
© jon larter / iStockphoto.com
Dopo 132 pagine di lamentele in meno di 24 ore è stato il momento di concedere una risposta ufficiale ad iStockphoto. Ho atteso una giornata, per riflettere sui cambiamenti che presto ci faranno compagnia e per aspettare una risposta che desse dei chiarimenti in merito a tutto il polverone che si è alzato.
Chiarimenti ufficiali
La risposta ufficiale di Kelly Thompson è che il modello di business di iStockphoto non è sostenibile. L’incremento delle percentuali di guadagno per tutti gli artisti (prima o poi tutti arriveranno al livello diamond) toglie respiro alle casse dell’azienda e quindi è stato pensato un nuovo modello di business che premia chi effettivamente vende più degli altri nell’anno precedente.
Inoltre il COO di iStockphoto ha annunciato che la previsione è che nei prossimi 4 mesi, le vendite saranno pari agli 8 mesi precedenti, in questo modo molti dei contributors dovrebbero essere in grado di raggiungere e mantenere la loro percentuale di guadagno. In base a questi calcoli il 76% degli artisti manterrà o migliorerà la sua condizione.
Nessuna indicazione sui motivi dell’abbassamento delle Royalty di Vetta, nessuna indicazione sul bonus del 10% che sarà tolto alle Licenze Estese. Nessuna indicazione su quale sarà il piazzamento dell’Agency Collection nel Best Match. Nessuna indicazione sui non esclusivi. Per quanto riguarda i target dei file vettoriali, la motivazione di target così alti è che la media dei crediti spesi per ogni singolo file vettoriale è più o meno il doppio di quella spese nelle fotografie.
Considerazioni personali
Che idea mi sono fatto? iStock non è più ufficialmente una community, ma siamo qua a fare business. Il sentore era nell’aria da tempo, più o meno tutti si aspettavano una mossa del genere prima o poi. Forse nessuno si aspettava un’operazione così radicale. I punti di discussione secondo me sono seguenti:
- Target annui
- Vetta: Royalty e vendite su Getty Images
- Agency Collection
- Licenze Estese
- metodo/preavviso con il quale è stata introdotta la modifica
Target Annui
Personalmente trovo che l’idea dei target non sia del tutto sbagliata. E’ giusto premiare chi effettivamente contribuisce a mantenere il fatturato aziendale alto, piuttosto che coloro che smettono di essere attivi. I livelli dei target sono discutibili ed altamente scoraggianti. Il 45% di target è una follia vera e propria, che poteva anche non essere pubblicizzata. La differenza per i non esclusivi è scoraggiante. Personalmente non vedo come un nuovo fotografo possa essere incentivato a vendere su iStockphoto, la percentuale del 15% scoraggerebbe chiunque. E’ una chiara mossa per chiudere le porte. Se qualcuno mi chiedesse ora se conviene iniziare a vendere su iStockphoto risponderei: NO.
Detto questo non credo che nei prossimi 4 mesi riusciremo ad ottenere il 50% di vendite per il 2010 come pronosticato da K.T. La previsione di iStock mi sembra fin troppo ottimistica. Riguardando le mie statistiche posso dire che le vendite da settembre a dicembre negli ultimi 3 anni sono state pari al: 34% nel 2009, 45% nel 2008, 35% nel 2007.
Chiaramente questo sistema cambia radicalmente il nostro rapporto con iStock e anche il rapporto tra contributors. L’obiettivo è vendere tanto, e vendere più degli altri per sopravvivere. Non sono felice di questo cambiamento.
Responso:
- Neutrale per i migliori esclusivi
- Negativo per gli indipendenti e tutti gli altri
Vetta
Le Royalty di Vetta scendono. Nel mio caso dal 40% al 28% o 26% (non so ancora se raggiungerò il target). Nella migliore delle ipotesi significa una perdita netta del 30% sulle mie vendite migliori. Viene giustificata dalla possibilità di vendere i file anche su Getty Images, dove però guadagnerò il 20% e i crediti non conteranno per il raggiungimento del target. Speriamo che le vendite su Getty mi permettano di integrare la perdita di Royalty su iStock. E’ anche vero che il prezzo di Vetta crescerà, ma crescerà del 30%? Se così fosse sarebbe una follia pura nei confronti dei clienti. La novità sarà introdotta fra 20 giorni, pressochè senza preavviso.
Responso: Negativo
Agency Collection
Il tempo dirà chi ha ragione, ma personalmente non mi piace l’idea che altre agenzie vengano qua, propongano i loro lavori a prezzi più alti e ci facciano concorrenza. Dipenderà tutto dal posizionamento nel Best Match. Per quanto riguarda gli inviti… saranno selezionati molto accuratamente, pochi beneficeranno di questo bonus, probabile che si tratti di coloro che in passato sono stati invitati a vendere RM con Getty. Tuttavia l’introduzione di una nuova collezione con foto di altre agenzie non fa altro che portare via clienti a noi artisti di iStock. Il beneficio è solo per iStock/Getty.
Responso: Negativo
Licenze Estese
Perchè togliere il bonus del 10% agli esclusivi? Per sostenere iStockphoto. Ok posso accettarlo, è un cambiamento davvero minimo. Le licenze estese sono merce rara per ogni singolo artista, mentre nel totale rappresentano un numero interessante. Se vogliamo sostenere iStock e il suo modello di business traballante, allora possiamo partire da qua.
Responso: Neutrale
Strategie di comunicazione
Trovo inammissibile introdurre certi cambiamenti con così poco preavviso. Tre settimane per rivedere le Royalty sulle collezioni Vetta, 15 settimane per rivedere interamente la struttura delle Royalty. Poco tempo, poche spiegazioni e confuse. Certe novità avrebbero dovuto avere un preavviso di almeno 6 mesi, dove trovare una soluzione comune o quanto meno discutere la novità.
Se poi vogliamo parlare di quello che si è scatenato su internet tra Twitter, Facebook, Blogs, Agenzie Concorrenti, ecc… beh, la pubblicità negativa generata da queste 24 ore di ordinaria follia è tanta. Forse è questo il problema più grosso ora. I fotografi sono sempre stati il motore di iStock, sono loro che hanno fatto girare la voce tra i designers, sono loro che hanno reso iStock popolare. Ora gli unici che parlano di iStock non lo fanno con amore, ma con rancore. Il reparto marketing dovrà darsi molto da fare per far cambiare questo trend.
Responso: Negativo
Queste sono le mie idee e le mie impressioni. Personalmente iStock resta al momento il miglior posto dove proporre i miei lavori, in futuro non lo so, tutto dipenderà dai target che saranno introdotti di anno in anno. So che per molti qua non sarà più così… Google è lì che vi aspetta… Quanto meno ci resta sempre la possibilità di scegliere su tutto il panorama di internet.
Ah quasi dimenticavo, nella prima ora del nuovo comunicato, sul forum abbiamo già oltre 500 risposte… buona lettura, non mi sembrano risposte molto amichevoli.








Ti ringrazio per il tuo approfondimento. In quanto “artista esclusivo”, nel senso che produco materiale fotografico e vettoriale esclusivamente per iStock, sento di esprimere il mio disappunto. Un disappunto che però ha bisogno di conoscere ancora, un disappunto curioso di sapere cosa sarà di me, e di tanti altri artisti (penso ai più fruttuosi per iStock).
In questo momento non riesco ad dare un giudizio, sia esso negativo sia positivo, riguardo le scelte fatte dall’HQ. Sono ancora molto confusa. Spero solo che il mio sogno di una nuova vita non sfumi nel nulla.
Me sad for now
quella del “prima o poi tutti arriveranno al livello diamond”, come no..stiamo diventando tutti straricchi grazie ad istock..ma per piacere.. sembra quasi una presa per il c*lo, come se poi uno non se la fosse guadagnata la posizione. Oltretutto, rispetto a questo punto, basterebbe decidere di aumentare il n. di downloads per ottenere il livello diamonds. in ogni caso gioadventures complimenti per l’ennesimo interessante approfondimento!
e pensare che ero appena riuscito a superare l’esame di ammissione……. sigh!
Da parte di uno che si sta affacciando ora al microstock devo dire che questa brusca sterzata mi fa riconsiderare i miei piani a lungo termine. Quanto meno li rimette in discussione. Non sono ancora diventato un contributor ufficialmente, certo, ma la mia pianificazione di lungo corso era di lavorare sodo per diventare nel più breve tempo possibile un esclusivo di iStock. Fino a qualche giorno fa mi sembrava la scelta migliore. Ora credo (a malincuore) che il mio target di lungo periodo sarà quello di non diventare esclusivo per nessuno ma di cercare di lavorare con poche agenzie. Mi rode un po’ perchè significa dover necessariamente gestire più workflow di accettazione e quindi impiegare più tempo (merce sempre più rara), ma per un newbe credo sia la scelta più sensata. Forse arrivando a certi livelli converrà nuovamente ripensare all’esclusività ma la strada è ancora così lunga che per ora non me ne preoccupo. Forse anche iStock scenderà a più miti consigli dopo un po’ di rodaggio?
Riporto un commento tratto dalla seconda ondata di messaggi (alle 0,46 già 848), che mi sembra assai condivisibile.
Posted By dan_prat:
If you’re running a business that can’t sustain itself on 60-80% profit on a product you don’t even pay for, you shouldn’t be in business in the first place.
Qui si infrangono i sogni di parecchie persone, soprattutto chi come me pensava di autofinanziare il proprio hobby.
Con una mail hanno mandato nel caos il mondo iStock al quale tutti noi dedichiamo il nostro tempo migliore.
Io penso che adesso siamo nella prima fase cioè il disappunto misurano la reazione, poi passeremo alla fase 2 la concessione cioè ci concederanno qualche modifica facendo sembrare la pillola meno amara facendoci accettare il piano vero delle modifiche, poi c’è la terza fase, dove tutti vissero felici e contenti ( + loro naturalmente).
Giò se le cose vanno avanti di questo passo il blog lo dovrai chiamare , con grande dispiacere, ” UN ITALIANO SU MICROSTOCK”.
Stradaccordissimo con Tommaso79. Che valutazione cretina: “prima o poi arriveranno tutti a diamond”.
1- Stiamo tutti sputando sangue per aumentare i nostri download ed io in 4 anni non ci sono ancora arrivato. Quindi non è una passeggiata arrivare a diamond.
2 – davvero una dot com come istock non riesce a campare beccandosi il 55% (se ben ricordo) dei guadagni sul venduto dei diamond? … e percentuali molto più alte su tutti gli altri contributor?
Mi sono innamorato di Istock perchè mi permetteva non solo di guadagnare ma anche di crearmi una minipensione.
Il modello era vincente per tutti … ora vedremo, ma comincio a guardarmi in giro.
“e pensare che ero appena riuscito a superare l’esame di ammissione……. sigh!”
Lo stesso vale per me, che avevo appena iniziato
@TommasoMariaBrambilla: i numeri che citi sono campati per aria
ricordo di aver letto un articolo del sig. Kline (boss di Getty) dove diceva che il fatturato annuo di iS era 200milioni di $.
semplicemente una nota per essere precisi.
Diciamo allora, anche in considerazione dell’interessante analisi del marito di Angela Sorrentino, che se istock non ce la fa a portare avanti la baracca con queste percentuali, allora l’intero modello di business del microstock va in crisi, e qui ci vorrebbe il buon vecchio polemico macrosaur a cantare vittoria, e io in fondo sarei d’accordo con lui. Riguardo la pensione……. lasciamo perdere, che qui abbiamo tutti un radioso futuro come fotografi, mantenetevi stretto il vostro lavoro, e approfittate se volete dell’opportunita di comprare qualche accessorio….
informandomi meglio, e da non esclusivo, ho capito ora che la mia situazione cambierà ben “poco”…
dalle briciole che prendevo, ossia il 20%, passerò alle minutaglie (15%)
devo dire che ero poco informato, mi sembrava istock pagasse “bene”, ma probabilmente ciò che rende i guadagni delle singole vendite un po’ più alti degli altri siti stock è il costo più alto delle immagini a monte.
Io mi lamentavo cmq di fotolia, che fece un drsatico e inconveniente cambiamento tempo fa(in modo analogo ad istock, di punto in bianco e senza possibilità di replica), che paga in euro (il cambio da dollaro si sente con gli altri…) che in realtà noto mi dia il 28% della vendita…
Temo ora che questa faccenda di istock, LEADER nel settore, possa dar adito anche ad altri stock di tagliare ulteriormente le percentuali…
magari non subito, in modo da illudere chi decidesse di cambiare acque:
“lì hai preso un boccone amaro? Spostati da noi che paghimao bene!”
E appena incassati bei portolio interi…dare la stangata a ruota….
Una nota…… Shutterstock mi paga 0.36 per download, pochino, è vero, ma dove fa i soldi visto che vende l’abbonamento a 750 immagini per 199,00 ? ( 0,36×750=270,00). Forse il modello subscription funziona meglio
e questo è il link all’articolo dove viene citato il fatturato di iStock del 2009:
http://paidcontent.org/article/419-getty-images-begins-rolling-out-new-subscription-formats/
Facciamo anche i conti in tasca ad Istock chi conosce la struttura, le sedi, quante persone ci lavorano. Vediamo quanto grosso modo potrebbero mettersi in tasca. Vediamo se questo taglio era veramente necessario o è solo una speculazione da pescecane. Istock siamo noi!!
nostri sacrifici nell’immondizia.
La cosa che mi da più fastidio è che non possono cambiare così di punto in bianco le regole, ricordiamoci che noi non siamo gli acquirenti ma i fornitori, devono prenderci in considerazione.
Fino ad ora iStock per tutti è stato il sito più severo a partire dall’ammissione dove bisogna superare un esame per finire all’approvazione delle foto, questo per garantire migliori foto/video/illustrazioni/suoni per i clienti.
Quindi in iStock si presume che si trovino i migliori artisti sulla piazza, e questo è il modo di ripagarli?
Anche il nostro lavoro ha contribuito a far grande il nome di iStock e come ci ripaga? Riducendo i nostri guadagni su tutta la linea. Questa è poca considerazione del nostro lavoro.
Ragazzi qui ci giochiamo il futuro del microstock, o ci prendono in considerazione o non ha più senso continuare.
condivido l’analisi di giò e la previsione di Flory… devo dire che in particolare l’ultimo punto è veramente intollerabile…
sulla sostanza: non so voi, ma io vedo una bella pinna dorsale che gira, gira… e ogni tanto piazza un mozzico a noi pesci piccoli…
buona giornata.
La politica di iStock sta creando un precedente nel microstock che va fermata, e se il miglior sito di microstock, che vende di più, applica questa politica ben presto anche gli altri faranno lo stesso e poi non si potrà più tornare indietro.
JordiDelgado sul forum ha fatto una interessante analisi, sul fatto che iStock non sia sostenibile come modello di business…
“It’s not that they’re losing money,it’s just that they want MORE money. They say: we expect to grow by 25% next year. If they “only” grow by 15%, they take this as loosing money and that’s not true. It’s just that they were mistaken on their target.”
Davvero preciso il tuo articolo Giò,
devo dire che concordo pienamente con tutto quello che hai scritto!
Dovremmo cercare di fare in modo che le cose non vadano come vuole Istok, dovremmo lottare per un compromesso…ma come?
La situazione non è semplice.
La cosa che mi fa veramente arrabbiare è che già le percentuali ricevute sulle vendite da Istock non erano di certo basse, ma c***o, ora ne vogliono ancora di più!
Non ci voglio credere!
Ciao a tutti,
dopo tutto il polverone generato da istock oggi avrei sperato in un bel pesce d’Aprile o un bello scherzetto!!!
Le dichiarazioni di Kelly mi hanno invece dato la conferma ufficiale… dichiarazioni che in parte non condivido, sopratutto quel 76 % di artisti che manterrà o migliorerà… assurdo e ridicolo, su che base e su che dati ?? ma supponiamo che sia esatto… sarà quel 24% di differenza a “salvare” le casse di istock ?
Penso invece che ognuno di noi regali ad istock un buon 10 / 5 % dei guadagni per i prox anni !!!
Posso capire (in parte) questo nuovo modello di business, ma le soluzioni che sono state IMPOSTE questo NO!!
Penso soprattutto ad amici che hanno appena iniziato, agli esclusivisti, oppure a chi ha fatto la scelta di dedicarsi interamente ad Istock
alzarsi la mattina e trovarsi di punto in bianco questi cambiamenti mi fa pensare di essere un operaio FIAT (senza nessuna offesa)!!
La sola differenza è che almeno loro hanno dei sindacati che cercano di tutelare il loro contratto/operato.
Nel nostro caso: o accetti oppure.. ???
Inoltre levare i canister per me significa non riuscire più a capire chi mi trovo davanti e soprattutto viene a mancare quel rispetto per tutto il faticoso lavoro che è stato fatto negli anni passati. Mi auguro che ognuno di noi abbia sempre una salute di ferro (tocchiamoci) ma se per caso dovessi fermarmi per un paio di mesi ? ora vale il detto “chi si ferma è peduto”!!!
Pazzesco come in 24h abbia cambiato il mio modo di vedere istock … ora attendo… cercando di raggiungere quel “numero” su quella “tabella” e non il diamante!!!
Istock rimane per me, come dice giustamente Gio, una ottima vetrina, spero un domani di smentire tutte le considerazioni che ho appena fatto!!!
Rock on!!
Ciao Giò e ciao a tutti,
le considerazioni di questo articolo sono quelle che si evincono a chiare lettere da ciò che è successo. Chi è diventato esclusivo potrà ancora sopravvivere (forse…), chi non ci è riuscito finora è meglio che si guardi altrove – i non esclusivi NON sono più graditi -. Ed è la decisione che ho preso, nove mesi di uscite fotografiche, pianificazione delle foto, cura nello sviluppo, ricerca di parole chiave, centinaia di ore spese praticamente buttate al vento (però qualcosa iStock ha guadagnato anche con un piccolo contributore come me,mentre io non vedrò mai gli spiccioli che mi hanno concesso). L’unica consolazione è che ho imparato molto dalla severità di Istock riguardo alla qualità della foto, ma l’amaro in bocca è tanto. Comincerò a togliere le foto dal mio piccolissimo portfolio, non lo lascio certo lì a disposizione degli squali-manager…Io collaboro con un’agenzia RM che avevo “snobbato” per Istock, ma ho fatturato più con tre foto in un anno che con 40 foto vendute su Istock in nove mesi (download + partner program). Occorre meditare: è fin troppo scontato che le altre agenzie RF adesso cercheranno i contributor che scapperanno da ISP per poi adeguarsi all’attuale trend, il microstock è forse arrivato al capolinea? La crisi ha creato nuovi mostri? Questa à speculazione sleale bella e buona. Dico una cattiveria, ma sono molto arrabbiato: spero che la maggioranza dei non esclusivi ritiri il proprio portfolio, voglio vedere cosa fanno se la gente non carica più e toglie l’esistente… Un saluto a tutti gli istocker conosciuti finora dal vero (Italypse) e sul sito.
In bocca al lupo!
Duilio
Duilio, solamento per essere preciso. Se decidi di chiudere il tuo account su iStock ti verseranno comunque gli spiccioli che hai maturato, anche se non raggiungono i 100$. Te lo dico solo per informarti, e non per cercare di darti una consolazione che è ahimè inesistente.
Aggiungo un link, che trovo interessante e permette di contare effettivamente quante persone stanno rivolgendosi sul forum nel messaggio di spiegazioni lasciato da Kelly Thompson:
http://davidgilder.com/misc/iStockfulator/noindex.cgi?url=252322
Oltre 400 artisti esclusivi e 180 indipendenti…
Infine, ho aggiunto il fiocco rosso al logo di questo blog, un segno di solidarietà nei confronti di coloro che sul forum e sul sito stanno facendo sentire le proprie opinioni.
Se solo ci fosse un’alternativa decente. O un Royalty managed su cui spostare tutto il mio portfolio rimanendo esclusivo su istock.
Lo creiamo?
io direi di metterlo tutti il fiocco rosso.
Cosa ci da istock in realtà? Una piattaforma web e una grande visibilità online. Ma siamo sicuri che con queste poche carte da giocare può decidere le regole? Se solo ci unissimo In quanto tempo potremmo creare un sito simile?
Dove si può scaricare il fiocco rosso? Dobbiamo far sentire la nostra voce!
A proposito di cifre, non solo nel forum principale, ma anche in quello dedicato all’audio, iStock continua a parlare di 50% delle vendite “storicamente” realizzato negli ultimi 4 mesi. Sarebbe interessante riversare i dati di ciascuno, per smascherare il falso. Personalmente ho il 39% per l’audio e il 41% per le foto, nel periodo 9-12/2009, grosso modo in linea con i tuoi numeri. O forse pensano di raggiungere il 50% quest’anno sull’onda di una tendenza alla crescita che però con questa botta di pubblicità negativa temo si trasformerà in rumorosa risacca.
Da oggi in poi bisognerà creare contenuti veramente interessanti
io personalmente la prendo come una sfida, ovviamente sono in una situazione totalmente diversa da chi, come Giorgio lavora per istockphoto.
Interessante l’idea di creare una versione microstock italiana, mi ricordo che esisteva un sito italiano che faceva lo stock, ma è morto ben presto.
una soluzione per i “piccoli” sarebbe crearci un utente unico e mettere in piedi qualcosa a gruppi di provenienza…
trovarsi e fare delle minilipse continue e creare contenuti nuovi insieme e poi dare tutto a lookstat per farsi fare il keywording e l’upload dividendo le spese in parti uguali..
si spende un pò ma credo che le percentuali aumenterebbero per tutti, ovviamente nn si diventa esclusivi su istockphoto ma si ovvia a questa cosa…chi è interessato, io vivo nel veneto.
d’accordo sul fiocco rosso per tutti (se l’avete pronto sarebbe utile poterselo scaricare…). ora intervengo anche io sul forum isp (tanto per fare numero)
ciao e grazie
Ah, quante volte ho sentito questi toni minacciosi: basta ritiro tutto, voglio veder come faranno senza di me/noi. Illusione! è la legge dei grandi numeri, che vale anche per i piccoli. ma veramente credete che un big scontento delle modifiche cancelli il suo portfolio? magari per un 5-10 % in meno? buttare al vento tutto il lavoro fatto? No, mi dispiace, non ci sto. Sapevo quando ho iniziato che di microstock puoi farci solo considerazioni di rendimento complessivo del tuo book, e non di singola agenzia, di percentuali, etc. Come non ho, e nessuno credo abbia, cancellato l’account da fotolia quando ha abbassato le percentuali, così non lo farò questa volta. Quello che cambia è l’atteggiamento verso il proprio, se così lo vogliamo chiamare, partner. Oggi istock fornisce il 26% del mio reddito da stock, con le nuove proiezioni dovrebbe andare al 22%, comunque una bella fetta, non posso rinunciarvi. Magari però non ne faccio una questione di orgoglio essere lì dentro, magari ( è già così per me) non lo dico ai miei clienti, me ne guardo bene, loro mi pagano altre cifre per le mie foto. semplicemente, in un contesto difficile come quello attuale, produrre foto con un feedback di quanto piacciano, quanto siano appetibili ad un compratore, quanto siano scaricate quelle della concorrenza, rimane un privilegio che istock concede. Punto. Il mio lavoro (senza nessun disprezzo per chi fotografa e vende per hobby) è produrre immagini, quello faccio, quello so fare, e il resto sono questioni di marketing su come tirare avanti più o meno decorosamente la baracca. Per questo dedico tempo al microstock quando ne ho, altrimenti faccio altro, magari macro, o altro ancora. Prima o poi i nodi vengono al pettine e tutto questo carrozzone prima o poi esploderà. Di sicuro non penso che la mia pensione deriverà dal microstock, come pensavo sbagliando quando il lavoro con le agenzie si faceva con le diapositive e le vendite erano bei soldoni con un 50/50 di ripartizione. (il mio miglior colpo furono 3 foto che ancora oggi fanno parte del packaging dei biscotti galbusera, 6 milioni di lire). Oggi quel mondo è pressocche finito, domani potrebbe esserlo lo stock, macro e micro, ci sono analisi interessanti su questo in giro sulla rete.
il fiocco si trova sul forum…
Il logo si può trovare qui:
http://www.istockphoto.com/forum_messages.php?threadid=251812&page=1
Qualcosa di concreto. Non so quanto possa essere utile, ma dal forum ho ripreso la proposta di un altro contributor per convincere tutti a fare “opt out” dal partner program (PP). Tutti i contributors sono cosi’ incavolati che ho idea che sarebbe facile convincerli tutti a rimuovere i propri files da questo programma. Un segno di protesta concreto, tanto gli introiti derivanti da questo programma sono risibili per noi, per loro magari un po’ meno.
ecco il logo
http://img822.imageshack.us/img822/5876/iscaprc.jpg
cmq a questo punto potevano anche aumentare le soglie degli upload a tutti gli esclusivi fino a 150 e togliere i vari canister (bronze, silver, gold, diamond e black diamond)..
infine sono curioso di monitorare il traffico di Istock nei prossimi mesi su Alexa per vedere se manterrà la sua leadership di traffico online!
Non credo proprio che questo sia l’inizio della fine nè per il microstock nè per istock.
Non hanno abbassato i prezzi di vendita (forse lo faranno) hanno tagliato le “spese” a “spese” nostre!
Credo che tutti coloro che hanno degli interessi nel microstock sapessero bene fin dall’inizio chi è che detta le regole del gioco. Si tratta ora di decidere se accettare questo sopruso oppure guardarsi intorno ed intraprendere altri rapporti.
Noi siamo esclusivi e credo che, almeno per il momento, lo resteremo. Del resto non campando di microstock possiamo anche “accettare” di subire questa assoluta mancanza di rispetto che istock sta mostrando verso i suoi contributors.
Diverso il discorso per coloro che hanno investito su istock la propria rendita e che comunque, anche se non in maniera totale, hanno una importante percentuale che proviene da questo mercato.
Ovviamente non credo che i pescecani ed i loro amici che hanno partorito questa idea si siano ridotti lo stipendio per sostenere istock.
Giusto qualche domandina per curiosità: a parte gli impiegati chi sono gli stipendiati di istock?
Il signor Kelly Thompson è uno di questi? Tutti quelli con lo scudetto giallo con scritto Admin ( mi viene in mente il signor rogermexico) sono stipendiati?
@mmac72: il problema è che la rimozione dal PP “non funziona”, come ho recentemente saputo da parte del servizio contributors di iStock.
Hello Gio,
Thank you very much for your message.
The iStockphoto connector which feeds to Getty is currently experiencing some instability so we have currently turned it off while we work on this.
We unfortunately do not have an ETA at this time to say when this will be rectified, but we are aware of the backlog of files that is building that we will need to have added when it is.
Please let us know if there is anything else we can help you with.
Sincerely,
Alyshia
Contributor Relations
iStockphoto
certo che se volevano fare pulizia potevano semplicemente inasprire i termini di accettazione delle foto. siamo sinceri, ci sono certe ciofeche… e poi si poteva ripulire il database inserendo le foto invendute in una gallery gratuita. e poi l’hanno messa giù come una cosa che fa guadagnare di più i contributors…. diciamo che ci stanno pure a piglià per il c**o.
Una semplice e chiara dichiarazione di movimento per un miglior business avrebbe fatto arrabbiare meno. Almeno sarebbero stati sinceri.
in merito a cose che non funzionano…. nessuno ha avuto problemi con i biglietti da visita? io ci sto provando da un mese ma non funziona ‘na cippa. iStock dice che è un baco e che risolverà ancora non è successo nulla.
??
@ambaradan: riguardo ai biglietti da visita, avevo letto che è stato risolto, ma personalmente nn riesco a fare l’ordine. A quanto pare qualcuno ce l’ha fatta, ma la situazione è piuttosto random…
a proposito dei biglietti da visita…potrebbero ttogliere quelli come spesa, anche se sono solo una goccia nel mare di introiti che hanno !
Mi sembra valga proprio la pena leggerlo del resto è il 4° contributors di stock come vendite.
http://seanlockedigitalimagery.wordpress.com/2010/09/08/changes-to-istockphoto-royalties/#more-1051
Qui c’è un’altra interessante lettura… la notizia è uscita dal circuito del microstock e ha raggiunto CNET News:
http://news.cnet.com/8301-30685_3-20015830-264.html?tag=mncol;title
se questa rivoluzione sta toccando veramente anche i contributor superiori perchè non si organizzano e non gli disertano la istocklypse di Tokio ?
potrebbere essere un’idea di protesta per chi non ha già il biglietto aereo in tasca !
quello che dice dan_prat sul forum è verissimo. Istock non riesce a stare nel mercato con un guadagno dell’60%-80% per un prodotto che nemmeno paga??
Mi chiedo se ci credano veramente alle cazzate che dicono.
Putroppo la situazione è questa e come dice bravajulia al di fuori del polverone moltissimi rimarranno su Istock. Certo ti tolgono una bella fetta di guadagni, ma qual’è l’alternativa? Buttare via anni di lavoro?
Mettiamo che un buon contributors di Istock guadagna che so…30.000 euro all’anno…ora ne prenderà 20.000. Meglio 20.000 o zero?
ma visto che siamo tutti così incazzati e visto che istock è partito dal “basso” nel senso che la sua linfa vitale sono i suoi contributors, non possiamo proporre una petizione o qualcosa del genere in cui si chiede semplicemente di non cambiare nulla? son convinto che un sacco di gente aderirebbe e se istock si sentisse un minimo alle strette forse qualcosa potrebbe cambiare. oltretutto potremmo essere noi, gli italiani ad organizzare qualcosa, per dimostrare finalmente che non siamo un popolo (ovviamente non tutti) di asserviti, come ci guardano da fuori. Se Istock crede di avere il coltello dalla parte del manico si sbaglia. non dimentichiamoci mai, che le foto, illustrazioni, video e file musicali sono nostri non loro, semplicemente li diamo. si tratta di essere uniti, di essere in tanti, tantissimi e di non fermarsi a guardare esclusivamente il proprio orticello.
Putroppo vi dirò che sono una schiappa in inglese, altrimenti mi sarei messo a scrivere queste cose anche sul forum di istock, ma se tra noi che scriviamo su questo bellissimo blog, troviamo un accordo di protesta in comune da proporre poi a tutti i contributors sparsi nel mondo sarebbe stupendo. ovviamente non tutti aderiranno, ma il sentore è che la gente si stia incazzando davvero. Dai ragazzi non è uno scherzo si può fare
Istockers proprietari delle vostre foto di tutto il mondo unitevi!!!
Mi piace tantissimo l’idea della petizione. Io ho già pronto il nome “I am Istock” per sottolineare appunto che tutto ciò che c’è sullo stock è in realtà di nostra proprietà. Che dite?
bella e romantica idea…ma difficile da metter su…
come i “biancosi” di saggio sulla lucidità di Saramago
Ho messo a fuoco le nuove percentuali: Sono fottuto! eslusivista con porfolio misto sbilanciato sulle illustrazioni quindi con target più difficili da raggiungere passo dal 40% al 25% sia per le foto che per le illustrazioni. I am Istock!!
per me si può metter su. qualcuno scrive un post in inglese sul forum ufficiale istockphoto, non scolastico come il mio, con la richiesta base di NON cambiar nulla con proposta a tutti gli altri di firmare, e intanto la firmiamo noi di un italiano su istock. uno di noi lo carica, per me nn c’è problema, posso farlo io o chi vuole, poi qualcuno si incarica con la posta elettronica di istockphoto (così nessuno potrà accusarci che le adesioni siano campate in aria) di raccogliere adesioni. Si tratta semplicemente di scrivere proprio nik name. questo di base poi se qualcuno ha qualche idea più strutturata, ma easy, mi faccia sapere. lo sbattimento è di aggiornarlo, ma si può fare. che ne dite?
la petizione, NON L’IDEA, non mi sembra il mezzo adatto.
sono d’accordo con I AM ISTOCK, ma il mezzo dovrebbere essere altro…
se cmq la cosa prende piede, parteciperò, sia chiaro
Ah,
aggiungo un ronzio che mi vaga per la testa:
secondo il motto “basta che se ne parli, anche se male…”
non è che istock stia giovando in visibilità anche se la decisione è impopolare per CHI veramente costituisce ISTOCK?
nel senso…se ne sta parlando ovunque…..e uno che deve comprare una foto se ne frega se è pagato poco chi l’ha scattata….