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	<title>unitalianosuiStock &#124; Giorgio Fochesato &#124; fotografia stock in Italia &#187; fotografia</title>
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	<description>il blog di Giorgio Fochesato: fotografia, illustrazioni, video e cultura digitale</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 06:04:19 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Posing &#8211; parte 2</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 03:06:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ambaradan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il ritratto di una persona su fondo neutro, senza contesto, ha validità di interpretazione del personaggio per chi è, le sue espressività, le sue caratteristiche fisiche, la sua personalità. Se abbiamo necessità di usare questo contesto dobbiamo fare in modo che niente distragga l&#8217;attenzione dal suo viso isolandolo anche grazie l&#8217;abbigliamento. Gli elementi presenti non devono contrastare troppo e non devono distrarre. Il viso deve rimanere il punto focale della nostra attenzione. La pelle ha una tonalità chiara (escluso per le etnie africane ovviamente) e nel caso di un ritratto su fondo nero dobbiamo fare i conti con la quantità da mostrarne (Isabella Rossellini&#8230; Mapplethorpe&#8230; vi dice niente?). Nel caso delle foto di microstock i ritratti così costruiti vengono pensati per enfatizzare tutti quegli elementi che rendono importanti i lineamenti, i capelli e il trucco. Infatti le foto di beauty generalmente seguono queste direttive dove il soggetto è il trucco o la capigliatura e null&#8217;altro deve distrarre lo sguardo. I tagli sono sempre molto stretti e il dettaglio è maniacale (vedi Iconogenic su istock). Diversamente i ritratti ambientati aggiungono una storia alla foto. Aiutano a capire meglio chi è la persona e quali sono le sue peculiarità caratteriali o gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-704" title="istock_000009494535small" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2009/11/istock_000009494535small.jpg" alt="" width="300" height="199" />Il ritratto di una persona su fondo neutro, senza contesto, ha validità di interpretazione del personaggio per chi è, le sue espressività, le sue caratteristiche fisiche, la sua personalità. Se abbiamo necessità di usare questo contesto dobbiamo fare in modo che niente distragga l&#8217;attenzione dal suo viso isolandolo anche grazie l&#8217;abbigliamento. Gli elementi presenti non devono contrastare troppo e non devono distrarre. Il viso deve rimanere il punto focale della nostra attenzione. La pelle ha una tonalità chiara (escluso per le etnie africane ovviamente) e nel caso di un ritratto su fondo nero dobbiamo fare i conti con la quantità da mostrarne (Isabella Rossellini&#8230; Mapplethorpe&#8230; vi dice niente?).<br />
Nel caso delle foto di microstock i ritratti così costruiti vengono pensati per enfatizzare tutti quegli elementi che rendono importanti i lineamenti, i capelli e il trucco. Infatti le foto di beauty generalmente seguono queste direttive dove il soggetto è il trucco o la capigliatura e null&#8217;altro deve distrarre lo sguardo. I tagli sono sempre molto stretti e il dettaglio è maniacale (vedi Iconogenic su istock).</p>
<p>Diversamente i ritratti ambientati aggiungono una storia alla foto. Aiutano a capire meglio chi è la persona e quali sono le sue peculiarità caratteriali o gli interessi. Una stanza, una poltrona, un libro, un oggetto, un abito, uno sfondo.. tutti elementi che aggiungono un racconto esaltando la figura. Nel microstock il ritratto ambientato ha senso se si vuole inserire una figura in un contesto che acquisterà un&#8217; importanza determinante. E&#8217; importante in questo caso non lasciare dubbi, dichiarare immediatamente il soggetto senza segreti in quanto l&#8217;utente dovrò capire a colpo d&#8217;occhio il ruolo della persona fotografata (vedi autori su istock francisblack, H-Gall).</p>
<p>La composizione ha un ruolo di anti-stress per l&#8217;occhio. Sia che si tratti di singole persone su fondo bianco , sia che si tratti di immagini con degli ambienti, mettere le cose al loro posto è di basilare importanza. Si complicano le cose quando si ha un gruppo di persone di altezze e abbigliamenti diversi.<br />
Di base un fotografo farà uso della sua innata predisposizione al gusto e all&#8217;armonia ma per chi non è disposto di questi elementi può semplicemente ricordare dei piccoli trucchi: a) far portare diversi cambi di colori diversi; b) comporre in base a forme geometriche triangolari (cioè le persone e gli spazi vuoti devono comporre vagamente dei triangoli) per dare dinamicità e non annoiare lo sguardo.</p>
<p>Per quanto riguarda le pose, anche il ritratto del  singolo ha bisogno di essere gestito in modo da non risultare una composizione noiosa e rigida. Ho già detto che mettere le persone di tre quarti aiuta a farle risultare più sottili e magre. Se volete farle sedere, usate sgabelli piuttosto che sedie. Aiuta a non fare sembrare la persona goffa e insaccata. Tenete a portata dei rialzi (cassette di legno o piccoli cubi) per far appoggiare una gamba in modo da staccarla dall&#8217;altra e distinguere le due ginocchia. In genere la cosa più difficile è gestire le braccia e le mani. I modelli non professionisti non sanno mai cosa farsene di quelle due protuberanze che in quel momento diventano enormi e ingombranti. Se non devono fare nulla di particolare fateli muovere con naturalezza, mettere una mano in tasca, aggiustarsi i capelli, sistemare un orecchino, cercate posizioni del corpo dove possano usare le mani senza pensarci come stare seduti a gambe incrociate o appoggiare le braccia su una sedia etc. L&#8217;espediente vi servirà per far passare quei primi terribili 5 minuti. Dopo diventa generalmente tutto più semplice. E se siete in orario aperitivo, un goccio di alcol farà faville. Senza esagerare, mi raccomando.</p>
<p>Per riflettere un po&#8217;: diverso tempo fa leggevo un&#8217;intervista a  Giovanni Gastel che diceva più o meno così “le mie modelle dicono che basta copiare quello che faccio io”. Questo significa che per primo il fotografo deve essere quello che dimostra, che coinvolge, che si diverte, che trascina&#8230; non basta far vedere col corpo ma bisogna far vedere anche col cuore. Se si è i primi a mettersi allo scoperto sarà più semplice per i nostri modelli sentirsi partecipi. Nessuno vuole sentirsi stupido o imbarazzato quindi se chiedete espressioni particolari fatele voi la prima mossa e divertitevi. E&#8217; la maniera migliore per ottenere realtà e onestà.</p>
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		<title>E’ (ancora) tutta questione di passione!</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2011/11/e-ancora-tutta-questione-di-passione/</link>
		<comments>http://www.unitalianosuistock.com/2011/11/e-ancora-tutta-questione-di-passione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 16:25:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Top Story Right]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
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		<description><![CDATA[Come sapete ho trascorso il week-end a Berlino, al MicrostockExpo dove esperti del settore hanno tenuto conferenze e workshop raccontando quella che è l&#8217;industria del microstock (o dello stock). Mi sono presentato all&#8217;evento con uno spirito che ho presto capito essere lontano anni luce da tutti coloro che erano presenti. Io faccio fotografia e viaggi per passione, ed invece a Berlino sembrava di stare ad una fiera di ragionieri. Per 48 ore sono stati mostrati grafici, workflow, numeri, ecc. Nessuno che abbia parlato di approccio alla fotografia. Nessuno che abbia nemmeno avuto il coraggio di far vedere qualcosa della fase di sviluppo. Solo teorie e numeri. In pratica si parla di fotografia come si può parlare di una catena di montaggio. Sembrava di essere ad un raduno di industriali, dove i fotografi e le loro foto sono solo numeri. In sostanza il messaggio che è stato passato per 48 ore è stato: bisogna produrre tanto e velocemente. Per vendere tanto. Punto. Certo, è stato detto come velocizzare le cose, dove trovare chi ti fa la postproduzione e quanto convenga vendere su 35 agenzie piuttosto che su una. Tutto ciò mi ha irritato moltissimo. Se la fotografia è diventata questa cosa qua, questo approccio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<div id="attachment_4757" class="wp-caption alignleft" style="width: 435px"><img class="size-full wp-image-4757" title="uisi_passion" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/11/uisi_passion.jpg" alt="" width="425" height="282" /><p class="wp-caption-text">© Vernon Wiley / iStockphoto.com</p></div>
<p style="text-align: justify;">Come sapete ho trascorso il week-end a Berlino, al <a href="http://www.microstockexpo.com" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.microstockexpo.com?referer=');">MicrostockExpo</a> dove esperti del settore hanno tenuto conferenze e workshop raccontando quella che è l&#8217;industria del microstock (o dello stock). Mi sono presentato all&#8217;evento con uno spirito che ho presto capito essere lontano anni luce da tutti coloro che erano presenti. Io faccio fotografia e viaggi per passione, ed invece a Berlino sembrava di stare ad una fiera di ragionieri. Per 48 ore sono stati mostrati grafici, workflow, numeri, ecc. Nessuno che abbia parlato di approccio alla fotografia. Nessuno che abbia nemmeno avuto il coraggio di far vedere qualcosa della fase di sviluppo. Solo teorie e numeri.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">In pratica si parla di fotografia come si può parlare di una catena di montaggio. Sembrava di essere ad un raduno di industriali, dove i fotografi e le loro foto sono solo numeri. In sostanza il messaggio che è stato passato per 48 ore è stato: bisogna produrre tanto e velocemente. Per vendere tanto. Punto. Certo, è stato detto come velocizzare le cose, dove trovare chi ti fa la postproduzione e quanto convenga vendere su 35 agenzie piuttosto che su una. Tutto ciò mi ha irritato moltissimo.</p>
<p style="text-align: justify;">Se la fotografia è diventata questa cosa qua, questo approccio puramente industriale allora siamo allo sbando. Prepariamoci al disastro. Le agenzie domineranno il mondo e noi torneremo da dove siamo venuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel mio intervento pubblico, dal palco dell&#8217;Expo ho deciso di andare controcorrente e ho parlato di passione. Di stimoli, di motivazioni. Del piacere di fare una fotografia e di quanto sia bello considerare il tempo dedicato ad un&#8217;immagine non un costo, ma uno svago. Qualcuno nella platea ha anche avuto il coraggio di sorridere, infastidito, alle mie considerazioni. Quindi ho elaborato alcuni pensieri che voglio condividere con voi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La visione artistica e la creatività non si possono ricreare</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ci può essere un team di persone in grado di produrre 2000 immagini al mese, ma non saranno mai in grado di avere la creatività e la visione artistica di un&#8217;altra persona. Siamo tutti unici. Tutti vediamo le cose in un modo diverso. Facciamo in modo che questa cosa sia il motivo per il quale le nostre immagini siano sempre un passo avanti alle altre.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La passione deve essere il motore che ci dà energia</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fare fotografia deve essere una passione. Non deve essere una questione di soldi. Quanto meno non deve essere questo il motivo che vi spinge a fare fotografie. Se fate qualcosa spinti da una passione riuscirete a superare le difficoltà perchè comunque farete una cosa che vi da soddisfazione. Se lo fate per diventare ricchi&#8230; beh, oltre al fatto che qualcun&#8217;altro ci ha già pensato, non darete nulla di nuovo alle vostre fotografie, nulla che qualcun&#8217;altro abbia già ideato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un grande limite</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sono rimasto davvero amareggiato da questa visione così &#8220;industriale&#8221; della fotografia. Credo che tutto ciò poterà al collasso di alcuni settori, lo spazio sarà sempre meno e vere e proprie &#8220;fabbriche di immagini&#8221; prenderanno il sopravvento in tutti i mercati. Noi che siamo &#8220;pesci piccoli&#8221; in un oceano di numeri, abbiamo una grande forza: l&#8217;unicità. In questo senso mi sento di dire che iStock qualche anno fa ha intrapreso una strada giusta, quella della collezione Vetta. Con tutte le sue incongruenze e contrasti, ha comunque fatto in modo di dare un prodotto unico nel suo genere a tutti i suoi clienti. A mio modo di vedere è il vero motore di iStockphoto. Il resto è noia. Le fotografie di tutte le altre agenzie sono identiche tra loro, semplicemente per il fatto che decine di migliaia di fotografi non fanno altro che caricare le loro fotografie ovunque e l&#8217;unico metodo per differenziarsi è la quantità.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo senso voglio spendere altre parole nei confronti di quelle aziende per lo più asiatiche che offrono i servizi di fotoritocco &#8220;stock perfect&#8221;. Promettono risultati perfetti e velocissimi. Ciò che non dicono è che non saranno in grado di dare un carattere alle immagini. Ho sentito parlare per ore di questi aziende. No grazie! Lo sviluppo nella fotografia moderna rappresenta almeno il 50% di un&#8217;immagine. Affidarsi a certe aziende non farà altro che appiattire il mercato, avere un prodotto identico per tutti e collassare. A quel punto cosa farà una fotografia unica rispetto ad un&#8217;altra?</p>
<p style="text-align: justify;">Creatività. Unicità. Sperimentazione. Passione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>It&#8217;s all about passion.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-4254" title="UISI_gioad_ICON" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/07/UISI_gioad_ICON.jpg" alt="" width="40" height="60" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #808080;"><a href="http://www.giorgiofochesato.com" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.giorgiofochesato.com?referer=');">Giorgio Fochesato</a> ha fondato il blog nell&#8217;autunno del 2009. E&#8217; un fotografo professionista ed esperto di fotografia stock. Lavora in esclusiva per <a href="http://www.gettyimages.it/Search/Search.aspx?assettype=image&amp;artist=Giorgio+Fochesato" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.gettyimages.it/Search/Search.aspx?assettype=image_amp_artist=Giorgio+Fochesato&amp;referer=');">Getty Images</a> ed <a href="http://www.istockphoto.com/gioadventures" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/gioadventures?referer=');">iStockphoto</a>, occupandosi di travel e street photography dal 2006. Ha viaggiato e fotografato in tutti i Continenti. Oltre alla fotografia, ama la pizza, il rock&#8217;n'roll e le montagne.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Collezione Editorial: i primi sei mesi</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 12:27:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come va la collezione Editorial? C&#8217;è qualcuno che se lo domanda&#8230; cerchiamo di dare una risposta analizzando un pò dei miei dati di vendita. La collezione Editorial è stata introdotta a febbraio 2011, quindi possiamo trarre le prime conclusioni dopo i primi 6 mesi di vendite, uploads e rejections. L&#8217;obiettivo di questo articolo non è trovare una formula assoluta su come vada la collezione Editoriale, ma piuttosto cercare di capire quali sono i trend e capire meglio quale è il presente e quale sarà il futuro. Un pò di numeri Da quando è stata annunciata la collezione editorial ho investito molte energie in questo progetto. Sono convinto che per capire se ci sarà un futuro o meno è necessario prima di tutto investire delle energie, caricare delle immagini di varie tipologie e poi capire quale è la direzione da prendere. Che non è necessariamente la direzione migliore per tutti, in quanto attitudine e passione fanno la differenza su quelli che sono i nostri risultati e la nostra produzione fotografica. Nei primi 6 mesi di uploads ho inserito nel mio portfolio ben 605 fotografie. Gran parte delle quali erano immagini d&#8217;archivio che avevo scattato negli anni passati e che &#8220;dormivano&#8221; sull&#8217;hard [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<div id="attachment_4332" class="wp-caption alignleft" style="width: 435px"><img class="size-full wp-image-4332" title="uisi_editorial" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/08/uisi_editorial.jpg" alt="" width="425" height="282" /><p class="wp-caption-text">© Skip ODonnell / iStockphoto.com</p></div>
<p style="text-align: justify;">Come va la collezione Editorial? C&#8217;è qualcuno che se lo domanda&#8230; cerchiamo di dare una risposta analizzando un pò dei miei dati di vendita. La collezione Editorial è stata <a href="http://www.unitalianosuistock.com/2011/02/aperti-gli-uploads-per-le-fotografie-editoriali/" target="_blank">introdotta</a> a febbraio 2011, quindi possiamo trarre le prime conclusioni dopo i primi 6 mesi di vendite, uploads e rejections.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo di questo articolo non è trovare una formula assoluta su come vada la collezione Editoriale, ma piuttosto cercare di capire quali sono i trend e capire meglio quale è il presente e quale sarà il futuro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un pò di numeri</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Da quando è stata annunciata la collezione editorial ho investito molte energie in questo progetto. Sono convinto che per capire se ci sarà un futuro o meno è necessario prima di tutto investire delle energie, caricare delle immagini di varie tipologie e poi capire quale è la direzione da prendere. Che non è necessariamente la direzione migliore per tutti, in quanto attitudine e passione fanno la differenza su quelli che sono i nostri risultati e la nostra produzione fotografica.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei primi 6 mesi di uploads ho inserito nel mio portfolio ben 605 fotografie. Gran parte delle quali erano immagini d&#8217;archivio che avevo scattato negli anni passati e che &#8220;dormivano&#8221; sull&#8217;hard disk in attesa della loro occasione. Quindi ho potuto saltare la fase di preparazione del portfolio e dal primo giorno ho avviato gli uploads in modo molto consistente. Inviare <strong>100 nuove immagini editoriali al mese</strong> è un gran lavoro che richiede molte energie, in generale negli ultimi sei mesi ho inviato più fotografie editoriali che creative.</p>
<p style="text-align: justify;">Fin&#8217;ora ho raccolto poco. In totale ho segnato <strong>391 downloads</strong>. Che a mio avviso sono davvero pochi rispetto alle dimensioni del portfolio Editorial, ma dimostrano che comunque c&#8217;è del movimento anche in questo settore. La media è quindi 0,64 downloads ad immagine. Quanto mi hanno fruttato 391 immagini editoriali? Anche in questo caso i risultati sono piuttosto scarsi. Una sola Licenza Estesa per tiratura illimitata ed un incasso complessivo di <strong>1.887$, </strong>pari a <strong>4,82$</strong> a download, ampiamente <strong>inferiore</strong> alla media della collezione creative. Ciò sta a significare che le vendite Editoriali sono <strong>principalmente immagini XS o S</strong>. In rari casi le vendite sono Medium. Se ho registrato delle vendite a dimensioni maggiori L o XL, sono una ristrettissima minoranza che praticamente non fa statistica.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho inserito parecchie fotografie nella <strong>collezione E+</strong> e i risultati sono stati i seguenti: le fotografie che avevano concorrenza hanno smesso di vendere, quelle dove i soggetti erano unici non hanno risentito dell&#8217;aumento di prezzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Guardando le vendite suddivise per ogni singolo mese il risultato è sorprendente. Le dimensioni del portfolio sono cresciute costantemente, eppure le vendite non sono aumentate. Mi sono fermato ad una media di 70 immagini al mese, significa che la concorrenza cresce rapidamente e il mercato per ora non prende il volo&#8230; (i numeri di agosto ovviamente si fermano a metà mese).</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4335" title="uisi_editorial_stats" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/08/uisi_editorial_stats.jpg" alt="" width="437" height="256" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali fotografie vendono?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; sufficente fare un giro negli archivi di iStock per capire che fino a questo momento il settore che maggiormente ha beneficiato della collezione Editorial è quello dei brand, delle insegne e dei prodotti tecnologici. La mia fotografia più venduta è il logo di Twitter fotografato sul monitor. Se avete voglia di cimentarvi in questo settore, quello dei siti web, dei monitor e della tecnologia avrete grandi soddisfazioni. E&#8217; un mercato nel quale, personalmente, faccio fatica a buttarmi a capofitto, è un pò come il mercato delle fotografie creative su sfondo bianco. Per farlo è necessaria molta costanza e non lo sento vicino al mio stile.</p>
<p style="text-align: justify;">Cerco di mantenere il mio stile fotografico nei settori del travel e della street photography, in questo modo ho fatto moltissimi upload di scene di vita quotidiana. Quella che forse intendiamo tutti classica fotografia Editoriale. Quella documentativa che racconta una scena, una situazione, una storia. Qui le cose vanno piuttosto male. I downloads scarseggiano, non c&#8217;è dubbio. Non ho nessuna fotografia con più di 10 downloads.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mercato non è ancora pronto a questo tipo di immagini. Ma pare che iStock non abbia investito molte energie nella promozione di questa tipologia di fotografie, di conseguenza la clientela per ora resta quella tradizionale, dedicata alla fotografia creativa.</p>
<p style="text-align: justify;">In futuro c&#8217;è da aspettarsi un incremento delle vendite delle fotografie editoriali classiche. Il popolo dei blogger e dei siti web sarà il mercato principale per queste immagini. Io resto fiducioso su come andranno le cose, sicuramente è necessario fare esperienza e capire quali sono le fotografie più interessanti per i clienti, quali sono le caratteristiche che una fotografia deve avere per vendere con costanza, piuttosto che scomparire dopo 1 o 2 downloads.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>At the end of the day </em>resto comunque soddisfatto di questa esperienza. Ho avuto la possibilità di dare una vita a centinaia di fotografie che dormivano nell&#8217;hard disk da parecchi anni. Ora le fotografie sono online e non richiedono nessun&#8217;altro lavoro di manutenzione. Sicuramente nel lungo periodo si rivelerà un investimento interessante.</p>
<p style="text-align: justify;">
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<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-4254" title="UISI_gioad_ICON" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/07/UISI_gioad_ICON.jpg" alt="" width="40" height="60" /><em><span style="color: #808080;"><a href="http://www.unitalianosuistock.com/author/admin/">Giorgio Fochesato</a> ha fondato il blog nell&#8217;autunno del 2009. E&#8217; un fotografo professionista ed esperto di fotografia stock. Lavora in esclusiva per <a href="http://www.gettyimages.it/Search/Search.aspx?assettype=image&amp;artist=Giorgio+Fochesato" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.gettyimages.it/Search/Search.aspx?assettype=image_amp_artist=Giorgio+Fochesato&amp;referer=');">Getty Images</a> ed <a href="http://www.istockphoto.com/gioadventures" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/gioadventures?referer=');">iStockphoto</a>, occupandosi di travel e street photography dal 2006. Ha viaggiato e fotografato in tutti i Continenti. Oltre alla fotografia, ama la pizza, il rock&#8217;n'roll e le montagne.</span></em></p>
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		<title>Applicazioni fotografiche per iPhone: Snapseed e Impression</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2011/08/applicazioni-fotografiche-per-iphone-snapseed-e-impression/</link>
		<comments>http://www.unitalianosuistock.com/2011/08/applicazioni-fotografiche-per-iphone-snapseed-e-impression/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 17:36:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Top Story Left]]></category>
		<category><![CDATA[App]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[impression]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[iphoneography]]></category>
		<category><![CDATA[snapseed]]></category>

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		<description><![CDATA[I più affezionati lettori del blog sanno che il mio cuore batte per la fotografia con iPhone e che se potessi farei anche a meno della reflex &#8230; quindi ogni tanto devo dare sfogo alla mia passione e scaricare, provare, testare e scrivere recensioni sulle App fotografiche del momento. Oggi è il turno di due App, molto differenti tra loro ma che ho deciso di segnalare per le loro caratteristiche interessanti: Snapseed e Impression. Snapseed &#124; 3.99€ &#124; link E&#8217; l&#8217;App fotografica sviluppata da NIK Software, noto negli ambienti fotografici per l&#8217;omonima suite di programmi dedicati al fotoritocco professionale. E&#8217; un App a pagamento che nel suo piccolo si occupa di replicare tutta la suite di NIK Software ad eccezione degli HDR. Quindi ampia possibilità di fotografie in bianco e nero, effetti vintage, texture, effetti drammatici, messe a fuoco selettive, cornici, ecc. In pratica fa di tutto, come tante altre applicazioni di questo segmento. Ha però due caratteristiche particolarmente interessanti: per applicare gli effetti è sufficente sfiorare il monitor verso destra e sinistra. Non ci sono pulsanti o levette, il che rende l&#8217;utilizzo davvero semplice ed immediato. La seconda funzionalità interessante sono i punti di controllo, esattamente come la suite [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p style="text-align: justify;">I più affezionati lettori del blog sanno che il mio cuore batte per la fotografia con iPhone e che se potessi farei anche a meno della reflex <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  &#8230; quindi ogni tanto devo dare sfogo alla mia passione e scaricare, provare, testare e scrivere recensioni sulle App fotografiche del momento. Oggi è il turno di due App, molto differenti tra loro ma che ho deciso di segnalare per le loro caratteristiche interessanti: <strong>Snapseed</strong> e <strong>Impression.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Snapseed | 3.99€ | <a href="http://www.niksoftware.com/snapseed/usa/index.php?view=intro/main.shtml" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.niksoftware.com/snapseed/usa/index.php?view=intro/main.shtml&amp;referer=');">link</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; l&#8217;App fotografica sviluppata da <strong>NIK Software</strong>, noto negli ambienti fotografici per l&#8217;omonima suite di programmi dedicati al fotoritocco professionale. E&#8217; un App a pagamento che nel suo piccolo si occupa di replicare tutta la suite di NIK Software ad eccezione degli HDR. Quindi ampia possibilità di fotografie in bianco e nero, effetti vintage, texture, effetti drammatici, messe a fuoco selettive, cornici, ecc. In pratica fa di tutto, come tante altre applicazioni di questo segmento. Ha però due caratteristiche particolarmente interessanti: per applicare gli effetti è sufficente sfiorare il monitor verso destra e sinistra. Non ci sono pulsanti o levette, il che rende l&#8217;utilizzo davvero semplice ed immediato. La seconda funzionalità interessante sono i <strong>punti di controllo</strong>, esattamente come la suite NIK Software. Quindi è possibile posizionare dei punti di controllo nell&#8217;immagine e regolare a proprio gusto: contrasto, saturazione e luminosità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Impression | 0,79€ | <a href="http://www.bluecrowbar.com/impressionapp/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.bluecrowbar.com/impressionapp/?referer=');">link</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; un App sviluppata da <strong>Blue Crowbar Software</strong> e fa una cosa semplicissima: aggiunge watermark alle immagini. Volete aggiungere la vostra firma su una fotografia? Questione di un attimo. E&#8217; possibile scegliere font, dimensione, opacità e colore. Posizionate il watermark dove volete e il gioco è fatto. Da segnalare l&#8217;ampissima disponibilità di font.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito una fotografia scattata con iPhone 3Gs e manipolata con Snapseed ed Impression. Ora siete pronti per andare sotto l&#8217;ombrellone e scatenarvi con l&#8217;iPhoneography durante le vostre vacanze!</p>
<div id="attachment_4277" class="wp-caption aligncenter" style="width: 590px"><img class="size-full wp-image-4277  " title="uisi_snapseed_impression" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/08/uisi_snapseed_impression.jpg" alt="" width="580" height="435" /><p class="wp-caption-text">Berlino, Germania - febbraio 2010: i binari dell&#39;S-Bahn di Berlino completamente ricoperti dalla neve nei pressi della stazione Messe Süd.</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-4254" title="UISI_gioad_ICON" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/07/UISI_gioad_ICON.jpg" alt="" width="40" height="60" /><em><span style="color: #808080;"><a href="http://www.unitalianosuistock.com/author/admin/">Giorgio Fochesato</a> ha fondato il blog nell&#8217;autunno del 2009. E&#8217; un fotografo professionista ed esperto di fotografia stock. Lavora in esclusiva per <a href="http://www.gettyimages.it/Search/Search.aspx?assettype=image&amp;artist=Giorgio+Fochesato" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.gettyimages.it/Search/Search.aspx?assettype=image_amp_artist=Giorgio+Fochesato&amp;referer=');">Getty Images</a> ed <a href="http://www.istockphoto.com/gioadventures" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/gioadventures?referer=');">iStockphoto</a>, occupandosi di travel e street photography dal 2006. Ha viaggiato e fotografato in tutti i Continenti. Oltre alla fotografia, ama la pizza, il rock&#8217;n'roll e le montagne.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Tutorial HDR – Tone Compressor</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2011/07/tutorial-hdr-%e2%80%93-tone-compressor/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 06:39:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Top Story Right]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[HDR]]></category>
		<category><![CDATA[High Dynamic Range]]></category>
		<category><![CDATA[Photomatix Pro]]></category>
		<category><![CDATA[tone compressor]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Tone Compressor è il secondo metodo che abbiamo a disposizione per creare un&#8217;immagine HDR con Photomatix Pro. La differenza principale con il Details Enhancer (molto più comune e diffuso tra gli addetti ai lavori) è che non si tratta di una tecnica distruttiva: la qualità dell&#8217;immagine finale è ottima e non si hanno mai problemi di rumore. Il Tone Compressor infatti non agisce localmente, ma applica le impostazioni in modo generico su tutta l&#8217;immagine agendo solamente sui toni e non sui contrasti e sulla grana. E&#8217; particolarmente indicato per esaltare i colori e nelle fotografia notturna. Mantenere la qualità finale dell&#8217;immagine molto elevata significa anche non poter intervenire in modo molto creativo. Il menù infatti è piuttosto semplice e i controlli sono decisamente intuitivi. E&#8217; possibile schiarire o scurire l&#8217;immagine con il Brightness che agisce sulla luminosità generale dell&#8217;immagine. Il Tonal Range Compression invece agisce sulla gamma di toni da prendere in considerazione, quindi se avremo un&#8217;immagine molto chiara e andremo a tagliare i toni l&#8217;immagine diventerà completamente bianca, se abbiamo un&#8217;immagine piuttosto scura (come nell&#8217;esempio) e portiamo il Tonal Range Compression a zero avremo un&#8217;immagine completamente nera. Più manteniamo la leva del TRC a destra più ampia sarà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p style="text-align: justify;">Il Tone Compressor è il secondo metodo che abbiamo a disposizione per creare un&#8217;immagine HDR con Photomatix Pro. La differenza principale con il Details Enhancer (molto più comune e diffuso tra gli addetti ai lavori) è che non si tratta di una tecnica distruttiva: la qualità dell&#8217;immagine finale è ottima e non si hanno mai problemi di rumore. Il Tone Compressor infatti non agisce localmente, ma applica le impostazioni in modo generico su tutta l&#8217;immagine agendo solamente sui toni e non sui contrasti e sulla grana. E&#8217; particolarmente indicato per esaltare i colori e nelle fotografia notturna.</p>
<p style="text-align: justify;">Mantenere la qualità finale dell&#8217;immagine molto elevata significa anche non poter intervenire in modo molto creativo. Il menù infatti è piuttosto semplice e i controlli sono decisamente intuitivi. E&#8217; possibile schiarire o scurire l&#8217;immagine con il <strong>Brightness</strong> che agisce sulla luminosità generale dell&#8217;immagine. Il <strong>Tonal Range Compression</strong> invece agisce sulla gamma di toni da prendere in considerazione, quindi se avremo un&#8217;immagine molto chiara e andremo a tagliare i toni l&#8217;immagine diventerà completamente bianca, se abbiamo un&#8217;immagine piuttosto scura (come nell&#8217;esempio) e portiamo il Tonal Range Compression a zero avremo un&#8217;immagine completamente nera. <strong>Più manteniamo la leva del TRC a destra più ampia sarà la gamma di toni che prenderemo in considerazione.</strong> Infine con il &#8220;<strong>Contrast Adaptation</strong>&#8221; è possibile intervenire sui contrasti, in modo da non avere un&#8217;immagine che sia troppo piatta.</p>
<p style="text-align: justify;">I restanti controlli:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>White / Black point agiscono sui bianchi e neri e sono utili per affinare l&#8217;esposizione dell&#8217;immagine</li>
<li>Color Temperature / Saturation modificano la temperatura e la saturazione dei colori</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il metodo del Tone Compressor è generalmente snobbato perchè in questa fase della postproduzione non permette di dare spazio alla creatività esaltando colori e contrasti.</strong> Io trovo invece che sia uno strumento molto interessante per creare immagini di elevato impatto visivo, specialmente dal punto di vista cromatico. Mantenendo un&#8217;immagine realistica, con un elevata qualità tecnica.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4208" title="menu_TC_1" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/07/menu_TC_1.jpg" alt="" width="574" height="310" /></p>
<p style="text-align: justify;">Come si può notare, questa immagine ha già un buon istogramma con zone chiare e scure ben definite. I colori sono piuttosto saturi. Rispetto al Detail Enhancer mancano i dettagli nelle texture dei muri, ma il cielo che non ha nessun problema di rumore. <strong>Ho un file TIF bilanciato ottimamente e pronto per essere importato in Lightroom e Photoshop. Sarà quindi un&#8217;ottima base di partenza per applicare un&#8217;ulteriore fase di postproduzione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-4254" title="UISI_gioad_ICON" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/07/UISI_gioad_ICON.jpg" alt="" width="40" height="60" /><em><span style="color: #808080;"><a href="http://www.unitalianosuistock.com/author/admin/">Giorgio Fochesato</a> ha fondato il blog nell&#8217;autunno del 2009. E&#8217; un fotografo professionista ed esperto di fotografia stock. Lavora in esclusiva per <a href="http://www.gettyimages.it/Search/Search.aspx?assettype=image&amp;artist=Giorgio+Fochesato" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.gettyimages.it/Search/Search.aspx?assettype=image_amp_artist=Giorgio+Fochesato&amp;referer=');">Getty Images</a> ed <a href="http://www.istockphoto.com/gioadventures" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/gioadventures?referer=');">iStockphoto</a>, occupandosi di travel e street photography dal 2006. Ha viaggiato e fotografato in tutti i Continenti. Oltre alla fotografia, ama la pizza, il rock&#8217;n'roll e le montagne.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;">
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		</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Vendita al di fuori di iStock, fatevi trovare!</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2011/05/vendita-al-di-fuori-di-istock-fatevi-trovare/</link>
		<comments>http://www.unitalianosuistock.com/2011/05/vendita-al-di-fuori-di-istock-fatevi-trovare/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 May 2011 09:22:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Top Story Right]]></category>
		<category><![CDATA[cliente]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[vendere]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa settimana ho venduto ad un cliente una fotografia simile ad una che avevo su iStock, ma che non era in vendita nel mio portfolio. Come ho fatto? Un cliente mi ha contattato privatamente dicendomi di cercare una fotografia simile e chiedendomi se ne avevo altre da mostrargli. Gli ho mostrato quello che avevo, privatamente. Vendita eseguita. Il cliente è rimasto soddisfatto perchè ha acquistato qualcosa che non era in vendita da nessuna parte e io ho potuto eseguire una vendita ad un prezzo superiore rispetto a quello cui sono abituato. In ogni caso, mi sono preoccupato di vendere la Licenza di Utilizzo dell&#8217;immagine e non l&#8217;esclusiva. Non si sa mai, in futuro potrei caricare la fotografia su iStock. Questo è un argomento che abbiamo già trattato qua sul blog nel 2009, nell&#8217;articolo intitolato &#8220;Quello che non ti aspetti da iStock&#8221;. Leggendo l&#8217;articolo ho però notato che non avevo affrontato un aspetto principale di questa situazione. Nel vostro profilo dovete fare in modo che i clienti vi possano contattare. Nella mia pagina personale su iStock c&#8217;è il link al mio sito web, dal quale è possibile recuperare il mio indirizzo e-mail. Se non avessi avuto questo link non sarei mai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_3963" class="wp-caption alignleft" style="width: 277px"><img class="size-full wp-image-3963" title="uisi_bigfoot" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/05/uisi_bigfoot.jpg" alt="" width="267" height="400" /><p class="wp-caption-text">© Chris Rogers / iStockphoto.com</p></div>
<p>Questa settimana ho venduto ad un cliente una fotografia simile ad una che avevo su iStock, ma che non era in vendita nel mio portfolio. Come ho fatto? Un cliente mi ha contattato privatamente dicendomi di cercare una fotografia simile e chiedendomi se ne avevo altre da mostrargli. Gli ho mostrato quello che avevo, privatamente. Vendita eseguita.</p>
<p>Il cliente è rimasto soddisfatto perchè ha acquistato qualcosa che non era in vendita da nessuna parte e io ho potuto eseguire una vendita ad un prezzo superiore rispetto a quello cui sono abituato.</p>
<p><em>In ogni caso, mi sono preoccupato di vendere la Licenza di Utilizzo dell&#8217;immagine e non l&#8217;esclusiva. Non si sa mai, in futuro potrei caricare la fotografia su iStock.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Questo è un argomento che abbiamo già trattato qua sul blog nel 2009, nell&#8217;articolo intitolato <a href="http://www.unitalianosuistock.com/2009/10/quello-che-non-ti-aspetti-da-istock/" target="_blank">&#8220;Quello che non ti aspetti da iStock&#8221;</a>. Leggendo l&#8217;articolo ho però notato che non avevo affrontato un aspetto principale di questa situazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nel vostro profilo dovete fare in modo che i clienti vi possano contattare.</strong> Nella mia pagina personale su iStock c&#8217;è il link al mio sito web, dal quale è possibile recuperare il mio indirizzo e-mail. Se non avessi avuto questo link non sarei mai stato contattato dal cliente.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, non abbiate paura di essere &#8220;trovati&#8221;. Pensate ad iStock come una vetrina sul mondo e lasciate ai clienti un modo per contattarvi&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"> <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">
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		</item>
		<item>
		<title>iStock e Life si uniscono per un concorso fotografico!</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2011/05/istock-e-life-si-uniscono-per-un-concorso/</link>
		<comments>http://www.unitalianosuistock.com/2011/05/istock-e-life-si-uniscono-per-un-concorso/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 May 2011 20:58:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Top Story Right]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
		<category><![CDATA[editorial]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[getty images]]></category>
		<category><![CDATA[istock]]></category>
		<category><![CDATA[life]]></category>
		<category><![CDATA[life.com]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unitalianosuistock.com/?p=3852</guid>
		<description><![CDATA[iStockphoto.com e Life.com assieme. Questa strana coppia si unisce per organizzare un concorso fotografico davvero affascinante. Ecco un breve riassunto del regolamento: Dal 14 al 26 giugno, tutti coloro che hanno un account su iStockphoto potranno inviare 5 immagini sul sito istock.life.com. Il tema che le immagini devono rispettare è &#8220;together&#8221; (in italiano &#8220;assieme&#8221;). Il requisito principale per partecipare è che le fotografie proposte non siano mai state vendute su nessuna agenzia RF o RM, ad eccezione di iStockphoto. Tra tutte le fotografie inviate saranno individuati dai 30 ai 50 finalisti. A questo punto gli Editors di iStock e Life proclameranno i vincitori l&#8217;8 novembre 2011. Il premio più ambito è la possibilità di svolgere un lavoro editoriale su incarico del valore di 1.500$ per Life.com, altri premi sono rappresentati dai programmi della NIK Software e stampe incorniciate del valore di 300$. Per tutti i dettagli del regolamento: http://istock.life.com/index/rules Chi è Life.com? E&#8217; la più grande collezione di immagini professionali al mondo. Affronta temi che variano dalle celebrità, alla fotografia di viaggio, dagli animali alle news, fino allo sport. Ogni giorno su Life.com sono aggiunte 3,000 fotografie. Life.com è un progetto di LIFE e Getty Images.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-3853" title="uisi_istocklife" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/05/uisi_istocklife.jpg" alt="" width="347" height="165" /><a href="http://www.iStockphoto.com" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.iStockphoto.com?referer=');">iStockphoto.com</a> e <a href="http://www.Life.com" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.Life.com?referer=');">Life.com</a> <strong>assieme</strong>. Questa strana coppia si unisce per organizzare un concorso fotografico davvero affascinante.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco un breve riassunto del regolamento:</p>
<p style="text-align: justify;">Dal 14 al 26 giugno, tutti coloro che hanno un account su iStockphoto potranno inviare 5 immagini sul sito <a href="http://istock.life.com" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/istock.life.com?referer=');">istock.life.com</a>. Il tema che le immagini devono rispettare è &#8220;<strong>together</strong>&#8221; (in italiano &#8220;assieme&#8221;). Il requisito principale per partecipare è che le fotografie proposte non siano mai state vendute su nessuna agenzia RF o RM, ad eccezione di iStockphoto. Tra tutte le fotografie inviate saranno individuati dai 30 ai 50 finalisti. A questo punto gli Editors di iStock e Life proclameranno i vincitori l&#8217;8 novembre 2011.</p>
<p style="text-align: justify;">Il premio più ambito è la possibilità di svolgere un <strong>lavoro editoriale su incarico</strong> del valore di 1.500$ per Life.com, altri premi sono rappresentati dai programmi della NIK Software e stampe incorniciate del valore di 300$.</p>
<p style="text-align: justify;">Per tutti i dettagli del regolamento: <a href="http://istock.life.com/index/rules" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/istock.life.com/index/rules?referer=');">http://istock.life.com/index/rules</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi è Life.com?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; la più grande collezione di immagini professionali al mondo. Affronta temi che variano dalle celebrità, alla fotografia di viaggio, dagli animali alle news, fino allo sport. Ogni giorno su Life.com sono aggiunte 3,000 fotografie. Life.com è un progetto di LIFE e Getty Images.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<item>
		<title>Details Enhancer – Tutorial alla fotografia HDR (2° parte)</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2011/05/details-enhancer-guida-alla-fotografia-hdr-2-parte/</link>
		<comments>http://www.unitalianosuistock.com/2011/05/details-enhancer-guida-alla-fotografia-hdr-2-parte/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 May 2011 20:35:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Top Story Right]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[guida HDR]]></category>
		<category><![CDATA[HDR]]></category>
		<category><![CDATA[High Dynamic Range]]></category>
		<category><![CDATA[immagini]]></category>
		<category><![CDATA[Photomatix Pro]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche settimana fa ho iniziato un tutorial sulla fotografia in HDR (leggi il primo articolo: Tutorial: Guida alla realizzazione di immagini HDR). Oggi riprendiamo il discorso analizzando le prime operazione fondamentali per avere un&#8217;immagine HDR bilanciata&#8230; Abbiamo realizzato le fotografie con le quali creare un&#8217;immagine HDR e le abbiamo importate in Photomatix Pro. Ora siamo pronti ad eseguire il Tone Mapping. I metodi di Tone Mapping sono due: Details Enhancer e Tone Compressor. In questo articolo vediamo quali sono le caratteristiche del Details Enhancer. Questo metodo è probabilmente la tecnica per la realizzazione di immagini HDR a 16bit più utilizzata e diffusa. E&#8217; infatti il metodo che permette di effettuare regolazioni molto creative sia sui contrasti, sia sulle texture in modo dettagliato e definito. Senza dubbio è la tecnica più &#8220;divertente&#8221; con la quale si creano giochi di luci ed ombre molto intriganti e con la quale il risultato finale ha sempre un aspetto che cattura l&#8217;attenzione. Il limite di questa tecnica è che, se utilizzata nel modo errato, tende a mettere troppo in evidenza i dettagli dell&#8217;immagine e il rumore diventa un vero problema che rende l&#8217;immagine inutilizzabile per scopi commerciali. Il menù del Details Enhancer (nell&#8217;immagine ver. Photomatix Pro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p style="text-align: justify;">Qualche settimana fa ho iniziato un tutorial sulla fotografia in HDR (leggi il primo articolo: <a href="http://www.unitalianosuistock.com/2011/04/tutorial-guida-alla-realizzazione-di-immagini-hdr/" target="_blank">Tutorial: Guida alla realizzazione di immagini HDR</a>). Oggi riprendiamo il discorso analizzando le prime operazione fondamentali per avere un&#8217;immagine HDR bilanciata&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo realizzato le fotografie con le quali creare un&#8217;immagine HDR e le abbiamo importate in Photomatix Pro. Ora siamo pronti ad eseguire il Tone Mapping. I metodi di Tone Mapping sono due: Details Enhancer e Tone Compressor.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo articolo vediamo quali sono le caratteristiche del <strong>Details Enhancer</strong>. Questo metodo è probabilmente la tecnica per la realizzazione di immagini HDR a 16bit più utilizzata e diffusa. E&#8217; infatti il metodo che permette di effettuare regolazioni molto <strong>creative</strong> sia sui contrasti, sia sulle <strong>texture</strong> in modo dettagliato e definito. Senza dubbio è la tecnica più &#8220;divertente&#8221; con la quale si creano giochi di luci ed ombre molto intriganti e con la quale il risultato finale ha sempre un aspetto che cattura l&#8217;attenzione. Il limite di questa tecnica è che, se utilizzata nel modo errato, tende a mettere troppo in evidenza i dettagli dell&#8217;immagine e il <strong>rumore</strong> diventa un vero problema che rende l&#8217;immagine inutilizzabile per scopi commerciali.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3837" title="menu_DE_1" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/05/menu_DE_1.jpg" alt="" width="500" height="225" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il menù del Details Enhancer (nell&#8217;immagine ver. Photomatix Pro 3.1) è ricco di impostazioni. Nella parte superiore troviamo i cinque controlli che sono senza ombra di dubbio i più importanti. Spostando le leve abbiamo la possibilità di rivoluzionare l&#8217;immagine a nostro piacimento: modificando l&#8217;intensità generale dei contrasti e delle texture (strength), saturando o meno i colori (color saturation), modificando la luminosità (luminosity), i microcontrasti localizzati (microcontrast) e la tipologia di luce che vogliamo applicare (light smoothing).</p>
<p style="text-align: justify;">Il consiglio che posso dare a chi inizia con l&#8217;HDR è di ignorare tutte le altre impostazioni per concentrarsi prima di tutto nella comprensione di questi cinque controlli <strong>fondamentali</strong>. Quando avrete acquisito una buona padronanza di queste impostazioni sarete pronti a passare ai menù successivi. <strong>Alcuni tutorial online (tra cui anche il famosissimo <a href="http://www.stuckincustoms.com" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.stuckincustoms.com?referer=');">stuckincustoms.com</a>) consigliano di impostare il comando &#8220;<em>Strength</em>&#8221; sempre al 100%, personalmente mi trovo in totale disaccordo con questo approccio, che non trovo adatto alla fotografia commerciale.</strong> E&#8217; sicuramente un metodo suggestivo, che però compromette in modo piuttosto pesante la qualità finale dell&#8217;immagine. E&#8217; un comando che va usato con moderazione e che dà il meglio quando è possibile evidenziare le texture, per esempio nella fotografia di interni.</p>
<p style="text-align: justify;">Il controllo &#8220;<strong>Light Smoothing</strong>&#8221; è il più interessante ed è un buon punto di partenza nello sviluppo dell&#8217;immagine. Con questo controllo abbiamo la possibilità di decidere quale sarà il bilanciamento delle ombre. Decideremo se avere un&#8217;immagine dove le ombre saranno scure o se le ombre saranno schiarite, definendo localmente il contrasto. Come si vede nell&#8217;esempio sottostante posizionando il cursore a sinistra le ombre saranno molto chiare e avranno un&#8217;aspetto piuttosto irreale, posizionando il cursore a destra le ombre saranno più chiuse e simili alla realtà. Questo controllo va utilizzato in combinazione con il comando &#8220;microcontrast&#8221;. Il consiglio che posso dare è quello di fare alcuni test su questi due controlli, lasciando invariato tutto il resto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3838" title="light_smoothing" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/05/light_smoothing.jpg" alt="" width="800" height="263" /></p>
<p style="text-align: justify;">I restanti controlli del menù permettono di affinare l&#8217;immagine che si vuole ottenere, rispettivamente:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Tone settings</strong>: utile se vogliamo intervenire ulteriormente sui bianchi, sui neri o sulla gamma dinamica. Permette di modificare in tempo reale l&#8217;istogramma e quindi di avere un&#8217;immagine sempre correttamente contrastata e con la giusta esposizione;</li>
<li><strong>Color settings</strong>: è possibile intervenire sulla temperatura colore e sulla saturazione dei colori nelle alte luci ed ombre</li>
<li><strong>Smoothing settings</strong>: è lo step finale, permette di ammorbidire tutte le precedenti operazioni, evitando quindi di avere contrasti troppo forti nella alte luci (highlights), nelle ombre (shadow) o nelle texture (micro-smoothing). Il comando Shadow-clipping interviene sulla durezza delle ombre. Più lo spostate a destra più le ombre saranno chiuse (nere) e definite.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Come si può notare le possibilità di post-produzione sono davvero <strong>infinite</strong> e possono essere combinate tra loro, anche in metodi decisamente poco comuni (es. togliere completamente la saturazione). Il metodo del Details Enhancer richiede una certa pratica per capire nel migliore dei modi come si crea un&#8217;immagine HDR. Ora che avete una panoramica di cosa sia questo controllo siete pronti a fare qualche test.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito potete vedere le impostazioni che ho utilizzato per creare questa immagine HDR. Guardando la foto si nota come siano chiaramente visibili le texture del muro sulla sinistra e il palazzo alle spalle della statua, sulla destra, sia piuttosto chiaro e bel bilanciato. In generale non ci sono zone ne troppo chiare, ne troppo scure. La luce è piuttosto uniforme su tutta la scena, ma la post produzione non ha creato situazioni di aloni intorno alle figure, mantenendo l&#8217;immagine gradevole e realistica. Pronta per essere elaborata in Lightroom.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3839" title="HDR_Details_Enhancer" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/05/HDR_Details_Enhancer.jpg" alt="" width="574" height="335" /></p>
<p style="text-align: justify;">Nel prossimo articolo parleremo di come utilizzare il metodo: <strong>Tone Compressor.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
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			</a>
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		<item>
		<title>Tutorial: Guida alla realizzazione di immagini HDR</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2011/04/tutorial-guida-alla-realizzazione-di-immagini-hdr/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 11:06:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Top Story Right]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
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		<category><![CDATA[High Dynamic Range]]></category>
		<category><![CDATA[immagini HDR]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unitalianosuistock.com/?p=3750</guid>
		<description><![CDATA[Iniziamo un tutorial sull&#8217;esplorazione delle immagini HDR, un argomento che nel mondo della fotografia prima o poi tutti decidono di affrontare e che porta con se molte discussioni. E&#8217; una tecnica utile? E&#8217; un semplice passatempo? E&#8217; un modo per stravolgere la realtà? Scopriamolo assieme, un passo alla volta. Negli ultimi sei mesi ho realizzato centinaia di immagini HDR, esplorando varie tecniche di ripresa e di sviluppo. Ho maturato una buona esperienza per quanto riguarda la qualità finale dell&#8217;immagine e le potenzialità di questa tecnica rivolte ad usi commerciali, una mia collezione di immagini HDR commerciali, revisionate manualmente una ad una dagli inspector di iStockphoto, è visibile qui. Introduzione Nella seguente immagine sono visibili quattro fotografie, in senso orario: la prima è il RAW iniziale, la seconda è un&#8217;immagine elaborata solamente in Lightroom, mentre la terza e la quarta sono due immagini HDR ottenute con due metodologie differenti abbinate a Lightroom. Con questo tutorial vedremo come realizzare le ultime due immagini. Come è organizzato questo tutorial? Partiremo dalla tecnica iniziale, poi passeremo alle due tecniche di Tone Mapping. Le confronteremo per capire quali sono le scelte migliori in base al risultato che vogliamo ottenere ed eseguiremo il processing di una immagine HDR [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.unitalianosuistock.com%2F2011%2F04%2Ftutorial-guida-alla-realizzazione-di-immagini-hdr%2F" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/api.tweetmeme.com/share?url=http_3A_2F_2Fwww.unitalianosuistock.com_2F2011_2F04_2Ftutorial-guida-alla-realizzazione-di-immagini-hdr_2F&amp;referer=');"><br />
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			</a>
		</div>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo un <strong>tutorial</strong> sull&#8217;esplorazione delle immagini <strong>HDR</strong>, un argomento che nel mondo della fotografia prima o poi tutti decidono di affrontare e che porta con se molte discussioni. E&#8217; una tecnica utile? E&#8217; un semplice passatempo? E&#8217; un modo per stravolgere la realtà? Scopriamolo assieme, un passo alla volta.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi sei mesi ho realizzato <strong>centinaia</strong> di immagini HDR, esplorando varie tecniche di ripresa e di sviluppo. Ho maturato una buona esperienza per quanto riguarda la qualità finale dell&#8217;immagine e le potenzialità di questa tecnica rivolte ad usi commerciali, una mia collezione di immagini HDR commerciali, revisionate manualmente una ad una dagli inspector di <strong>iStockphoto</strong>, è <a href="http://www.istockphoto.com/file_search.php?action=file&amp;bestmatchmix=20&amp;userID=1205179&amp;abstractType=15&amp;fileTypeSizePrice=[{%22type%22:%20%22Image%22,%20%22size%22:%20%22All%22,%20%22priceOption%22:%20null},%20{%22type%22:%20%22Video%22,%20%22size%22:%20%22All%22,%20%22priceOption%22:%20null},%20{%22type%22:%20%22Flash%22,%20%22size%22:%20null,%20%22priceOption%22:%20%22All%22},%20{%22type%22:%20%22Illustration%20[Vector]%22,%20%22size%22:%20null,%20%22priceOption%22:%20%22All%22}]&amp;order=7&amp;collectionPayAsYouGo=true&amp;filterContent=false&amp;perPage=20&amp;showContributor=true&amp;showDownload=true&amp;showTitle=true&amp;within=1&amp;text=Hdr&amp;textDisambiguation={%22l%22:%20%224%22,%20%22m%22:%20[{%22t%22:%20%22Hdr%22,%20%22l%22:%20%224%22,%20%22c%22:%20[%225_2332%22]}]}" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/file_search.php?action=file_amp_bestmatchmix=20_amp_userID=1205179_amp_abstractType=15_amp_fileTypeSizePrice=_22type_22_20_22Image_22_20_22size_22_20_22All_22_20_22priceOption_22_20null_20_22type_22_20_22Video_22_20_22size_22_20_22All_22_20_22priceOption_22_20null_20_22type_22_20_22Flash_22_20_22size_22_20null_20_22priceOption_22_20_22All_22_20_22type_22_20_22Illustration_20_Vector_22_20_22size_22_20null_20_22priceOption_22_20_22All_22_amp_order=7_amp_collectionPayAsYouGo=true_amp_filterContent=false_amp_perPage=20_amp_showContributor=true_amp_showDownload=true_amp_showTitle=true_amp_within=1_amp_text=Hdr_amp_textDisambiguation=_22l_22_20_224_22_20_22m_22_20_22t_22_20_22Hdr_22_20_22l_22_20_224_22_20_22c_22_20_225_2332_22&amp;referer=');">visibile qui</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Introduzione</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nella seguente immagine sono visibili quattro fotografie, in senso orario: la prima è il <strong>RAW</strong> iniziale, la seconda è un&#8217;immagine elaborata solamente in <strong>Lightroom</strong>, mentre la terza e la quarta sono due immagini HDR ottenute con due metodologie differenti abbinate a Lightroom. Con questo <strong>tutorial</strong> vedremo come realizzare le ultime due immagini.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3751" title="Raw_HDRDE_HDRTC_small" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/04/Raw_HDRDE_HDRTC_small.jpg" alt="" width="600" height="397" /></p>
<p style="text-align: justify;">Come è organizzato questo tutorial? Partiremo dalla tecnica iniziale, poi passeremo alle due tecniche di <strong>Tone Mapping</strong>. Le confronteremo per capire quali sono le scelte migliori in base al risultato che vogliamo ottenere ed eseguiremo il processing di una immagine HDR dal RAW iniziale fino allo sviluppo finale in <strong>Lightroom</strong> / <strong>Photoshop</strong>. Concluderemo con le valutazioni &#8220;filosofiche&#8221; e tecniche.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cos&#8217;è l&#8217;HDR?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>HDR</strong> è l&#8217;acronimo di <strong>High Dynamic Range</strong>, ed è una tecnica di sviluppo delle immagini che permette di esaltarne contrasti, colori e texture, permettendo di avere una gamma dinamica delle luci e dei toni molto più ampia. In sostanza permette di superare i limiti tecnici del sensore delle macchine fotografiche digitali e quindi fornisce la possibilità di avere nella stessa immagine una corretta esposizione delle alte luci e delle ombre.</p>
<p style="text-align: justify;">Per realizzare un&#8217;immagine HDR è necessario utilizzare la tecnica della multiesposizione (o <strong>bracketing</strong>). In questo modo, utilizzando appositi software che sfruttano tecniche di mappatura dei toni (Tone Mapping a 16bit), si uniscono tra loro le fotografie della stessa scena, ottenendo come risultato finale un&#8217;immagine che racchiude il meglio delle fotografie scattate con la multiesposizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Esistono vari <strong>software</strong> che permettono di realizzare un&#8217;immagine HDR. Di seguito alcuni dei più popolari: <strong>Adobe Photoshop</strong> dalla versione CS2 in poi, <strong>Photomatix Pro</strong>, <strong>NIK HDRefex</strong>. Per la realizzazione di questo tutorial ho utilizzato il plugin per <strong>Lightroom</strong> di Photomatix Pro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Scattiamo!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La prima operazione da compiere è realizzare almeno tre fotografie con esposizioni a forcella (bracketing) dello stesso soggetto. Per effettuarle è necessario che la macchina fotografica sia fissata su un cavalletto, sarebbe meglio effettuare le foto con lo scatto remoto in modo da evitare qualsiasi vibrazione della fotocamera. Le macchine fotografiche digitali permettono di impostare il bracketing a forcella direttamente nel menù. Più esposizioni effettuerete (tre, cinque, sette o nove) migliore sarà il risultato, se decidete di effettuare tre fotografie il consiglio è quello di scattare con 2 stop di differenza. <strong>Scattare le fotografie in formato RAW</strong> è fondamentale per mantenere la qualità del risultato finale elevata.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito abbiamo tre immagini che abbiamo realizzato per effettuare un HDR di esempio. Come si può notare le esposizioni sono -2, 0 e +2. Non preoccupatevi se ci sono zone troppo scure o se i bianchi sono bruciati, è assolutamente normale e soprattutto è corretto.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3753" title="bracketing" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/04/bracketing.jpg" alt="" width="560" height="120" /></p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto siamo pronti per importare le fotografie nel software con il quale generare l&#8217;immagine HDR. Utilizzando il plugin per Lightroom, esporto automaticamente le tre fotografie all&#8217;interno di Photomatix Pro. Questo plugin è molto comodo perchè permette di inviare automaticamente le foto al software HDR senza dover cambiare finestra e permette di reimportare automaticamente l&#8217;HDR in formato tif dentro Lightroom.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3755" title="export_to_photomatixpro" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/04/export_to_photomatixpro.jpg" alt="" width="500" height="143" /></p>
<p><!-- p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; line-height: 19.0px; font: 13.0px Georgia} --></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;esportazione può durare alcuni minuti, il tempo varia in base alla quantità di fotografie che esportate, alle dimensioni in pixel e alle prestazioni del vostro computer. In linea di massima è un&#8217;operazione che richiede parecchia memoria. Al termine dell&#8217;operazione il software vi mostrerà l&#8217;immagine HDR a <strong>32bit</strong>. L&#8217;impressione che avrete è quella di <strong>un&#8217;immagine totalmente compromessa e deludente</strong>. Il motivo è che la maggior parte dei monitor in commercio non è in grado di mostrare in modo corretto un&#8217;immagine HDR a 32bit (<em>vedi immagine seguente</em>), sarà necessario intervenire con il Tone Mapping, cioè il metodo che modificherà l&#8217;immagine portandola a 16bit.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3756" title="HDRunprocessed" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/04/HDRunprocessed.jpg" alt="" width="500" height="341" /></p>
<p><!-- p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; line-height: 19.0px; font: 13.0px Georgia} --></p>
<p style="text-align: justify;">Per continuare procediamo cliccando sul pulsante <strong>Tone Mapping. </strong>A questo punto sarà possibile modificare l&#8217;immagine a nostro piacemento ed effettuare tutte le regolazioni che hanno reso l&#8217;HDR una tecnica molto popolare&#8230; e qui si ferma la prima parte del tutorial. Nel prossimo articolo analizzeremo questa fase di modifica e regolazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Stay tuned!</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Le “3 P” della fotografia: Pianificazione, Perseveranza e Pazienza.</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 17:42:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Top Story Right]]></category>
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		<category><![CDATA[giorgio fochesato]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo a New Orleans da 4 giorni e staremo qua un&#8217;altra notte. Nella nostra Pianificazione non avevamo previsto di trascorrere in Louisiana così tanti giorni. Pensavamo che due giorni sarebbero stati sufficienti per cogliere gli aspetti fotografici della città, parlando si stock ovviamente. Se parlassimo di reportage probabilmente sarebbe necessario almeno un mesetto perchè la città sembra ricca di storie da raccontare. Dal punto di vista commerciale invece gli spunti sono piuttosto limitati, il mercato editoriale potrebbe essere più interessante, ma il viaggio sta volgendo al termine. Perchè abbiamo trascorso 5 gg a New Orleans se due sarebbe stati sufficienti? Perchè piove. Piove. Piove. Il cielo coperto non ci è d&#8217;aiuto. Abbiamo in programma sessione fotografiche mattutine e serali per fotografare alba e tramonto, ma un cielo grigio e piatto non ci aiuta. La pioggia inoltre limita moltissimo gli spostamenti e trovare una location ideale è pressochè impossibile. Quindi parliamo ancora una volta di Pianificazione. Nel momento in cui abbiamo deciso di realizzare un viaggio di 20 gg abbiamo messo in preventivo che qualcosa sarebbe potuto andare storto, quindi ci siamo presi qualche giorno in più. Così nel caso avessimo avuto bisogno di più tempo saremo stati in grado di [...]]]></description>
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<p style="text-align: justify;">
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<p style="text-align: justify;">Siamo a New Orleans da 4 giorni e staremo qua un&#8217;altra notte. Nella nostra Pianificazione non avevamo previsto di trascorrere in Louisiana così tanti giorni. Pensavamo che due giorni sarebbero stati sufficienti per cogliere gli aspetti fotografici della città, parlando si stock ovviamente. Se parlassimo di reportage probabilmente sarebbe necessario almeno un mesetto perchè la città sembra ricca di storie da raccontare. Dal punto di vista commerciale invece gli spunti sono piuttosto limitati, il mercato editoriale potrebbe essere più interessante, ma il viaggio sta volgendo al termine.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Perchè abbiamo trascorso 5 gg a New Orleans se due sarebbe stati sufficienti? Perchè piove. Piove. Piove. Il cielo coperto non ci è d&#8217;aiuto. Abbiamo in programma sessione fotografiche mattutine e serali per fotografare alba e tramonto, ma un cielo grigio e piatto non ci aiuta. La pioggia inoltre limita moltissimo gli spostamenti e trovare una location ideale è pressochè impossibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi parliamo ancora una volta di <strong>Pianificazione</strong>. Nel momento in cui abbiamo deciso di realizzare un viaggio di 20 gg abbiamo messo in preventivo che qualcosa sarebbe potuto andare storto, quindi ci siamo presi qualche giorno in più. Così nel caso avessimo avuto bisogno di più tempo saremo stati in grado di seguire il piano iniziale senza dover rinunciare a qualcosa. Qui a New Orleans ci siamo resi conto che quei 2/3 giorni in più ci permetteranno (tempo permettendo) di seguire i nostri piani.</p>
<p style="text-align: justify;">Se la pianificazione è utile per non mancare gli obiettivi, la <strong>Perseveranza</strong> è altrettanto utile. Come detto qua il tempo continua ad essere poco amichevole, eppure tutte le mattine la sveglia è puntata alle 5:00. Ci svegliamo, giudichiamo le condizioni del tempo e decidiamo cosa fare. Due mattine siamo usciti nonostante le pessime condizioni meteorologiche, una mattina abbiamo rinunciato. Nelle due uscite, siamo comunque riusciti a &#8220;portare a casa&#8221; qualche scatto sufficientemente decente. Domani è prevista la partenza verso Houston e nonostante tutto la sveglia sarà ancora puntata alle 5 di mattina. Non vogliamo perdere l&#8217;opportunità di trovare lo scatto perfetto qua a New Orleans.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, la <strong>Pazienza</strong>. Pur essendo molto motivati, con obiettivi piuttosto chiari, anche noi abbiamo la tentazione di mollare tutto e partire verso destinazioni dove splende il sole. Eppure abbiamo deciso di pazientare. In attesa del momento giusto. La fretta non è una buona compagna di viaggio e nemmeno della fotografia. Se oggi andrà male, domani andrà meglio. Si tratta solo di pazientare&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Aggiornamento fotografico: sono a quota 6.000 files tra fotografie e video, la Lumix GF2 la uso piuttosto di rado, penso che sarà più utile in Italia da utilizzare quando non sarà in giro con la reflex. Stesso discorso per il glidetrack: ho realizzato una decina di video con il carello, purtroppo però in certe situazioni si devono fare delle scelte e praticamente sempre ho scelto di dedicarmi alla fotografia. Resta il fatto che le riprese video in movimento hanno un impatto visivo davvero elevato e questo primo assaggio mi fa ben sperare per il futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">A presto per aggiornamenti&#8230; Rock On!</p>
<p style="text-align: justify;">
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