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Considerazioni sulle nuove Royalty

8 September, 2010
By Giorgio Fochesato

© jon larter / iStockphoto.com

Dopo 132 pagine di lamentele in meno di 24 ore è stato il momento di concedere una risposta ufficiale ad iStockphoto. Ho atteso una giornata, per riflettere sui cambiamenti che presto ci faranno compagnia e per aspettare una risposta che desse dei chiarimenti in merito a tutto il polverone che si è alzato.

Chiarimenti ufficiali

La risposta ufficiale di Kelly Thompson è che il modello di business di iStockphoto non è sostenibile. L’incremento delle percentuali di guadagno per tutti gli artisti (prima o poi tutti arriveranno al livello diamond) toglie respiro alle casse dell’azienda e quindi è stato pensato un nuovo modello di business che premia chi effettivamente vende più degli altri nell’anno precedente.

Inoltre il COO di iStockphoto ha annunciato che la previsione è che nei prossimi 4 mesi, le vendite saranno pari agli 8 mesi precedenti, in questo modo molti dei contributors dovrebbero essere in grado di raggiungere e mantenere la loro percentuale di guadagno. In base a questi calcoli il 76% degli artisti manterrà o migliorerà la sua condizione.

Nessuna indicazione sui motivi dell’abbassamento delle Royalty di Vetta, nessuna indicazione sul bonus del 10% che sarà tolto alle Licenze Estese. Nessuna indicazione su quale sarà il piazzamento dell’Agency Collection nel Best Match. Nessuna indicazione sui non esclusivi. Per quanto riguarda i target dei file vettoriali, la motivazione di target così alti è che la media dei crediti spesi per ogni singolo file vettoriale è più o meno il doppio di quella spese nelle fotografie.

Considerazioni personali

Che idea mi sono fatto? iStock non è più ufficialmente una community, ma siamo qua a fare business. Il sentore era nell’aria da tempo, più o meno tutti si aspettavano una mossa del genere prima o poi. Forse nessuno si aspettava un’operazione così radicale. I punti di discussione secondo me sono seguenti:

  • Target annui
  • Vetta: Royalty e vendite su Getty Images
  • Agency Collection
  • Licenze Estese
  • metodo/preavviso con il quale è stata introdotta la modifica

Target Annui

Personalmente trovo che l’idea dei target non sia del tutto sbagliata. E’ giusto premiare chi effettivamente contribuisce a mantenere il fatturato aziendale alto, piuttosto che coloro che smettono di essere attivi. I livelli dei target sono discutibili ed altamente scoraggianti. Il 45% di target è una follia vera e propria, che poteva anche non essere pubblicizzata. La differenza per i non esclusivi è scoraggiante. Personalmente non vedo come un nuovo fotografo possa essere incentivato a vendere su iStockphoto, la percentuale del 15% scoraggerebbe chiunque. E’ una chiara mossa per chiudere le porte. Se qualcuno mi chiedesse ora se conviene iniziare a vendere su iStockphoto risponderei: NO.

Detto questo non credo che nei prossimi 4 mesi riusciremo ad ottenere il 50% di vendite per il 2010 come pronosticato da K.T. La previsione di iStock mi sembra fin troppo ottimistica. Riguardando le mie statistiche posso dire che le vendite da settembre a dicembre negli ultimi 3 anni sono state pari al: 34% nel 2009, 45% nel 2008, 35% nel 2007.

Chiaramente questo sistema cambia radicalmente il nostro rapporto con iStock e anche il rapporto tra contributors. L’obiettivo è vendere tanto, e vendere più degli altri per sopravvivere. Non sono felice di questo cambiamento.

Responso:

  • Neutrale per i migliori esclusivi
  • Negativo per gli indipendenti e tutti gli altri

Vetta

Le Royalty di Vetta scendono. Nel mio caso dal 40% al 28% o 26% (non so ancora se raggiungerò il target). Nella migliore delle ipotesi significa una perdita netta del 30% sulle mie vendite migliori. Viene giustificata dalla possibilità di vendere i file anche su Getty Images, dove però guadagnerò il 20% e i crediti non conteranno per il raggiungimento del target. Speriamo che le vendite su Getty mi permettano di integrare la perdita di Royalty su iStock. E’ anche vero che il prezzo di Vetta crescerà, ma crescerà del 30%? Se così fosse sarebbe una follia pura nei confronti dei clienti. La novità sarà introdotta fra 20 giorni, pressochè senza preavviso.

Responso: Negativo

Agency Collection

Il tempo dirà chi ha ragione, ma personalmente non mi piace l’idea che altre agenzie vengano qua, propongano i loro lavori a prezzi più alti e ci facciano concorrenza. Dipenderà tutto dal posizionamento nel Best Match. Per quanto riguarda gli inviti… saranno selezionati molto accuratamente, pochi beneficeranno di questo bonus, probabile che si tratti di coloro che in passato sono stati invitati a vendere RM con Getty. Tuttavia l’introduzione di una nuova collezione con foto di altre agenzie non fa altro che portare via clienti a noi artisti di iStock. Il beneficio è solo per iStock/Getty.

Responso: Negativo

Licenze Estese

Perchè togliere il bonus del 10% agli esclusivi? Per sostenere iStockphoto. Ok posso accettarlo, è un cambiamento davvero minimo. Le licenze estese sono merce rara per ogni singolo artista, mentre nel totale rappresentano un numero interessante. Se vogliamo sostenere iStock e il suo modello di business traballante, allora possiamo partire da qua.

Responso: Neutrale

Strategie di comunicazione

Trovo inammissibile introdurre certi cambiamenti con così poco preavviso. Tre settimane per rivedere le Royalty sulle collezioni Vetta, 15 settimane per rivedere interamente la struttura delle Royalty. Poco tempo, poche spiegazioni e confuse. Certe novità avrebbero dovuto avere un preavviso di almeno 6 mesi, dove trovare una soluzione comune o quanto meno discutere la novità.

Se poi vogliamo parlare di quello che si è scatenato su internet tra Twitter, Facebook, Blogs, Agenzie Concorrenti, ecc… beh, la pubblicità negativa generata da queste 24 ore di ordinaria follia è tanta. Forse è questo il problema più grosso ora. I fotografi sono sempre stati il motore di iStock, sono loro che hanno fatto girare la voce tra i designers, sono loro che hanno reso iStock popolare. Ora gli unici che parlano di iStock non lo fanno con amore, ma con rancore. Il reparto marketing dovrà darsi molto da fare per far cambiare questo trend.

Responso: Negativo

Queste sono le mie idee e le mie impressioni. Personalmente iStock resta al momento il miglior posto dove proporre i miei lavori, in futuro non lo so, tutto dipenderà dai target che saranno introdotti di anno in anno. So che per molti qua non sarà più così… Google è lì che vi aspetta… Quanto meno ci resta sempre la possibilità di scegliere su tutto il panorama di internet.

Ah quasi dimenticavo, nella prima ora del nuovo comunicato, sul forum abbiamo già oltre 500 risposte… buona lettura, non mi sembrano risposte molto amichevoli.


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103 Responses to Considerazioni sulle nuove Royalty

  1. tommaso79 on 9 September, 2010 at 20:38

    L’ho scritta al volo e tradotta con google translate..quindi è un po’ quel che è, però potrebbe essere un pre-pre-pre modello.

    Dear Istockphoto’s management,
    We ask that nothing be changed on remuneration that contributors receive from iStockphoto, both exclusive contributors to all others. Please note that if this great corporate has grown steadily, is largely thanks to the contributors. We also ask that any other decisions regarding the remuneration to be taken first by consulting the users. Sincerely Your Contributors

    tommaso79
    adaagag
    gafgarec
    bla bla bla

  2. tommaso79 on 9 September, 2010 at 20:51

    mi scuso per il secondo commento di fila ma voglio aggiungere una piccola cosa:

    diamo un senso alla nostra rabbia, lamentarsi fine e stop non serve a NIENTE,NULLA, se non un bello scambio di opinioni su questo sito, ma visto che prendiamo più o meno tutti seriamente la questione, o ci si ribella o si subisce passivamente. spero che qualcuno mi voglia davvero dare una mano a seguire “la petizione”, non lo faccio per interessi particolari, ho circa 130 foto su Istockphoto non guadagno molto (e ci sta perchè i risultati giustamente non sono regalati), ma cerco di crescere proprio da questo ultimo anno. ma farmi prendere per i ciap proprio no. E’ come se vi dicessero al lavoro, che per qualcuno oltretutto è proprio questo, che da oggi lo stipendio è decurtato del 15% senza alcuna valida ragione tangibile..cosa direste?

  3. William Perugini on 9 September, 2010 at 23:44

    queste statistiche dei PP così veloci sto mese mi sanno tanto di zucchero per indorare la pillola… grrr

  4. Flory on 10 September, 2010 at 08:19

    Sono d’accordo con tommaso79 e penso che qualche cosa bisogna fare, almeno farci sentire.
    Organizziamoci e facciamo sentire anche la voce della comunity italiana, anche se non servirà a niente ma almeno facciamo vedere che prendiamo una posizione.

  5. gioadventures on 10 September, 2010 at 08:34

    Fino a quando nn ci sarà un chiarimento o aggiornamento sulle Royalty da parte di iStockphoto LP, tutti gli altri argomenti di unitalianosuistock.com sono sospesi. Di conseguenza tutte le energie del blog in questo momento sono concentrate a seguire gli sviluppi della situazione.

  6. Alessandro Di Noia on 10 September, 2010 at 08:38

    Con tutto il rispetto per le idee altrui esprimo anche la mia. Credo che petizioni, ribbon e proteste senza conseguenze non motiveranno un consiglio d’amministrazione in cerca di maggiore profitto a rinunciare ai propri guadagni per assecondare un manipolo, per quanto imoprtante e numeroso, di utenti.

    L’unica lingua che un CDA comprende è quella del business. Se si volesse davvero far arrivare un messaggio occorrerebbe mettergli le mani in tasca. L’unico modo che ha un contributor iStock per farlo e togliere le proprie fotografie da iStock.

    Ovviamente è un’operazione molto rischiosa e non priva di conseguenze per il contributor e il CDA se ne renderebbe conto solo se una larga maggioranza optasse per questo tipo di soluzione.

    Visto che sperare che ciò avvenga mi pare utopico ritengo che la situazione sostanzialmente non cambierà. Forse come ipotizzato da qualcuno verranno concessi dei piccoli aggiustamenti ma nulla più. La sostanza è questa e l’unica cosa che rimane da fare è adattarsi o cambiare via.

    iStock è un’azienda, per definizione in cerca di profitto. Forse per un po’ ha dato l’impressione di essere solo una community dove tutti erano sullo stesso piano. Co nquesta ultima mossa mi pare evidente che abbiano rimarcato che le regole le dettano loro. O sei dentro o sei fuori, e poco importa.

  7. tommaso79 on 10 September, 2010 at 09:29

    @Alessandro di Noia. Effettivamente il togliere le foto da Istockphoto sarebbe la soluzione reale, ma la terrei per ultima. Ma almeno proviamo a giocarcela con la petizione; potremmo inserire in essa la “minaccia” di togliere le nostre foto. E credo che il CDA di Istock si preoccuperebbe davvero. La questione è sempre la stessa, ci vuole una mobilitazione di massa, è del tutto inutile, dal mio punto di vista, il singolo post. Non abbiamo nemmeno bisogno di mobilitarci fisicamente..tutto su internet. Non voglio fare il Beppe Grillo della situazione, dico solo che c’è un interesse comune indipendentemente da chi guadagna molto o meno, mi sembra di capire che la percentuale di introiti si abbasserà fondamentalmente per tutti, qualunque sia il tipo di utente, professionista o hobbista.
    Ovviamente non tutti saranno d’accordo con la “petizione”, ma invito chiunque lo sia ad aggregarsi. Iniziamo a raccogliere le firme qui? Chi scrive la lettera in inglese? Ragazzi sto cercando di essere un po’ più pratico.DAI!!

    Ecco la mia firma, attendo le vostre

    Tommaso79

  8. piola666 on 10 September, 2010 at 09:46

    se dovessimo fare un documento firmato metterei il mio vero nome e cognome, non un nick,

    ma temo non sia il modo (sebbene ribadisco che se partisse concretamente la cosa lo farei).

    Mi scuso se il mio approccio tende a smontare queste proposte….ma sono convenzionali, ci vorrebbe qualcosa di “creativo” anche in questo ambito, non una minaccia aut aut, qualcosa che ripristini lo spirito comunitario di istock e dimostri al management che è un vantaggio mantenerlo…

    Una cosa che sicuramente sarebbe utile, qui, in questo forum, è che chiunque legga news degne di nota le posti celermente, per capire meglio l’evoluzione della situazione.

    Capire se IS dopo questo feedback decisamente negativo farà qualche briciola di marcia indietro, per lo meno su alcuni punti.

  9. Flory on 10 September, 2010 at 09:50

    Qui nessuno vuole fare la rivoluzione o fare guerra ad iStock.
    Sono d’accordo che le regole le fanno loro e che noi le dobbiamo accettare, io le accetto, capisco vogliono tagliare i rami secchi, devono alzare la qualità, vogliono più competizione tra i contributor, devono fare economia, ma quello che proprio non mi vanno giù sono le percentuali, quelle vanno ritoccate secondo me.
    Vi ricordate tempo fa quando hanno provato a modificare le quote dei canister e di esclusività? Bane dopo le prime proteste sui forum hanno ritoccato le regole e tutti hanno accettato le novità senza fare casini.
    Io spero nel ripetersi dello stesso episodio, spero di ottenere qualche cosa dopo un bel po di proteste .
    Anche se di rumore se ne sta facendo sul blog ma questa volta li vedo tosti.

  10. Mr Korn Flakes on 10 September, 2010 at 09:52

    Nel caso si organizzasse una petizione la mia firma sarebbe garantita.
    Ho cominciato a dedicarmi al microstock da febbraio, quindi per me già raggiungere il 16% (un insulto) è pura utopia.
    Per il momento sono anche su Fotolia, Shutterstock, Dreamstime e 123RF; qualcuno conosce altri siti di microstock decenti?

  11. DGF72 on 10 September, 2010 at 10:00

    Ciao a tutti,
    far sentire la voce dei contributori sicuramente è da fare. Coome segno di protesta tangibile, se MOLTI/TUTTI fermassero gli upload non sarebbe già un bel segno? I piccoli come me che fanno una decina di upload a settimana non lasciano impronte molto visibili, ma un grosso contributor eccome…Quanto e quando si fermerebbe il motore se cominciamo a toglierli la benzina?Ben presto… Che iStock sia un’azienda e viva di profitto è fuori di dubbio (noi siamo i primi che vogliamo guadagnare sennò le foto le lasceremmo nei PC), ma ci sono modi e modi di agire e la mobilitazione mondiale che sta nascendo a ritmi paurosi ne è un segno. Il nastro è già un simbolo importante secondo me, che poi il CDA se ne freghi lo posso anche capire. Come ci sono le manifestazioni nelle piazze, così dobbiamo unirci per far vedere quanti siamo. Caspita, la lightbox di Italypse avete visto com’è cresciuta? Siamo un gruppo “tosto” che ha molto da dire, Giò è un leader che sa il fatto suo (ricordate il discorso che ha fatto all’apertura dell’Italypse?)…I AM iSTOCK quindi uniamoci per una civile protesta. Se poi le cose non cambieranno mica esiste solo iStock no? se poi tutto il microstock dovesse seguire questo trend, vorrà dire che non era destino e ci si dovrà inventare qualcos’altro e puntare meno sulle grandi major ma su qualcosa di limitato e locale…è come il turismo che sta vivendo una fase di ringiovanimento riscoprendo le piccole realtà. Almeno questa è la mia opinione. Grazie e continuiamo a seguire attenti la situazione.

  12. tommaso79 on 10 September, 2010 at 10:25

    @DGF72 d’accordissimo in tutto e per tutto con te, secondo me potremmo essere davvero una marea. ORGANIZZIAMOCI!! Protestare ne vale la pena, anzi visto il “trattamento” ricevuto, mi sembra doveroso. Seguiamo la situazione, ma muoviamoci velocemente con qualche iniziativa, che sia creativa o qualsiasi cosa. ma muoviamoci, gennaio prossimo non è poi così lontano.

  13. bravajulia on 10 September, 2010 at 11:05

    Ok, proteste, siamo tanti, facciamoci sentire, etc. L’ ipotesi di togliere le foto da istock francamente mi fa ridere, scusatemi, incazzarsi neri perche dal 20% di pochi spiccioli si passi al 15%, definendolo indecoroso, mi fa ridere, perchè il 20% è decoroso? perchè 10 dollari per il diritto di stampare 500.000 copie è decoroso? Francamente non capisco questo entusiasmo per istock una settimana fa e ora tutto questo clima rivoluzionario. E’ ovvio che una riduzione dei magri guadagni mi sia sgradita, come a tutti, ma signori miei, questo è il microstock, nessuno lo affronterebbe se non fosse una delle poche strade percorribili oggi, soprattutto da un hobbista (ribadisco, come negli altri post, nessun disprezzo per la categoria degli hobbisti, ma se permettete la differenza è doverosa tra i pro e gli amatori, come modalità di approccio e soprattutto come aspettative). Mi sono sempre chiesto quanto avrebbe reso un portfolio come quello di Yuri o di Lise, nel mercato tradizionale. Ma probabilmente, come ricordo di aver letto da qualche parte, i vari Getty o Corbis non consentivano l’accesso a new entry, arroccati nella difesa di una schiera non enorme di superprofessionisti; e senza l’apporto di queste figure eccezionalmente produttive e valide, il microstock non sarebbe cresciuto al livello di oggi. La politica di ritornare in qualche modo indietro verso una nuova forma di macrostock mi sembra si stia delineando in vari modi: collezioni plus, vetta, agency, etc., disincentivazione delle figure poco produttive, siano essi pro o meno, in pratica chiusura delle porte, innalzamento dei canister, vedrete che tra poco ci sarà un filtro automatico basato sui dati exif della fotocamera per tagliare fuori a priori i modelli accessibili, o sulle dimensioni minime del file. Inoltre la crescita esponenziale dei contributors diluisce il rendimento, troppe fette in cui tagliare la torta.
    Paradossalmente l’unico segno di protesta reale, che possa far misurare tangibilmente la quantità e soprattutto il “peso” reale dei “rivoltosi” è quella di rimuovere i files, ma solo quelli (che sono mediamente il 70-80%) relativi alla “coda”, quelli poco o totalmente improduttivi. Conseguenze:
    nessun significativo calo dei download per i contributors, forte riduzione (se grande è il numero di ribelli) della quantità totale di files, discreta perdita di introiti per istock come totale dei pochi downloads di questi files (ma non come percentuale, magari un milione di dollari in meno neanche se ne accorge), ma specialmente perdita delle nicchie, con abbassamento della ricchezza del portfolio totale. Rovescio della medaglia: miglioramento qualitativo sia individuale che generale della library.
    Secondo il mio modesto parere questa potrebbe esser una delle poche strade percorribili da chi ha puntato forte su istock, esclusivi e non. I miei 2 centesimi di royalties.

  14. franckreporter on 10 September, 2010 at 11:15

    di petizioni ce ne è gia una http://www.petitiononline.com/istock11/petition.html girava ieri su twitter , magari se fosse pubblicizzata anche sul forum principale con un nuovo topic avrebbe più adesioni…

    Personalmente la penso come Alessandro di Noia, davanti ai profitti dell’ azienda Istock poco possiamo fare.

    Sono i contributor maggiori, quelli che come si diceva in qualche articolo fa fanno muovere più del 60% del mercato di Istock che dovrebbere organizzarsi e chiedere adeguamenti.

    Infine credo che ci sia anche un vero DISAPPUNTO SILENZIOSO da parte di amministratori, ispector e moderatori sulla questione ma che non viene fuori perchè loro son dipendeti veri e propri di Getty !

  15. bbuong on 10 September, 2010 at 11:34

    qualche commento:

    1) da che mondo è mondo la protesta di un ‘lavoratore’ non può coincidere con le dimissioni… a meno di casi veramente estremi… abbandonare istock è una ipotesi irrealistica che probabilmente potrebbero valutare solo alcuni non-exclusive, che sono palesemente quelli più penalizzati… a me poi disturba sostanzialmente il modo (di punto in bianco e senza discussione) e solo in parte la sostanza (non prevedo grossi cambiamenti sui miei guadagni ma trovo iniquo il trattamento riservato ai non-exclusive)…

    2) da che mondo è mondo i ‘lavoratori’ protestano cercando di danneggiare il ‘padrone’ non se stessi… dunque attraverso lo sciopero e smuovendo l’opinione pubblica… ora per istock le cose sono chiaramente un po’ diverse, il blocco dichiarato degli upload è una possibilità, magari ci si può inventare anche altro: una possibilità sarebbe fotografare una sorta di volantino di protesta e uploadarlo… ovviamente ognuno dovrebbe fotografare un testo vagamente diverso almeno non ci sarebbero problemi di copyright :-) se poi nel testo si parla solo di royalties da aumentare senza citare isp, qualche inspector potrebbe anche mettere in vendita le foto piu’ creative e raggiungeremmo anche i clienti (e poichè non venderebbero molto, danneggeremmo istock comunque perchè gli inspector dovrebbero lavorare a vuoto…)

    3) continuo a credere che per gli exclusives il danno c’e’ ma potrebbe essere ridotto significativamente se isp si comporta come dice Flory (che continua a trovarmi d’accordo sulle previsioni)… il danno è per i non -exclusive. secondo me isp li considera rami secchi…

    buona giornata a tutti

  16. gioadventures on 10 September, 2010 at 11:56
  17. Alessandro Di Noia on 10 September, 2010 at 12:08

    Oltre a portare avanti la (legittima) protesta proviamo anche a guardare al futuro, anche se si palesa a tinte fosche. Quanto meno per il momento. Come credete si possa sfruttare il nuovo meccanismo per ottenere la massima revenue possibile. Non dico in termini percentuali, dove va da se, “basta” raggiungere i target. Intendo in valore assoluto. Quali saranno le strade da percorrere per guadagnare di più?

    Sicuramente la prima strada da percorrere è cercare di vendere foto, illustrazioni, ecc di grande formato. Maggiore è il formato maggiore saranno i crediti ottenuti per raggiungere i target. Per ottenere questo risultato occorre
    - lavorare con strumenti consoni (sensori generosi, per intendersi)
    - croppare il meno possibile e quindi lavorare molto attentamente sul campo
    - lavorare molto bene di SEO (ma questo Giò ve l’aveva già detto, no?)
    - interpretare il mercato che necessita di grandi formati

    Non vorrei distogleire troppo l’attenzione dalla protesta ma sono anche interessato al piano B. Se la protesta non funziona cosa posso fare?

    Altre idee? Approfondimenti? Giò, se ci sei fai un fischio ;)

  18. DGF72 on 10 September, 2010 at 12:12

    Siamo d’accordo che le percentuali di guadagno sul microstock in generale sono minime, lo erano prima e lo sono ancora di più tuttora, ma questo si sapeva e chiunque sia approdato su questo mondo ne era conscio. Io ho conosciuto iStock da un articolo dell’Associazione Nazionale dei Fotografi Professionisti a cui aderisco come supporter (non essendo fotografo di professione) ma proprio la loro analisi e l’aver indicato Giò come modello da cui trarre ispirazione mi hanno spinto a “lavorare” per iStock.

    Quello che non mi va proprio però, o meglio, ciò che mi fa veramente incazzare :-) )) è il fatto che il non esclusivo è considerato un poveraccio inutile (esagero per incazzatura)…
    No, dico, gli esclusivi mica sono nati così?? Avranno sputato sangue e saranno cresciuti poco alla volta, chi più, chi meno, fino a raggiungere alti livelli, esattamente come sputa sangue un non esclusivo per emergere e puntare all’esclusività.

    La questione è: iStock ha un numero di esclusivi tale da poter tenere solo loro perchè gli fruttano abbastanza da andare avanti? Allora scrivano che se non diventi esclusivo entro tot settimane/mesi sei fuori, lo troverei più equo e stimolante.

    Secondo me un non esclusivo che è battagliero e ha delle aspirazioni professionali serie (non solo per mettere foto su istock e vantarsene al bar):
    1)non ha tutto il giorno per fotografare, postprodurre, caricare quindi fa una fatica nera a trovare tempo e risorse per procedere (sacrificando spesso affetti familiari…);
    2)per avere le foto accettate aspetta anche 10 giorni o più, così il portfolio cresce a ritmi lentissimi: gli inspector sono molto più severi e ti regettano foto che magari ad un esclusivo accettanno (key word non troppo confacenti per esempio)
    3) se i tempi sono lunghi per il portfolio ci va più tempo a farsi conoscere e vendere, quindi i traguardi diventano lontani
    4) con la situazione attuale io che ho una manciata di crediti proseguirò ancora più lento…e con il sistema attuale CHE AVEVO ACCETTATO PERCHE’ COSi’ E’ i guadagni sono sì pochini, ma stavano cominciando a crescere settimana per settimana.

    E tutto questo non dovrebbe farmi incazzare? Certo che voglio protestare, per quanto romantico ed improduttivo possa essere.

    Istock è diventata “solo” più una business company? Sarà, ma l’esercito di contributor che si è ribellato dimostrano che è la comunità che ha fatto diventare istock quello che è…

  19. gioadventures on 10 September, 2010 at 12:32

    In linea si massime le foto a grandi formati si vendono poco, pochissimo. Raramente ho vendite XXL o XXXL. La vera differenza sul numero di crediti in questo campo secondo me la fanno le collezioni Vetta ed E+. Dove obiettivamente il cliente spende più crediti rispetto ad una fotografia normale. Dico una cosa che 3 gg fa nn avrei mai detto… nemmeno sotto tortura. Siamo sicuri che l’esclusività convenga?

    Ma è presto per parlare di strategie. E’ giusto iniziare a pensarci quando avremo i dettagli. Attendiamo di sapere quale sarà la soluzione ufficiale e poi penseremo a cosa fare.

    Per ora penso al week-end ;)

    Aggiungo che la situazione è ancora troppo confusa per avere un’opinione precisa in merito a tutta questa situazione. Quindi per ora il blog si limita a raccontare i fatti e postare aggiornamenti su quello che succede online.

  20. 00testa on 10 September, 2010 at 13:22

    Butto lì un’idea per una forma di protesta legata alla petizione.
    Un post sul forum ufficiale di Istock e tutti i contributor che aderiscono lasciano lo stesso messaggio:
    I AM ISTOCK!

  21. William Perugini on 10 September, 2010 at 13:31

    ahaha…giò ma stai bene!? o è il mio monitor che visualizza ciò che gli pare!? :-D
    d’ogni modo…se fino a qualche giorno fa stavo lontanamente pensando ad un futuro con la corona…ora più che mai penso che convenga tenere i piedi su più scarpe!

  22. Alessandro Di Noia on 10 September, 2010 at 13:35

    Quindi Giò credi che iStock aggiusterà meglio il tiro e modificherà le regole.

    Credo che William abbia ragione. A queste condizioni pare che tenere il piede in più scarpe sia la scelta più profittevole (anche se decisamente scomoda e faticosa)

  23. piola666 on 10 September, 2010 at 13:36

    Giò, o chiunque possa chiarirmi le idee:

    essere non-esclusivi, vuol dire:
    -poter mettere le STESSE foto sia su istock che su altri siti
    oppure
    -avere le foto che si UPLODANO su istock SOLO Lì, ma comunque lavorare con ALTRE cose su gli altri siti?

    E’ una cosa che dovrei sapere, ok, anche perchè tutto sommato non sono un “novellino” totale…

    ma fin’ora ho sempre cercato, da NON-esclusivo, di dare cmq una priorità ad istock

    (cmq il mio nick lì è imagestalk)

    Grazie in anticipo.

    E condivido l’opinione di Giò di guardare bene come evolva la situzione riportando news ovunque le si scovino.

  24. ric on 10 September, 2010 at 13:54

    se bravajulia dà i suoi 2 cent di royalties noi ci fermiamo ad 1 cent del resto la prola più in voga oggi è “pay cut” ehehehehehehehhe.

    A parte le battute devo dire che sono totalmente d’accordo con quanto scrive bravajulia un paio di post sopra. La sua è una analisi attenta fatta da un profondo conoscitore di questo mondo.

    Del resto il mondo di stock è parte figlio della casta delle agenzie fotografiche e dei fotografi di un tempo, in parte della sempre crescente domanda di immagini a basso costo.

    Eh si credo anche io che i vari yuri, lise, sean etc. etc avrebbero avuto difficoltà ad emergere con le clientelari regole di un tempo.

    Così come le agenzie ed i fotografi si sentivano intoccabili ora la stessa sensazione appartiene ad istock e suoi simili.

    Credo ci sia veramente poco da fare. L’idea di bravajulia, come forma di protesta è sicuramente la più indovinata ma credo anche una delle più difficili da mettere in pratica in quanto non dovrebbe riguardare solo istock ma tutte le corporazioni che vendono microstock.

    Certo che anche per loro rinuciare alla vendita mensile delle 4/quattro fotine del ca_zz_o di 30000 contributors “scalcinati” tipo me vuol comunque dire rinunciare a 120000 download ed un bel pò di royalties, uhm non mi convince.

    Se, come dice sempre bravajulia, questo sia un segnale di un certo ritorno al passato inteso come professionalità e qualità non sono in grado di dirlo, certo è che oggi il gap tra prof e non prof si è molto accorciato e forse è solo ancora l’attrezzatura tecnica che fa la differenza almeno in alcuni settori.

    Io resto della mia idea: è solo una questione di numeri: hanno deciso di guadagnare di più PUNTO.

  25. tommaso79 on 10 September, 2010 at 14:33

    @00testa Mi piace! sai scrivere una letterina medio formale in inglese? io ci stò, mi sembra ottima, si fa un copia e incolla e via!

  26. ric on 10 September, 2010 at 16:09

    E’ cominciata la campagna acquisti ehehehehehehhe

    http://pt.dreamstime.com/thread_23946

  27. bravajulia on 10 September, 2010 at 16:26

    @DFG72:
    >La questione è: iStock ha un numero di esclusivi tale da poter tenere solo loro perchè gli fruttano abbastanza da andare avanti? Allora scrivano che se non diventi esclusivo entro tot settimane/mesi sei fuori, lo troverei più equo e stimolante.
    YuriArcurs, AndresR, Monkeybusiness, per citare quelli tra i primi 20 contributors, NON sono esclusivi; Benchè nessuno sia indispensabile in questo mondo, non riesco a immaginare istock senza di loro.
    Qualcuno sa indicarmi, poichè non le trovo più, le royalties pagate ai non esclusivi per i differenti canister level? o sono sempre state il 20 % secco?

  28. bravajulia on 10 September, 2010 at 16:34

    mi è caduto l’occhio su un dettaglio di contributor chart: http://istockcharts.multimedia.de/
    una interessante osservazione: il primo avatar/fiocco rosso di protesta è per un esclusivo in 44posizione con 160K downloads, quindi molto in alto…..

  29. piola666 on 10 September, 2010 at 16:48

    per cortesia, qualcuno potrebbe rispondere alla mia domanda relativa all’esclusività postata un po’ più su…

  30. ric on 10 September, 2010 at 16:51

    Piola se non sei esclusivo puoi fare quello che ti pare anche caricare gli stessi files su più siti, e sei esclusivo con istock puoi caricare files Royalty Free (RF) solo su istock e files diversi come right managed (RM) dove ti pare.

    @gio: ma come mai alcuni posts impiegano molto tempo ad essere visibili ad altri appaiono subito?

  31. piola666 on 10 September, 2010 at 17:24

    @Ric: grazie mille.

    Non sapevo, fino a 5 minuti fa, che avrei potuto caricare le stesse foto che ho gelosamente tenuto da parte per istock, su gli altri siti con cui lavoro… :S

    Su fotolia per esempio si può essere NON esclusivi, ma avere immagini in vendita ESCLUSIVAMENTE su quel canale, con percentuali di guadagno maggiori.

    Sembrerà off topic, ma in realtà è bene sapere come funzionano gli altri stock…

    Beh, corro a fare un upload di massa delle mie immagini istock su shutterstock….

  32. Flory on 11 September, 2010 at 00:12

    Mi piacerebbe sapere come fanno il calcolo per accreditare i Redeemed Credit?

  33. piccerella on 11 September, 2010 at 00:28

    Ho una squadra del cuore. La seguo ovunque essa vada. Sia che vinca, sia che perda io sono lì, tra gli spalti, a darle il mio sostegno. Talvolta ho incontrato i miei beniamini e gli ho stretto la mano. Loro guadagnano molti soldi, io invece ne spendo altrettanti per seguirli. E sono sempre innamorato. Per loro scrivo striscioni, canto inni e invento canzoni, in un certo senso mi sento uno di loro. Anche quando non hanno fatto giocare i calciatori migliori ero lì a sostenerli. Anche quando hanno perso. Soprattutto quando hanno vinto. So che tutti i componenti hanno ville magnifiche, conducono una vita da vip, hanno amici ovunque, e forse sono felici, così sembrano. Io invece ho un misero stipendio, parte del quale va via ogni domenica, per appoggiare la mia squadra e dirle che io ci sono. E io si, che sono felice quando grido Alee-Oooh.

    Mi sono sposato. Il prete sull’altare disse che sarei dovuto stare con lei in salute in malattia, nel bene e nel male. Certo, a volte avrei voluto lasciarla per rifarmi una vita, perché veramente mi ero rotto i coglioni. Ma sono ancora qui. Perché l’amo. L’amo perché mi da. A spizzichi e bocconi mi regala aria. Mi regala sorrisi. Anche se al compleanno cerca la borsa di Louis Vuitton. Anche se l’anello che le ho regalato mi è costato un occhio della testa io l’amo. E l’amo anche quando al mio di compleanno lei non mi regala altro che una bella cena tra amici. E’ vero amore, lo so. E io si che sono felice con lei accanto.

    Sono un contadino. Spendo tutte le mie energie coltivando terra. Arando, zappando, seminando, vedendo crescere e morire la natura. Mi sporco continuamente le mani, ho sempre le unghie nere. La gente, qualcuno, mi evita. Mi chiamano con disprezzo ‘o zappatore. Non sanno che amando la mia terra nasce un frutto, e un altro, e poi un altro ancora. Non sanno che spendendo i miei soldi e la mia fatica la terra mi restituirà vita. Non sanno la sofferenza che sento quando piogge interminabili mi rovinano il raccolto, o me lo distruggono del tutto. E soprattutto non conoscono la tenacia che mi fa uomo. Quella che mi dice sempre “riprova”, “ripianta”, “rinascerà”. Quelli che non sanno cosa provo per la mia terra… quelli si che sono “zappatori” di anime. Sapessero quanto sono felice ora, mentre estirpo piante infestanti. Sto per ridare spazio ai miei frutti.

    Ho un piccolo ufficio nel bel mezzo del nulla. Riesco a mantenere la mia famiglia con poco, e questo mi basta. L’anno scorso pensavo che avrei mollato tutto. Ero davvero in difficoltà, gli affari non andavano affatto per il verso giusto, avvertivo un senso di stretta allo stomaco pensando che non sarei riuscito a festeggiare con i miei figli un Natale decente, con tanto di regali sotto l’albero. Ho stretto la cinghia, i regali li ho creati io dal nulla. Con un po’ di fantasia ho intagliato del legno e ne ho fatto uscire delle automobiline, senza ruote certo, ma almeno avevano l’antenna. E mia moglie ha cucito con vecchi stracci delle bambole per la più piccola. Per capelli ha usato della lana un po’ infeltrita. Ma la loro gioia nel riceverli mi ha ripagato tutti gli affanni.
    Sono contento di non aver gettato la spugna. Ora gli affari vanno bene, mi sono rimesso in sesto. Forse addirittura presto prenderò un dipendente. Sono davvero felice di aver creduto in me e nella mia attività.

    Sono un grafico allargato. Uno di quelli che fa di tutto un po’. Ho lasciato il mio lavoro per seguire uno stile di vita diverso. Quello stile che ora mi permette di essere ancora accanto al mare, a godere delle tempeste di fulmini di notte, a respirare aria buona. Quello stile di vita che ti fa sentire libero. La compagnia per cui lavoro da freelance è in difficoltà. Almeno così dicono. E’ grazie a lei che ho riscoperto la gioia di vivere, e non riesco, o forse non voglio abbandonarla proprio ora. Le starò accanto, perché possa sentire che qualcuno crede ancora in lei. Certo, ora dovrò lottare non poco per ritrovare i piccoli guadagni che riuscivo a portare a casa. Ma ce la metterò tutta. Sono ancora felice, come vorrei che lo fossero tutti…

    I’m not iStock. I’M WITH ISTOCK.

  34. gioadventures on 11 September, 2010 at 00:45

    Mi dispiace scrivere un commento dopo il romanticismo di Annachiara, ma lo faccio solo per commentare la terza risposta ufficiale di Kelly Thompson:
    http://www.istockphoto.com/forum_messages.php?threadid=253522&page=1

    In sostanza non aggiunge nulla di nuovo, ribadisce che questo cambio è necessario per andare avanti e che se i target sono errati saranno rivisti alla fine dell’anno. Chiede pazienza e tempo. Non da risposteconcrete sui tagli di Vetta e Licenze Estese.

    A questo punto è difficile pensare che ci possa essere un ripensamento, anche solo parziale. È il momento di pensare alle strategie su come andare avanti.

    Comunicazione di servizio: mi assenterò probabilmente fino a mercoledì, quindi i commenti saranno moderati in modo non continuativo, aspettatevi delle attese per vederli online e non ci saranno aggiornamenti agli articoli fino al mio ritorno.

    Take it easy ;)

  35. 00testa on 11 September, 2010 at 05:36

    @piccerella … Tutto molto bello ma io non farei il romantico con le bollette da pagare. Il comportamento di istock segna un precedente dal quale non si torna più indietro e influirà su tutto il mercato della microstock. La similitudine con la squadra di calcio – supporter fa sorridere. Noi siamo il contenuto di istock noi siamo la squadra non i supporter. WE ARE ISTOCK!

  36. 00testa on 11 September, 2010 at 05:46

    Ah dimenticavo … Ora parto per il superminilypse che abbiamo organizzato a Brescia perchè io sono Istock … Ma non mollo.

  37. bravajulia on 11 September, 2010 at 06:47

    …che dire…. che istock/la squadra sia in difficoltà……mi sembra difficile crederlo…. forse che che ci sia qualche problema di management? Non mi sembra che Marchionne abbia parlato di riduzione dei suoi benefit nella drastica strategia di riassetto della fiat….

  38. piola666 on 11 September, 2010 at 09:12

    mmm

    “And it has — we’re a much larger, more successful company.”

    Complimentoni, per cui anche noi, e nella mia minima parte, io.

    E per festeggiare mi si tagliano i già miseri 20% di guadagni al 15%?

    Ah, che etica…

    La strategia nel mio caso sarà continuare a lavorare e prendere quello che viene.

    Ma se prima mettere foto su Istock era una cosa che facevo anche per orgoglio, poichè più selettivo rispetto agli altri stock e in un certo qual modo più cool…beh, questa cosa Loro me la hanno smontata.

    Dai, il 15% è veramente pochino…..

  39. robyvannucci on 11 September, 2010 at 09:20

    @piccerella – sei forte,veramente forte e in un mondo così arido e materiale hai saputo cogliere l’essenza della vita.
    Complimenti a te e a tutti i miei giovani colleghi ( ho almeno il doppio della vostra eta’) invio un augurio di positività: non spaventatevi e’ solamente una nuova sfida, raccoglietela con entusiasmo e non perdete tempo in inutili recriminazioni e lamentele bellicose (non servono a una mazza e vi distraggono dalla vostra creatività ).
    Hanno diminuito le commissioni del 4%?
    E allora??
    Aumentate la vostra creatività e produzione del 400% (sapete benissimo che potete farlo invece di cazzeggiare inutilmente sui blog contro quello e quell’altro, che si e no conoscete appena per sentito dire.)
    Le regole del mercato sono durissime e lo sono sempre state,credetemi.
    E’ sempre stata una sfida e sempre lo sara’, e devo assicurarvi, per esperienza personale che e’ questo il bello della vita professionale.
    Nessuno regala niente, mai.
    Per cui, abbandonate le lamentele (ripeto che non servono a una stramazza) impiegate il vostro tempo e la vostra rabbia e giovinezza per tradurre tutto in creatività e produttività’.
    Fra sei mesi vi accorgerete che queste normali difficoltà del nostro mercato vi avranno rafforzato e avrete un numero di downloads raddoppiato rispetto al tempo dei piagnucolii.
    Atro che – 4%…………….
    Se poi iStock vi sta sui marroni per il loro comportamento discutibile, mandatelo a fare in #### e guardatevi un giro c’ e’ un mercato immenso legato alla comunicazione sia foto che video, e lo sarà sempre di più, specialmente in questi anni di crisi dove, per venirne fuori, e’ necessario utilizzare le più raffinate tecniche di marketing e comunicazione visiva in cui potreste avere ruoli interessanti.
    Un saluto a tutti con simpatia
    Roberto

  40. marcoleoniddi on 11 September, 2010 at 11:16

    Amici,

    Non sono un esclusivo, sono un così detto hobbista, uno di quelli a cui, forse, si vogliono chiudere le porte. Sono uno alle prime armi, non sono un professionista, non ho una apparecchiatura proprio professionale, anche se dignitosa, e all’Italypse ho provato un po’ di invidia per chi teneva in mano l’attrezzatura fotografica dei miei sogni… Ho speso qualche migliaio di euro per degli obbiettivi professionali perché i più esperti mi dicevano che è meglio investire nelle ottiche, tanto i corpi macchina si cambiano e gli obbiettivi restano… ogni tanto faccio qualche servizietto per conto mio e per pochi soldi: books, matrimoni, still-life, interiors… quello che capita. Ma non sono ancora riuscito ad ammortizzare tutto il costo dell’attrezzatura.
    Ho pensato a lungo a quanto successo… a dire il vero non avevo neanche letto la comunicazione ufficiale inviata da IS via mail ma ne sono venuto a conoscenza dal “nostro” blog… l’ho letta successivamente. Un po’ trascinato dai commenti di tutti mi sono detto… oddio sono rovinato!!! Invece sapete cosa penso? Non mi cambia la vita. Ho cominciato a mettere foto su IS in dicembre 2009. Ho un portafoglio di 128 foto e mi hanno comprato soltanto 12 foto… hi hi hi… da ridere, vero? Credo che ciò avrebbe già dissuaso uno che ci vuole vivere a perdere tempo con il microstock. Converrebbe di più andare con una polaroid in Duomo a fare foto ai turisti con i piccioni… Figuratevi, dopo nove mesi, quanto è ancora lontano, lontanissimo, il traguardo… Ma io metto le foto su IS per migliorare sempre di più la mia tecnica fotografica. Del resto non ho mai avuto la possibilità di frequentare costosissime scuole di fotografia, non ho parenti fotografi che mi potessero insegnare il mestiere e introdurre in questo difficilissimo mondo, e più che considerare IS come una fonte di reddito l’ho presa come una fonte di stimoli, anche cercando di imitare, senza riuscirci molto bene ad essere sinceri, le foto dei migliori, cercando di imparare sul campo… così penso che continuerò il mio silenzioso apprendistato, godendo quando vedo che una mia fotina è più riuscita delle altre ed è stata venduta e finché IS non mi chiuderà l’account penso che ci resterò.

    In bocca al lupo a tutti!!!

  41. bravajulia on 11 September, 2010 at 11:47

    @ robyvannucci
    Finalmente qualcuno che guarda le cose con concretezza…

  42. Flory on 11 September, 2010 at 16:38

    @robyvannucci non hai tutti i torti, dopo il terzo annuncio ufficiale questi non si smuovono.
    Non ci resta che rimboccarci le maniche aspettare a gennaio oppure mollali per altri, siti sul blog di IS negli usa molti gia lo stanno facendo.
    Non rimane che dire Rock on ragazzi.

  43. William Perugini on 11 September, 2010 at 20:11

    …mi piace questo clima di ottimismo che si sta pian piano facendo strada, e devo dire che mi ha dato un bello stimolo a riflettere e ripartire, rilanciarmi…dico sempre che adoro le sfide, e allora che aspetto!? questa è una sfida bella e buona!!! certo, istock ci guadagnerà di più a spese nostre…ma per me l’obiettivo è migliorare…ed è da qui che voglio ripartire…al lavoro quindi, e in barba ai tagli di istock!

  44. piola666 on 11 September, 2010 at 20:58

    ragazzi,

    sono il primo che sta con le maniche rimboccate ad editare foto per poi uplodarle (un po’ ovunque ed anche su istock)

    però il “clima di ottimismo” e le “sfide” in questo contesto non sono proprio i termini adatti, con tutto il rispetto.

    Se i server di istock fossero crushati per un colpo di sfortuna o hacker della concorrenza avessero cancellato 1000000 immagini, e si dovesse ripartire, ok, solidarietà collettiva, si DEVE ripartire insieme, siamo una community, VIA!

    Ma di fronte a scelte commerciali (anche poco trasparenti…l’hanno fatto per incrementare i LORO guadagni?) di alcuni manager, che decidono di pagare il mio apporto un 15% anzichè un già misero 20,

    scontentando la GRAN parte dei propri “dipendenti”…

    io si, scelgo di non fermarmi…

    ma questa non è “una sfida” e non ho “ottimismo”.

    E, giustamente, mi rode anche.

    La mia è un po’ rassegnazione, tirare a campare, e consapevolezza che sto migliorando, ok, ma l’anno prox parte di quello in più che avrei tirato su con i miei sforzi (poche briciole, lo sappiamo) se lo ciullano i possessori del megawallet di Istock.

    Ci sono abituato, poichè da qualche anno va così oramai ogni cosa.

    Ma l’ottimismo in questo momento lo lascio da parte, in un angoletto, vicino al piangermi addosso.

    Però penso che le sfide della vita professionale dovrebbero essere non riuscire comunque a sbarcare il lunario essendo sottopagati,

    ma altro.

  45. bbuong on 11 September, 2010 at 21:24

    giusto per chiarire: un non -esclusivo che passa dal 20% al 15%, sui suoi guadagni non ha una riduzione del 4% ma del 25%… quanto a ottimismo anche io non credo sia il termine adatto, personalmente neppure l’incazzatura o l’indignazione,… direi di piu’ delusione per il modo in cui istock sta gestendo i suoi contributors… poi se i non-exclusive scappano magari agli altri (me incluso) converrà pure, non è banale fare una previsione. comunque isp si comporta in modo molto poco piacevole e poco prevedibile. insomma, delusione e scarsa predicibilità… poco affidamento insomma…

  46. 00testa on 12 September, 2010 at 08:27

    Dal 20% al 15% la riduzione è del 25%.
    Illustro di nuovo la mia situazione con un portfolio misto dal 40% al 25% riduzione del 37,5% Come faccio a essere positivo e a non incazzarmi. I AM ISTOCK.

  47. bravajulia on 12 September, 2010 at 08:48

    dreamstime lancia una serie di bonus (20 cent per ogni approvata) per gli esclusivi che si affiliano e uploadano con loro…. se qualcuno vuole sottoscrivere dal mio referral mi fa guadagnare un bel po’ di soldini http://www.fotoregata.it (questa è sporca pubblicità cinica) ;-)

  48. piccerella on 12 September, 2010 at 09:24

    @piola
    essere esclusivi vuol dire lavorare esclusivamente per iStock nell’ambito del Royalty Free. Puoi invece lavorare per altre agenzie se carichi foto in ambito Royalty Managed.

  49. piola666 on 12 September, 2010 at 10:22

    @piccerella
    grazie dell’ulteriore precisazione! Rimarrò cmq NON esclusivo, anche perchè in altri siti stock ho portfolio da 1000 immagini…ora devo capire bene se posso mettere le STESSE foto che ho su istock su gli altri siti RF.

    @bbuong e 00testa
    grazie ( a malincuore) per avermi fatto notare che la riduzione “matematicamente” è del 25%….
    rende meglio l’idea.

  50. piccerella on 12 September, 2010 at 10:38

    @piola se non sei esclusivo puoi farlo tranquillamente