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I biglietti da visita di iStock

22 March, 2010
By Giorgio Fochesato

Affrontiamo un tema leggero per spezzare un pò il trend degli ultimi articoli, con un’informazione che molti artisti che vendono le loro foto su iStock quasi ignorano: i biglietti da visita.

Lo sapevate che i fotografi esclusivi iStock possono richiedere una volta all’anno la stampa dei biglietti da visita personalizzati con le proprie fotografie?

Proprio ultimamente parlando con alcuni colleghi ho capito che molti ignorano questa situazione e per pigrizia o proprio per mancanza di informazione non si sono mai fatti inviare a casa i biglietti con le proprie fotografie.

Come si richiedono?
Per farsi inviare i propri biglietti è molto semplice, basta seguire la procedura guidata sulla propria home page del profilo su iStock e cliccare su “richiedi biglietti da visita”. A quel punto sarete inviati al sito Moo.com dove potrete scegliere il layout del vostro biglietto e abbinare le foto (o illustrazioni) del vostro portfolio (max 50). In pochi giorni riceverete a casa 200 biglietti, di qualità assoluta.

Personalmente ho scoperto che è un ottimo metodo per spiegare il mio lavoro come fotografo… alla classica domanda “Che foto fai?” tiro fuori 5/6 biglietti con le foto differenti e le mostro al mio interlocutore. E’ come avere sempre un portfolio delle proprie foto con sè, e la qualità di stampa e del cartoncino è davvero elevata. Quindi cosa aspettate? Correte a preparare i vostri biglietti!

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27 Responses to I biglietti da visita di iStock

  1. Antonio D'Albore on 22 March, 2010 at 23:10

    …e io ho sempre il problema che i potenziali clienti a cui mostro i miei biglietti Moo sono sempre indecisi su quale scegliere ed alla fine ne prendono sempre tre o quattro!

    Ma va bene così, tanto ogni anno se ne ristampano di nuovi!!

    Antonio

  2. Birzio on 22 March, 2010 at 23:30

    Gio,

    grazie per l’articolo. In effetti penso anche io che questa splendida possibilità rimanga inesplorata dagli iStocker più “giovani”.
    Personalmente ammetto, invece, che grazie ad Ilbusca (http:www.istockphoto.com/ilbusca) io ne ero a conoscenza da qualche tempo.
    Essendo entrato finalmente anche io nel magico e misterioso mondo degli esclusivi, non ho perduto tempo ed ho subito ordinato le mie prime 200 Moo card, che m’arriveranno a casa tra un paio di giorni. L’idea è geniale e la qualità, tra l’altro, è veramente buona.

    Ciao
    Fabrizio

  3. Macrosaur on 23 March, 2010 at 03:32

    io lo trovo ridicolo.

    istock non e’ credibile al di fuori del suo micro(stock)cosmo.

  4. Angelafoto on 23 March, 2010 at 06:21

    …anche io tiro fuori 5/6 biglietti da visita di Istock…e tipicamente il mio interlocutore tende a prenderli tutti! A me fa piacere, ma a voi vi e’ mai capitato? :-)

  5. LDF on 23 March, 2010 at 08:22

    :) e’ vero Angela… vanno davvero a ruba… :D
    Non vorrei dire una cavolata, ma mi sembra che puoi stamparli in piu’ tranche, tipo i primi 100 con 50 foto e poi riordinarne altri con altre immagini…

  6. kaisersosa67 on 23 March, 2010 at 09:41

    Ciao Giorgio, dopo la chiacchierata di Orvieto ho fatto subito richiesta per i miei biglietti. Tra pochi giorni dovrebbero arrivare! Grazie ancora per la “dritta”!
    a presto
    Enrico

  7. ric on 23 March, 2010 at 10:19

    Proprio ieri ad un workshop di fotografia parlando con dei “veri” fotografi ho accennato ad istock. Beh alla fine ho quasi tenuto una conferenza eheheheheh ed i biglietti sono andati a ruba.

    Uhm mi sa che però non serviranno ad un aumentare i downloads ma a creare dei temibili concorrenti.

    Meglio così le sfide mi hanno sempre appassionato.

  8. scacciamosche on 23 March, 2010 at 11:05

    Caro Marcosaur,

    inizialmente leggevo con interesse le tue motivazioni / provocazioni, ora ritengo che tu abbia superato il limite e la tua presenza su questo blog sta diventando noiosa e inopportuna…

    Senza rancore… ma che palle!!

    PS. Non vedo l’ora di poter fare il mio primo ordine di biglietti da visita personalizzati ;)

  9. bbuong on 23 March, 2010 at 11:10

    sono simpatici e gli amici tendono a fregarsene un set completo… ma c’e’ anche un’altra cosa buona: hanno un codice che regala 10 crediti, così chi li prende puo’ anche scaricarsi una foto di formato medio… (a piazzarli tutti varrebbero quasi 500$!)
    la qualità della carta/plastica è notevole pero’ come al solito i colori sono molto diversi rispetto a quelli che si vedono online… sarebbe meglio stampare una versione ritoccata con l’apposito profilo stampante…
    tra parentesi: voi come vi regolate con i profili? sRGB, adobe…?

  10. piccerella on 23 March, 2010 at 11:16

    Io trovo siano una tragedia. Tutte le persone a cui li ho mostrati hanno iniziato una collezione. :D

  11. ambaradan on 23 March, 2010 at 11:46

    La qualità dei biglietti Moo è veramente alta, io li stampo anche per alcuni clienti. La possibilità di scegliere diverse immagini rende il tutto più divertente e attira l’attenzione. Peccato solo che arrivando dall’altra patte del mondo ci impiegano un pò… però se non si ha fretta ne vale la pena. I prezzi sono anche contenuti. Ottimo fornitore.

  12. Angelafoto on 23 March, 2010 at 12:38

    Ciao Luca, non lo sapevo che puoi stamparli in più tranche, e’ interessante, verificherò alla prossima richiesta, grazie! A presto!

  13. piola666 on 23 March, 2010 at 13:43

    ok, questo post è frivolo, lo ammetti anche te Giorgio.

    Però la costanza dell’oppositore anonimo è degna di nota.

    Io, fotografo molto modesto, non mi posso permettere l’esclusività con Istock, poichè mi vanno abbastanza bene gli altri siti stock “minori”, però vado orgoglioso del mio crescente porfolio, e mi rammarico di non poter avere dei biglietti da visita :)

    Con Istock al momento ci lotto più per la qualità che rappresenta per il mio modesto livello, che per i guadagni.

    Anche se a detta di grandi intenditori non è credibile.

  14. Fabio (Treeffe) on 23 March, 2010 at 17:09

    Anche per me quando faccio vedere i miei biglietti da visita stampati da Moo vedo parecchio interesse, e ne vanno via piu’ di uno…
    Nei 200 forniti da istock come exclusive la scelta e’ tra 50 (ripetuti in 4 tranche)
    E’ una occasione in piu’ per pubblicizzare il proprio portfolio.

    Fabio

  15. Flory on 23 March, 2010 at 20:15

    A me aiutano a far capire quello che faccio , specialmente all’estero. Riesco a farmi prendere sul serio specialmente quando chiedo la liberatoria.

  16. Flavio Massari on 23 March, 2010 at 23:55

    Io non sono esclusivo, quindi niente… ma francamente non ci penserei nemmeno a far comprare le mie foto tramite microstock ad una persona con la quale sono in contatto così diretto…..piuttosto le compro io e gliele rivendo…il micro mi va bene per il cliente impossibile da contattare, al diretto cerco di proporre il mio di lavoro, non quello di altri…..Non è che peccate un poco di ingenuità? capisco lo sharing, ma gli affari sono affari…;-)

  17. Macrosaur on 24 March, 2010 at 01:17

    io accetto le critiche senza problemi, ci mancherebbe, a ognuno il suo.

  18. gioadventures on 24 March, 2010 at 08:07

    Il tuo punto di vista è chiaro Flavio e lo capisco. Effettivamente per chi non fa il microstock di professione a tempo pieno e deve correre dietro ai clienti capisco non sia un punto a favore far conoscere iStock in giro, però stai attento perchè prima o poi i tuoi clienti si accorgeranno che gli piazzi a prezzi maggiorati le stesse foto che vendi da un’altra parte a pochi cent…

    Personalmente non ho bisogno di cercare clienti al di fuori di iStock perchè sono un microstock professionista, quindi i biglietti da visita personalizzati in stile portfolio diventano uno sfizio al quale oramai non posso più rinunciare ed è sempre una gran bella sorpresa vedere la faccia di amici e conoscenti quando li vedono. Infine, più biglietti da visita in giro, più gente conosce iStock e io faccio marketing per l’agenzia che mi da da vivere e potenzialmente ci sono 50/60 mila fotografi in giro per il mondo che fanno marketing…

  19. franckreporter on 24 March, 2010 at 08:24

    Scusate l’ignoranza : ma la licenza che si ha comprando una foto non è un qualcosa di personale ? Non è illegale comprare per rivenderla ? Non mi ricordo bene il regolamento ed ogni agenzia ha il suo, ma così a tatto mi sembra che ci sia qualcosa che non va. Aspetto smentite.

  20. gioadventures on 24 March, 2010 at 09:00

    Si Franck, confermo, mi era sfuggito il rivendere dopo aver acquistato da iStock. Non è assolutamente possibile rivendere fotografie acquistate su iStock, ma solamente cedere un lavoro finito e vendere la creatività (un sito web, una brochure, ecc.). Tra le altre cose è anche vietato acquistare le proprie fotografie.

  21. LDF on 24 March, 2010 at 09:18

    Devo dire che Moo ha fatto un’operazione marketing strepitosa… sono caduto anche io nella loro rete e ho i biglietti miei (quelli da designer haha) fatti con moo… poi ho regalato spesso le cartoline di natale e trovo che qualita’ prezzo siano fenomenali. Sono nati qui a Londra e non so se hanno un centro stampa ancora in UK ma mi arriva la roba in 2/3gg. Li trovo deliziosi e i MiniCards sono fantastici :)
    A proposito di preistoria 2.0… mi ricordo 1994, Tarquinia, 500 biglietti, un colore su cartoncino dal tipografo 300’000 lire (odierni 150€). 2004 ho pagato in stampa digitale un po’ di biglietti (300) attorno ai 250€ e non potevi chiederne meno di 300… ora 50 biglietti 12,99£… ma non e’ che questo digitale sta rovinando il mercato alle tipografie? :)

    @bbuong
    intendi il profilo con cui si fa l’upload?
    Personalmente uso RGB per soggetti/foto con colori brillanti che si presume siano piu’ utili su internet mentre Adobe per tutte le situazioni colore/contrasto che richiedono maggiore cura in stampa. Mi sa che sono parecchi ad apprezzare un profilo Adobe se poi devono passare a CMYK.

  22. bbuong on 24 March, 2010 at 10:43

    @LDF
    grazie! io sono sempre in grande dubbio… in genere lavoro in sRGB, pero’ devo dire che le versioni stampate delle mie foto (anche se sempre a scatola chiusa, cioè senza conoscere il profilo della stampante) mi hanno sempre deluso moltissimo, sia, per esempio, creando un libro blurb, sia vedendo i biglietti da visita MOO (dipende anche dalla foto ovviamente)…

    @tutti
    so che la questione è un po’ off-topic, pero’ sarei molto curioso di sapere come si regolano gli altri… buona giornata a tutti!

  23. gioadventures on 24 March, 2010 at 10:55

    sRGB o Adobe RGB? Direi di fermare qua la discussione e appena ho tempo scrivo un articolo cosí abbiamo tutte le info nello stesso posto ;)

  24. bbuong on 24 March, 2010 at 11:02

    grazie Giò!

  25. Flavio Massari on 24 March, 2010 at 15:34

    Sul divieto di comprare le proprie foto…. non ne capisco il senso…. sul divieto di comprare e rivendere, in effetti è quello che intendevo dire, ovviamente se un cliente mi chiede delle foto ci deve fare qualcosa, allora entra in gioco l’impaginazione, web, etc….. anche se la linea di demarcazione è mooolto sottile….
    A proposito, mettiamo che io acquisti un background, nuvole, prati, etc….. e ci applico sopra un mio soggetto: Posso proporre la creazione derivata su istock come se ne fossi l’unico autore?
    ….e mettiamo il contrario: io applico ad un mio background un soggetto, magari isolato su bianco, o magari no. Posso rivendere la foto derivata?
    Anche qui il confine diventa sottile……

  26. gioadventures on 24 March, 2010 at 15:44

    In entrambi i casi non puoi. Il confine si chiama Copyiright. ;) Comunque sono certo che stai solo provocando, come si dice “il gioco non vale la candela”. Verresti beccato e bannato a vita.

  27. Macrosaur on 24 March, 2010 at 15:52

    @Flavio :

    e’ una zona grigia perche’ la licenza RF non e’ sempre identica da agenzia ad agenzia.

    nel dubbio uno dovrebbe comprare la foto in RM e quindi andare sul sicuro specificando l’uso che deve farne, in RF non saprei neanch’io perche’ quasi sicuramente iStock direbbe che ti serve una licenza aggiuntiva EL/ext.licence.

    la foto sarebbe comunque sempre a tuo nome.

    pero’ anche li’ c’e’ un’altra zona grigia, ad esempio alcuni pittori fanno quadri con pezzi di foto o scarabocchiando su una foto, vedi il famoso poster “Hope” di Obama che e’ ricalcato da una foto di un fotografo della Ass.Press che ha giustamente fatto causa al pittore ma non so come sia andata a finire perche’ appunto e’ un “derivate work” e li’ non c’e’ mai stata una regola fissa e chiara per tutti.

    c’e’ un sacco di collages nella fotografia artistica, se dovessero far causa a tutti stiamo freschi ma certi casi sono proprio plateali e li’ e’ sacrosanto che il fotografo si incazzi nel vedere magari la sua foto con sopra 2 schizzi di vernice venduta a 100K euro a nome di un pittore che magari l’ha presa su istock a 1$, mi sembra ci fosse gia’ stato un caso simile con un quadro con un vecchio homeless preso su istock che ha poi vinto un premio di pittura che e’ stato poi squalificato checche’ la pittrice avesse ripitturato tutto da zero quindi non era neppure un collage ma un re-painting completo.

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