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	<title>unitalianosuiStock &#124; Giorgio Fochesato &#124; fotografia stock in Italia &#187; audio</title>
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	<description>il blog di Giorgio Fochesato: fotografia, illustrazioni, video e cultura digitale</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 06:04:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
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		<title>Come diventare contributori Audio su iStock</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 09:10:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DGF72</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Top Story Right]]></category>
		<category><![CDATA[audio]]></category>
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		<description><![CDATA[Ciao a tutti. Vorrei innanzitutto ringraziare Giorgio per avermi concesso uno spazio sul suo Blog, facendomi scrivere questo articolo sul mondo dell’Audio di iStock, raccontando le mie esperienze su come si possa proporre ad iStockphoto la propria musica, senza incorrere in rifiuti da parte degli inspectors!!! Permettetemi due righe di presentazione: mi chiamo Duilio Fiorille, ho 39 anni e sono un contributore fotografico e musicale su iStock dal Dicembre 2009 con l’alias DGF72. Presentazione finita, sono stato di parola!!! iStockphoto, come voi lettori già saprete, è un’agenzia multi-genere: propone ai suoi Clienti fotografie, video, loghi, disegni e… ”prodotti” sonori. Pur essendo un fotografo, ma anche un “musicista” , ho deciso di riprendere a comporre musica proprio dopo aver ascoltato alcuni bellissimi brani musicali sul sito di iStock (alcuni autori sono veramente eccezionali!) In un primo momento ci sono state non poche incertezze: il problema era come affrontare a livello commerciale la presentazione della propria musica. Le domande erano tante: -       Che musica vuole iStock? -       Cosa può essere più o meno commerciale? -       Il mio stile è consono ai bisogni di iStock? -       Come affronto tutti i discorsi tecnici (registrazione, formato audio,bit rate ecc.)? -       Quanto si guadagna con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/11/uisi_stockstars.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4773" title="uisi_stockstars" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2011/11/uisi_stockstars.jpg" alt="" width="283" height="424" /></a>Ciao a tutti. Vorrei innanzitutto ringraziare Giorgio per avermi concesso uno spazio sul suo Blog, facendomi scrivere questo articolo sul mondo dell’Audio di iStock, raccontando le mie esperienze su come si possa proporre ad iStockphoto la propria musica, senza incorrere in rifiuti da parte degli inspectors!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Permettetemi due righe di presentazione: mi chiamo Duilio Fiorille, ho 39 anni e sono un contributore fotografico e musicale su iStock dal Dicembre 2009 con l’alias <strong><a href="http://www.istockphoto.com/dgf72" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/dgf72?referer=');">DGF72</a>.</strong><strong> </strong>Presentazione finita, sono stato di parola!!!</p>
<p style="text-align: justify;">iStockphoto, come voi lettori già saprete, è un’agenzia multi-genere: propone ai suoi Clienti fotografie, video, loghi, disegni e… ”prodotti” sonori. Pur essendo un fotografo, ma anche un “musicista” , ho deciso di riprendere a comporre musica proprio dopo aver ascoltato alcuni bellissimi brani musicali sul sito di iStock (alcuni autori sono veramente eccezionali!)</p>
<p style="text-align: justify;">In un primo momento ci sono state non poche incertezze: il problema era come affrontare a livello commerciale la presentazione della propria musica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le domande erano tante:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>-       Che musica vuole iStock?</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>-       Cosa può essere più o meno commerciale?</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>-       Il mio stile è consono ai bisogni di iStock?</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>-       Come affronto tutti i discorsi tecnici (registrazione, formato audio,bit rate ecc.)?</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>-       Quanto si guadagna con la musica? E sopratutto… si vende?</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il primo aspetto su cui iStockphoto non transige è la paternità delle opere: dal singolo campionamento di un rumore fino ad arrivare ad una sinfonia, gli autori dovete essere voi (sembra una considerazione scontata, ma considerando la tecnologia attuale è facile “appropriarsi” del lavoro altrui…). Devo ammettere che gli inspectors sono molti esigenti sui vari aspetti relativi a Copyright et similia…</p>
<p style="text-align: justify;">Dovete sapere che iStock ha classificato 5 tipologie di file musicali: queste sono similari alle dimensioni delle fotografie, sfruttando lo stesso principio, ovvero: “Più complicato è, più venderai e più verrai pagato quando lo vendi…”.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo meglio nel dettaglio questa distinzione:</p>
<p style="text-align: justify;">1)    <strong>BASIC</strong>: questa categoria indica ad esempio brevi campionamenti (rumori vari, versi, effetti ecc.) e vale 2 crediti – i crediti sono la “moneta” di iStock;</p>
<p style="text-align: justify;">2)    <strong>MODERATE</strong>: questa categoria comprende musica ed effetti leggermente più complessi dei precedenti, come loops o effetti musicali più artificiosi (valore 5 crediti);</p>
<p style="text-align: justify;">3)    <strong>DETAILED</strong>: questa categoria indica dei micro-brani musicali, molto brevi ma incisivi (valore 10 crediti);</p>
<p style="text-align: justify;">4)    <strong>COMPLEX</strong>: questa categoria indica dei brani musicali completi dalla durata che va dai 30 ai 90 secondi (valore 15 crediti);</p>
<p style="text-align: justify;">5)    <strong>ELABORATE</strong>: questa categoria indica invece i brani musicali più  complessi e completi, con una durata che va da uno a quattro minuti, la durata massima concessa da iStock (valore di ben 25 crediti);</p>
<p style="text-align: justify;">A proposito di crediti ed introiti, un artista non esclusivo guadagna dal <strong>15%</strong> al <strong>20%</strong>, un esclusivo dal <strong>22%</strong> al <strong>45%</strong> su ciascuna vendita.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso che sappiamo un po’ di più… se un artista volesse provare a diventare un contributore audio, come può procedere? iStock è severo e anche per la musica vale lo stesso rigore delle foto. Occorre passare un test di ingresso, inviando 3 file musicali dalla durata minima di 5 secondi fino al massimo di 30 secondi…decidete voi se inviare effetti, campionamenti o brani musicali interi, non ci sono vincoli. Purtroppo i tempi di ispezione dei file audio sono biblici (probabilmente ci sono pochi ispettori audio), quindi sappiate che attendere anche un mese la risposta del test d’ingresso può essere normale, senza contare se non venite accettati, si mette in moto il meccanismo che aumenta il tempo di attesa in maniera esponenziale dopo ogni rifiuto…</p>
<p style="text-align: justify;">Ma attenzione!!! Se inviate brani strumentali e siete l’unico artista (caso abbastanza frequente nei casi come il mio, in cui si è produttore, compositore, arrangiatore, esecutore e addetto al mixaggio…insomma il tipico one man band digitale) la liberatoria è unica ed intestata a sé stessi: se invece fate musica di gruppo (vedi una band) e ci sono più musicisti o anche cantanti, occorrerà inserire le liberatorie per ciascun artista presente (compresi anche produttori, tecnici del suono, parolieri e tutte le persone coinvolte nel progetto musicale). Ovviamente le parti cantate non devono includere parole volgari, offensive o sgradevoli (le stesse considerazioni che valgono per le fotografie). Se volete inserire dei campionamenti di voci umane che pronunciano delle parole riconoscibili dovrete allegarne la liberatoria, oppure indicare che state usando dei suoni che fanno parte di un ben specifico prodotto musicale commerciale (come le molte librerie di campioni presenti in commercio, l’importante che non dicano frasi comprensibili, bensì vocalizzi).</p>
<p style="text-align: justify;">Allora, mettiamo caso che avete composto un bel brano musicale, usando gli strumenti di esecuzione e registrazione a voi più consoni (in studio o a casa): come mandare i pezzi ad iStock? La regola è molto semplice: si deve inviare un file nel <strong>SOLO formato .wav su traccia stereo a due canali o monofonica con una profondità di 16bit ad una frequenza di campionamento pari a 48khz o 44.1khz</strong>. Ogni altro valore verrà automaticamente scartato in fase di upload (questo vale anche per la durata massima, che ricordo essere  di 4 minuti) Per i non addetti ai lavori, questi sono i valori standard universalmente “sfornati” dai vari programmi di editing musicale attualmente in commercio (Cubase, Logic, ecc.) o masterizzati da uno studio e permettono una qualità audio professionale senza avere file dal peso troppo enorme (anche se i file musicali WAV rimangono molto più pesanti dello stesso brano compresso in MP3, anche se in alta qualità, con un rapporto che può arrivare anche a uno a dieci, tanto per intenderci). In caso di dubbi, il software di editing (o l’ingegnere del suono) sapranno venirvi incontro…si tratta solo di selezionare dei preset di output già pronti, senza essere un tecnico specializzato!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo ora cosa occorre inserire nella scheda del caricamento fisico del file:</p>
<p style="text-align: justify;">1)    Il titolo. Non più di 10 parole: a seconda che si tratti di un effetto o di un brano questo cambierà. Se caricate il rumore di un piatto che si rompe, indicherete precisamente di cosa si tratta, se invece fate l’upload della vostra Overture per pianoforte ed orchestra o la colonna sonora del prossimo film di Indiana Jones, indicherete il titolo dell’opera che avete deciso (qui dipende tutto dall’autore);</p>
<p style="text-align: justify;">2)    La descrizione. Qui dovrete indicare, con il massimo dettaglio possibile,ma non tutti lo fanno…, com’è fatto e cosa succede durante l’ascolto del pezzo. Per i miei brani musicali, che nascono sempre da un’idea che man mano si sviluppa, indico non solo la struttura tecnica e l’impalcatura sonora dei vari strumenti, ma anche alcune sensazioni  che ho percepito prima, durante e dopo la composizione; questo può facilitare l’ascolto ed aiutare il Cliente nella sua scelta;</p>
<p style="text-align: justify;">3)    Le parole chiave. Questa è la parte più difficile. Innanzitutto occorre essere molto critici ed obiettivi verso se stessi, andando a sviscerare bene tutte le sfumature emotive del vostro brano, andando a scrivere delle parole che ne diano la lettura, usando aggettivi che descrivano lo stato d’animo che si vuole trasmettere o il campo d’azione. Per esempio il brano può essere triste, allegro, dirompente, motivazionale, riflessivo, pauroso, divertente, le sfumature sono infinite. Dovrete immedesimarvi nell’ascoltatore finale, e questo richiede un certo sforzo mentale. Se è un pezzo musicale complesso occorre indicare gli strumenti chiave che fanno da struttura portante al pezzo, senza però esagerare…un mio brano è stato messo in rejection solo perché avevo indicato, secondo l’Ispettore, troppi strumenti :  “bella forza!!!” &#8211;  ho pensato -  avendo utilizzato 30 strumenti musicali diversi, essendo una partitura di una orchestra sinfonica completa. Una volta indicati solo quelli principali è stato accettato senza problemi (anche se altri Ispettori hanno accettato di buon grado l’elenco minuzioso dei vari strumenti in altri brani…). Ricordate quindi di non abusare troppo delle 50 parole chiave massime a disposizione,meglio essere concisi e puntare in maniera precisa, facilitando così il Cliente nella scelta finale ed evitando inutili e dannose rejection (badate ai tempi lunghi delle ispezioni, senza contare l’inesorabile percentuale di accettazione che si abbassa);</p>
<p style="text-align: justify;">4)    I valori musicali. Occorre compilare alcuni campi essenziali (se presenti, ovviamente per gli effetti sonori questi valori non si inseriscono non andando a spuntare l’apposito pulsante che indica il pezzo come composizione musicale), in cui indicare: il tempo (che gli Ispettori valutano tramite programma apposito e possono modificare a posteriori,ma voi andategli incontro, indicando il tempo medio del pezzo, anche se ci sono molteplici variazioni all’interno del brano); la chiave musicale (Do maggiore, La minore, Sol Diesis, ecc) che può anche essere “nessuna”; la suddivisione del tempo, che può assumere i più disparati valori (4/4, ¾, 7/8, 21/16, ecc).</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto compilate per bene la liberatoria, con tutti i vostri dati e degli eventuali musicisti/tecnici presenti oltre, ovviamente, ad un testimone. Insomma, niente di molto diverso dalle liberatorie fotografiche: attenti però ad indicare molte più cose nella descrizione del pezzo, facendo un riassunto di tutti i valori musicali (scale, tempo, durata, titolo) e inserendo una descrizione sommaria. Cliccate sul pulsante UPLOAD ed aspettate fiduciosi…</p>
<p style="text-align: justify;">Per quella che è la mia esperienza finora nel mondo Audio di iStock, posso dirvi che:</p>
<p style="text-align: justify;">1)    A livello di accettazione, tranne per problemi di natura “burocratica”, finora non mi è mai stato scartato un pezzo, quindi, come per le foto, a meno che sia inascoltabile, difficilmente qualcosa verrà rifiutato;</p>
<p style="text-align: justify;">2)    Io produco un genere musicale ben preciso (cinematic, ovvero una musica che si presta per colonne sonore): su iStock sono presenti però tutti i generi di artisti (pop, rock, dance, new age, classici, elettronici), oltre ovviamente ad una enorme quantità di effetti sonori…le possibilità sono infinite, date sfogo alla vostra creatività!!!</p>
<p style="text-align: justify;">3)    Le vendite: il primo brano musicale l’ho venduto dopo una certa attesa, sicuramente i clienti audio devono avere molto più tempo a disposizione per ascoltare, selezionare, decidere e comprare. Un brano di tipo Elaborate frutta però una buona cifra, quindi le attese vengono ripagate. Per diventare esclusivi nell’Audio bastano solo 10 vendite, il che, però, la dice lunga su quale frequenza abbiano le vendite dell’audio…</p>
<p style="text-align: justify;">Spero di essere stato utile a tutti coloro che vogliono diventare contributori audio: attendo con piacere i Vostri commenti e pareri sull’argomento.</p>
<p style="text-align: justify;">Buona musica e tante vendite a tutti!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Duilio – <a href="http://www.istockphoto.com/dgf72" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/dgf72?referer=');">http://www.istockphoto.com/dgf72</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Un logo per il blog</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 09:48:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piccerella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Illustrazioni e Loghi]]></category>
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		<description><![CDATA[Immaginate un mondo dove ci si confronta civilmente, dove non esistono guerre, dove lo scambio è l&#8217;unica moneta con la quale ci acquistano informazioni, dove ci si droga tutti insieme di creatività. Bello eh? Questo mondo esiste già. È unitalianosuistock, la piazza italiana dove è benvenuto il confronto su vari temi riguardanti in particolar modo iStockphoto. Fotografia, illustrazione, audio e video, sono parole che hanno avuto un grande peso nella nascita del nuovo logo, quello che Giò mi ha chiesto di realizzare pagandomi più di quanto la Pepsi abbia pagato il suo. Ho ritenuto opportuno evidenziare le varie aree iStock, racchiudendole all’interno di un cerchio, che idealmente diventa il mondo in cui c’è da vivere, imparare, migliorare. Mondo in cui una persona alza un braccio in segno di vittoria, perché è un traguardo essere al suo interno, e tende una mano, perché si è sempre pronti a suggerire, aiutare, indicare la giusta strada da percorrere a chi vuole crescere in esso. A breve la piazza a cui siamo affezionati cambierà faccia, si colorerà di colori che ci accompagnano sin dalla nascita&#8230; su un nastro, su una bandiera, ed ora su un logo. Colori che altresì ci accompagneranno in questi lunghi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/06/photovideo.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-2147" title="photovideo" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/06/photovideo-300x111.gif" alt="" width="300" height="111" /></a>Immaginate un mondo dove ci si confronta civilmente, dove non esistono guerre, dove lo scambio è l&#8217;unica moneta con la quale ci acquistano informazioni, dove ci si droga tutti insieme di creatività.<br />
Bello eh?<br />
Questo mondo esiste già. È <a href="http://www.unitalianosuistock.com">unitalianosuistock</a>, la piazza italiana dove è benvenuto il confronto su vari temi riguardanti in particolar modo <a href="http://www.istockphoto.com" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com?referer=');">iStockphoto</a>. Fotografia, illustrazione, audio e video, sono parole che hanno avuto un grande peso nella nascita del nuovo logo, quello che Giò mi ha chiesto di realizzare pagandomi più di quanto la Pepsi abbia pagato il suo. <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Ho ritenuto opportuno evidenziare le varie aree iStock, racchiudendole all’interno di un cerchio, che idealmente diventa il mondo in cui c’è da vivere, imparare, migliorare. Mondo in cui una persona alza un braccio in segno di vittoria, perché è un traguardo essere al suo interno, e tende una mano, perché si è sempre pronti a suggerire, aiutare, indicare la giusta strada da percorrere a chi vuole crescere in esso.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone" title="logo unitalianosuistock" src="http://www.dcheese.it/unitalianosuistock/logo.gif" alt="" width="600" height="366" /><br />
A breve la piazza a cui siamo affezionati cambierà faccia, si colorerà di colori che ci accompagnano sin dalla nascita&#8230; su un nastro, su una bandiera, ed ora su un logo. Colori che altresì ci accompagneranno in questi lunghi mondiali di calcio&#8230; Sono già pronta con fischietti e tromboni!!! Quando si comincia? <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Intervista a Ze &#8211; piccadillyCircus</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 08:32:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[audio]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[istock]]></category>
		<category><![CDATA[istockaudio]]></category>
		<category><![CDATA[microstock]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[piccadillyCircus]]></category>
		<category><![CDATA[royalty free]]></category>
		<category><![CDATA[ze]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi intervistiamo piccadillyCircus l&#8217;artista del mese della sezione audio. Un gran bel riconoscimento che merita di essere approfondito con qualche domanda qua su un italiano su iStock. Ciao Ze, grazie per aver accettato l&#8217;intervista di un italiano su iStock. Sul sito il tuo nome e cognome sono tenuti nascosti dietro allo pseudonimo piccadillyCircus&#8230; parlaci un pò di te, di quello che fai nella vita e magari svelaci chi sei&#8230; Beh ho 32 anni e tutti mi conoscono come Ze, sono sposato con una donna bellissima che ispira le mie creazioni e quello che faccio nella vita è trasformare i miei sogni in suoni, rumori e musica. Ho scelto il nome piccadillyCircus per rappresentarmi perchè è conosciuto e pronunciabile in buona parte del mondo, e, nonostante la famosa piazza sia ubicata nel Regno Unito, è un palese esempio di multietnicità e incrocio di lingue, stili e costumi diversi. Se passassi anche solo un&#8217;ora li in mezzo potresti sentire parlare tutte le lingue del mondo e ne vedresti di tutti i colori. E questo in sostanza è quello che sto cercando di fare con la mia piccadillyCircus. Sei su iStock da settembre del 2009, come hai scoperto la musica Royalty Free online? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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		</div>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-1814 alignleft" title="ze+mare" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/04/ze+mare.jpg" alt="" width="250" height="333" />Oggi intervistiamo <a href="http://italiano.istockphoto.com/piccadillyCircus" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/italiano.istockphoto.com/piccadillyCircus?referer=');">piccadillyCircus</a> l&#8217;artista del mese della sezione audio. Un gran bel riconoscimento che merita di essere approfondito con qualche domanda qua su un italiano su iStock.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ciao Ze, grazie per aver accettato l&#8217;intervista di un italiano su iStock. Sul sito il tuo nome e cognome sono tenuti nascosti dietro allo pseudonimo piccadillyCircus&#8230; parlaci un pò di te, di quello che fai nella vita e magari svelaci chi sei&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Beh ho 32 anni e tutti mi conoscono come Ze, sono sposato con una donna bellissima che ispira le mie creazioni e quello che faccio nella vita è trasformare i miei sogni in suoni, rumori e musica. Ho scelto il nome piccadillyCircus per rappresentarmi perchè è conosciuto e pronunciabile in buona parte del mondo, e, nonostante la famosa piazza sia ubicata nel Regno Unito, è un palese esempio di multietnicità e incrocio di lingue, stili e costumi diversi. Se passassi anche solo un&#8217;ora li in mezzo potresti sentire parlare tutte le lingue del mondo e ne vedresti di tutti i colori. E questo in sostanza è quello che sto cercando di fare con la mia piccadillyCircus.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sei su iStock da settembre del 2009, come hai scoperto la musica Royalty Free online?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sapevo già dell&#8217;esistenza di iStock per le fotografie, alcuni dei miei amici ne erano clienti e altri (Tommi, Lele, Pollo e Davz di <a href="http://www.unitalianosuistock.com/2009/11/intervista-a-zonecreative-parte-1/" target="_blank">ZoneCreative</a>) contributori. Un giorno mia moglie mi ha detto che iStock apriva le porte anche all&#8217;audio, mi sono detto “perchè non provare?” e mi sono iscritto. Dopo quasi un mese dall&#8217;iscrizione i miei 3 sample hanno passato l&#8217;esame e ho iniziato a pubblicare qualche mio lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi in qualche slancio di curiosità ho notato che ci sono anche altri siti che si occupano di stoccare suoni royalty-free, ma credo nel detto “se non puoi parlare bene di qualcuno, non parlarne affatto”. Istockaudio è semplicemente il migliore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Collabori con iStock da soli 6 mesi eppure hai oltre 1000 files in portfolio, oltre 500 downloads e sei un artista audio esclusivo. Un gran bel lavoro, complimenti. Quanto tempo dedichi ad iStock e come sei organizzato?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">È stata una scelta azzardata soprattutto all&#8217;inizio in cui i download erano pochi, ma il mio amore per il rischio e la mia ossessione maniacale nel fare le cose mi hanno spinto quasi subito a dedicarmici a tempo pieno. Dopo aver passato l&#8217;esame di ammissione ho caricato una manciata di file audio tanto per vedere che succedeva (erano i primi di ottobre) e poi, appena ho visto i primi download ho perso l&#8217;uso della ragione e mi ci sono buttato a pesce. Ora posso dire di dedicare a iStock praticamente 24 ore al giorno: la notte mi vengono le idee, il mattino le strutturo e suono le parti, il pomeriggio è dedicato al missaggio e al mastering e la sera agli upload e all&#8217;inserimento delle parole chiave.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per un profano della musica come me, osservando&#8230; ops, ascoltando il tuo portfolio saltano subito all&#8217;orecchio le varie versioni di Jingle Bells. Non è protetto da copyright?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fortunatamente no, anche perchè altrimenti non mi avrebbero accettato i file. Jingle Bells è stata scritta da un certo James Lord Pierpont nel secolo scorso&#8230;cioè, quello più scorso del 1900, il 1800, quindi per le leggi attuali sul copyright è considerata opera di pubblico dominio. Come tutta la musica classica e buona parte di quella popolare, del resto. Avevo anche realizzato diverse versioni cantate di “Santa Claus is coming to town” che però mi sono state respinte in quanto i diritti di quella canzone appertengono ancora ad un erede vivente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignright size-full wp-image-1815" title="logoZe" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2010/04/logoZe.jpg" alt="" width="200" height="159" />Quale è il tuo stile preferito?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lo stile libero&#8230;ahahah!!! Scherzo&#8230;ma non del tutto: amo la musica in tutte le sue forme, dai tamburi dell&#8217;età della pietra fino ai sintetizzatori passando per tutto quello che c&#8217;è di mezzo. Comunque musicalmente arrivo dal rock, col quale ho ancora un cordone ombelicale molto solido, e quindi se devo proprio scegliere un genere da portarmi sull&#8217;isola deserta, beh, è quello. Nel rock ci sguazzo liberamente e mi sento veramente libero di contaminarlo con ogni sorta di stranezza, come nella mia serie <a href="http://www.istockphoto.com/file_search.php?action=file&#038;lightboxID=8073532" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/file_search.php?action=file_038_lightboxID=8073532&amp;referer=');">“Rock Videogames”</a> che guardacaso contiene anche il mio best seller <a href="http://www.istockphoto.com/file_closeup.php?id=11384244" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/file_closeup.php?id=11384244&amp;referer=');">“Win this Race”</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Personalmente le ricerche dei brani audio e le parole chiave mi sembrano piuttosto laboriose e la ricerca di alcuni brani è un lavoro che richiede molto tempo. Cosa ne pensi del funzionamento di iStockAudio?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Concordo pienamente con te, le ricerche audio sono piuttosto complicate, soprattutto perchè, rispetto alle immagini, la musica è spesso difficile da descrivere in modo univoco: certo, posso inserire fra le parole chiave il genere musicale o gli strumenti suonati, ma il mood del pezzo, le sensazioni che comunica sono personali e di questo ho già avuto a confrontarmi con alcuni ispettori. Il metodo che iStock raccomanda per le ricerche audio è l&#8217; Advanced Search. È un po&#8217; più elaborata della ricerca normale ma permette di avere risultati più attinenti alle proprie necessità. Basta solo un po&#8217; di pratica, come per tutte le cose&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sei un appassionato anche di fotografia oppure iStock per te significa solo musica?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tutto significa musica per me&#8230;spesso navigo fra le foto di istock in cerca di ispirazione&#8230;le foto sono come un film muto per me, bellissime immagini da “arredare” coi suoni&#8230;quando ho un po&#8217; di tempo libero mi diverto a creare lightbox pubbliche con alcuni dei miei brani e le foto che li hanno ispirati. Come <a href="http://www.istockphoto.com/file_search.php?action=file&#038;lightboxID=7580666" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/file_search.php?action=file_038_lightboxID=7580666&amp;referer=');">PULP</a>, ad esempio.</p>
<p style="text-align: justify;">Non posso definirmi appassionato di fotografia&#8230;ma ammiro e fruisco la fotografia come tutte quelle forme d&#8217;arte che non mi appartengono come la musica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>mp3 o vinile? rock n roll o jazz? orchesta o musica elettronica? chitarra o batteria?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Mp3 o vinile? Qualcuno mi odierà per questo, ma io amo la qualità assoluta nei suoni, quindi non posso scegliere né l&#8217;uno ne l&#8217;altro, in quanto soffrono entrambi di forti lacune nella restituzione delle frequenze più acute, quelle che creano aria e respiro. Nonostante questo riconosco che il vinile rappresenta un&#8217;epoca: posso scegliere di usare un “effetto vinile” in un intro di un pezzo per evocare un certo periodo storico o un&#8217;immagine particolare (in effetti l&#8217;ho fatto proprio qualche giorno fa nell&#8217;intro del pezzo <a href="http://www.istockphoto.com/file_closeup.php?id=12611370" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istockphoto.com/file_closeup.php?id=12611370&amp;referer=');">“Allright”</a> ma faccio fatica a immaginare un musicista che, fra 30 anni, decida di usare un “effetto mp3” per rievocare i giorni nostri. Le stesse preview dei brani audio su iStock sono in mp3, e spesso mi intristisco nel notare che alcune sfumature vadano perse nelle anteprime dei brani.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre chi scarica la preview di un loop in mp3 potrebbe non sapere che gli mp3 non looppano bene a causa del loro metodo di compressione, e quindi convincersi che il brano audio è difettoso. Questo purtroppo non è segnalato da iStock&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Amo tutti i generi musicali e gli strumenti, ma se proprio devo scegliere fra rock n roll e Jazz la mia predilezione va sicuramente verso il RRRock, quello con tre R e tanti punti esclamativi alla fine, primitivo, sfacciato e volgare.</p>
<p style="text-align: justify;">Orchestra o elettronica?</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;elettronica è NOBILE quando viene utilizzata per creare suoni non presenti in natura. È semplicemente UTILE  quando ti serve una sezione di archi ma i tuoi budget ti impediscono di ingaggiare un orchestra. Personalmente non ho una preferenza univoca sugli strumenti reali o virtuali, penso che sia la musica che creo in quel momento specifico a chiedermi una batteria acustica o una elettronica, o una chitarra grezza piuttosto di una stra-effettata. Il mio sogno è poter scegliere in qualsiasi momento se usare uno strumento reale o uno sintetico, scelta dettata unicamente dallo stile e non dalle possibilità a disposizione. Ovviamente non sempre posso scegliere&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Un giorno avrò un orchestra sinfonica in garage, è il mio sogno da una vita, ma nel frattempo mi tocca accontentarmi dell&#8217;elettronica per creare sezioni d&#8217;archi e di fiati&#8230;sigh&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">e fra chitarra e batteria scelgo la prima: portatile, versatile e praticamente autonoma: è molto + difficile far star zitta una chitarra piuttosto che farla suonare&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sono i tuoi artisti audio preferiti?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questa è una domanda a cui è veramente difficile rispondere. Qui su iStock il livello è molto alto, ci sono artisti molto validi sia dal punto di vista artistico che di quello tecnico. In genere tendo ad ammirare molto chi riesce a realizzare cose per me difficili. Ad esempio <a href="http://italiano.istockphoto.com/Marbury" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/italiano.istockphoto.com/Marbury?referer=');">Marbury</a> ha una collezione di effetti sonori stupefacente. Realizzare effetti sonori validi al contrario di quello che molti credono è un processo molto elaborato e richiede parecchio tempo, e infine paga poco, per cui per riuscire a dedicarcisi con serietà ed efficacia servono doti non comuni. E molta pazienza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La tua parola chiave preferita?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Energy sicuramente. E anche “groove”&#8230;sono due parole che ricorrono spesso nelle mie descrizioni. Cerco di sperimentare e produrre ambienti sonori di tutti i generi, ma mi trovo spesso a fare pezzi molto ritmati, motivanti ed energetici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Conoscevi questo blog prima di questa intervista?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si, l&#8217;avevo già conosciuto quando hai intervistato i miei vicini di ping pong <a href="http://www.unitalianosuistock.com/2009/11/intervista-a-zonecreative-parte-1/" target="_blank">“ZoneCreative”</a> e poi ho iniziato a seguirlo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Qualche consiglio per iStockAudio e per questo blog?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Pubblicità, promozione. Tanta. Il tuo blog è molto ben fatto, un consiglio che vorrei dare ad iStockaudio è cambiare la visualizzazione di default dei brani audio nei risultati delle ricerche, passando dai thumbnail grossi (che per foto, illustrazioni e video sono perfetti, ma che per gli audio sono tutti dannatamente uguali) ad un semplice elenco di titoli. Naturalmente è già possibile cambiare le preferenze e impostare le proprie opzioni di visualizzazione in questo modo, ma ho verificato più volte che pochissimi utenti sono al corrente di questo. E  il nuovo arrivato che si trova a dover cercare un brano audio si ritrova con una pagina piena di icone orange tutte uguali, senza alcuna scritta che lo aiuti ad orientarsi. Buuuuuu</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie per aver partecipato ad un italiano su iStock! In bocca al lupo per le tue creazioni musicali!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Grazie a te e, come dicono su iStockaudio, ROCK ON!!!</strong></p>
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		<title>Intervista a Francesco Biondi</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2009/12/intervista-a-francesco-biondi/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 09:32:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Fochesato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[audio]]></category>
		<category><![CDATA[bononiasound]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Biondi]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[istockaudio]]></category>
		<category><![CDATA[traccia audio della settimana]]></category>

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		<description><![CDATA[Spazio ad un&#8217;altra intervista che ci permette di cambiare radicalmente settore, dalla fotografia facciamo un salto triplo dentro la musica ed intervistiamo Francesco Biondi (bononiasound) artista di iStockAudio. Francesco questa settimana ha avuto l&#8217;onore di essere il primo italiano ad essere scelto per la traccia audio della settimana&#8230; non potevamo non fargli qualche domanda. Ciao Francesco, grazie per aver accettato l&#8217;invito. Sei il primo italiano a conquistare la riblata nella sezione audio di iStock e sei anche il primo &#8220;non fotografo&#8221; ad essere intervistato da un italiano su iStock. A quanto pare ti sei avvicinato ad iStock solo ed esclusivamente per l&#8217;audio, quindi hai un background completamente diverso dal classico iStocker. La musica é la tua professione ufficiale? Di cosa ti occupi e dove é la tua &#8220;base&#8221; in Italia? Ciao Giorgio. Sicuramente negli ultimi anni la musica ha acquisito uno spessore sempre maggiore all&#8217;interno della mia vita professionale: insieme ai concerti live, alla didattica musicale e a qualche saltuaria produzione su commissione, quella del iStock è solo la più recente delle attività correlate a questa mia passione. A questa passione si concilia spesso favorevolmente il mio impiego principale presso un&#8217;agenzia di organizzazione eventi. La mia sede operativa è a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Spazio ad un&#8217;altra intervista che ci permette di cambiare radicalmente settore, dalla fotografia facciamo un salto triplo dentro la musica ed intervistiamo Francesco Biondi (bononiasound) artista di iStockAudio. Francesco questa settimana ha avuto l&#8217;onore di essere il primo italiano ad essere scelto per la traccia audio della settimana&#8230; non potevamo non fargli qualche domanda.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Ciao Francesco, grazie per aver accettato l&#8217;invito. Sei il primo italiano a conquistare la riblata nella sezione audio di iStock e sei anche il primo &#8220;non fotografo&#8221; ad essere intervistato da un italiano su iStock. A quanto pare ti sei avvicinato ad iStock solo ed esclusivamente per l&#8217;audio, quindi hai un background completamente diverso dal classico iStocker. La musica é la tua professione ufficiale? Di cosa ti occupi e dove é la tua &#8220;base&#8221; in Italia?</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Ciao Giorgio. Sicuramente negli ultimi anni la musica ha acquisito uno spessore sempre maggiore all&#8217;interno della mia vita professionale: insieme ai concerti live, alla didattica musicale e a qualche saltuaria produzione su commissione, quella del iStock è solo la più recente delle attività correlate a questa mia passione. A questa passione si concilia spesso favorevolmente il mio impiego principale presso un&#8217;agenzia di organizzazione eventi.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">La mia sede operativa è a Pieve di Cento, un paesino del bolognese, dove ho adibito parte della mia camera a studio di home recording: è facile intuire la confusione e l&#8217;ingombro di cavi e tastiere con cui spesso mi trovo a convivere.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Come hai scoperto iStockaudio, quale é la tua prima impressione e quali sono le tue aspettative per il futuro?</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Conoscevo il sito istockphoto da tempo, perché avevo acquistato un po&#8217; di materiale grafico per qualche evento di lavoro, ma è stato solo pochi mesi fa che ho notato questa divisione interamente dedicata ai contenuti audio: è stata per me un&#8217;enorme sorpresa, perché da tempo ero in cerca di una vetrina che in qualche modo valorizzasse i miei lavori musicali e favorisse l&#8217;ispirazione per produrne dei nuovi.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Al momento sto ancora valutando le possibilità di mercato di questo microstrock: spero che un target sempre maggiore, sulla scala di quello del mercato per i contenuti grafici, si accorga delle risorse e dei vantaggi commerciali offerti da una music library come quella di iStockaudio. Nel frattempo, le idee e gli spunti per nuove proposte musicali sono tante, mi manca un po&#8217; il tempo per metterle in pratica.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Il tuo portfolio ha giá piú di 20 tracce audio, e sono tutte un piacere da ascoltare. Come sei organizzato e come realizzi le tue tracce audio? Quali sono le tempistiche per realizzare una traccia audio?</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">In un&#8217;ottica commerciale potrei dire che il miglior risultato è quello ottenuto nel più breve tempo possibile e con il minor dispendio di energie, ma in realtà mi ritrovo sempre a investire tempo per il labor lime sul prodotto finale: cura del suono, soluzioni melodiche e quant&#8217;altro. Bisogna comunque partire con un&#8217;idea iniziale sufficientemente definita e cercare di non farsi  deviare troppo dalle sperimentazioni (per quanto tentazione spesso irresistibile). Una buona soluzione è quella di lavorare su varianti dello stesso brano: in fondo è l&#8217;equivalente di un fotografo che prepara un proprio set fotografico su cui poter collezionare una serie di scatti alternativi. Al momento comunque la mia linea di lavoro mi impone mediamente di investire dalle 5 alle 10 ore su un brano di grado “elaborato” (25 crediti).</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">La tua traccia audio della settimana é uno splendido &#8220;motivetto&#8221; anni 50, con tanto di cori reali. Ne hai realizzata una serie completa&#8230; da dove nasce l&#8217;ispirazione?</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Stavo pensando a una musica che ispirasse il senso dell&#8217;appartenenza domestica, dell&#8217;innocenza, dei valori tradizionali legati alla famiglia. Ne sono venute fuori queste varianti che ricordano un po&#8217; lo stile americano doo-wop anni cinquanta, qualcosa tipo Ben E. King o Perry Como, il quale mi ha ispirato una versione fischiettata del mio brano (ricordate il fischiettio irresistibile di Magic Moments?). Ascoltandola mi vengono in mente le immagini di certe commedie americane ambientate in quegli anni, quasi come sfogliare un vecchio album di foto-ricordo: i primi amori, gli sguardi tra vicini di banco, la vita di provincia; quasi una lettura vintage dell&#8217;universo teen. Non è che un puro cliché stilistico-musicale, ma sto già pensando ad arricchire la collezione con nuove varianti.</div>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-945" src="http://www.unitalianosuistock.com/wp-content/uploads/2009/12/3200_1127697121288_1492988290_30323936_3608256_n-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" />Spazio ad un&#8217;altra intervista che ci permette di cambiare radicalmente settore, dalla fotografia facciamo un salto triplo dentro la musica ed intervistiamo Francesco Biondi (<a href="http://italiano.istockphoto.com/bononiasound" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/italiano.istockphoto.com/bononiasound?referer=');">bononiasound</a>) artista di iStockAudio. Francesco la settimana scorsa ha avuto l&#8217;onore di essere il primo italiano ad essere scelto per la <a href="http://italiano.istockphoto.com/file_closeup.php?id=11165965" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/italiano.istockphoto.com/file_closeup.php?id=11165965&amp;referer=');">traccia audio della settimana</a>&#8230; non potevamo lasciarcelo sfuggire.</p>
<p><strong>Ciao Francesco, grazie per aver accettato l&#8217;invito. Sei il primo italiano a conquistare la ribalta nella sezione audio di iStock e sei anche il primo &#8220;non fotografo&#8221; ad essere intervistato da un italiano su iStock. A quanto pare ti sei avvicinato ad iStock solo ed esclusivamente per l&#8217;audio, quindi hai un background completamente diverso dal classico iStocker. La musica é la tua professione ufficiale? Di cosa ti occupi e dove é la tua &#8220;base&#8221; in Italia?</strong></p>
<p>Ciao Giorgio. Sicuramente negli ultimi anni la musica ha acquisito uno spessore sempre maggiore all&#8217;interno della mia vita professionale: insieme ai concerti live, alla didattica musicale e a qualche saltuaria produzione su commissione, quella del iStock è solo la più recente delle attività correlate a questa mia passione. A questa passione si concilia spesso favorevolmente il mio impiego principale presso un&#8217;agenzia di organizzazione eventi.</p>
<p>La mia sede operativa è a Pieve di Cento, un paesino del bolognese, dove ho adibito parte della mia camera a studio di home recording: è facile intuire la confusione e l&#8217;ingombro di cavi e tastiere con cui spesso mi trovo a convivere.</p>
<p><strong>Come hai scoperto iStockaudio, quale é la tua prima impressione e quali sono le tue aspettative per il futuro? </strong></p>
<p>Conoscevo il sito iStockphoto da tempo, perché avevo acquistato un po&#8217; di materiale grafico per qualche evento di lavoro, ma è stato solo pochi mesi fa che ho notato questa divisione interamente dedicata ai contenuti audio: è stata per me un&#8217;enorme sorpresa, perché da tempo ero in cerca di una vetrina che in qualche modo valorizzasse i miei lavori musicali e favorisse l&#8217;ispirazione per produrne dei nuovi.</p>
<p>Al momento sto ancora valutando le possibilità di mercato di questo microstrock: spero che un target sempre maggiore, sulla scala di quello del mercato per i contenuti grafici, si accorga delle risorse e dei vantaggi commerciali offerti da una music library come quella di iStockaudio. Nel frattempo, le idee e gli spunti per nuove proposte musicali sono tante, mi manca un po&#8217; il tempo per metterle in pratica.</p>
<p><strong>Il tuo portfolio ha giá piú di 20 tracce audio (in poche settimane) e sono tutte un piacere da ascoltare. Come sei organizzato e come realizzi le tue tracce audio? Quali sono le tempistiche per realizzare una traccia audio?</strong></p>
<p>In un&#8217;ottica commerciale potrei dire che il miglior risultato è quello ottenuto nel più breve tempo possibile e con il minor dispendio di energie, ma in realtà mi ritrovo sempre a investire tempo per il labor lime sul prodotto finale: cura del suono, soluzioni melodiche e quant&#8217;altro. Bisogna comunque partire con un&#8217;idea iniziale sufficientemente definita e cercare di non farsi  deviare troppo dalle sperimentazioni (per quanto tentazione spesso irresistibile). Una buona soluzione è quella di lavorare su varianti dello stesso brano: in fondo è l&#8217;equivalente di un fotografo che prepara un proprio set fotografico su cui poter collezionare una serie di scatti alternativi. Al momento comunque la mia linea di lavoro mi impone mediamente di investire dalle 5 alle 10 ore su un brano di grado “elaborato” (25 crediti).</p>
<p><strong>La tua traccia audio della settimana é uno splendido &#8220;motivetto&#8221; anni 50, con tanto di cori reali. Ne hai realizzata una serie completa&#8230; da dove nasce l&#8217;ispirazione?</strong></p>
<p>Stavo pensando a una musica che ispirasse il senso dell&#8217;appartenenza domestica, dell&#8217;innocenza, dei valori tradizionali legati alla famiglia. Ne sono venute fuori queste varianti che ricordano un po&#8217; lo stile americano doo-wop anni cinquanta, qualcosa tipo Ben E. King o Perry Como, il quale mi ha ispirato una versione fischiettata del mio brano (ricordate il fischiettio irresistibile di Magic Moments?). Ascoltandola mi vengono in mente le immagini di certe commedie americane ambientate in quegli anni, quasi come sfogliare un vecchio album di foto-ricordo: i primi amori, gli sguardi tra vicini di banco, la vita di provincia; quasi una lettura vintage dell&#8217;universo teen. Non è che un puro cliché stilistico-musicale, ma sto già pensando ad arricchire la collezione con nuove varianti. Spazio ad un&#8217;altra intervista che ci permette di cambiare radicalmente settore, dalla fotografia facciamo un salto triplo dentro la musica ed intervistiamo Francesco Biondi (bononiasound) artista di iStockAudio. Francesco questa settimana ha avuto l&#8217;onore di essere il primo italiano ad essere scelto per la traccia audio della settimana&#8230; non potevamo non fargli qualche domanda.</p>
<p><strong>Io non sono un esperto del settore audio e l&#8217;ho l&#8217;impressione che assegnare le parole chiave sia un lavoro piuttosto difficile, tra tempi, ritmi, generi, ecc. Che ne pensi?</strong></p>
<p>Non è facilissimo e spesso non sono soddisfatto dell&#8217;indicizzazione che attribuisco a un brano, molte parole-chiave mi sembrano inadeguate. Per di più la velocità di un brano (bpm) è spesso relativa: a volte basta una percussione che doppi ritmicamente il tempo lento di un brano a dare un senso di movimento più sostenuto e ballabile (si pensi alla bossa-nova). Anche il discorso dei generi diventa difficoltoso quando sappiamo che nella musica contemporanea è tutta un&#8217;ibridazione di stili e  l&#8217;attribuzione a una categoria precisa può finire per trascurare tutto un meticciato sonoro che ne è alla base. Per questo nell&#8217;indicizzare un brano preferisco affidarmi a concetti ben definiti,  oggetti concreti, sentimenti palpabili e immagini sinestesiche: la musica ha questo potere, si pensi alle coltellate di Psycho rese da Bernard Herrmann attraverso uno staccatto di violini sul registro acutissimo.</p>
<p><strong>Come ti trovi con il processo di approvazione? Hai molti rifiuti?</strong></p>
<p>Per ora il mio rate è abbastanza buono, i rifiuti che ho avuto erano tutti giustificati e ho provveduto a sistemare i file che non andavano bene.</p>
<p><strong>mp3 o vinile? chitarra elettrica o classica? orchestra o musica elettronica?</strong></p>
<p>Potrei restringere queste opzioni ad un unico aut-aut: strumenti reali o virtuali? Credo che questa sia l&#8217;opzione cruciale nelle mie produzioni come in quelle di tanti altri. Oggi esistono plug-in in grado di simulare molto bene il suono di uno strumento acustico o elettrico: un virtual-instrument consente un enorme risparmio di tempo e di risorse umane (come potrei mai pensare di ospitare in camera mia dieci persone per creare una sezione archi? Dove trovare un virtuoso del sitar?). Spesso però l&#8217;immediatezza degli strumenti virtuali non raggiunge il calore di uno strumento reale: è per questo che bisogna fare un compromesso. Io cerco sempre di unire elementi reali a strumenti virtuali all&#8217;interno di una produzione, come nel caso del motivetto anni &#8217;50 dove ho sovrainciso la mia voce diverse volte ottenendo un risultato impensabile con i normali virtual samples. Altri strumenti reali che ricorrono nelle mie produzioni sono: pianoforte, piano elettrico, chitarra acustica e classica, percussioni di vario genere.</p>
<p><strong>Sei su iStock da poche settimane, forse non hai fatto in tempo a seguire gli altri artisti, ma cé qualcuno che ti ha colpito in particolare?</strong></p>
<p>In realtà basta farsi un giro  nel sito e rimanere folgorati ad ogni passo dalla varietà e dalla ricchezza delle risorse proposte dagli utenti. Per me è soprattutto un continuo stimolo a produrre tanta nuova musica. Tra i vari artisti che ho incontrato mi ha colpito in particolar modo <a href="http://italiano.istockphoto.com/LLMillerMedia" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/italiano.istockphoto.com/LLMillerMedia?referer=');">LLMillerMedia</a>: ha una metodicità invidiabile nel proporre contenuti audio e inoltre l&#8217;enorme successo di alcuni suoi file è giustificato dall&#8217;ottimo compromesso strutturale che ha trovato nella composizione, producendo brani che si adattano perfettamente ad un&#8217;infinità di contesti.</p>
<p><strong>La tua parola chiave preferita?</strong></p>
<p>“Cinematic”, è buffo perché mi capita spesso di immaginare una colonna sonora per i diversi momenti della giornata, quasi a dare uno spessore cinematografico alla mia quotidianità.</p>
<p><strong>Qualche consiglio per iStockAudio e per questo blog, di cui forse non conoscevi nemmeno l&#8217;esistenza? <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </strong></p>
<p>Per quanto riguarda iStockAudio auspicherei una maggior diversificazione nei gradi di credito, magari passare da quattro a sei classi per meglio differenziare i contenuti proposti, anche se mi rendo conto che l&#8217;assegnazione diventerebbe forse un po&#8217; più soggettivamente problematica.</p>
<p>Per quanto riguarda il blog faccio i miei complimenti e ringrazio per lo spazio che mi è stato concesso: il mio invito è quello di mantenere sempre accesa una piccola luce su questo “reaparto-audio” in forte crescita.</p>
<p><em>Grazie a Francesco per essersi sottoposto a questa intervista e ancora complimenti per la traccia audio della settimana!</em></p>
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