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Idea: creare delle storie fotografiche

11 March, 2010
By Giorgio Fochesato

Dal titolo potrebbe sembrare che stamattina mi solo alzato con idee bizzarre, più simili al reportage. In effetti l’idea che vorrei proporre oggi a chi fa microstock è questa: realizzare servizi fotografici che siano storie.

Invece di noiose sessioni fotografiche con una bellissima modella ripresa in 10 pose diverse, tutte simili, potremo provare a  realizzare delle strisce che raccontano qualcosa, che descrivono un momento e che quindi creano una storia.

Storia, non serie

Per storia fotografica intendo documentare con 5/10 fotografie un particolare evento che poi il cliente potrà acquistare in blocco (con apposita Lightbox, vedi articolo). L’idea è sostanzialmente quella di sviluppare un concetto e realizzare un servizio fotografico completo, permettendo quindi al cliente di avere la storia completa, pronta all’uso. Dovrà solo aggiungere del testo.

Non intendo una serie di fotografie simili. Le serie non sono produttive, avere 15 fotografie più o meno identiche è controproducente. Avere delle foto che “parlano” dello stesso argomento e lo descrivono in situazioni differenti può essere un punto vincente per il vostro portfolio.

Potrebbe essere uno degli sviluppi futuri del microstock. Non sono molti i fotografi che fino ad ora hanno esplorato questa tecnica. I più creativi si concentrano su 1 o 2 scatti molto potenti, dall’impatto creativo deciso e forte, ma pochi sviluppano una storia.

Personalmente ho qualche esempio nel mio portfolio che pur non avendo ottenuto risultati strabilianti mi ha dato delle soddisfazioni proprio grazie a questa componente.

Esempio 1: lezioni di equitazione

Si tratta di una serie di fotografie che riprendono una bambina andare a cavallo: dalla preparazione (la bambina a fianco al cavallo senza equipaggiamento), alla cavalcata, fino alla conclusione con la bambina a terra con le redini in mano. Per completare la “mini-storia” avrei forse dovuto approfondire il concetto ancora un pò aggiungendo una foto della bambina con la mamma e con il maestro. Pur non essendoci nessuna fotografia che ha superato le 20 vendite, nella media si è sempre trattato di 3-4 fotografie vendute assieme, quasi a vendere un servizio completo.

Esempio 2: scena del crimine

In questo caso non si tratta di una storia, ma di un momento visto da prospettive molto differenti e che quindi aiuta il cliente a parlare di un argomento mostrandolo da più punti di vista. Si tratta delle fotografie scattate durante l’iStockalypse di Berlino del 2009 relative le investigazioni sulle scene del crimine. Per scattare le foto, pensare al concetto e sviluppare l’idea ho avuto 8 minuti di tempo (!!!), di conseguenza non si tratta di un servizio fatto in modo organizzato, (è sviluppato ad istinto correndo a destra e sinistra sul set, impartendo indicazioni in inglese/tedesco ai modelli, con l’immenso aiuto di Valentin Casarsa alle luci). Il punto di forza di questa storia: la varietà degli scatti, le macro, i punti di vista molto diversi e la particolarità del soggetto hanno fatto in modo che spesso i clienti acquistassero 3-4 fotografie di questa serie.

L’idea che vorrei lanciare quindi è quella di iniziare a pensare alle fotografie non solo come singoli scatti, ma a sessioni che documentano un concetto o un evento, col fine di raccontare una storia.

Che ne dite? Provarci non costa nulla…

fotografia copyright gioadventures / iStockphoto.com

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22 Responses to Idea: creare delle storie fotografiche

  1. mmac72 on 11 March, 2010 at 11:06

    ottima idea!

  2. LDF on 11 March, 2010 at 11:53

    Sei un grande! questo e’ lo spirito giusto… ed i risultati sono emozionanti.
    Belle foto, bello spunto!

  3. Esp on 11 March, 2010 at 12:13

    Bella, peccato sia un’idea vecchia: io l’ho usata per la prima volta
    nel 2007 per un Contest, limitando per motivi di spazio le foto a 3.

  4. gioadventures on 11 March, 2010 at 12:25

    Non hai capito lo spirito dell’articolo. Le storie fotografiche sono state inventate ben prima del 2007, sono sempre esistite. La riflessione é relativa il mercato del “microstock” dove tutt’ora un approccio di questo tipo é decisamente poco utilizzato.

  5. SimmiSimons on 11 March, 2010 at 12:28

    Le sequenze di foto che provano a raccontare qualcosa è uno degli aspetti che più affascinano della fotografia.. E provare a fare ogni foto abbastanza bella da poter essere venduta è davvero stimolante.. ;)

  6. franckreporter on 11 March, 2010 at 14:15

    Questo articolo insieme a quello di Fotografia e Passione danno realmente l’idea di quanto la fotografia ad un certo livello non sia mai improvvisata.

  7. Antonio D'Albore on 11 March, 2010 at 17:06

    Davvero una bella idea, Giorgio!

  8. macrosaur on 11 March, 2010 at 17:46

    Fantastico !

    Non bastava che i micros vendessero foto a 1$, ora vi viene anche la folle idea di far concorrenza al fotogiornalismo cercando di vendere serie intere !

    Io sono completamente contrario a questo articolo e se il trend prendesse piede stiamo freschi, come se gia’ giornali e riviste non pretendessero sconti di ogni tipo da agenzie come Polaris, Rex, Noor, Contrasto, Masterfile, Getty, Alamy, etc.

    E comunque state tranquilli, fare un buon reportage sembra facile ma…

    Date un occhio alla DEMOTIX ad esempio, buttano su centinaia di photo-stories al giorno e fanno la fame, checche’ le foto singole le vendano anche a soli 20$ l’una.

    Se sul serio volete fare fotogiornalismo iniziate col leggere il sito Lightstalkers dove scrivono tutti i PRO.

  9. macrosaur on 11 March, 2010 at 17:48

    E comunque state tranquilli, fare un buon reportage sembra facile ma…

    Date un occhio alla DEMOTIX ad esempio, buttano su centinaia di photo-stories al giorno e fanno la fame, checche’ le foto singole le vendano anche a soli 20$ l’una.

  10. macrosaur on 11 March, 2010 at 17:50

    Se sul serio volete fare fotogiornalismo iniziate col leggere il sito Lightstalkers dove scrivono tutti i PRO.

  11. gioadventures on 11 March, 2010 at 18:44

    @macrosaur (dinosauro della macro fotografia [di stock?])

    Fare un buon reportage di fotogiornalismo è difficile e nessuno lo discute. Ma non ha nulla a che vedere col creare una storia fatta di modelli e modelle nella fotografia RF. Sei completamente fuori topic.

    Abbiamo capito che bazzichi i forum, che navighi tutti i siti di fotografia, che conosci le agenzie e che hai esperienza da vendere, non è necessario dover intervenire a tutti i costi in ogni articolo per dimostrare che ne sai…

    Personalmente apprezzo molto di più il discorso quando è fatto in modo costruttivo e utile piuttosto che quando è impostato sul “quello che dico io è legge” al costo di portare la discussione fuori tema.

    …infine, i dinosauri si sono estinti a causa di un processo che si chiama Evoluzione. ;)

  12. Antonio D'Albore on 11 March, 2010 at 19:18

    @ macrosaur: scusa, non capisco il senso del tuo post! Credo si stesse parlando di fiction (presente i fotoromanzi?) non di reportage veri con gente vera…

    Con rispetto.

    Antonio

  13. LDF on 11 March, 2010 at 19:22

    haha… questa e’ bella Gio’.
    Avrei voluto continuare la discussione anche sul post Foto in Azione, ma visto che macrosaur preferisce rimanere un anonimo troll, credo che non valga la pena continuare, visto che manca anche il coraggio di metterci la faccia su quello che si dice.
    Peraltro, se il tempo viene impiegato a girellare per blog, trovo curioso che si trovi del tempo per pensare e fare foto… ma il bello di internet e’ anche questo.
    Anche i timidi possono avere 5 minuti di gloria. :)

  14. macrosaur on 11 March, 2010 at 19:58

    carissimi, e’ proprio perche’ non ho alcun interesse a sentire opinioni sul mio portfolio che rimango anonimo.

    so benissimo quale sia il valore del mio portfolio, i suoi pregi e i suoi limiti, se scrivo qui e altrove e’ solo per avere una discussione pacifica e costruttiva con altri fotografi.

    che mi diano del troll lo fanno tutti e anzi sono pochi i posti dove non mi hanno bannato, ma questo succede puntualmente perche’ gli admin non tollerano che qualcuno osi andare controcorrente.

    come artisti creativi dovremmo invece avere l’obbligo di guardare le cose da una prospettiva piu’ ampia.

    rispondo a Gio’ dicendo che la differenza tra una serie di scatti per micro e una feature-story e’ molto labile e un buon editor puo’ tranquilamente farci una storia interessante con foto comprate a quattro soldi.

    riviste come l’Espresso o Panorama pagano ad esempio sui 1000 euro di una feature decente (photo only, senza testo), il che e’ una miseria, ma chi vieta ai micro di fare altrettanto a pochi euro tanto piu’ oggi che gli editori sono sempre piu’ propensi a pubblicare sul cartacea roba trovata su flickr o speditagli a gratis dai loro indegni lettori ?

  15. macrosaur on 11 March, 2010 at 19:59

    @Antonio : non vedo la differenza … buona parte dei reportage che vedi in giro di “vero” hanno ben poco.

  16. macrosaur on 11 March, 2010 at 20:59

    @LDF : per la cronaca il mese prox parto per 6 mesi di viaggio fotografico in asia, e avere tempo liberi se permetti e’ proprio il motivo per cui faccio questo mestiere.

    se e’ per questo neanche il vostro “eroe” Yuri si firma col suo vero nome ossia Jacob W…..

    @Gio’ : macrosaur == macro sauro, appunto.

    non capisco una cosa pero’, scrivi un articolo dove dici di avere una idea geniale e chiedi apertamente opinioni dai lettori.
    io rispondo e mi dici che e’ off topic etc

    mi sembra di capire che le opinioni qua vanno bene solo se positive e piene di complimenti, d’altronde cosa uno si apre un blog a fare senno’ ?

    e allora ti auguro buon divertimento e vi saluto.

  17. Flavio Massari on 12 March, 2010 at 00:33

    Si, LDF, trovo molto belle le due serie, ed interessante lo spunto; tuttavia credo che come mercato trovino una nicchia piuttosto modesta, che, al solito, nei prezzi del micro, farà fatica a ripagare l’impresa. Ma ovviamente posso, e ti auguro, sbagliarmi.
    E adesso sputa fuori altre idee dalla tua fornace creativa………prendo appunti

  18. Flavio Massari on 12 March, 2010 at 00:35

    Ehhm, volevo dire Giorgio non LDF

  19. piola666 on 13 March, 2010 at 17:56

    Giorgio,

    sai che mi piace? Che a volte butti lì idee e le rendi “disponibili” anche a “scapito” della concorrenza.

    Non volendo avevo notato che “storie fotografiche ” (costruite, non reportage) funzionano dal fatto di aver conseguito vendite simultannee di più foto di determinate sessions, malgrado non fosse stata pensata l’idea di rendere una “storia”.

    A mio avviso l’idea funziona, grazie per averla resa esplicita e arricchita da suggerimenti.

  20. anna on 13 March, 2010 at 21:12

    Grazie per condividere le tue esperienze, s’impara sempre qualcosa!

  21. Angelafoto on 15 March, 2010 at 07:58

    Ciao,
    l’idea delle storie fotografiche mi piace molto, in fondo la vita di tutti i giorni e’ piena di storie belle o tragiche, e’ una bella sfida cercare di “raccontarle” con le fotografie di stock, ma vale la pena provarci, in fondo tutti noi scattiamo per passione, che ci importa del mercato e di come risponderà? Se una storia ci emoziona, se riusciamo a trasmettere le nostre emozioni con le foto, che ben venga una sequenza di foto! Ottima idea Giò! Raccolgo con entusiasmo la novità! Grazie, un caro saluto a tutti,
    Angela!

  22. gioadventures on 20 August, 2010 at 10:19

    Un esempio di storia fotografica, creativa e perfettamente curata, inserita in Vetta recentemente è questa di zemdega

    http://www.istockphoto.com/file_closeup.php?id=13884220

    Trovo sia un vero capolavoro e mi auguro che possa prendere piede tra i clienti. Aprirebbe nuovi orizzonti.

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