Foto in azione!
É arrivato il momento di dare un’occhiata a come sono utilizzate le fotografie che vendiamo su iStockphoto. Questa settimana é il turno di tre fotografi che hanno gentilmente inviato i loro lavori per farli vedere a tutti: ilbusca, LDF e frankreporter!
Vediamo la gallery completa dei lavori:
- ilbusca_6721876
- ilbusca2_1879307
- LDF_5048614
- LDF_2770746
- franckreporter_10721381
Vuoi pubblicare le tue foto in azione su questo blog?
- realizzate uno screenshot o una fotografia del vostro lavoro in azione
- dimensione massima per ogni foto: 100 Kbyte
- inviate tutto via email a: unitalianosuistock CHIOCCIOLA googlemail PUNTO com
- nella mail indicate: numero della foto su iStock, il vostro nickname, nome e cognome (se volete), fonte, una descrizione di max 30 parole










Non sono sicuro si ottenga l’effetto sperato pubblicando questi “tearsheets” :
Una cover di un libro per cui l’editore ha sganciato la grandiosa somma di 2-3 euro.
Una pubblicita’ su un quotidiano a tiratura nazionale che sara’ costata decine di migliaia di euro per essere pubblicata ma che per la foto hanno pagato poco piu’ del costo di un caffe’.
Io sarei shockato a vedere mie foto usate da editori e giornali a pochi euro, ma d’altronde questo e’ il microstock, prendere o lasciare.
Anzi, mi sembra di ricordare che quella foto con la coppia anziana fosse stata anche usata dal BNP in UK e che venne fuori uno scandalo perche’ le foto erano costate pochi cents e la coppia anziana spacciata per tipica coppia inglese DOC era .. italiana !
C’e’ un lungo e interessante articolo di John Pickerell sul blog di John Lund dove con tono decisamente millenarista prevede la morte dello stock RM e che il futuro e’ RF e microstock.
–> http://www.johnlund.com/2010/03/jim-pickerell-interviewed-end-of-stock.html
A me sembra spazzatura e auto-promozione ma resta il fatto che il microstock vende sempre di piu’ ed e’ l’unico settore dell’industria fotografica in crescita costante.
Riguardo all’articolo che citi: Sono d’accordo sul fatto che anche il microstock calerá prima o poi (piú poi che prima). É il normale evolversi delle tecnologie. Lamentarsi del fatto che le cose cambiano e fare le vittime non serve a nulla… quello che conta é seguire il mercato. Ora il mercato dice microstock, alla prossima “svolta” bisognerá farsi trovare pronti e invece di lamentarsi bisognerá adattarsi, di nuovo.
É come parlare di telegrafo quando hanno inventato il telefono… tutto cambia.
Io non sono shockato, sono contento.
E poi se vogliono una stampa decente per una copertina devono comprare almeno la Large (circa 20$). Senza contare che potrebbero anche aver bisogno di una licenza estesa (si puo’ arrivare fino a 200$).
Io non ho speso piu’ di 5$ per fare quella foto nel bosco. Ho preso il cavalletto e una Canon compatta del 2005, sono andato nel bosco a 100 metri da casa mia mentre nevicava e ho fatto una decina di scatti. Sono tornato a casa e l’ho mandata su istock. Mezz’ora di lavoro in tutto credo. Ha 787 downloads, calcola tu la tariffa oraria.
@Gio’ :
Il mercato dice microstock, ma non sarei nemmeno cosi’ pessimista da dire che l’RM ha i giorni contati o che il futuro e’ negli iPad e altre cianfrusaglie (sono discorsi che sento da piu’ di 10 anni…).
Visto che sei specializzato nel Travel io ti consiglierei di leggerti il blog di David Sanger che si ostina a vendere solo con Getty RM e Alamy oltre a fare vari assignments.
Il suo miglior consiglio non e’ tanto quello di usare i canali giusti (getty etc) ma di specializzarsi in uno stile che si stacchi dalla concorrenza, possibilmente costoso e duro da copiare, una volta che uno ci riesce e’ secondario se poi vendi micro o RM o ibrido perche’ il problema oggi e’ proprio l’inflazionamento della fotografia con ovvio calo dei prezzi.
@ilbusca :
beh qui si aprirebbe una diatriba su ragioni “etiche” che non ho voglia di iniziare ne’ penso ti interessi minimamente.
chiediamoci pero’ le cifre folli che questi 787 acquirenti hanno risparmiato comprando la tua foto a 1$ anziche’ pagare un fotografo e mandarlo in un bosco o comprare la foto tramite canali tradizionali.
in ogni caso alla fine della fiera quel che conta e’ che vada bene a te e tu ne sia felice, a ognuno il suo.
Alcuni di loro l’hanno pagata fino a 150$ (di cui io ovviamente vedo solo una percentuale) e non 1$. Avrebbero potuto dare 4000$ ad un professionista e aspettare la nevicata perfetta per 4 mesi per poi avere magari un risultato inferiore (per la nevicata, non per le capacita’ fotografiche ovviamente). Sarebbe stato controproducente ed inutile.
.
Loro risparmiano e sono contenti, io con uno scatto posso guadagnare quasi quanto il professionista (sebbene spalmato su svariati anni) senza pagare un viaggio superfluo per andare sulla location.
Condivido al 100% la precisazione di Marco (il Busca).
e mi accontento del 40%
Vorrei anche sottolineare che non e’ una questione etica. Affatto.
Macrosaur pensi che fotografi come http://www.erwinolaf.com/ abbiano meno incarichi perche’ esiste il microstock? Pensi che la campagna della Voltaren possa essere fatta con microstock?
Credo che la questione etica possa essere rovesciata.
Molte volte (da designer) mi e’ capitato di aver bisogno di scatti su commissione ed in passato la “casta” dei fotografi ha sempre calcato la mano negli onorari avendo una posizione vantaggiosa.
Se volevi lo scatto del fotografo non avevi altra scelta che mettere mano (pesantemente) al portafoglio.
Per molte realta’ piccole e medie non era affrontabile il costo complessivo per finire in 4a di copertina.
Se oltre al costo della pagina da 20K euro ci metti 10K di fotografo, molti non fanno nulla.
La campagna della Audika o il libro sulla terza eta’ rientrano in quella fascia media che non potrebbe permettersi di fare nulla senza risparmi importanti derivanti dal microstock.
Il progresso riduce i vantaggi competitivi di che detiene (oltre che le competenze) l’attrezzatura necessaria.
Anche qui, visto che parli di etica, ci sono sfaccettature che porterebbero a discorsi lunghi.
Il mercato della fotografia ha sempre mantenuto costi elevati, non sempre oggettivamente giustificati.
Oggi ti pregano in ginocchio per stampare da negativo.
Dieci anni fa ti spellavano vivo. Per non parlare della scansione dei negativi.
Ma e’ sempre una questione di progresso tecnologico.
Come i negozi che ti facevano pagare una fotocopia 200 lire e che poi hanno chiuso battenti appena la massa ha avuto a disposizione un PC ed una stampante.
Gli intelligenti si sono adeguati offrendo altri servizi.
Tornando al fotografo che si fa pagare soldoni per una 4a di copertina, credo ci sara’ sempre, ma muoiono i furbetti che una volta andavano in giro a gonfiare i prezzi, tanto non avevi scelta.
Ancora ricordo di aver pagato centinaia di euro per un servizio fotografico ad un interno che avevo fatto. Il fotografo, che tutt’ora e’ un caro amico, oggi non avrebbe mercato, ed infatti lavora come architetto. Non c’e’ piu’ bisogno di una 6×6 e anche piccole realta’ possono permettersi sistemi di comunicazione raffinati.
Sale solo la qualita’.
Se vuoi avere incarichi da copertina devi essere bravo come Erwin Olaf.
Tempi duri per i fotografini che andavano a spillare i soldi agli imprenditori e che spesso rifilavano lavori mediocri. Ci sono anche quelli bravi, ovviamente. Ma mi sono imbattuto in un quantitativo tale di millantatori che sono decisamente contento che il mercato oggi premi l’intelligenza e non la furbizia o le capacita’ economiche per mettere su uno studio fotografico.
I fotografi bravi, sanno sempre come far fruttare il loro lavoro, su commissione, RF, RM o reportage.
Per buon gusto non ti dico quanto ho guadagnato con le foto dei due senior… ma ti assicuro che il rapporto tra costi sostenuti e guadagno e’ di sicuro vincente rispetto ad un costo da “tariffario”.
Metti anche i costi per mantenere i rapporti con i clienti, per promuovere l’attivita’, ecc.
Sono costi che dovrebbero essere tenuti presenti quando si affrontano discorsi di natura economica.
E poi, diciamocelo, nessuno pagherebbe a me una cifra interessante per un lavoro su commissione. Non sono Erwin Olaf. Le mie foto (giustamente) valgono massimo 70crediti + Extended Licence l’una… x 4000 mila volte
Secondo me non muore nulla. RM, RF… E la richiesta di “immagini” salira’ sempre di piu’ con l’aumentare delle realta’ che finalmente possono permettersi una campagna pubblicitaria decente ad un costo umano.
P.S. riguardo lo scandalo del BNP, visto che mi riguarda direttamente, vorrei dire che quella non era una questione di $$ ma di scorretto utilizzo di una foto. Contro le leggi europee ed in violazione della licenza RF. Anche qui, grazie ad iStock, ho solo dovuto mandare una mail… ed il caso si e’ risolto. Vorrei vedere un fotografo freelance a questionare da solo con un partito politico. In bocca al lupo.
oh se a voi va bene cosi’ chi sono io per dirvi di fare il contrario ?
non potrete negare pero’ che cosi’ facendo si crea un mercato che favorisce
in primis i buyers e solo in minima parte i fotografi.
siete sicuri che sia tutto rose e fiori se il coltello dalla parte
del manico ce l’hanno le agenzie e i clienti con budget di pochi euro ?
concordo che fino ad anni fa c’era una casta di fotografi che
chiedeva cifre folli ma ora si e’ passato all’estremo dove
clienti anche danarosi pretendono di avere tutto a 1$ !
se oltre ai 20K di costo di pagina non hai anche i 10K per
il fotografo cambi mestiere … o almeno cosi’ sarebbe logico
ma ora che ci sono i microstock e Flickr stiamo freschi.
per fortuna non mi riguarda perche’ non mi occupo
di advertising ma tornando al fattore etico : il mercato
della fotografia NON puo’ costare poco, in primis perche’
il gear non costa poco e va aggiornato come pure i computer,
e perche’ non e’ un lavoro stabile e come tutti i lavori
creativi puoi anche avere periodi dove non hai lavori
o non sei creativo abbastanza per produrre roba decente.
non si puo’ valutare la creativita’ venduta al Kg
come fosse un sacco di patate o un operaio specializzato.
certo se uno fa still-life magari si’, ma se fai travel
o meglio ancora se fai fotogiornalismo o advertising
sei costretto a chiedere prezzi alti per poter avere
il culo coperto nei periodi bui come oggi dove
la crisi e’ causata in primis dalle agenzie che
svendono a prezzi ridicoli e dagli stessi fotografi
che si danno la zappa sui piedi.
se i prezzi non andranno su prima o poi non ci sara’
piu’ trippa per gatti, magari neppure per voi perche’
istock e’ in pole position tra quelle candidate
a una politica di prezzi sempre piu’ bassi a qualunque
costo.
e infine e’ una scelta di vita … vendere 1 foto a 100 euro
o venderne 100 a 1 euro .. ma voi potenzialmente date via
100 copertine di libri a 1$ l’una, io no, io agli editori
non ho proprio nulla da regalare anzi .. e se sono dei
morti di fame e’ sacrosanto che chiudano baracca perche’
sai meglio di me le risate che si fanno sui coglioni
che fanno le fotografie per darle a loro a quattro soldi
come pure dei loro autori squattrinati, dei giornalisti
in erba, etc etc
non bisogna fare nessuno sconto ai clienti.
e se la vostra politica e’ solo sul prezzo basso
prima o dopo ne pagherete le conseguenze senza
contare che per tale prezzo sarete valutati
professionalmente.
ti do’ ragione che i fotografi bravi non avranno mai
crisi ma non dimentichiamoci che per il 90% dei clienti
una foto “good enough” e’ ben piu’ che sufficente
per fare brochure o calendari o volantini.
come ammetti tu stesso nessuno ti pagherebbe per un assignment
ma questo magari te lo sei messo in testa tu rassegnandoti
a istock, hai mai provati altri canali ?
BNP : basta scrivere al Guardian, al Sun, a News of the World, non aspettano altro che
scandali con neo-nazi, BNP, e UKIP.
certo tramite istock e’ piu’ comodo, ma se hai
patate bollenti i giornalisti sono sempre moooolto
interessati.
per tutto il resto senno’ devi fargli causa
e auguri …
@macrosaur
<>
Alla fine di tutto c’e’ la libera concorrenza, e’ il mercato a dire la sua. Saremmo piu’ contenti tutti di vendere i proprio lavori ad un prezzo superiore, ma probabilmente verrebbe meno l’ appetibilita’ del cliente che si rivolge all’agenzia per comprare la foto..Tempo fa in un intervista che mi pare di aver letto proprio qua’ si diceva che il designer alla fine sceglie , oltre al lavoro fatto meglio anche quello che costa meno. Sul rapporto qualita’ prezzo Istock mi sento di ritenerlo il Top.
Dico la mia: sono su istock da poco..purtroppo…ma nella vita campo facendo fotografie e post produzione (per me e per altri fotografi).
Istockphoto è semplicemente uno dei tanti mercati. E al contrario di tanti lavori funziona bene.
Per quello che ho visto e sto guardando, può portare davvero molti vantaggi, ma soprattutto non comprende tanti fattori negativi che la professione di fotografo comporta.
Per farvi qualche esempio:
- da più di un mese sto aspettando soldi da un cliente che è sparito (succede molto spesso…in Italia..dove il pagamento il più delle volte è minimo a 30gg..). Non è la prima volta che mi succede di dover perdere tempo per il recupero crediti.
- tanti fotografi professionisti hanno rovinato il mercato, scendendo drasticamente coi prezzi. Non sono rari i casi di lavori commissionati anche da clienti importanti, in cui il cliente stesso (che avrebbe anche soldi da spendere) trova un fotografo (PROFESSIONISTA) che si offre gratis. Per cui meglio lavorare per vendere una foto fatta di testa mia a un euro, che lavorare gratis per un grosso cliente.
- Lavorare come fotografo comporta davvero tanti problemi che il microstock non ha.
Detto ciò, credo che ormai il fotografo non sia più quello a cui ti devi affidare per ottenere l’immagine perfetta. Vedo sul web ragazzini fenomenali, che magari hanno una canon 450D e un obiettivo economico e poco valido. Rimango a bocca aperta nel guardare i loro lavori.
Non so chi di voi conosce Lara Jade (http://www.larajade.co.uk). Credo che abbia 20 anni. Lei è solo un esempio tra tantissimi..
Il fotografo oggi non è più un fotografo. E’ un creativo, una persona che deve continuare a produrre, migliorarsi, avere idee sempre nuove, guardarsi attorno, rimanere aggiornato…eccettera eccetera eccetera.
Oltre a ciò…il fotografo oggi non può restare fuori dal mondo del video.
Istockphoto è un business con grandissime potenzialità. Per mia fortuna, ho lavorato per diversi anni in post produzione audio nel campo del video, per cui conosco il mondo dell’audio e quello del video.
Tra poco partirò con upload di audio e video. Questo comporterà anche tantissime nottate insonni. ben venga. Ma questo è quello che vuole il mercato ora e il mondo va troppo veloce per stare fermi…
Basta lamentarsi…produciamo e guardiamo avanti positivamente. Morto un mercato se ne fa un altro.
Ciao
Luca
macrosaur, temo che hai una visione parziale della questione.
una cosa non esclude l’altra.
Il mercato si e’ leggermente modificato in tutti i settori da una decina d’anni a questa parte.
Ci sono aziende che stampano biglietti da visita a 2 lire e c’e’ sempre Pineider per i danarosi.
Si chiama target trasversale.
Oggi chi possiede una Porche va anche all’IKEA.
Sto lavorando per un noto brand di alta moda ed i prezzi sono “standard”…
Il microstock mi consente di mandarli se costretto ad accettare compromessi.
Non cambia nulla. Onorai alti per shooting su commissione e 4000 immagini di un laptop isolato su bianco convivono.
Il mio personale punto di vista e’ che non si puo’ essere schierati o da una parte o dall’altra.
Sono cose diverse. Clienti diversi. Esigenze diverse.
Alcuni miei clienti non comprerebbero mai immagini da una banca dati.
Altri non possono permettersi questo lusso.
Gli Editori stanno fallendo.
C’e’ molta piu’ consapevolezza da parte dei consumatori…
Il mondo, la fuori, sta cambiando molto.
“”se oltre ai 20K di costo di pagina non hai anche i 10K per
il fotografo cambi mestiere …”"
questa e’ bella… certo… va avanti solo chi ha i miliardi… hahaha ma hai mai avuto piccole e medie imprese tra i tuoi clienti? http://www.bipres.it alcuni sono scatti istock, altri su commissione. E siamo rientrati nel budget di un’azienda che ha dovuto mandare 50 persone in cassa integrazione per la crisi e che DEVE fare attivita’ promozionale.
“il mercato
della fotografia NON puo’ costare poco, in primis perche’
il gear non costa poco e va aggiornato come pure i computer,
e perche’ non e’ un lavoro stabile e come tutti i lavori
creativi puoi anche avere periodi dove non hai lavori
o non sei creativo abbastanza per produrre roba decente.”
haha.. ecco il punto… vedi, con un migliaio di euro oggi puoi avere il necessario per fare scatti di fascia media… una volta era impensabile… riguardo alla stabilita’… vedi se http://www.istockphoto.com/sjlocke ti manda i grafici dei suoi income
Adoro la sterile polemica
Torno a produrre schifezze…
http://www.istockphoto.com/file_closeup.php?id=12249133
Buona luce a tutti
P.S. sarebbe bello vedere il frutto del tuo lavoro macrosaur
scusate ma forse non mi sono spiegato bene : il succo del mio discorso e’ che rassegnandosi a inseguire il fondo del barile si sara’ costretti a lavorare molto di piu’ per guadagnare molto di meno e in piu’ dover imparare mille cose e restare sempre aggiornati, foto, audio, video e domani chissa’ magari anche 3D e ologrammi.
lo stesso succede nel software di fascia bassa e in molti altri settori ormai polverizzati da internet e dalla concorrenza asiatica.
quello che dico io e’specializzarsi in cio’ che riesce meglio e vende ancora a prezzi decenti.
sjlocke e’ una eccezione, non la regola.
ma riesce a fare quantita’ E qualita’.
quando hai questi due skills insieme puoi fare il fotografo
senza preoccuparti molto dei trend del mercato.
Condivido macrosaur, il mercato uccide la mediocrita’.
Era ora.
Ma non capisco proprio perche’ parli del fondo del barile.
Come diceva giustamente Luca, figure come http://www.larajade.co.uk testimoniano il fatto che giovanissimi talentuosi propongono foto stupende…
L’accessibilita’ alle nuove tecnologie da la possibilita’ a tutti di cimentarsi… e son dolori. ma non solo per il microstock
Vogliamo parlare del pischello di 19 anni, bravo, che vive con mamma e papa’ che vende foto su commissione a un decimo del costo del mercato, viste le ridotte spese di gestione, l’evasione delle tasse, il software pirata?…
Credo che i problemi siano altrove, non in un sistema che ha reso le foto alla stregua dei prodotti industriali.
Sono gli stessi discorsi che facevano gli artigiani quando hanno immesso nel mercato sedie da 20mila lire… some one call it progress…
e che dire di tutti i trasportatori che utilizzavano la trazione animale, una volta che la macchina a vapore e’ stata inventata? Il mix digitale + internet e’ una rivoluzione pari a quella industriale. Ha cambiato radicalmente le nostre vite, il modo in cui comunichiamo, ci relazioniamo, lavoriamo. Il microstock e’ la semplice consequenza di questo mix. Un fotografo che non se ne rende conto, e’ come un trasportatore che si ostina ad usare il cavallo, quando ci sono ormai le macchine a motore, e’ come i Ninja giapponesi che si ostinavano ad usare la Katana, che nulla poteva contro le armi da fuoco.
comunque per chi è esclusivo come LDF, ILBUSCA, MMAC72 non è che poi vendano le immagini proprio ad 1$…se si la foto viene venduta anche tramite vetta i compensi sono ben maggiori…
vedete qui : http://www.istockphoto.com/sell-stock-photos-exclusivity.php
istock non è shutterstock!
Macrosaur, sei tu questo? http://www.istockphoto.com/macrosaur
Se sei tu, perche’ hai un account su istock?
…io avevo chiesto a macrosaur di vedere i suoi lavori…. sono curioso.
non e’ proprio possibile?
….secondo me ha l’account ma non ha passato l’inspection… LOL
Scusa macrosaur, non ho resistito… nulla di personale… solo pura goliardia
Personalmente ho speso per attrezzare uno studio fotografico l’equivalente dell’acquisto di un appartamento, con la differenza che se oggi avessi l’appartamento, oltre all’affitto avrei una bella rivalutazione nel caso di rivendita, senza lavorarci tanto per starci appresso.. Se oggi volessi rivendere il mio intero studio, locale non di proprietà, sarei fortunato a tirare su 10K euro.
Nei commenti di LDF traspare il senso di avversione per quelli che sono stati (sono?) i costi per lavoro su commissione destinati al fotografo. A parte il fatto che la fotografia di stock non l’ha inventata Istock, e neanche getty, che prestigiosi nomi hanno dato lustro alla fotografia e si sono costituiti in agenzia (magnum, contrasto, etc) che agenzie tradizionali che hanno fatto la storia della fotografia e hanno fatto crescere tanti promettenti fotografi hanno dovuto chiudere battenti (Grazia Neri), sentire l’ostilità di chi ha l’intefaccia con il cliente/committente, mi dispiace. Non mi sono mai sentito parte di una casta di fotografi, ho sempre cercato di fare con i grafici una associazione di idee per dare un prodotto creativo e soddisfare i bisogni di comunicazione del cliente, e a volte il frutto della lavoro era imperniato sulla potenza espressiva della fotografia, con quattro linee e due font inseriti dal grafico di turno. Oggi i grafici fanno anche i fotografi e fanno tutto loro, i fotografi fanno anche i grafici, i tipografi fanno anche i grafici e i fotografi, i ragionieri fanno anche i fotografi, i grafici, e tutti fanno tutto in una polverizzazione del lavoro che non porta da nessuna parte. Il microstock va bene, nessuno pensa che il laptop non possa essere pagato pochi cent per migliaia di volte; il problema è che nel microstock vengono immesse foto che raggiungeranno al massimo 10 o 20 download in 4-5 anni, ma che per effetto volano trascinano in basso l’intera produzione di immagini su commissione.
Caro Ldf, hai 85k download dal 2005, complimenti!! ma non credo ti siano bastati per vivere in questi 5 anni senza fare altro…noi della casta abbiamo vissuto in questi anni del nostro lavoro, abbiamo acquistato attrezzature a decine di milioni che hanno consentito di finanziare la ricerca che ha portato i produttori a dare prodotti decenti a 1000 euro. Non meritiamo di essere maltrattati, siamo vitime di una rivoluzione e non possiamo fermarla, ma non mi piace il tono da “beccati questa” che hai nei tuoi commenti. La rivoluzione non si è fermata e continua a fare “vittime”, potresti essere il tuo lavoro la prossima
Carissimo Flavio,
leggo con molto piacere il tuo post perche’ credo consenta di fare alcune doverose precisazioni.
Il tono non e’ da “beccati questa” ma e’ da “perfavore, non esageriamo!!”.
Sicuramente il futuro potrebbe riservare ad LdF una tegola in testa, o qualunque altra cosa brutta, (terque quaterque testiculis tactis, omnia mala fugata sunt) purtroppo LdF non sa essere ipocrita.
Come la massa di laureati in architettura che solo perche’ hanno speso 5/6 anni e tanti soldi per una laurea, pensano che ci deve essere lavoro da architetto per tutti, cosi’ chi compra una reflex a 5000€ pensa che possa pretendere una parcella piu’ alta.
Non credo funzioni cosi’.
Se per anni alcuni fotografi (alcuni, non tutti… non amo generalizzare) sono stati fortunati ad avere un tipo di attivita “poca-spesa-tanta-resa” dove intendo per poca spesa (energie) soprattutto il fatto che la concorrenza era limitata per un “ostacolo” posto dal fattore tecnologico, adesso non potete rimpiangere i bei tempi.
Ora e’ tutta salita. Tremenda salita per chi si occupa di comunicazione aziendale e si sente dire da un potenziale cliente che l’amico-del-cugino-del-cognato-fa-dei-siti-a-300-euri.
Tremenda salita per chi perde il posto di lavoro dopo 30 anni e non sa come scrivere un CV.
Tempi duri.
Mi dispiace che traspare “”senso di avversione per quelli che sono stati (sono?) i costi per lavoro su commissione destinati al fotografo”".
Dal 1993 sono un micro-imprenditore (haha), ho fondato due società – una di engineering/product design, l’altra di comunicazione, ed oggi lavoro come “consulente” (branding/photography).
Credo di poter dire che – anche se minima – ho un po’ di esperienza riguardo i costi di produzione.
Ho speso cifre che vanno ben’oltre l’appartamento per mettere su studi con 10/12 persone e ho sempre pagato profumatamente e puntualmente tutti i collaboratori. Gli investimenti a perdere fanno parte del gioco, si calcolano prima e si sa da sempre che un computer o una reflex la compri a 100 e la rivendi a 5. Se si prepara un micro-piano-aziendale salta all’occhio il tempo di ammortamento di queste cose…
Ho dato un’occhiata alle foto delle regate nel tuo sito.
Perdonami se le uso come esempio…
Quello che dico e’ che mi dispiace se tu hai speso tanti soldi per un’attrezzatura, ma oggi quel tipo di foto le puo’ fare chiunque.
Come designer non pagherei una lira in più un prodotto che non ha nessun valore aggiunto ad un professionista che mi carica dei costi che 10 anni fa erano giustificatissimi, ma oggi non lo sono piu’.
Le tue foto sono belle ma – scusa la poca ipocrisia – oggi le fa chiunque con una reflex digitale e se mi vieni a dire che quel tipo di prodotto ha dei costi aggiunti di mega attrezzature e super macchine fotografiche mi dispiace ma non li trovo giustificabili.
Credo sia invece chiaro che un lavoro come questo: http://www.jonnashphotography.co.uk/hugoboss_gallery.htm prevede un organizzazione ed una professionalita’ che – quando necessaria – di sicuro la si cerca e la si paga ad uno specialista perche’ va al di la del point-and-shot.
Grazie per i complimenti, negli ultimi 5 anni ho fatto tante di quelle cose che il microstock davvero resta un bel hobby… ma se ti puo’ interessare negli ultimi 2 anni e’ l’80% del mio income, abito a Londra, in centro e mangio tutti i giorni. Thanks God.
…ma molto probabilmente sarò la prossima vittima della rivoluzione o di qualche sicario della casta (o del BNP)
Se negli ultimi 10 anni molti Fotografi sono stati in finestra a guardare, non e’ colpa mia…
Riguardo la ricerca dei produttori di attrezzature fotografiche, personalmente credo che funzioni al contrario… sono stati i miliardi di compatte vendute che hanno finanziato l’R&D, non le poche decine di migliaia di EOS o DX3…
anyway… dal tuo post traspare che ho pestato un callo
Take it easy Flavio… magari ci si puo’ fare un po’ di risate davanti ad un buon bicchiere di vino… vieni a Cannes?
non ho creato io l’account “macrosaur” su istock.
sara’ qualcuno dei miei detrattori presumo o un omonimo.
LDF, comunque tu voglia rigirare la frittata resta il fatto che e’ un mercato che va verso il fondo del barile e dove le foto sono vendute al Kg come fossero sacchi di patate.
La cosa piu’ saggia e’ vendere la fuffa in RM e se si e’ creativi abbastanza diversificare con altri prodotti, io ad esempio sto facendo dei photobooks, calendari, e altre cosuccie, tutto con le mie foto oltre al fatto che so anche scrivere decentemente e potrei fare reportages se solo pagassero decentemente (la crisi del fotogiornalismo e’ 100 volte peggio di quella del mercato stock).
Perche’ vedi, il motivo per cui esiste ancora l’RM e’ lo stesso per cui a Venezia vendono il caffe’ a 10 euro in piazza san marco.
Tu pensi erroneamente che i clienti danarosi siano perfettamente al corrente che ci sono foto su istock a 1$, mentre i clienti seri di queste foto microstock non sanno proprio cosa farsene perche’ per loro il problema non e’ il prezzo.
hahaha Macrosaur, alcuni dei miei clienti (molto danarosi) compravano quando necesario da Getty ora da iStock…
…ma alla fine credo che sia come parlare della Roma e della Lazio… una piacevole chiacchierata da bar.
Sulle modalita’ (Fuffa -> RM) sono d’accordo, anche se, come detto… se fai fuffa poi non ti puoi lamentare che se c’e’ qualcuno che si impegna un po’ di piu’ venda molto e attiri piu’ clienti.
Sul fondo del barile, bah… sono anni che sento questa storia, e gli income su iStock sono triplicati.
Magari schiatteremo tutti a breve…
Vedo comunque da un tuo post qui http://www.microstockgroup.com/general-stock-discussion/does-microstock-lower-design-standards/msg136083/?topicseen#new che sei preoccupato perche’ qualcuno per fare i calendari usa foto da stock e non su commissione… o e’ un altro simpatico detrattore?
…comunque non capisco perche’ ti nascondi dietro ad uno pseudonimo anonimo, sarebbe bello vedere i prodotti della tua creativita’.
Comunque dal 2006 ad oggi le royalties su istock sono sempre aumentate e non si sono ridotte…
Dai un occhio al sito di David Sanger, praticamente faccio le stesse cose solo che ho molto piu’ focus su portrait e people e non faccio roba aerea o troppo costosa.
I miei detrattori sono numerosi, soprattutto sul forum Alamy …
Non e’ che sia proprio fuffa ma onestamente queste foto cartolina checche’ siano poi quelle che vanno per la maggiore a me non dicono granche’ e non mi stupisce per nulla che molti lo facciano come catena di montaggio in quantita’ industriale.
Il mio target e’ se possibile espandermi nel “fine art” e avere un piede nella porta con agenzie fotogiornalistiche, non mi ci vedo a scattare foto a monumenti, chiese, e templi fino alla pensione…
Che gli incomes crescano o calino e’ secondario : sta a te come fotografo dare un prezzo al tuo lavoro e quindi distribuirlo sui canali che reputi piu’ efficaci o soddisfacenti e buon pro ti faccia.
Guarda, a me che i micro schiattino o meno non puo’ fregar di meno.
Io continuo per la mia strada e se un giorno non faro’ piu’ una piotta
andro’ a friggere hamburghers da merdonalds.
E questo perche’ ho deciso che le mie foto o si vendono al giusto prezzo o non si vendono proprio, e se tutti facessero come me i prezzi sarebbero onesti e molti piu’ alti di oggigiorno.
Ormai stiamo facendo la fine degli agricoltori italioti ridotti a vendere frutta e verdura sottocosto strozzati dalle paghe da fame
della grande distribuzione.
La situazione e’ moooolto simile se ci pensate, ma loro almeno hanno i soldi che gli da’ la comunita’ europea, noi invece ?
update :
mi ha appena risposto sua maesta’ Yuri Arcurs sul blog di Ellen Boughn :
http://www.ellenboughn.com/shannon-fagan-asks-whats-your-position-on-global-positioning
“Thank you Macrosaur. (You should change your name, in German and Scandinavia it means macro angry, but it is a funny name however – good analogy )
Anyway. I do not believe I am the top seller at Alamy. Alan and i had a meeting in Oxford half a year ago about working together on some other things. Great guy. He said I was doing good, but did not say anything about me being their “top” seller. I am still in the process of working out the alamy algorithm and so far the findings are that it is extremely conservative (gives good rank to older files/collections) making it almost impossible compete against going in from ground floor. I don’t think they intended it to be like that when they made “alamy rank”, but it nevertheless is the result.
RM sales. I have like 40 files in RM and they don’t sell a whole lot. I am an RF guy, both in macro and in micro.
Update. Just checked my alamy sales and I am doing quite good I can see. I have not checked them for like 4 months. I can see I am generating about 800 USD per month or so on 1500 files. (RF – my new account) I don’t know if this is normal.”
Guarda, a me che i micro schiattino o meno non puo’ fregar di meno.
Io continuo per la mia strada e se un giorno non faro’ piu’ una piotta
andro’ a friggere hamburghers da merdonalds.
E questo perche’ ho deciso che le mie foto o si vendono al giusto prezzo o non si vendono proprio, e se tutti facessero come me i prezzi sarebbero onesti e molti piu’ alti di oggigiorno.
Ormai stiamo facendo la fine degli agricoltori italioti ridotti a vendere frutta e verdura sottocosto strozzati dalle paghe da fame
della grande distribuzione.
La situazione e’ moooolto simile se ci pensate, ma loro almeno hanno i soldi che gli da’ la comunita’ europea, noi invece ?
update :
mi ha appena risposto sua maesta’ Yuri Arcurs sul blog di Ellen Boughn :
http://www.ellenboughn.com/shannon-fagan-asks-whats-your-position-on-global-positioning
“Thank you Macrosaur. (You should change your name, in German and Scandinavia it means macro angry, but it is a funny name however – good analogy
)
I am still in the process of working out the alamy algorithm and so far the findings are that it is extremely conservative (gives good rank to older files/collections) making it almost impossible compete against going in from ground floor. I don’t think they intended it to be like that when they made “alamy rank”, but it nevertheless is the result.
Anyway. I do not believe I am the top seller at Alamy. Alan and i had a meeting in Oxford half a year ago about working together on some other things. Great guy. He said I was doing good, but did not say anything about me being their “top” seller.
RM sales. I have like 40 files in RM and they don’t sell a whole lot. I am an RF guy, both in macro and in micro.
Update. Just checked my alamy sales and I am doing quite good I can see. I have not checked them for like 4 months. I can see I am generating about 800 USD per month or so on 1500 files. (RF – my new account) I don’t know if this is normal.”
Denigrare la foto di stock (micro) è uno spot già sentito varie volte e che ritorna sempre più frequentemente da parte dei soliti noti/ignoti che non trovano il tempo per capire che il mondo cambia e cambia alla svelta.
Sono convinto che i grandi della fotografia possano fare sia microstock che fine art che tutto il resto, la sola cosa da fare è mettersi continuamente in discussione, del resto in ogni lavoro la competizione è sempre stata la chiave giusta.
Capisco anche che i fotografi veri “coloro che vivono da una vita di fotografia” siano abbastanza inca_z_zati nel vedere che ormai i prezzi sono crollati, che lo status quo raggiunto può essere minato, che la concorrenza è diventata universale.
E allora?
Adeguarsi, implementare le proprie conoscenze e capacità, diversificare gli obiettivi, un professionista ha molte frecce nel suo arco, basta che le sappia usare.
Lunga vita alla fotografia di stock!
guarda che la situazione dell’agricoltura è totalmente diversa. lì hai lo sfruttamento selvaggio di lavoratori che vengono pagati pochi dollari e vivono senza diritti… nella fotografia il mercato si allarga per la disponibilità di tecnologie a basso costo, non è la stessa cosa assolutamente.
la professione di fotografo è legata a filo doppio alla tecnica che è in continua e rapidissima evoluzione. tu ora ti senti comprensibilmente scippato della tua professione dal fatto che chiunque puo’ scattare e vendere le sue foto grazie al progresso tecnologico…pero’ rassegnati perche’ oramai ti devi confrontare con una massa di non professionisti che scattano a raffica e magari sono anche piu’ bravi di te (che a quanto pare ti ritieni un grande artista)… magari lo sei, ma anche in quel caso un po’ piu’ di umiltà non guasterebbe.
Tra l’altro io e LDF vorremmo davvero vedere i tuoi lavori. Non quelli di uno simile a te.
exactly Busca… ma la tecnica mi piace… Io faccio foto tipo Erwin Olaf, senza gente e un po’ piu’ schifose hahaha… e tu?
@macrosaur
(ha detto): “Perche’ vedi, il motivo per cui esiste ancora l’RM e’ lo stesso per cui a Venezia vendono il caffe’ a 10 euro in piazza san marco. Tu pensi erroneamente che i clienti danarosi siano perfettamente al corrente che ci sono foto su istock a 1$, mentre i clienti seri di queste foto microstock non sanno proprio cosa farsene perche’ per loro il problema non e’ il prezzo.”
Mi spiace essermi accorta di questa accesa discussione solo ora, peccato!
Riguardo al mercato dell’RM, ma qualcuno di voi SA che tipo di acquirenti trova? Qualcuno di voi è un pubblicitario? Io si. Per cui visto che probabilmente a qualcuno non è chiaro il concetto di RM lo espongo in breve.
La multinazionale che ha in pianificazione una grossa campagna stampa si affida all’agenzia pubblicitaria, la quale dopo un briefing, un brainstorming, partorisce l’idea. L’idea generalmente necessita di una foto. Capita che a volte l’agenzia, per produrre dei bozzetti, utilizzi file RM (quando il soggetto della campagna sostanzialmente E’ la foto RM in sé) oppure varie foto RF, magari iStock, manipolate insieme per creare il concetto finale.
Dunque cosa succede poi? Mettiamo che al cliente piace la campagna realizzata con il “collage” di iStock, gli verrà detto che quelle sono foto royalty free e che durante il loro utilizzo potrebbe verificarsi che altri concorrenti utilizzino le stesse in altre campagne. Se al cliente sta bene, amen. Si acquistano le foto. Se al cliente non sta bene si chiama un fotografo, quello che voi definite “su commissione”, che riproduca il collage fatto dal grafico. E amen anche qui.
Mettiamo invece che al cliente piaccia la campagna con la foto RM. Gli verrà detto che il costo dipenderà soprattutto dal tempo di utilizzo, dai mezzi e luoghi di divulgazione. Saprà quindi che utilizzando una RM nessun altro concorrente utilizzerà la stessa foto nello stesso momento (a meno che da furbo il concorrente non se la faccia “riscattare” da un fotografo su commissione… e vi assicuro che succede!!!). E quando si tratta di una grande campagna, si sa, è importante avere l’esclusiva.
Per cui, ricapitolando, per quanto mi riguarda è vero che le aziende, soprattutto quelle che io definisco grandi, sanno benissimo quando gli conviene la RF, quando la RM e quando il fotografo su commissione. Cioè acquistano DI TUTTO DA TUTTI.
Detto questo, sarei curiosa anch’io di vedere i tuoi lavori Macrosaur. Piuttosto, David Sanger sa che tu scatti le sue stesse cose e che mandi a vedere il suo portfolio se qualcuno ti chiede di vedere il tuo?
Inoltre, non dimentichiamoci che iStock non è solo foto. E che oltre al video, all’audio, alle animazioni in Flash esistono anche illustratori, alcuni talentuosi a tal punto da restare senza fiato, che grazie al microstock hanno avuto modo di farsi conoscere. Sarebbe interessante parlare anche dei loro guadagni… vi assicuro che vendere 100 illustrazioni spesso restituisce guadagni molto più alti della vendita di 100 foto.
@ LDF: adoro i tuoi commenti! mammamì!
io proprio non capisco questa morbosa curiosita’ nei miei confronti, solo un pazzo oggigiorno si firmerebbe con nome e cognome su forum e blogs, tra l’altro con tutte le cazzate che scrivo sarebbe un bello sputtanamento, scusate l’onesta’ eh !
e a parte questo poi si risalirebbe al mio profilo facebook e molto altro con dettagli privati o semi privati quindi comprenderete che siano cazzi miei ma magari non aspettate altro che criticare le mie foto non avendo modo di ribattere alle mie perle di saggezza…
se non altro c’e’ gente come Piccerella che conosce l’RM e i suoi pregi.
Bob Elsdale ad esempio ha venduto a 65K una sua foto su Getty per una campagna della Accenture, su Getty mette la roba buona, e gli scarti su Alamy, non si sogna neppure lontanamente di vendere microstock, il suo valore sta proprio nel fare foto costose e difficilmente copiabili.
Mamma mia come ci date dentro…
Molto semplicemente la situazione è questa: il mondo della fotografia è cambiato e sta cambiando.
Si può seguire o si può scrivere post incazzati, perchè non si viene pagati quanto si dovrebbe.
La cosa positiva però è che la fotografia non è morta, anzi. E per quanto mi riguarda, il microstock aiuta a tenerla in vita.
C’è questa possibilità. Se uno la vuole seguire bene. Se no, inutile lamentarsi.
Il mondo va così…
Credo che ci sia un altro fattore positivo:
le nuove camere oggi permettono di dare di più.
Prima un fotografo di interni ci metteva ore per fare una foto perfetta con banco ottico.
Oggi in un giorno si può produrre l’inimmaginabile…
Inoltre, il fatto che ci sia anche la possibilità di fare video in qualità eccelsa (il video di freeclimbing postato recentemente…l’ultimo videoclip dei “30 seconds to mars” girato con Canon 7D, Red e Phantom e ce ne sono mille altri) è la chiara dimostrazione che il fotografo non può e non deve più solo essere un fotografo.
Può fare due cose: aggiornarsi e seguire il mondo, o decidere di rimanere tale…
Al posto di lamentarmi perchè i lavori sono pagati poco, io mi incazzo tutti i giorni con me stesso per essere arrivato al microstock solo pochi mesi fa e non essere già dentro da tempo.
Ho lavorato nel mondo del video e vedo video venduti a pochi euro. Ok, non è giusto…
La mia soluzione però è che mi sto organizzando per produrli anch’io, al posto che guardare cosa succede e tra 5/6 anni lamentarmi…
Dopo aver visto i lavori di Enot-Poloskun…dopo due minuti ero al telefono in cerca di un grafico, illustratore, qualcuno pronto a collaborare con me per produrre lavori di quel tipo.
Ora bisogna essere dei treni e viaggiare alla velocità della luce guardando il mondo a 360°.
Ovvio che uno ha tutta la libertà di viaggiare con trenitalia…e rimanere fermo
Buona continuazione
Luca
Per la cronaca, io faccio le foto come La Chapelle!
@Luca:
(ha detto):”Al posto di lamentarmi perchè i lavori sono pagati poco, io mi incazzo tutti i giorni con me stesso per essere arrivato al microstock solo pochi mesi fa e non essere già dentro da tempo.”
E pensare che sono stata anni a guardare, a navigare tra le meraviglie di iStock… e anni prima di decidere di registrarmi… e anni prima di decidere a contribuire!!! Ora ne ho la certezza: sono stata a dir poco una sciocca. Tzè.
“Ora bisogna essere dei treni e viaggiare alla velocità della luce guardando il mondo a 360°.
Ovvio che uno ha tutta la libertà di viaggiare con trenitalia…e rimanere fermo”
il concetto che mi disturba è proprio questo: non è nostalgia, non è lo sguardo al passato, è che per viaggiare come dici tu bisogna avere 30 anni al massimo; poi arrivano i 40, i 50 e i 60. Nella vita non si può (e non si deve, secondo me) viaggiare sempre alla massima velocità….. Ecco, questa è la chiave di lettura, poi non mi frega di prezzi, di stili, di clienti. Utopisticamente sogno un posto dove si possa vivere serenamente facendo qualcosa che si sa fare bene…tutto qui.
Per la cronaca, faccio le foto come le volete voi, basta pagare….
Flavio,
però devi ammettere che così funziona il mondo della fotografia oggi.
I prezzi sono scesi drasticamente, per cui bisogna correre e lavorare molto di più per guadagnare le stesse cifre di anni fa.
In più, la fotografia non è più semplice e non è più solo fotografia, per cui la concorrenza è aumentata moltissimo.
Vero che correre a 30 anni è più facile.
Conosco però fotografi di 40,50,60 anni che corrono molto veloci.
Come vedo (che tristezza…) alcuni ventenni camminare più lenti di alcuni 70enni, per poi lamentarsi della vita.
I posti dove si vive serenamente non sono utopie; esistono.
Sono in tanti ad aver aperto attività in Italia o all’estero, molto tranquille, senza grandissime pretese economiche, ma con il solo desiderio di vivere serenamente, facendo qualcosa che sanno fare bene.
Quello che sogni tu, grazie al microstock, probabilmente qualcuno lo sta già facendo…
Buona giornata e buone regate!
Luca
mmm….
Questa discussione mi ha riportato alla memoria una analoga di qualche annetto fa che porto alla creazione di un gruppo su FB (http://www.facebook.com/group.php?gid=4939943442#!/group.php?gid=4939943442) ormai praicamente in disuso!
In ogni modo se ricordo bene alla base del’iniziativa c’era un articolo apparso sul sito di una certa associazione italiana …LdF …tu ricordi qualcosa???
Comunque per citare due esempi (che ho riletto in quella discussione) sull’argomento “è come lamnetarsi che le email danneggiano le poste tradizionali… o che skype uccide il telefono….”
Gianluca
Secondo me tenersi aggiornati ti fa sentire piu’ giovane anche a 40, 50 o 60 anni. E ci sono molti fotografi su istock che sono oltre i 60 anni. E sono bravi.
Per LDF: io faccio foto tipo Gianluca Camporesi, ma senza mio papa’ e mia nipote.
@Gianluca… si, ne so qualcosa ahahha.
Non sono affatto costante in queste cose… ma e’ un peccato, mi divertiva il gruppo su FB.
Per questo, Caro Gianluca, sei stato nominato Admin, ho invitato a joinare il gruppo un po’ di gente compreso Gio’… magari riusciamo a spostare argomenti piu’ bollenti e meno inerenti agli articoli UISI su quel canale… fate vobis.
@Busca: Hai visto che hai spaventato il povero macrosaur?? e mo con chi ci divertiamo?
@Luca Cepparo: fai delle foto stupende!!
Non trovo sia un buon segno che macrosaur non stia commentando, sicuramente sta leggendo; non essere d’accordo non vuol dire essere avversari; avere troppe certezze in questo panorama può rivelarsi professionalmente fatale nel medio termine…..
Flavio c’è modo e modo di dimostrare il proprio disappunto eh.
In questo periodo storico l’unica certezza e’ che bisogna darsi da fare
L’educazione e la trasparenza sono altra cosa, ed e’ forse proprio per questo modo di fare “prima repubblica carbonara” che si sgretolano altri valori che sosterrebbero meglio tutti noi, in un periodo di grandi cambiamenti come questo.
Jm2c
I commenti a questo post vengono chiusi perchè stiamo andando decisamente fuori argomento
Grazie a tutti per il vostro contributo!
Giò