamo in archivio, in modo da dare l&#8217;opportunità a chiunque di trovare quello che cerca e a chiunque di vendere i propri lavori. Se in futuro saremo in grado di vendere le immagini che attualmente hanno poca visibilità, i contributors potranno trarre vantaggi soprattutto dall&#8217;acquisizione di nuove tipologie di clienti. Annuncerò delle novità proprio nel corso dell&#8217;iStockalypse di Londra. Non posso dirti molto di più al momento… ma l&#8217;annuncio ufficiale sarà dato presto!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dopo 11 anni di vita, iStockphoto ha dato e sta continuando a dare a molti artisti la possibilità di lasciare il loro lavoro tradizionale per vivere solo di fotografia stock. Come il sottoscritto per esempio. Senti la responsabilità del ruolo che ricopri?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Assolutamente sì. Decisamente. Solitamente i contributors non hanno problemi a farmi capire il loro stato d&#8217;animo. Capiamo perfettamente quanto sia importante. I professionisti di iStock hanno lasciato tutto per passare ad iStock, è nostro compito produrre i risultati che i contributors si aspettano. Noi pensiamo che per rendere i contributors felici abbiamo l&#8217;obbligo di rendere i clienti felici. I clienti dovranno essere in grado di trovare quello che cercano e dovranno trovarlo velocemente. Il nostro obiettivo è continuare a migliorare questi meccanismi. I clienti saranno soddisfatti, resteranno con iStock e contributors saranno lieti di questo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I video sono un&#8217;importante parte di iStockphoto. Chi sono i clienti tipo di questo mercato?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Molti dei clienti che acquistano video sono solitamente altri videomakers o case di produzione che acquistano i nostri prodotti per inglobarli in produzioni più ampie. I video inoltre sono usati sempre di più nelle presentazioni. Quello che posso dire è che il settore dei video rappresenta la parte di mercato con la crescita più alta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Parliamo della collezione Editorial. Devo ammettere che personalmente sono piuttosto soddisfatto delle vendite fino ad ora. Pensi che i classici clienti editoriali (giornalisti, riviste, mensili, ecc.) arriveranno ad iStockphoto prima o poi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Molto dipenderà dai contenuti che saranno prodotti. iStockphoto non si pone nel mercato delle notizie dell&#8217;ultima ora, eppure abbiamo già moltissimi mensili, settimanali e quotidiani che acquistano costantemente immagini delle collezioni creative di iStock. Di conseguenza inizieranno ad acquistare anche immagini editoriali, sarà un&#8217;evoluzione piuttosto normale. Per esempio, fino a qualche mese fa, per un cliente era impossibile trovare immagini di Times Square su iStockphoto. Ora le può trovare. In Nord America tutte le &#8220;majors&#8221; acquistano già immagini su iStockphoto, con la collezione editoriale saranno in grado di trovare gran parte di quello che cercano in un unico posto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Avete piani specifici per promuovere la collezione Editorial?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Prima di iniziare a promuovere in modo mirato e deciso questa collezione vogliamo avere nell&#8217;archivio editorial varie centinaia di migliaia di immagini. Stiamo inoltre guardandoci attorno per capire se esistono diverse modalità di vendita delle immagini. Ogni mercato ha regole e consuetudini differenti. Siamo quindi alla costante ricerca di nuove soluzioni in questa direzione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ultima domanda. Che cosa accadrà nel futuro?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo alcuni nuovi prodotti pronti per essere annunciati ufficialmente molto presto, coglieranno l&#8217;attenzione di parte dei fotografi… ma forse lo scoprirai alla prossima iStockalypse di Londra.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Molte grazie per questa bella chiacchierata e per il tempo che ci hai dedicato!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Grazie a voi!</p>
<p style="text-align: justify;"><em>(ndr l&#8217;iStockalypse si è conclusa sabato 7 maggio 2001 e le novità sono state annunciate, ma ci è stato chiesto di lasciare che sia iStockphoto ad annunciarle nelle prossime settimane)</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.unitalianosuistock.com/interviste/"><img class="alignleft size-full wp-image-4264" title="UISI_interview_ICON" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/07/UISI_interview_ICON1.jpg" alt="" width="38" height="50" /></a>Ti è piaciuta questa intervista? Prova a dare un&#8217;occhiata <a href="http://www.unitalianosuistock.com/interviste/">a tutte le interviste</a> di &#8220;un italiano su iStock&#8221;. Fotografi e photoeditor svelano i loro segreti ai lettori del blog&#8230; e il prossimo potresti essere tu!</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
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		</item>
		<item>
		<title>Video con la reflex, che fatica.</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2011/04/video-con-la-reflex-che-fatica/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Apr 2011 16:55:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Top Story Right]]></category>
		<category><![CDATA[DSLR]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza]]></category>
		<category><![CDATA[giorgio fochesato]]></category>
		<category><![CDATA[reflex]]></category>
		<category><![CDATA[roadtrippin]]></category>
		<category><![CDATA[trip]]></category>
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		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>

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		<description><![CDATA[Video, che fatica. Avevo già accennato a questo argomento nei post in cui parlavo del viaggio appena concluso negli USA, ma oggi vorrei approfondire il discorso per parlare dell&#8217;esperienza appena trascorsa cercando di utilizzare la reflex anche per i video. Sono partito per gli USA con grandi aspettative, la realizzazione di un video che doveva descrivere il viaggio e parlare di come ci si muove quando si fa fotografia on the road. Quindi oltre alla Canon 5D mark II avevo con me anche un Glidetrack (un carrello per fare &#8220;carrellate&#8221;), oltre alla Lumix GF2 in grado quando le condizioni di luce sono ottimali di fare delle ottime riprese. Come spesso si dice, non è sufficiente avere l&#8217;attrezzatura per fare un video&#8230; L&#8217;obiettivo iniziale, cioè quello di fare un approfondito video del viaggio è fallito! Ho realizzato un cortometraggio, &#8220;molto rock&#8221;, ma non è esattamente quello che avevo in mente quando sono partito&#8230; Prima di guardare il video alcune considerazioni sulle principali problematiche che ho incontrato&#8230; Se fotografi non fai video Sembra una banalità, ma se sei impegnato e concentrato nella realizzazione di fotografie è pressoché impossibile fare anche un video. Anche se stai usando il cavalletto. Fare un video richiede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-3777" title="UISI_roadtripin" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/04/UISI_roadtripin-300x192.jpg" alt="" width="300" height="192" />Video, che fatica. Avevo già accennato a questo argomento nei post in cui parlavo del viaggio appena concluso negli USA, ma oggi vorrei approfondire il discorso per parlare dell&#8217;esperienza appena trascorsa cercando di utilizzare la reflex anche per i video.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono partito per gli USA con grandi aspettative, la realizzazione di un video che doveva descrivere il viaggio e parlare di come ci si muove quando si fa fotografia on the road. Quindi oltre alla Canon 5D mark II avevo con me anche un Glidetrack (un carrello per fare &#8220;carrellate&#8221;), oltre alla Lumix GF2 in grado quando le condizioni di luce sono ottimali di fare delle ottime riprese. Come spesso si dice, non è sufficiente avere l&#8217;attrezzatura per fare un video&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo iniziale, cioè quello di fare un approfondito video del viaggio è <em>fallito</em>! Ho realizzato un cortometraggio, &#8220;molto rock&#8221;, ma non è esattamente quello che avevo in mente quando sono partito&#8230; Prima di guardare il video alcune considerazioni sulle principali problematiche che ho incontrato&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Se fotografi non fai video</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sembra una banalità, ma se sei impegnato e concentrato nella realizzazione di fotografie è pressoché impossibile fare anche un video. Anche se stai usando il cavalletto. Fare un video richiede tempo e concentrazione, quindi non è possibile fare 5 foto, cambiare impostazione per girare un video e poi tronare alla fotografia. Quanto meno, si rischia di fare entrambi male.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il video va pianificato</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tempi, diaframmi, inquadrature, cavalletto, obiettivo, e poi il video va pianificato. Una scena può essere molto bella, ma per realizzare un video fatto bene servono decine di riprese collegate tra loro. Ripetere una scena e inquadrarla da 3 punti diversi richiede molto tempo. Molto di più di fare un semplice &#8220;clic&#8221;. E&#8217; molto difficile improvvisare una ripresa. Uno storyboard è fondamentale, quanto meno è importantissimo avere idea di quello che si vuole fare. Non è sufficente &#8220;uscire e scattare&#8221; come si fa nella street photography. Senza contare che la messa a fuoco è manuale&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Glidetrack e cavalletto</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fare una carrellata video è un effetto davvero interessante che da molto gusto alla scena che si inquadra, ma non è semplice. Bisogna montare il carrello (dopo che lo abbiamo trasportato a mano), issare la reflex sul carrello e magari stiamo usando anche il cavalletto (com elo trasporto se avevo anche il Glidetrack?)&#8230; poi è necessario trovare il luogo da dove filmare. Scegliere una location e cambiare posizione dieci volte perchè lo scorrimento video non ci soddisfa. Magari ci accorgiamo che è meglio cambiare lente, e si ricomincia. La carrellata potrebbe non venire fluida, quindi è necessario ripetere l&#8217;inquadratura due, tre, quattro volte, magari dieci. Fino a quando non abbiamo il risultato che volevamo ottenere. Un lavoro di precisione, che non si può fare se vogliamo anche fare fotografie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il linguaggio</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il linguaggio della fotografia è diverso da quello dei video. Una bellissima scena in fotografia può essere completamente diversa se inserita in un video. Cambia il feeling dell&#8217;osservatore, cambiano le regole del gioco. Il video necessita di movimento ed azioni, molto più delle foto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In conclusione?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; un mondo affascinante, che però va esplorato a fondo, senza affiancarlo contemporaneamente alla fotografia.</p>
<p style="text-align: justify;">La mia esperienza è stata molto positiva, ho capito di aver sottovalutato in partenza la questione. Ho comunque fatto molta pratica, realizzando centinaia di riprese e portando a casa 90 minuti di filmati dalle quali ho ricavato 200 secondi di video.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono sicuramente pronto per ributtarmi in altra sfida con la &#8220;macchina da ripresa&#8221; al collo, pronto a migliorare i miei skills. Nel frattempo mi godo questo riassunto del viaggio, tutto rock e blues, dove sia io che lightkey siamo i protagonisti! Per la colonna sonora ringrazio <a href="http://www.istockphoto.com/piccadillyCircus" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/piccadillyCircus?referer=');">piccadillyCircus</a>, che praticamente ha realizzato la canzone &#8220;<a href="http://www.istockphoto.com/file_closeup.php?id=16161895" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/file_closeup.php?id=16161895&amp;referer=');">Americana</a>&#8221; per questo viaggio. Rock On!</p>
<p style="text-align: justify;">Buona visione!</p>
<p align=center><iframe src="http://player.vimeo.com/video/22840051?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0&amp;autoplay=1" width="601" height="338" frameborder="0"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>We are back! Tornati dagli USA, carichi di fotografie ed energie.</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2011/04/we-are-back-tornati-dagli-usa-carichi-di-fotografie-ed-energie/</link>
		<comments>http://www.unitalianosuistock.com/2011/04/we-are-back-tornati-dagli-usa-carichi-di-fotografie-ed-energie/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Apr 2011 09:10:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Top Story Right]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[gioadventures]]></category>
		<category><![CDATA[giorgio fochesato]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Dieci giorni. Dieci giorni è il tempo che è stato necessario per recuperare le energie mentali dopo il viaggio che insieme a lightkey mi ha portato da Miami a Houston, attraversando la Florida, la &#8220;Sweet Home&#8221; Alabama, il Mississipi, la Lousiana e il Texas. Un lungo viaggio fotografico, ma anche una ricca esperienza di vita. Fotografie&#8230; migliaia di fotografie, oltre 7,500 files per me. Credo che Stefano abbia prodotto più o meno la stessa quantità di materiale. L&#8217;impressione è che ci vorrà molto tempo per processare tutto il materiale realizzato: dalle albe ai tramonti, dalla street photography all&#8217;editorial, dai panorami agli HDR, dai video ai time-lapse&#8230; senza contare gli snapshot e le fotografie &#8220;per Facebook&#8221;. Meglio così, significa che per i prossimi tre o quattro mesi avrò materiale in abbondanza da proporre ad iStock. Per tutta la durata del viaggio ci siamo affidati all&#8217;istinto. Pur avendo in mente alcuni progetti fotografici ben precisi, non siamo stati troppo rigidi e abbiamo lasciato spazio anche all&#8217;improvvisazione e agli stimoli che trovavamo lungo il nostro cammino. Alcuni strumenti e appunti sparsi da tenere in considerazione dopo il viaggio: - iPhone / iPod touch: è stato lo strumento fondamentale per organizzare il nostro viaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_3728" class="wp-caption alignleft" style="width: 440px"><img class="size-full wp-image-3728" title="uisi_backtoreality-0904" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/04/uisi_backtoreality-0904.jpg" alt="" width="430" height="287" /><p class="wp-caption-text">delirio a San Pietroburgo - copyright Giorgio Fochesato</p></div>
<p>Dieci giorni. Dieci giorni è il tempo che è stato necessario per recuperare le energie mentali dopo il viaggio che insieme a <a href="http://istockphoto.com/lightkey" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/istockphoto.com/lightkey?referer=');">lightkey</a> mi ha portato da Miami a Houston, attraversando la Florida, la &#8220;Sweet Home&#8221; Alabama, il Mississipi, la Lousiana e il Texas. Un lungo viaggio fotografico, ma anche una ricca esperienza di vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Fotografie&#8230; migliaia di fotografie, oltre 7,500 files per me. Credo che Stefano abbia prodotto più o meno la stessa quantità di materiale. L&#8217;impressione è che ci vorrà molto tempo per processare tutto il materiale realizzato: dalle albe ai tramonti, dalla street photography all&#8217;<strong>editorial</strong>, dai panorami agli <strong>HDR</strong>, dai video ai <strong>time-lapse</strong>&#8230; senza contare gli snapshot e le fotografie &#8220;per Facebook&#8221;. Meglio così, significa che per i prossimi tre o quattro mesi avrò materiale in abbondanza da proporre ad iStock.</p>
<p style="text-align: justify;">Per tutta la durata del viaggio ci siamo affidati all&#8217;istinto. Pur avendo in mente alcuni progetti fotografici ben precisi, non siamo stati troppo rigidi e abbiamo lasciato spazio anche all&#8217;improvvisazione e agli stimoli che trovavamo lungo il nostro cammino. Alcuni strumenti e appunti sparsi da tenere in considerazione dopo il viaggio:</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>iPhone / iPod touch</strong>: è stato lo strumento fondamentale per organizzare il nostro viaggio mentre eravamo in USA. Le connessioni wireless negli USA abbondano, come i McDonald&#8217;s (che forniscono free wi-fi). Ogni miglio c&#8217;è la possibilità di fermarsi e navigare gratis. La comodità di avere uno strumento sempre in tasca è fenomenale. Sempre pronto per fare ricerche su una location, trovare dove dormire o semplicemente scoprire che abbiamo sbagliato strada. Come ha detto un mio amico, l&#8217;iPhone (o iPod) se fosse stato inventato dopo l&#8217;iPad sarebbe stato la vera rivoluzione. Piccolo, intuitivo, sempre a portata di mano, internet in tasca e fotocamera per immortalare i momenti cool. Impossibile farne a meno.</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Google Maps</strong>: &#8220;domani fotografiamo l&#8217;alba a Orlando&#8230; si ma dove la fotografiamo?&#8221; &#8220;Aspetta che apro Google Maps&#8230;&#8221;. Esplorare una città prima di arrivarci non è mai stato così facile. Non è mai stato così facile decidere da dove scattare una foto. E&#8217; sufficiente sapere dove sorge il sole e dove tramonta. Impossibile farne a meno.</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Facebook e Twitter</strong>: qui è necessario fare una premessa. L&#8217;ultimo lungo viaggio on the road che ho fatto è stato nel 2009, quando la rivoluzione italiana di Facebook era all&#8217;inizio e quando Twitter era uno strumento scarsamente diffuso. Ora condividere le emozioni di un viaggio con chi resta a casa è un gioco da ragazzi. Facebook e Twitter hanno cambiato il mondo e il modo di viaggiare. Posso farne a meno, ma chi è a casa ad aspettarmi no <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>iStockphoto</strong>: per 3 settimane non ho letto il forum, non mi sono preoccupato granchè dei trend di vendita (anche se ovviamente li leggevo costantemente), ho disattivato persino il contatore dei dollari nella barra in basso. Ho scoperto che si può vivere bene anche senza stressarsi dietro a tutte le polemiche che nascono giornalmente. iStock va avanti da sola, anche senza il mio supporto mentale. Meglio dedicare energie alle fotografie, piuttosto che alle polemiche.</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Uploads e postproduzione</strong>: beh&#8230; in 3 settimane ho fatto 14 uploads&#8230; ho ricevuto 3 o 4 rejections, anche per motivi del tipo &#8220;not suitable for stock&#8221;. Come dire: se viaggio meglio che viaggio e lascio perdere la produzione e la post-produzione. Tanto meno su uno schermo da 13&#8243;. Non ne ho sentito minimamente la mancanza e ho scoperto che anche se non carico foto per tre settimane non finisce il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Viaggiare con la concorrenza</strong>: anche se non ho sentito particolarmente la pressione dobbiamo ammettere che viaggiare in compagnia di un altro fotografo significa viaggiare con la concorrenza. Non è stato minimamente un problema. Non ci siamo organizzati in nessun modo. Ognuno scattava quando aveva voglia e soprattutto scattava fotografie a quello che voleva. Anche se il soggetto era identico e se il punto di ripresa era lo stesso. Tra obiettivi e post-produzione e punti di vista le variabili sono moltissime, le varianti creative sono infinite. Vogliamo stressarci perchè siamo in due a fotografare lo skyline di Miami? No grazie. Take it easy è stato il nostro motto.</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Cavalletto</strong>: fondamentale per me. Ho scoperto il piacere di mettere la macchina su tre gambe di ferro e lasciarla lì, mentre mi godo il panorama e mi faccio il mio trip mentale.</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>glidetrack</strong>: strumento eccezionale per fare riprese video, purtroppo è ingombrante e quindi ha passato la maggior parte del tempo nel bagagliaio dell&#8217;auto. Se fai foto non fai video, se fai video non fai foto. Si tratta di scegliere.</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Lumix GF2</strong>: ho scoperto le potenzialità della Lumix&#8230; l&#8217;ultimo giorno&#8230; meglio tardi che mai. A parte tutto, vale lo stesso discorso del glidetrack. Se viaggi con una Canon 5D mark II fai foto con quella e la Lumix resta nello zaino. Troverà la sua collocazione professionale ora che sono rientrato in Italia. La qualità delle poche foto realizzate è davvero soddisfacente.</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Colazioni</strong>: evviva il bacon, evviva le uova, ma dopo 10 giorni ho sentito la necessità di mangiare un Ritornello inzuppato nel latte. La soluzione forse era quella di fare colazione al McDonald&#8217;s&#8230; ma non abbiamo rischiato.</p>
<p style="text-align: justify;">- S<strong>cenics Highway</strong>: non fidatevi degli americani quando vi dicono che un posto o una location va assolutamente visitata. Il loro standard qualitativo relativo alla natura è molto più scarso rispetto a noi europei. Vedono cose splendide ovunque. In generale non fatevi mai consigliare da loro, chiedete ad un europeo che c&#8217;è stato prima di voi&#8230; ci siamo fidati di loro in tre o quattro occasioni e l&#8217;unica cosa che abbiamo ottenuto è stata asfalto e McDonald&#8217;s.</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>McDonald&#8217;s</strong>: lo smoothies del McDonald&#8217;s è molto più buono di quello di Starbucks. Le persone al McDonald&#8217;s sono mediamente 5 volte più grasse e grandi di un normale europeo. Il McDonald&#8217;s è ovunque. Il McDonald&#8217;s fa schifo.</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Opportunità</strong>: se vai a prendere un &#8220;Cocoa Cappuccino&#8221; da Starbucks indossando una tshirt di iStockphoto può capitare che ti chiedano quanto vuoi per realizzare un servizio fotografico. Gli States sono il paese delle opportunità.</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Coccodrilli e alligatori</strong>: i coccodrilli sono verdi, gli alligatori neri. I coccodrilli sono meno simpatici e più incazzati degli alligatori. Nel Sud della Florida ci sono più Alligatori che persone. Ma le poche persone che ci sono, pesano il triplo di un alligatore.</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Ponti: </strong>agli americani piace costruire ponti e buttare cemento ovunque. Le Florida Key&#8217;s potrebbero essere un posto magnifico, se non si fossero inventati 150 km di autostrada, se non avessero riempito la zona di cemento e se non avessero messo piloni dell&#8217;elettricità in mezzo all&#8217;oceano, ovunque. Esagerati.</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Ritmo</strong>: non ho mai lavorato così tanto come durante questo viaggio e tutto il merito va al mio compagno di viaggio Stefano Giammarco, che per 18 mattine su 20 mi ha fatto alzare ad orari compresi tra le 4.30 e le 5.30 di mattina. Per fotografare l&#8217;alba.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi erano un pò di pensieri sparsi di un <strong>viaggiatore</strong> che ha giocato a fare il fotografo per 3 settimane&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Rock On!</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Le “3 P” della fotografia: Pianificazione, Perseveranza e Pazienza.</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 17:42:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Top Story Right]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[giorgio fochesato]]></category>
		<category><![CDATA[pazienza]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo a New Orleans da 4 giorni e staremo qua un&#8217;altra notte. Nella nostra Pianificazione non avevamo previsto di trascorrere in Louisiana così tanti giorni. Pensavamo che due giorni sarebbero stati sufficienti per cogliere gli aspetti fotografici della città, parlando si stock ovviamente. Se parlassimo di reportage probabilmente sarebbe necessario almeno un mesetto perchè la città sembra ricca di storie da raccontare. Dal punto di vista commerciale invece gli spunti sono piuttosto limitati, il mercato editoriale potrebbe essere più interessante, ma il viaggio sta volgendo al termine. Perchè abbiamo trascorso 5 gg a New Orleans se due sarebbe stati sufficienti? Perchè piove. Piove. Piove. Il cielo coperto non ci è d&#8217;aiuto. Abbiamo in programma sessione fotografiche mattutine e serali per fotografare alba e tramonto, ma un cielo grigio e piatto non ci aiuta. La pioggia inoltre limita moltissimo gli spostamenti e trovare una location ideale è pressochè impossibile. Quindi parliamo ancora una volta di Pianificazione. Nel momento in cui abbiamo deciso di realizzare un viaggio di 20 gg abbiamo messo in preventivo che qualcosa sarebbe potuto andare storto, quindi ci siamo presi qualche giorno in più. Così nel caso avessimo avuto bisogno di più tempo saremo stati in grado di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<div id="attachment_3705" class="wp-caption alignleft" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-3705" title="uisi_garj" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/03/uisi_garj.jpg" alt="" width="400" height="400" /><p class="wp-caption-text">copyright Giorgio Fochesato</p></div>
<p style="text-align: justify;">Siamo a New Orleans da 4 giorni e staremo qua un&#8217;altra notte. Nella nostra Pianificazione non avevamo previsto di trascorrere in Louisiana così tanti giorni. Pensavamo che due giorni sarebbero stati sufficienti per cogliere gli aspetti fotografici della città, parlando si stock ovviamente. Se parlassimo di reportage probabilmente sarebbe necessario almeno un mesetto perchè la città sembra ricca di storie da raccontare. Dal punto di vista commerciale invece gli spunti sono piuttosto limitati, il mercato editoriale potrebbe essere più interessante, ma il viaggio sta volgendo al termine.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Perchè abbiamo trascorso 5 gg a New Orleans se due sarebbe stati sufficienti? Perchè piove. Piove. Piove. Il cielo coperto non ci è d&#8217;aiuto. Abbiamo in programma sessione fotografiche mattutine e serali per fotografare alba e tramonto, ma un cielo grigio e piatto non ci aiuta. La pioggia inoltre limita moltissimo gli spostamenti e trovare una location ideale è pressochè impossibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi parliamo ancora una volta di <strong>Pianificazione</strong>. Nel momento in cui abbiamo deciso di realizzare un viaggio di 20 gg abbiamo messo in preventivo che qualcosa sarebbe potuto andare storto, quindi ci siamo presi qualche giorno in più. Così nel caso avessimo avuto bisogno di più tempo saremo stati in grado di seguire il piano iniziale senza dover rinunciare a qualcosa. Qui a New Orleans ci siamo resi conto che quei 2/3 giorni in più ci permetteranno (tempo permettendo) di seguire i nostri piani.</p>
<p style="text-align: justify;">Se la pianificazione è utile per non mancare gli obiettivi, la <strong>Perseveranza</strong> è altrettanto utile. Come detto qua il tempo continua ad essere poco amichevole, eppure tutte le mattine la sveglia è puntata alle 5:00. Ci svegliamo, giudichiamo le condizioni del tempo e decidiamo cosa fare. Due mattine siamo usciti nonostante le pessime condizioni meteorologiche, una mattina abbiamo rinunciato. Nelle due uscite, siamo comunque riusciti a &#8220;portare a casa&#8221; qualche scatto sufficientemente decente. Domani è prevista la partenza verso Houston e nonostante tutto la sveglia sarà ancora puntata alle 5 di mattina. Non vogliamo perdere l&#8217;opportunità di trovare lo scatto perfetto qua a New Orleans.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, la <strong>Pazienza</strong>. Pur essendo molto motivati, con obiettivi piuttosto chiari, anche noi abbiamo la tentazione di mollare tutto e partire verso destinazioni dove splende il sole. Eppure abbiamo deciso di pazientare. In attesa del momento giusto. La fretta non è una buona compagna di viaggio e nemmeno della fotografia. Se oggi andrà male, domani andrà meglio. Si tratta solo di pazientare&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Aggiornamento fotografico: sono a quota 6.000 files tra fotografie e video, la Lumix GF2 la uso piuttosto di rado, penso che sarà più utile in Italia da utilizzare quando non sarà in giro con la reflex. Stesso discorso per il glidetrack: ho realizzato una decina di video con il carello, purtroppo però in certe situazioni si devono fare delle scelte e praticamente sempre ho scelto di dedicarmi alla fotografia. Resta il fatto che le riprese video in movimento hanno un impatto visivo davvero elevato e questo primo assaggio mi fa ben sperare per il futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">A presto per aggiornamenti&#8230; Rock On!</p>
<p style="text-align: justify;">
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