
© Darren Mower / iStockphoto.com
Centoventi minuti fa Kelly Thompson sul forum (link ufficiale) di iStock ha annunciato un totale cambio nella struttura delle Royalty, che sarà attiva nel 2011. Un cambio che in tutto e per tutto sarà una rivoluzione del mercato, dell’agenzia e del rapporto che lega gli artisti con iStockphoto.
La struttura delle Royalty cambia in modo piuttosto complesso, criptico e direi poco vantaggioso per la maggior parte degli artisti che si occupano di microstock con iStockphoto. Siano essi esclusivi o non esclusivi, il cambio sarà comunque rivoluzionario. Cercherò di essere chiaro e semplice, anche se non è facile.
La modifica sostanziale e più importante è che la percentuale di guadagno per ogni singola foto/illustrazione/video venduta non sarà più calcolata sul totale delle foto vendute da quando siete iscritti ad iStock. In sostanza il numero totale di fotografie vendute nello storico non ha più nessun valore.
La percentuale di guadagno sarà calcolata sulla performance di vendita dell’anno precedente. Significa che nel 2011 la percentuale di guadagno per ogni singolo artista sarà calcolata in base a quanto avrà venduto nel 2010. Il criterio secondo il quale saranno calcolate le percentuali sarà: il numero di crediti che i clienti hanno speso per acquistare le vostre foto. In sostanza una fotografia XXXL inciderà molto di più di un XS, una Vetta inciderà molto di più di una E+. Per ogni credito che i clienti spenderanno nel vostro portfolio riceverete dei “punti virtuali” (Redeemed Credits). Alla fine dell’anno si farà il conto di quanti punti saranno stati accumulati e sarà comunicata la percentuale di guadagno per l’anno successivo. Le percentuali saranno calcolate come segue:
La novità non finisce qui, infatti le vendite di fotografie e illustrazioni saranno conteggiate in modo separato. Significa che la percentuale per ogni tipologia di file sarà sensibilmente più bassa. Per la lista completa delle tabelle di guadagno per ogni tipologia di file questo è il link: http://www.istockphoto.com/article_view.php?ID=861
In sostanza è stato introdotto il concetto di target. Ogni artista dovrà raggiungere un target di vendita annuo per poter mantenere il proprio livello di guadagno. iStockphoto ogni anno stabilirà nuovi livelli di target, probabilmente verso l’alto. Di conseguenza ogni anno sarà più difficile ed impegnativo riuscire a guadagnare quello che si è guadagnato l’anno precedente.
Come si può notare dalla tabella precedente le cose si mettono particolarmente male per i NON esclusivi. Che passano da un 20% ad un 15% iniziale. Iimpossibile raggiungere il 20% di guadagno, pari a 1,4 milioni di punti. Come dichiarato da sjlocke (670,000 downloads totali) sul forum, nemmeno lui che è uno dei top fotografi a livello mondiale è in grado di raggiungere tale punteggio!
Per sapere quanti punti avete accumulato fino a questo momento nel 2010 è sufficente collegarsi al sito e guardare le proprie statistiche/grafici di vendita. Il punteggio non è pubblico, quindi gli altri non possono sapere quale sarà la vostra percentuale di guadagno.
Altre novità negative riguardano la collezione Vetta. Cambiano infatti le percentuali di guadagno per ogni singolo file venduto, mentre le illustrazioni saranno tutte tolte da Vetta. Le percentuali cambiano verso il basso, con percentuali dal 22% al 30% massimo. Questa mossa è giustificata dal fatto che le fotografie presenti in Vetta saranno messe in vendita anche su Getty e che quindi saranno disponibili nuovi canali di vendita prima irraggiungibili. I guadagni per le foto Vetta vendute su Getty saranno ancora più bassi: 20%.
Infine l’ultima novità riguarda l’Agency Collection. A fine settembre entrerà in vigore questa nuova collezione, con fotografie di fotografie ed agenzie ESTERNE, selezionate manualmente da Getty ed iStock. I prezzi di vendita saranno più alti di Vetta. In futuro alcuni fotografi di iStock saranno invitati a partecipare a questa collezione.
Questi sono i fatti. Per le considerazioni è necessario del tempo per pensare, nei prossimi giorni preparerò un articolo con le mie preoccupazioni principali, nel frattempo potete leggere il forum: in due ore ci sono state oltre 500 risposte negative da parte degli artisti…








ma che stanno facendo?
Considerazione a sangue freddo (gelo).
):”A Cannes hanno affermato che solo una piccola percentuale di contribuenti di Istock ha in mano più della metà del mercato sviluppato dall’agenzia!”
???????? CHE CASINO ???????
Ci sarà sicuramente parecchia gente che uscirà dal meccanismo di Istock per passare ad agenzie che danno un rapporto stabilità(economica)/sbattimento(ore di “lavoro”) superiore a ZERO.
Come diceva LDF nella sua intervista :”Ci sono due principali approcci per il microstock: uno e’ cercare di fare una palata di soldi, l’altro e’ di utilizzare questo canale per sviluppare una passione e renderla remunerativa per poi affiancarla ad attività fotografiche diverse.”
Come diceva Gio (non trovo l’articolo
Insomma chi affiancava, al suo abituale lavoro, Istock si troverà a rovesciare le parti? A mollare tutto per…..? MAH ?????????
Il problema è che per chi è all’inizio sarà davvero molto difficile raggiungere dei risultati per cui valga la pena continuare. Già adesso è dura ma, rimboccandosi le maniche e con un minimo di costanza, a poco a poco i primi downloads cominciano a vedersi.
Sono davvero deluso dalle condizioni appena postate, il gioco non varrebbe la candela.
Le mie foto in saldo -10% per il 2011 …….
ottima cosa…essendo un non esclusivo e avendo pochi crediti, passero’ dal 20% al 15%. ma se poi chiedo l’esclusivita’ ( basata ancora sui downloads ) mi darebbero il 25%…secondo me e’ sbagliato, nel senso che nn ha senso. se vuoi cambiare tutto diamo anche un target in crediti all’esclusivita’, altrimenti uno diventa scemo…mantengono i vecchi canister solo per il discorso degli uploads. Non ha senso nn contano piu’
…
39 pagine di risposta nel blog alle ore 00.42.
Se in questo modo pensavano di pagare con il nulla belle foto creative di autori minori ma con alto grado di creatività e qualità, la sensazione è che proprio questi “molti” faranno le valigie dal 2011.
Rimarranno a tenere il passo i grandi contributors. Monopolizzeranno l’archivio con il rischio, è un mio punto di vista, di impoverire la creatività, che è il cardine delle immagini che ogni giorno si possono consultare si iStock.
Ora, i casi sono due: le altre agenzie si strofineranno le mani in attesa di acquisire nuovi autori con esperienza da iStock arricchendo il proprio archivio e bagaglio culturale o seguiranno il solco tracciato dal Leader del settore?
Abusiamo un po’ dei termini…. che ci sia “la crisi”?
Alternative? In questo periodo sto “studiando” photoshelter. Qualcuno lo conosce/usa?
Qualcuno diceva: iStock è un business, non una democrazia.
Evidentemente c’è la necessità di abbassare le royalty per la maggior parte dei contributors, spero solo non sia sintomatico di qualcosa d’altro.
Sarà molto più difficile per chi inizia e aumenterà ulteriormente la distanza tra i big (che cmq dovranno mantenere sempre più alta la qualità) e tutti gli altri.
L’investimento di tempo per chi è all’inizio dovrà essere ancora superiore a quello di oggi per vedere muoversi qualcosa.
Forse è anche un modo per fare ulteriore selezione tra gli artisti. Comunque sono curioso di sentire le opinioni di Gio e degli altri big del blog..
Sembra molto più dura per tutti. Per me che sono all’inizio, la strada diventa da difficilissima a molto difficilissima..
Ciao a tutti, veramente una doccia fredda. Probabilmente finora iStock ha “sborsato” troppo e il mercato impone una stretta. Chi come me sta vedendo i primi risultati concreti si trova affossato senza possibilità di risalire. Il tempo da dedicare alla produzione e vendita diventa da tanto a tutto, senza avere poi dei risultati concreti. Ok, anche iStock ha raggiunto il punto massimo e adesso si scende. Prevedo un numero di defezioni biblico. Peccato…è ora di cercare altre soluzioni.
…. e se istock non fosse di istock? Negli anni i proprietari di Istock ci hanno abituati a 1000 cambiamenti, aggiustamenti, rinnovamenti, molti dei quali sono andati in direzione dei contributor ed ad ogni annuncio tutta la comunità si ritrovava unanime nel dire: “this sounds good”. Questo passo invece sembra segnare un cambio di rotta decisivo. Se ho capito bene, si penalizzano i contributor “storici”, gli ultimi arrivati, quasi tutti gli altri, ma soprattutto chi come me ha un portfolio misto fotografie/illustrazioni. Mi viene un pensiero molto “comunista” quasi “Borghiano” in stile Star Treck – The Next Generation. Ma se come è accaduto per Twitter, che gli utenti si sono effettivamente impossessati del mezzo facendogli assumere un uso che non era nemmeno stato pensato dagli autori, se così fosse: non pensate che anche Istock appartenga alle migliaia di fotografi, illustratori, flasher, video e audio maker che lo compongono?
comunque un cambiamento era pronosticabile, certo non cosi’ di sorpresa…la mail e’ stata fantastica
.
Mah…diciamo che se cambiano le regole del gioco è sicuramente perchè hanno avuto loro dei problemi. Ricordiamoci che iStock è un’azienda, e quindi deve guadagnare per vivere (questa è la regola base del business).
I problemi che hanno potrebbero essere la crisi (che però è iniziata più di due anni fa), qualche concorrente che ha iniziato ad insidiarli seriamente oppure (cosa che non riesco a togliermi dalla testa) iniziano ad esserci troppi contributors e la torta da dividere è troppo piccola e vogliono preservare chi si è spartito la torta fino ad ora!
Le speranze per me, che sono un novellino, erano già basse…ora non vedo niente di buono all’orizzonte…valuterò cosa fare, ma la soluzione sarà prendere nuove strade a malincuore.
Ho letto solo molto velocemente il comunicato di istock e “naturalmente” non ho letto le 80 e rotte pagine di commenti.
La mia sensazione che il calo di vendite fosse strutturale e non legato a fattori stagionali viene confermata. Istock vende/incassa molto meno ed allora taglia i compensi. Non credo che questo sia una novità, è sempre stato così, che piaccia o no!
Penso che questo annuncio sia solo la punta di un iceberg… e credo proprio che la parte sommersa sia ancora più difficile da digerire per noi contributors.
Istock aveva già raggiunto il suo apice, le mutate condizioni economiche e di mercato non rendono possibile mantenere questo livello ed allora si cercano dei rimedi il tempo dirà se questi sono stati scelti con oculatezza.
Aggiungere una ennesima categoria aumenta solo la confusione, del resto un pò di caos serve anche a distogliere l’attenzione…vecchia tecnica ma sempre efficace.
Eh si..come diceva Simone Istock non è una democrazia…decine di pagine di proteste nel forum…ma cambierà qualcosa?Non credo. Istock è il punto di riferimento e non credo che nonostante le condizioni svantaggiose molta gente se ne andrà. Insomma, o mangi la minestra o salti dalla finestra.
In questi giorni stavo pensando ad iniziare a vendere su Alamy, altissime percentuali ma vendere tra 20 milioni di file la vedo dura…
non mi piace questa cosa…no no…però tra i tanti aspetti negativi, un’idea buona ce la vedo: le statistiche annuali! ovvero…non puoi crearti il tuo regno e poi vivere di rendita, devi applicarti, sempre, di nuovo, che ti chiami Lise Gagne o William Perugini…e questo lo vedo molto bene… si fossero limitati a questo, senza abbassare i compensi, ne sarei stato mooolto felice!
No william, credo che chi è arroccato su posizioni giustamente, a mio avviso, conquistate, ne trarrà beneficio anche senza lavorare troppo, sono gli altri che devono sudare, ma francamente per un non esclusivo come me, la sgradita differenza non è basilare; mi spiego meglio: ho provato a far due conti, il 2010 è a oggi con 2600 crediti spesi nel mio portfolio, in proiezione direi che si chiuderà intorno a 4000-4200, quindi le mie royalties passano al 16%, credo sia un 4% in meno dato che sono un bronze. L’incidenza di Istock sul mio totale annuo è ad oggi del 28% circa, ed una sua riduzione del 4% porterebbe al 27% il suo apporto al totale, quindi riduzione si, ma moderata. se fossi un esclusivo il mio portfolio produrrebbe in più rispetto alle nuove royalties un 9%, ma siccome sappiamo che essere esclusivi porta altri incrementi nelle vendite, vetta, etc, diciamo che i miei 28 dollari diventerebbero 29,8 soltanto come aumento della percentuale, e poi vogliamo considerare che la condizione di esclusivo faccia raddoppiare i downloads? ci credo poco ma facciamo che sia così, arriviamo a 60 dollari scarsi. ne mancano 40 per completare il rendimento del portfolio (anche se ovviamente essere esclusivi consente di dedicarsi di più allo scatto e questo conta anche). Quindi secondo me lo scopo è questo: la library diventa sempre più grande e istock vuole selezionare i contributors in base al potenziale, sia per i vecchi che per i nuovi, solo che i vecchi, medio piccoli, anche se scontenti lì sono e lì rimarranno, tranne qualche esclusivo che rivedrà la propria scelta, ed i nuovi hobbysti con scarso potenziale saranno scoraggiati dalle basse royalties in una library così grande e selettiva.
Ciao a tutti
Quoto un post appena letto su un forum di microstock. L’autore credo sia uno dei top 10 su istock (si tratta di Lisafx – commento modificato dal moderatore del blog) e l’umore è decisamente “arrabbiato”.
Interessante l’ultima proposta!!
Realizzabile???
lelepado
So now canister levels are meaningless. This is a real kick in the teeth to the exclusives who helped build the business, but maybe haven’t had as much time to keep up their portfolios in the past year.
I am BD on istock and I don’t bring in anything close to the 1,400,000 credits per year that would be necessary to keep the measly 20%. I wonder if even Yuri or Andres sells that much on istock alone? They have affectively made the top rate just for show hardly anyone will actually get it.
For exclusives this seems just devastating. For independents it is a DANGEROUS precedent. I don’t think we can just sit back and eat this one or we will find ourselves facing the same from the other sites.
Personally, I think it would be a good idea for EVERYONE who doesn’t like these changes to stop uploading to IS completely until our concerns are addressed. These numbers need to at least be attainable and not pulled from the realm of fantasy.
ci risiamo. istock vuole aumentare il profitto (suo) e ridurre il numero di contributors (specialmente non esclusivi)?!… forse non riescono piu’ a gestire la crescita continua nel numero di contributors… magari hanno stimato un calo nella qualità (in termini di numero di downloads per file) dei nuovi contributors, rispetto all’aumento nei costi di gestione… dunque puntano di piu’ su professionisti e vecchi contributors, solo esclusivi… e perchè cominciano ad avvicinare il mercato RF a quello RM? la collezione AGENCY è un bel mistero per me… personalmente se (come mi auguro) non cambieranno le condizioni per l’esclusività (una verifica annuale sarebbe una vera e propria truffa per chi è diventato esclusivo anni fa) a me cambierà poco nei prossimi anni. io sono esclusivo e bronze, e il traguardo dei 2500 downloads lo vedo ancora lontano, anche se probabilmente meno lontano dei 12500 crediti all’anno…
buona giornata a tutti
hahahahahha quando ho letto la mail stamattina mi sembrava un annuncio di guerra: iStock vs. mondo!!
Cavoli, che batosta. Ma se non sbaglio nella lunga delirante mail mi sembra di aver letto qualcosa che lasciava intendere l’intenzione di preservare i vecchi e più prolifici contributors (con un abella stangata però) fregandosene degli altri piccoli che sembrano “romprere solo le palle”.
Ma bene!
Scusate se apporto un altro contributo, ma vorrei aggiungere dei concetti.
Come dice giustamente ambaradan sono giunto alla conclusione che questa sgradevole politica decisa dall’azienda punta a sfrondare l’albero, togliendo sopratutto i rami secchi, cioè i non esclusivi come me e tanti altri.
Essere “hobbista” (ovvero non professionista 24h al giorno, ma neanche fotografo principiante della Domenica al parco…) sembra quasi una condizione di cui provare vergogna, però leggo che IS è composto dal 80% da NON esclusivi, è vero?
Il management IS scrive sul forum ufficiale lamentando della poca qualità degli upload: ma allora gli ispettori stanno accettando materiale non di qualità pur di fare numero? A che pro se poi ti suggeriscono solo di caricare capolavori assoluti (da vendere al prezzo delle patate????)
Non credo che i vari “esclusivi” (o meglio dire “eletti”) siano nati così, come tutti avranno cominciato in sordina e poi, con tanto impegno, sono saliti di grado: lo stesso impegno che un non esclusivo ci mette per farsi notare e per vendere.
IS vuole diventare un’arena in cui fare scannare i propri iscritti? Prego, faccia pure…fortunatamente non è l’unica agenzia che esiste (ci sono tante realtà locali di nicchia che resistono).
Tanto per cominciare fermo gli upload e mi guardo attorno (sono molti i contributori che hanno preso questa decisione, leggete sui forum, anche quello ufficiale dove addirittura molti stanno cambiando l’avatar con uno fatto apposta per protesta).
Sono d’accordo con chi ha scritto qui che alcune realtà web sono costruite dai contributori…immaginate se tutti smettessero all’unisono di caricare files.
Brava iStock, bella mosssa!
Sul Forum di Istock impazza la protesta.
La forma che sta prendendo maggiormente piede è quella di modificare il proprio avatar …
http://www.istockphoto.com/forum_messages.php?threadid=251812&page=100
comunque, per rispondere a DGF72, il mio commento non voleva essere di approvazione e neppure di disinteresse verso la situazione che danneggerà moltissimi contributors (e forse anche me)…pero’ aspettiamo di capire meglio cosa succede e poi valutiamo il da farsi (anche in questo il blog di giò è senz’altro utile!)… mi pare che bombardando il forum di commenti l’ultima volta eravamo riusciti a far cambiare solo poco… anche perche’ probabilmente i capoccia di istock la sparano appositamente piu’ grossa e poi tornano al loro vero target, per poter mostrare che sono capaci anche di ascoltare (falsamente) la comunità dei contributors…
Beh le ferie e soprattutto le condizioni meteo favoriscono un ulteriore approfondimento.
Non starei a farmi tante s_ – -_ mentali sulle oscure motivazioni che hanno portato a questa decisione, contano solo i numeri!!!
La baracca mi costa 30 e l’altro anno mi rendeva 80, quest’anno la baracca mi costa 30/40 e mi rende 50, riduco le spese più facili da ridurre ovvero abbasso le royalties pagate PUNTO.
Perchè quest’anno mi rende 50? Condizione economica mondiale, le aziende non fanno più progetti a lunga distanza, errate scelte di marketing all’interno dell’azienda, concorrenza più forte, saturazione del mercato, e chi più ne ha più ne metta.
E’ sempre stato e sempre sarà così, i primi ad essere colpiti dai bilanci non più rosei e dalle sbagliate politiche aziendali sono i lavoratori e quindi, in questo caso i contributors (passatemi il paragone e mi scusino i veri lavoratori).
Qua per fortuna esistono valide opzioni: fregarsene ed accettare le nuove condizioni, migrare verso altri siti, rivedere l’esclusività etc. etc.
Siamo comunque dei privilegiati: possiamo scegliere!
LA SCONSIDERATA CONSIDERAZIONE DEL SIG. NESSUNO
Ciao a tutti, iStockers e Microstockers.
Premettendo che io sono il sig. Nessuno e che questa è una considerazione che poco vale.
Chi sono. Sono semplicemente uno a cui piace scattare fotografie, a prescindere dal fatto che le sappia fare o meno, mi piace andare in giro, scoprire qualche posto nuovo ed interessante che magari non avrei mai visto, tenere in mano la macchina fotografica, sentire quanto pesa, gustarmi il suono e la vibrazione dello scatto, guardare il risultato, dire questa mi piace, questa non mi piace, tornare a casa, mettermi al computer, buttare via tutto ed incazzarmi perché fanno tutte schifo! Non sono un’artista, non me ne frega nemmeno di esserlo, non sono un professionista e sinceramente non sono tanto nemmeno sicuro di volerlo diventare.
Sono Nessuno e scatto foto.
Ogni tanto scatto foto per qualche soldo e ho fatto anche una prova come microstocker e ho capito subito che non fa per me ma non per questo lo disdegno.
C’è così tanta energia, passione e innovazione nel mercato del microstock da fare sembrare i vecchi mercati totalmente inadeguati. Credo che il bello del microstock sia stato quello di avere aperto le finestre dando una bella boccata d’aria in una stanza dove l’aria sembrava ormai un po’ viziata. Pare però che il vento stia cambiando ed improvvisamente l’aria viziata non sembra più tanto male in confronto al fetore che inizia ad entrare.
Ieri sera prima di andare a letto ho letto la novità.
Per qualcuno è stato un fulmine a ciel sereno e per essi provo anche un po’ di tenerezza.
La puzza che si sente è la stessa che ormai ammorba questo mondo da anni ormai; è la puzza di quelli che vogliono campare sulle spalle degli altri, è la puzza di quelli che vogliono papparsi più torta e lasciare le briciole agli altri.
Il microstock non fa per me, come tutti i lavori in cui io mi sbatto e qualcun altro si pappa la mia fetta, non mi piace come non mi piace il casinò, è sempre uno solo che vince alla fine, il banco.
Mi dispiace per tutti voi di talento, di impegno, che scattate foto straordinarie.
Qualcuno di voi dal casinò uscirà vincitore, tutti gli altri no.
Il microstock seguirà la solita dinamica capitalista auto inflattiva dei nostri tempi.
Profitti e avidità alla fine rovineranno anche questa realtà.
Voi siete lo stock.
Reclamate quello che vi appartiene!
P.S. il casinò non mi piace ma mi piace scommettere, scommettiamo quanto tempo impiegheranno le altre agenzie per adeguarsi al trend?
Speriamo questo cambio di stile non influisca negativamente anche sui clienti..
Devo ancora riflettere molto sui motivi che hanno portato lo staff di Istock a fare questa scelta….spero che qualche vantaggio nascosto per noi ci sia. Così a pelle ho i brividi !
La pulce nell’orecchio l’avevo già avvisata quando sono stati aumentati i limiti per il caricamento delle immagini a fine luglio ed ancora prima era stata tirata fuori la collezione E+..il cambiamento era nell’aria da tempo.
Chissà quando queste politice commerciali sono state pensate. Per me un anno fa buono…!!
Credo che con le nuove soglie di punteggio si potrà beneficiare del lavoro fatto soltanto quando sarà cessata la crisi, molto probabilmente i *Redeemed Credit Total* in proporzione erano più alti nel 2008 rispetto al 2010 quando ancora la crisi non si sentiva come adesso.
Quella di Istock mi sembra una strategia del tutto penalizzante per gli utenti Hobbisti/non esclusivi che comunque sono una grossa fetta degli utenti. Fossi in loro avrei agito in altro modo e mi piacerebbe proporgli questi punti se proprio volessero aumentare il livello di qualità
1. Fare uno scanning serio di chi risulta del tutto improduttivo, inteso come numero di uploads e che gli venga cancellato l’account, fanno un piacere ad Istock e ai clienti che si ritrovano sommersi da una mare di foto inutili
2. Hai tante foto, ma non ne vendi neanche, una o poche, e impieghi un sacco di tempo (da stabilire) per raggiungere i mitici 100$ ? Gli si cancella l’account
3. Dare obiettivi minimi, ovviamente differenziati per tipo di utente, da raggiungere entro l’anno successivo o mese, in modo che gli utenti siano incentivati a produrre e a guadagnare.
4. Se dopo un tot di tempo (da stabilire) non raggiungi lo standard minimo richiesto da Istockphoto del 50% minimo di immagini accettate, ti cancellano l’account, inutile avere marea di fotografie completamente inutili e soprattutto è inutile mettere in ballo un sacco di persone pagate (giustamente) che devono controllare foto che non sono all’altezza degli standard qualitativi minimi del sito, che poi alla fine non verranno nemmeno vendute.
Il senso di questo post è: ok austerità e serietà, ma senza penalizzare a tutti i costi anche coloro che sono “piccoli” ma che comunque creano delle ottime produzioni. E invece zero tolleranza per coloro che sono totalmente inutili, perchè la verità è che un sacco di gente “cazzeggia” con il mondo microstock per tirar su 100$ in due anni, quando lavorando due sere in pizzeria guadagnerebbe pure di più.
@tommaso79: in realtà credo di essere solo in parte d’accordo, ma, con tutto il rispetto, secondo me nella tua analisi c’e’ un po’ di confusione tra numero di uploads, percentuale di accettazione, dimensioni del portfolio, regolarità negli uploads, percentuali di vendita. seguendo i tuoi punti:
1) la produttività per isp è sicuramente data (o almeno dovrebbe) dal numero medio di downloads per immagine in un portfolio, non dal numero di uploads, nè dalle dimensioni del portfolio… ma la media non è necessariamente significativa (conta anche la distribuzione)…
2) questo vorrebbe solo dire che gli inspector non hanno lavorato bene, piuttosto che cancellare l’account, dovrebbero rivedere il processo di accettazione (ma secondo me non è questo il punto)….
3) in pratica è quello che hanno fatto… accumulare crediti anno per anno per guadagnare una percentuale piu’ alta…
4)se ho capito suggerisci di mettere un limite alla percentuale di accettazione, sotto al quale uno deve essere cacciato… direi che ci sarebbe meno spazio per la sperimentazione… e che dire poi di chi non fa upload ma vende foto vecchie ma di alta qualità? mi sembra poco realizzabile… non credo poi che valga cosi’ strettamente l’equazione: percentuale alta di accettazione=numero alto di downloads, ma ovviamente questo lo sanno solo i manager di isp…
continuo a pensare che il concetto di ‘totalmente inutile’ non è così automatico… e che se uno vuole guadagnare 100$ in 2 anni sono c..zi suoi, no? non penso siano questi contributors la causa o il motivo di questi cambiamenti… secondo me ha contato molto di piu’ la crescita esponenziale nel numero di contributors contemporaneamente al periodo non particolarmente roseo che ha vissuto/vive il mercato…
@ Tommaso Maria Brambilla: Ric, quindi a te va bene fare un prodotto completo, metterlo in vendita, e lasciare che Getty incassi l’85% della vendita ?
…..
Uhm forse non sei molto pratico di istock, o comunque non conosci le sue diverse realtà in termini di royalties e canister…
A questo punto ti consiglio di approfondire la conoscenza e mi viene spontanea una domanda: su istock ti hanno rifiutato o non riesci a vendere?
Tommaso Maria, non intendevo parlare della bassa qualità generalizzata dei fotografi, ci mancherebbe, la fotografia è una bellissima passione o professione indipendentemente dal mondo microstock e ci sono in giro, tra cui su Flickr come dici tu, dei veri e propri capoloavori…che però da un punto di vista commerciale sono poco adatte. Parlavo del tipo di fotografie richieste dalle agenzie di microstock ed in particolare da Istock che dal punto di vista qualitativo in questo settore è il più impegnativo. Spesso c’è un sacco di gente che carica una marea di foto (qualsiasi) presa dall’entusiasmo iniziale per poi vedersele respinte perchè non adatte al tipo di business e mollare di conseguenza.
Ciao
Ciao a tutti,
mi limito a dire che il 15% di commissione per i non esclusivi è quantomeno demotivante. E’ vero che forse iStock ha raggiunto un plateau nelle vendite ma non è certo in crisi il mondo Getty ove ormai iStock è una potenza:
“In 2005, Getty Images licensed 1.4 million preshot commercial photos. Last year, it licensed 22 million — and “all of the growth was through our user-generated business”.
@fabiosirna Photoshelter, come altre soluzioni di vendita diretta, possono essere valide se si ha la capacità di orientare propri clienti in quella direzione… non è facile avere la platea delle grandi agenzie micro.
Saluti,
Roberto
@bbuong Il mio umile punto di vista. Secondo me, un buon portfolio in ambito microstock è composto da un buon numero di foto caricate e di buona qualità. Questo è alla base. Il discorso di cancellare l’account voleva essere una provocazione, forse un po’ forzata, come anche la pizzeria. Semplicemente non ne vale la pena star a seguire un business che non da minimi risultati, meglio seguire le proprie velleità. Ovviamente tutto è davvero relativo e quindi per qualcuno il microstock è una “passione” , non condivido molto e la trovo abbastanza assurda, ma è anche vero ognuno fa come gli pare.
@tommaso79 volevo solo distinguere il punto di vista del contributor da quello di istock e sottolineare che secondo me non è quel tipo di contributor che rappresenta un problema… salvo che per loro stessi… per il resto sono d’accordo con te che non ne valga la pena… che poi io io non è che abbia chissa’ che guadagni, ma il mio obiettivo (raggiungibile) è mantenere l’hobby con l’hobby (tipo comprarmi un nuovo corpo macchina full-frame)… basta che non mi si mettano di traverso complicandomi la vita e costringendomi a una quantità di lavoro extra che non potrei permettermi(a parte tutto il cazzeggio sul forum di oggi…)
Personalmente credo che i microstock siano un ottimo incentivo per produrre con continuita delle fotografie. Inoltre ho notato che livello tecnico aumenta notevolmente, anche i rifiuti possono essere costruttivi.
Credo che riuscire a raccimolare qualche soldino utile per comprarsi delle nuove ottiche oppure cambiare il corpo macchina senza attingere allo stipendio sia già una gran cosa.
Per chi non lo avesse già letto, sul forum di sjlocke c’è un bel articolo a riguardo:
http://seanlockedigitalimagery.wordpress.com/2010/09/08/changes-to-istockphoto-royalties/
Ho cambiato il mio avatar e la foto del profilo con il nastro rosso di protesta.
….interessante progressione: da 2000 a 12500 bisogna setuplicare, da 12500 a 40000 bisogna triplicare o poco più, da 40000 bisogna quadruplicare e da 150000 bisogna decuplicare quasi..; il colpo maggiore viene inferto quindi decisamente ai big
Sto aspettando una riposta ufficiale dopo 132 pagine di lamentele in 24 ore.
Ho le idee confuse, sicuramente iStock è cambiato parecchio dal luogo che era ieri mattina.
Inoltre le tonnellate di lamentele, articoli, tweets, blogs che si sono scatenati nelle ultime 23 ore hanno il loro peso. La pubblicità negativa che si è fatta iStock / Getty con questa mossa è catastrofica, questo è l’aspetto che più mi preoccupa ora..
Gio, io mi chiedo se davvero non si aspettassero un fiume di proteste dopo l’osceno annuncio di ieri. Io in linea di principio non trovo sbagliato che si vogliano premiare i contributori più attivi nel presente, ma certe cose vanno annunciate con larghissimo anticipo. Se per esempio avessero detto che il nuovo sistema sarebbe entrato in vigore dal gennaio 2012, ciascuno di noi avrebbe potuto elaborare una propria strategia, e decidere se valesse la pena o meno continuare a impegnarsi come, più o meno di prima. E poi i target sono completamente sballati. Devono almeno essere ridotti di un terzo, a parte quello per la categoria top, che ridurrei di due terzi. E magari introdurre livelli intermedi. Anzi, senza magari. Sbandierare una percentuale del 45% destinata a nessuno, perché quei numeri non li fa nessuno, è un insulto. Se buona parte di noi esclusivi, e la quasi totalità dei non-esclusivi, levano tutto il portfolio da iStock, questi crollano nel giro di un mese, e trascinano nel baratro Getty e questi manager da strapazzo che stanno cercando di rovinare tutto.
Ciao a tutti,
da qualche giorno ho chiesto a mio marito (esperto di statistica per motivi di lavoro) di farmi una analisi ed un modello matematico sulla base delle mie statistiche personali per capire se Istockphoto e’ sostenibile, se insomma si può contare in futuro sulle vendite di Istock. La previsione matematica non era buona anche prima di questa catastrofica mossa annunciata ieri!
Intendiamoci non giustifico Istock penso che abbia sbagliato in pieno, ma mentre prima avevo la speranza che investendo sull’attrezzatura e puntanto sulla qualità e la creatività ce l’avrei fatta, adesso si e’ volatilizzata anche questa speranza.
Di seguito il link all’articolo scritto da mio marito.
A presto,
Angela
http://angelasorrentino.awardspace.com/istock-forecast.pdf
Aggiornamento dell’ultima ora: una risposta ufficiale da parte di iS è attesa a minuti.
La butto lì .. non è che si va verso una fusione dei contenuti Getty/Istock ? Magari nel 2012 ? Secondo me non è Istock che sta soffrendo in quanto a vendite ma Getty ….
Salve a tutti.
Io da poco che avevo iniziato ad ingranare con istock (roba da meno di 60 dollari al mese) anche grazie a qualche TIP di Giò quando UnItalianoSuIstock era un piccolo ma utilissimo blog.
Lavoro anche con fotolia, shutter, dreamstime (“purtroppo” ho iniziato con tutti prima dei discorsi dell’esclusività)…e ultimamente però davo priorità ad istock (tanto che in 8 mesi ho portato il mio portfolio da 70 a 480 foto…)
Fotolia tempo fa prese una decisione simile, che comportò un drastico calo nei guadagni dei non esclusivi e proteste sentite ma inascoltate.
Penso il photostock sia uno dei settori lavorativi MENO democratici pensabili…
Ok, hanno le loro motivazioni e le loro SCUSE, con le quali addolciscono queste decisioni che in altri settori lavorativi sarebbero quasi delinquenziali.
Una cosa vorrei capire, con l’aiuto della vostra competenza:
per uno come me, che lavora con la fotografia, ma con i siti photostock semplicemente “arrotonda”, che ha dei guadagni sotto i 100 dollari al mese(su istock intendo), quanto potranno influire queste nuove decisioni?
Cmq a livello generale….se hai 10000 dipendendi, dai quali letteralmente DIPENDI,
non ne puoi scontentare praticamente 9990 in una mattinata ed ignorare le proteste.
Grazie, ciao.
La risposta ufficiale è online. Parere personale: non risponde a nulla.
http://www.istockphoto.com/forum_messages.php?threadid=252322&page=1
siamo praticamente a 20 ora,
e la cosa che mi stupisce è che alcuni contributors arrabbiatissimi non sono dei pivelli non esclusivi come me…. ma gente che ha portfolio a 4 cifre e vendite a 5!
Ho scritto un nuovo articolo a riguardo. La conversazione continua qua:
http://www.unitalianosuistock.com/2010/09/considerazioni-sulle-nuove-royalty/