
© Joel Carillet / iStockphoto.com
Il blocchetto degli appunti, questo sconosciuto. Quanto è importante prendere appunti quando si fa fotografia? Beh, forse qualche annetto fa, quando si scattava a pellicol,a annotarsi i tempi, la posizione del sole, gli orari e i diaframmi aveva sicuramente senso. Ora con il digitale abbiamo perso questa abitudine. Scattiamo a “tutto gas”, tanto ci sono gli EXIF che ci ricordano a che ora abbiamo scattato, che coppia tempo/diaframma abbiamo usato e magari tengono memoria pure della posizione geografica…
Ma non è di questo che volevo parlare
Io uso un blocco degli appunti, a volte cartaceo a volte elettronico sull’iPhone. Prendo costantemente appunti. Specialmente quando non ho la macchina fotografica con me. Si tratta di deformazione professionale, forse un giorno farò lo scrittore…
Per quale motivo prendo appunti? C’è da fare una premessa. Quando cammino per la strada, quando giro tra le montagne, quando vado a fare la spesa o se sono in sala di attesa dal dentista mi piace osservare il mondo che mi circonda. Mi piace sfogliare i giornali. Mi piace prendere i volantini che trovo in giro. Amo guardare i background delle vetrine. Sono una persona che è tendenzialmente curiosa. Curiosa di sapere come vengono utilizzare le fotografie.
Sfoglio, osservo, ammiro. Sempre in cerca di idee e di ispirazione. Guardo come vengono utilizzate le immagini di viaggio negli articoli editoriali, guardo come sono scattate le fotografie delle pubblicità, osservo attentamente i banner nei siti web, ecc. E prendo appunti mentalmente. Appena ho la possibilità di scrivere le idee le “butto giù” e le imprimo su carta o su iPhone.
Poi quando sono a casa e quando ho tempo, rileggo quello che ho scritto. Rileggo le idee che mi sono balzate per la mente e ripercorro tutto ciò che ho scritto. Molte volte cancello tutto e mi faccio due risate per le idee bizarre e senza senso che ho annotato. Altre volte sottolineo, aggiungo, scrivo, modifico e …
…elaboro un’idea.
Trovo che il blocco degli appunti sia il mio migliore compagno di lavoro e assistente fotografico. Spesso prima di un’uscita fotografica rileggo ciò che ho scritto e faccio un piano su quello che voglio “portare a casa”. Tutto ciò per dire che osservare il mondo che ci circonda, prendere appunti e rileggerli con regolarità mi aiuta a stimolare le idee e i progetti.
Un consiglio che dò a tutti: tenete degli appunti. Da qualche parte vi porteranno.
Giorgio Fochesato ha fondato il blog nell’autunno del 2009. E’ un fotografo professionista ed esperto di fotografia stock. Lavora in esclusiva per Getty Images ed iStockphoto, occupandosi di travel e street photography dal 2006. Ha viaggiato e fotografato in tutti i Continenti. Oltre alla fotografia, ama la pizza, il rock’n'roll e le montagne.








Bello, davvero,
anche io faccio così =)
Non da molto, credo da forse più di un anno, però ho un pò di riguardo ad usare le idee e gli spunti che annoto, forse perchè “tengo buone le idee” per quando sono a secco, o forse perchè, come dice la mia dolce metà, ho timore ad eseguirle e vedere se possano funzionare o meno.. mah..
Di sicuro mi hai dato nuovi stimoli,
Grazie
Ottimo consiglio! Anche io ho la stessa mania (…perchè di mania si tratta!) e più volte mi è stata utile per trovare ispirazione in un momento in cui ero demotivato. A volte gli appunti sono semplicemente utili per non dimenticare un particolare o un’idea.
L’iphone senza dubbio è un ottimo taccquino per scrivere. e se non ho tempo uso i memo vocali. Ti prendono per pazzo mentre li registri, ma almeno non ti fai scappare l’ispirazione.
E’ vero, anche io uso i memo vocali. Specialmente quando guido e sono in auto da solo. Le autostrade sono ottimi luoghi dove fare meeting con se stessi
La domanda vera allora è: che carta? grammatura? Fabriano o qualsiasi? Penna? A sfera, gel, stilografica? Matita? meccanica o in legno?
Anch’io ho spesso un quadernino Fabriano con una penna Zebra retrattile nella (piccola) borsa fotografica. A dire il vero però non l’ho ancora usato in modo utile, fotograficamente parlando.
iStock vuole la data precisa per le foto editoriali, così come il luogo eccetera. Per questo prendere appunti potrebbe servire.
Io continuo a comprarmi Moleskine varie e blocchi di tutti i colori. Ne avrò tre o quattro.
Se si può parlare di blocco dello scrittore di appunti, ne soffro: sono tutti bianchi.
Ho anche in mente di scrivere un libro, ma non mi ci sono mai messo con decisione. Eppure scrivo abbastanza bene.
Ci voglio provare, voglio vedere se è come dici.
Rispolvero un blocco appunti e inizio a scrivere…
Anche io ho un piccolo blocchetto da viaggio dove però non segno molti appunti , sono abituale segnare solo le vendite ( con singolo RC e a che ora sono state fatte) lo so sono un fanatico, a volte uso la calcolatrice del telefono per aiutarmi, mi piace vedere quale sia la distribuzione di dwn nella giornata.
Mentre a casa ho una grossa lavagna appesa al muro dove li veramente faccio il mio brainstorming quotidiano e butto giù tutte le idee che mi passano per la mente..poi le collego tutte assieme con simpatiche freccine colorate…
Se devo essere sincero il momento in cui ho il massimo delle idee è quando alla sera sono sul letto a luce spenta e sto per addormentarmi e penso a quello che ho fatto e visto nella giornata (chissa come mai ma il cervello mi funzione più quando è stanco che quando è riposato), ecco quello è il mio momento di ispirazione più importante.
E’ bello sapere di essere in compagnia di altri pazzi grafomani! …e c’è anche chi parla da solo in auto!
Penso che i Moleskine siano ormai sopravvalutati.
La carta è di cattiva qualità (facile che l’inchiostro si veda dall’altra parte), soprattutto in relazione al prezzo (per lo stesso prezzo si può trovare carta eccellente). Sono fatti in Cina o in posti non dichiarati.
@franck quei momenti sono davvero delle fonti di ispirazioni incredibili.. le fasi tra la veglia e il sonno (ipnagogiche e ipnapompiche mi pare si chiamino) portano una serie di sensazioni che non troverebbero spazio durante la giornata. Molti creativi hanno proprio la capacità di portare alla luce e rendere concrete queste “visioni” attraverso il mezzo che usano per esprimersi.
bell articolo Gio.. io oggi uso solo l iphone come raccoglitore di appunti.. molto spesso anzichè scrivere faccio direttamente delle foto appunti.. tipo luoghi in cui ritornare, didascalie trovate in giro, vie (è comodo per l editorial su istock, dovrebbero accetare queste foto di accompagnamento come caption
).. per tutto il resto vado di app “note”, se poi l idea passa in lavorazione finisce nell app “priorities”.. san iphone
Si concordo, appunti ed iPhone sono utili anche per l’editorial. Fondamentali!
io uso Evernote, quando vedo foto, articoli che mi interessano con un click copio e incollo. Ho tutto accessibile e sincronizzato dovunque sono.
io ho bisogno di bere per farmi venire in mente le cose