Questa settimana spostiamo il nostro interesse su un newbie di iStock, Mattia Pelizzari, nickname Hoaru. Mattia, vulcanico personaggio, fa parte di iStockphoto dall’inverno scorso, diciamo che è all’inizio di questa avventura, eppure ha al suo attivo già una partecipazione ad Italypse!
Ciao Mattia, grazie per aver accettato di fare due chiacchiere con il blog di unitalianosuistock.com. Partiamo come sempre da una breve presentazione, chi sei e cosa fai?
PRESTIGIO.
Sono molto onorato che tu abbia deciso di intervistarmi in questo blog, punto di riferimento per tutti gli Istockers italiani. Sono diplomato in elettrotecnica, ma tutte le stagioni estive mi hanno spinto nel ramo della termoidraulica. La mia risposta alla domanda che cosa faccio, di norma è: ”da quasi otto anni vendo cessi! In poche parole rendo felici centinaia di persone ogni mattina, dopo il caffè e la sigaretta.”
In pratica faccio il commesso e preparo preventivi di impianti termo-idraulici. Assisto centinaia di giovani coppie, dove la donna normalmente è eccitata nella scelta delle cose e gli uomini tentano varie tecniche di tacito suicidio dopo svariate ore di incertezza da parte delle compagne. Non posso negare che ogni tanto mi fingo morto per non rispondere all’ennesima domanda tipo :” Ma secondo lei il mobile meglio rosa o fucsia, rosa o fucsia, rosa o fucsia ……ROSA O FUCSIA?!?” …e credetemi che l’inferno non è niente quando ti trovi davanti l’ennesima fatina con uno scovolo (lo scopino del WC per capirci) di ricambio che dimena come fosse la bacchetta magica di Harry Potter.
Come mai questa passione per iStock, da dove nasce e come lo hai conosciuto?
Una sera di vento e pioggia picchiante stavo googlando! Non so bene nemmeno dove fosse finita la mia birra; cercavo “soldi, libidine e bacco” quando salta fuori il blog di unitalianosuistock! Ho pensato “eh! eh! eh!”. Entrai incuriosito.
Ero finito tra le braccia dell’articolo di Scacciamosche e il buon LDF mi ha sussurrato qualcosa nell’orecchio. Tutto era avvolto dall’umore di Naphtalina, stantia e dura. “Qui fanno sul serio”. Sentivo addosso il fremito e lo scalpitio di idee. Era forte. Volevo provarci, “insomma! Magari mi accettano” pensai.
Scrissi al Boss, un certo gioadventures, capelli lunghi, unti e faccia veramente poco raccomandabile. Il pupazzo Rockfeller non era nulla a suo confronto, nemmeno dopo una notte brava passata con un braccio ficcato dietro per animarlo. Mi rispose con un pizzo che diceva “le cipolle sono nell’orto basta che le raccogli! Non tagliarle altrimenti piangerai lacrime amare!”. Così feci e dopo tre settimane segregato nelle cantine della mia mail mi arrivò la conferma. Ero pronto per “l’insalata”.
E questo nickname, un po asiatico, da dove nasce?
Uh! L’ho adottato da un personaggio molto secondario di “Tokyo Station” di Martin Cruz Smith. Era una meretrice giapponese.
La creatività non ti manca, la serie del girasole con i “super poteri” è davvero divertente. Come nasce l’idea?
Lo prendo come un complimento! La serie dei girasoli nasce dopo l’italypse. Una mattina stavo andando al lavoro alla solita velocità super sonica (in ritardo). E mentre sfreccio vedo un campo di girasoli, da lì a poco ho un flash. Ska (un mio amico) che si crede un girasole. Il problema e che lui tutt’oggi crede di esser un girasole. E’ un problema….suo! Io la serie l’ho fatta.
Seriamente. Per il Super Sunflower (dove mancano ad oggi ancora 8 foto) devo ringraziare tre persone. Stefano (ska) il modello non ideale ma perfetto per far la faccia da girasole. Massimo (massi) factotum. Michela (misqui) creatrice della fantastica corona di petali e del make-up. L’idea è nata da una mia visione e senza di loro non sarei di certo riuscito a realizzarla.
Come è andata l’Italypse? Quali sono le tue impressioni?
L’Italypse? KILLER! Un’esperienza che consiglio a tutti. Pensavo di andare e trovarmi tra i soliti snob della fotografia. I fatti mi hanno dato decisamente torto. Esperienza, cordialità e pazienza (e chi mi conosce sa che di quest’ultima ce ne vuole tanta) da persone che sanno sicuramente il loro fatto. La parte che l’ha resa veramente speciale è stata lo stare assieme con semplicità. E certi mi hanno pure ascoltato.
Quante foto hai realizzato e quante pensi andranno a riempire il tuo portfolio?
Tra modelle, Milano con la photowalk e la breve (errata) deviazione a Venezia, circa 1400. Ne ho scelte una trentina, ma che mi piacciono veramente solo 3.
Verrai alla prossima Italypse (se ne faremo un’altra…)?
Non vedo l’ora di partecipare ad un’altra. Le mie idee le conosci. Ma qui non credo si possa dire di più.
Quali sono le difficoltà principali che hai incontrato finora con iStockphoto?
Nessuna! Quando ho cominciato a caricare ho capito subito come funzionava. Carichi un massimo di 18 foto alla settimana e dopo sette giorni te le rimandano indietro, TUTTE.. Semplice semplice. Il vero problema si presenta ora. Mi sono accorto che il mio standard si sta alzando dallo scorso anno. Penso che all’inizio, com’è nel mio caso, sia normale avere parecchi rifiuti ma non per questo si debba mollare. Chi non prova e riprova non migliora.
Windows o Mac, Canon o Nikon, Zoom o Lente Fissa, “Rock on!” o “Prestigio…”?
Linux. Esattamente Mandriva con Gnome. Ma per ovvi problemi di compatibilità ora uso Mac. Windows è finito fuori dalla window almeno quattro anni fa.
La mia prima macchina fotografica è stata una Pentax P30 analogica. Poi un giorno durante una camminata in montagna vidi una bella donna, dai tratti asiatici con i capelli lunghi e gli occhi al profumo di mandorla. Con passi lunghi e leggeri uscii da dietro la cascata. Dissi “ KILLER ….!”. Mi si avvicinò nuda. L’avvenente visione mi porse una 400d e mi disse “Tu comincerai da qui” ed io “Subito?”.Io presi la macchina e me ne andai.
Non sono ancora sicuro su cosa volesse veramente da me quella stupenda donna. Si racconta che sia la moglie del dio Canon e quando un viandante si avvicina alla cascata si possa sentire chiaramente tra i monti l’eco di una grossa voce maschile che urla “ dioCANON ANON ANON NON….!”.
La mia dotazione consiste in due zoom che ricoprono tutte le focali. Ho un 17-70 sigma e un 75-300, che uso praticamente mai. Comunque tra tele e grandangolare preferisco decisamente wide angle.
Scusa ma te lo devo proprio dire. Ti mancherebbe solo la Gibson SG bordeaux (diavoletto) per essere l’AC/DC meno credibile della storia del rock! Ergo? PRESTIGIO!
La tua parola chiave preferita?
Ne ho tre.
PRESTIGIO. KILLER. …..!
Chi sono gli artisti di iStock che ammiri particolarmente?
Ce ne sono veramente tanti. Quando navigo all’interno del sito mi sento veramente una pulce tra i piedi di elefanti, mentre sogna di esser topo.
Voglio fare il campanilista e portare l’attenzione sul mio conterraneo friulano: Mauro Grigollo. Ottimo fotografo, ma soprattutto, ragazzo dalla grande umanità e con la dote di sopportami.
Qualche consiglio per il blog?
Elargire consigli non è il mio forte. Credo che tu e gli altri stiate dando un grosso contributo agli Istokers italiani. Il blog è un punto nevralgico per me e ottimo collante per tutti. Non posso che ammirare la passione con la quale aggiornate il sito e lo migliorate nei vostri ritagli di tempo.
Grazie per aver partecipato all’intervista della settimana, a presto!
Grazie a te e un saluto a tutti. PRESTIGIO [pugnetto].








Erano anni, ben prima che ti conoscessi che aspettavo questa intervista, ed ora finalmente e’ arrivata.
La donna delle cascate e’ per caso la ragazza di capitan Harlok?
Propongo Mattia come moderatore del blog ! Peccato non esserci conosciuti a Milano.
Devo subito chiedere udienza al Dio Nikon e chiedergli gentilmente di presentarmi sua moglie!!!
…..un mito…!
Ho ammirato il tuo grande coraggio di fronte alle difficoltà che hai incontrato su iStock, sei un grande!
Non posso che ringraziare Giò per aver avuto la brillante idea di intervistarti e te per le tue risposte…. PRESTIGIO.
Buona fortuna, te la meriti tutta!!
ps: per quel preventivo del gabinetto, cortesemente aggiungici un copriwater colorato. Fucsia possibilmente.
KILLER
Grande intervista Mattia, che personaggio incredibile! Per quanto riguarda la descrizione del boss… stendiamo un velo pietoso. Rock on!
@piccerella: il copriwater in ogni caso non va preso colorato, i migliori sono quelli trasparenti con le conchiglie vere incastonate dentro. PRESTIGIO.
Siete voi quelli incredibili! Grazie di tutto !!!! KILLER
AH SI! Questa è una delle tre foto che dicevo……PICCERELLA DCHEEEEEEEEEESE ! http://tinyurl.com/3y8pjhh
Una domanda. Ma nella foto sopra ti stai mangiando polpette con i crauti?
Da noi in friuli si chiama Sbrovade e muset. Sarebbe l’equivalente di crauti e cotechino piu o meno.
Bravo Mattia, gran bella intervista! E’ stato un piacere fare la tua conoscenza all’italypse. KILLER!!!
Ahahahahahahaha!!! Miticiiiiisssimo. Un servizio fotografico con coppia che sceglie il cesso ora non può mancare!!!