Oggi scopriamo qualcosa di più su Luca Cepparo (nickname lcepparo) che oltre ad essere un contributor di iStockphoto ed aver partecipato all’iStockalypse di Cannes, è soprattutto un fotografo professionista, inoltre da qualche giorno si occupa di parlare del mondo Photoshop proprio su questo blog.
Ciao Luca, è stato un piacere conoscerti di persona a Cannes! Per iniziare raccontaci chi sei, cosa fai e dove lo fai.
Eccomi qui, buongiorno. Sono di Milano e nella vita mi occupo di fotografia. Vengo dal mondo dell’home video, documentari in prevalenza, dove mi occupavo di post produzione audio. Da quasi quattro anni invece sono passato alla fotografia. Lavoro come fotografo e mi occupo anche di post produzione digitale. Inoltre, ho iniziato da un anno a tenere corsi privati di fotografia e post produzione. Oggi tutti hanno una macchina digitale, ma tantissimi la usano in automatico. Io li accompagno nel magico mondo del manuale. Il digitale ha facilitato molto l’apprendimento, per cui punto molto sulla pratica. Prima ti faccio fare tre scatti con diverse impostazioni e poi ti spiego cosa sono tempo di esposizione e diaframma. E devo dire che l’idea funziona.
Vivi di fotografia, sei un professionista. Cosa ci fai su iStock? A parte gli scherzi, come mai hai deciso di buttarti in questa avventura del microstock e come hai scoperto iStock?
Dal mio punto di vista, il microstock è un più. Il fatto di avere le proprie foto in vendita a basso costo è sì uno svantaggio, ma avere un proprio portfolio online, gratuito e visibile a livello mondiale è sicuramente un vantaggio. Esempio pratico? Un paio di giorni fa sono stato contattato da una rivista di Taiwan, perché mi vogliono commissionare una copertina. Nella mail facevano riferimento a una foto vista su iStock. Da parte mia quindi, tanta tanta invidia per chi è partito anni fa, ha un portfolio ricco e si ocupa esclusivamente di microstock. Una keyword per iStock: Thumbs up!
Parlaci un po della professione tradizionale. Quale è il tuo genere di fotografia? Come sei organizzato? Hai uno studio e come contatti i modelli? Svolgi lavori su commissione? Hai un sito?
Parto dal mio sito: www.lucacepparo.com
Principalmente mi occupo di ritratti, moda e musica, ma vengo chiamato molte volte per reportage istituzionali. Da poco ho avviato un progetto che spero mi faccia fare scintille nel campo della musica. A inizio maggio tra l’altro, ha visto la luce la mia prima cd cover per un pianista italiano. E spero che sia la prima di una lunga serie.
Lavoro spesso in location, ma ho anche uno studio. Per quanto riguarda i modelli, li contatto di persona solamente per istock. Non passo attraverso le agenzie, ma sono iscritto su alcuni siti che raggruppano fotografi, modelle, make up artist e fotoritoccatori. Ho un sacco di amiche bellissime!
Da poco ho iniziato a collaborare con una make up artist e abbiamo iniziato a scrivere idee principalmente per istockphoto, in fase di progettazione e realizzazione.
Per quanto riguarda la fotografia tradizionale, lavoro principalmente su commissione, ma porto avanti altri progetti personali per conto mio, nella speranza di diventare un’artista famoso, fare un sacco di soldi e tra qualche anno raggiungerti alle Cayman.
Torniamo ad iStockphoto e a Cannes. Quali sono state le tue impressioni sull’evento e che idea ti sei fatto di iStock?
Se girassi alla mia ragazza la domanda su che idea mi sono fatto di iStock, ti risponderebbe così: “Non so se in questo momento odio di più l’inter o istockphoto. Ora credo l’Inter, ma dal 23 maggio tornerò a odiare istockphoto”.
Come ho scritto sopra, Istockphoto è un più; un’opportunità da sfruttare. In tanti odiano il microstock? Meglio così. Meno concorrenza, che è già troppa, soprattutto per il sottoscritto che è agli inizi.
A Cannes sono venuto principalmente per cercare di capire meglio come funziona istockphoto. Non ho fotografato, ma chiacchierato e domandato. E’ stata un’esperienza fantastica e i workshop in programma li ho trovati davvero validi. Binomio persone conosciute e immagini viste da dieci e lode. Sono poi riuscito a fare una bella chiacchierata con Tommaso Ausili, premiato a Cannes come vincitore dei Sony World Photography Awards e classificatosi terzo nella categoria “Stories” al World Press Photo di quest’anno. Persona davvero fantastica e autore di un reportage bellissimo. Una di quelle chiacchierate che aggiungono valore alla giornata. Tra l’altro, il World Press Photo sta facendo tappa in Italia proprio in questi giorni. Adesso è a Milano, poi credo venga portato a Roma. Consiglio vivamente di andarci, perché merita e ci si rende conto davvero di quello che succede nel mondo (chi era a Cannes ricorderà sicuramente le immagini scattate in Madagascar da Astrada…). Sul sito www.worldpressphoto.org potete comunque vedere tutti i lavori premiati e le città in cui viene portata la mostra.
Quali sono le difficoltà maggiori che hai incontrato in questa fase iniziale con iStockphoto?
L’ingente quantità di “rejection” sicuramente. E’ davvero un altro mondo e il metodo di lavoro cambia tantissimo. Mi sono iscritto nell’aprile del 2009, ma ho iniziato a caricare solo a metà dicembre. Mi sono accorto di essere andato un pò troppo di corsa e di aver lavorato pensando solamente a caricare più immagini possibili, anche banali. Ma ho capito che questo tipo di lavoro andava bene fino a qualche anno fa. Ora la qualità dei lavori è altissima ed è fondamentale avere idee e creatività. Per cui, ho placato un attimo il ritmo per arrivare a scattare più con la testa che con gli occhi (e voi direte…e meno male che sei un fotografo professionista). Ebbene sì, pensavo che il microstock fosse molto più facile. Ma ho capito che un viso sorridente con uno sfondo bianco è diventato “roba vecchia”.
Hai provato anche altre agenzie di microstock?
Preso dall’euforia, all’inizio mi sono registrato su una decina di agenzie. Ho caricato però solo su 4 agenzie oltre iStock, ma sono comunque tante e non riesco a gestirle. Per cui, nella speranza di arrivare all’esclusività con istockphoto (chissà quando), ora carico anche su shutterstock, perché ho visto che è l’unico con cui ho ottenuto velocemente un bel pò di download. Ho alcune immagini anche su Dreamstime. Purtroppo, per contratto non le posso cancellare prima di sei mesi. Le ho caricate a febbraio e quindi prima di agosto sicuramente non sarò esclusivo. Ma ho il timore che ci vorrà più tempo. Keyword per questa risposta: hope
Parlando del blog… quali sono le tue idee sulla rubrica legata a Photoshop, come vuoi svilupparla?
Ho qualche argomento in scaletta che andrò ad affrontare sicuramente. Per il resto continuo a scrivermi appunti. Ho fogli sparsi ovunque, per cui fatemi fare ordine. Poi vi farò sapere.
Canon o Nikon? Teleobiettivo o grandangolo? Windows o Mac? Ibra o Eto?
Ho una Canon 5D, ma a breve acquisterò la markII, anche perchè ho intenzione di iniziare a produrre video. Per alcuni lavori mi capita di noleggiare altri corpi macchina. Come obiettivi uso Canon e Sigma, che reputo molto buoni. Parto da 12 e arrivo a 200mm. Ho inoltre un kit Bowens con alcune torce flash e un generatore, così da poterlo utilizzare anche in esterno. Sono un Mac addicted e per quanto riguarda l’ultima domanda, devo dire che Eto’o ha dimostrato di avere più megapixel di Ibra!
Appunto… ci puoi dire dove sarai il 22 maggio 2010?
Vamos a tomar una cerveza a Madrid! Che ansia…
Torniamo seri… la tua parola chiave preferita?
Non ne ho una preferita, ma mi piace un sacco “attractive female”. A parte gli scherzi, presto molta attenzione alle keywords. In quasi tutte le immagini uplodate arrivo sempre vicino alle 50. Poi le immagini non le scarica nessuno, ma questo è un altro problema.
Chi sono i fotografi che non si possono perdere su iStockphoto?
Sono su iStock da pochi mesi, per cui sono ancora in fase esplorativa.
Ma alcuni nomi li ho eccome: iconogenic e studioxil per la moda. Stalman e thepalmer per i ritratti. Quavondo per questa immagine: http://italiano.istockphoto.com/stock-photo-3909019-beauty-headshot-of-sexy-young-brunette-girl-on-white-copyspace.php. Eccezionali i quattro fenomeni di Zonecreative, direi principalmente per la foto della mela! Le bussole di LDF e le foto del papà di Naphtalina! Sto seguendo l’andamento di Elena Vizerskaya, perchè voglio vedere quanto dura. Per ora va alla grandissima.
Ho infine un mito, di cui non ricordo il nome. All’inizio facevo un sacco di ricerche perchè volevo vedere che tipo di immagini sono presenti iStockphoto. Così ho digitato un mare di parole a caso: fashion, advertising, landscape, sport, food, girls…di tutto e di più insomma. Un giorno per caso ho scoperto un contributor che ha in portfolio solo immagini di calze a rete, gambe, scarpe col tacco …un re del fetish insomma. E ha un sacco di download! Per cui il mio rispetto va anche a lui.
Qualche consiglio per il blog?
Potresti parlare un pò di photoshop magari!
L’idea di renderlo internazionale con l’inglese non è affatto male…ma mi sa che preferisci viaggiare e fare foto, che occuparti di traduzioni.
Potrebbe essere bello aggiungere dei contatti di consulenti nel campo dell’immagine, foto ritoccatori, etc.
Chi non è fenomenale nella post produzione potrebbe commissionare qualche lavoro ad altri professionisti e investire per il microstock ad esempio.
E poi mi piacerebbe capire meglio il discorso kewyords. Ho letto un articolo in cui si consigliava di non esagerare con la quantità. Iconogenic ad esempio ne usa poche. Io invece mi scervello sempre per arrivare a 50. Quindi chi sbaglia? Iconogenic che ha 220.000 download o io che ne ho 28? Mmh..
Ti ringrazio per aver risposto a queste domande… a presto!
Grazie a te e quanta invidia per tutti i tuoi download! Spero ci si incontri nuovamente presto. Visto che sei in giro per il sud Italia, se riesci prendimi delle orecchiette fatte in casa e un paio di casse di limoncello per favore. Hasta luego!








Ciao Luca, ho dato un’occhiata al tuo sito. Bellissime foto, congratulazioni.
Ciao Luca, le tue immagini sono molto belle! Complimenti e in bocca al lupo per tutto!
Ciao Luca, ti seguo molto volentieri ed nella tua intervista ho apprezzato molto volentieri la tua sincerità nel dire che anche fotografi professionisti subiscono inizialmente molte rejection.
Ti auguro di ampliare molto velocemente il tuo portfolio e ti consiglio di scommettere sul microstock perchè nel campo della fotografia da studio e glamour con la crisi di adesso l’ascesa è molto veloce proprio per i bassi prezzi di acquisto delle foto del microstock.
Per quanto riguarda la tua rubrica ti consiglio di affrontare anche temi riguardanti le rejection su istock…anche perchè abbiamo in casa un ispector che può scrivere in nome della categoria..non è da tutti.
PS: “Quavondo” in quella foto ci ha dato dentro di diffuse glow e controllo sfuocatura…. ehhehe…la modella ha la pelle della Barbie
sul tuo sito hai veramente delle gran belle foto Luca, complimenti!
Grazie!
ops ho sbagliato post!
Interessante la parte in cui accenni ai siti e community dove incontri persone e modelli con cui collaborare, che è spesso l’ostacolo principale di chi fa/farebbe foto di ritratto e di moda. Potresti ampliare l’argomento e magari darci qualche link? Grazie.
Non vedevo l’ora di sapere qualcosa in più sul tuo conto! Dopo aver tempestato Giò di domande su tutti gli istockers, e dopo aver finalmente letto la tua intervista, mi sento molto più acculturata. Bello averti tra noi!
In risposta ad Amdaraban scrivo qui sotto alcuni link:
http://www.modelmayhem.com
Forse il più serio di tutti. Non è limitato solo all’Italia.
http://www.modelshoot.net
http://www.fashionx.it
Altrimenti potete provare a mettere un annuncio sul sito http://www.fotografitaliani.com, anche se difficilmente si trovano modelle professioniste o semi, ma ragazze interessate a un book.
In quel caso, è possibile trovare risposte positive anche proponendo un TFCD (per chi non lo sapesse è uno “scambio” che non prevede compensi economici nè per la modella nè per il fotografo. Molto semplicemente è un servizio fotografico gratuito con consegna di un cd/dvd contenente le immagini).
Se si hanno buone idee, si trovano anche modelle esperte disposte a lavorare in TFCD per rinnovare il portfolio.
Quello che consiglio è di essere sempre chiari e onesti, quindi avvisare che c’è da firmare una liberatoria, far sapere come e dove verranno vendute le immagini, e chiarire sempre l’aspetto economico.
hahaha mi e’ piaciuta la frase “Io li accompagno nel magico mondo del manuale.”
Grazie mille Luca, sei mitico! Posso approfittare della tua estrema gentilezza e diponibilità ancora una volta? Avrei delle domande in merito ai flash Bowens… se posso….
Sei un grande Luca.
Penso che e’ solo questione di (poco) tempo per vedere i tuoi download salire alle stelle!
Hai tanta stoffa davvero! Bravo.
parlando di reportages consiglio l’ultimo di James Nachtway a Bangkok
su TIME Magazine :
http://www.time.com/time/photogallery/0,29307,1990882,00.html
@elmacro
io ho tra i preferiti
http://blogs.denverpost.com/captured/
http://www.boston.com/bigpicture/
@frank :
ottimi, li leggo spesso anch’io, tra l’altro molto buono anche il blog LENS del New York Times anche se ovviamente politicizzato al 100% in chiave pro-yankee.