Qualche giorno fa commentando un articolo apparso su un blog che parlava di stock, Yuri Arcurs ha ammesso che il suo business sta avendo qualche problema e che negli ultimi due anni il guadagno medio per singola fotografia é sceso da 9$ a 4.5$, aggiungendo che l’andamento potrebbe presto scendere fino a 3$.
Multi agenzia
Non siamo qua “a fare i conti in tasca” a Yuri e quindi non siamo qua a commentare se il suo modello di business (con costi fissi decisamente elevati) sia vincente o meno. Io vorrei evidenziare l’aspetto numerico. Negli ultimi due anni il suo guadagno per singola immagine si é dimezzato. Yuri (noto anche per incassare ogni anno 1.4 milioni di euro con la fotografia di stock) é un imprenditore che saprá sicuramente risollevare il suo business, ma é anche un fotografo che gestisce piú portfoli su diverse agenzie. Non ha mai fatto il passo dell’esclusivitá per dedicare tutte le sue energie ad una sola agenzia. Tra le cose che consiglia sul suo blog a chi si avvicina al microstock c’é proprio questa: proporre le proprie foto a piú agenzie.
Non sono d’accordo.
Esclusivitá
Personalmente sono un fotografo esclusivo e se confronto il mio andamento di business con quello di Yuri Arcurs leggo che negli ultimi due anni il mio guadagno mensile per singola fotografia é triplicato. Cosa voglio dire con questo post? Che tutti i movimenti di mercato negli ultimi anni e le strategie delle varie agenzie hanno fatto in modo che il business si sia modificato e ora i fotografi esclusivi possono guadagnare sensibilmente di piú rispetto a chi si divide su piú fronti (senza contare il risparmio di tempo e risorse).
Se guardiamo iStock le potenzialitá offerte ad un fotografo esclusivo sono molto interessanti: Collezione Exclusive, Collezione Vetta e Getty Images. Senza contare l’annunciata collezione Exclusive Plus che sará introdotta tra qualche mese e il contratto editoriale che é in fase di completamento…
Il mio consiglio quindi é quello di diventare esclusivi. Su iStock ovviamente.
Attenzione a chi vi blocca
Infine vorrei porre l’attenzione su quelle agenzie che bloccano i fotografi per 6 mesi. Evitatele. Se proprio non resistete alla tentazione di vendere le vostre foto su piú agenzie, evitate tutte quelle che nel contratto vi obbligano a dare un preavviso di 6 mesi per la chiusura del portfolio. 6 mesi nell’era di internet possono essere molto, molto lunghi.








Personalmente vorrei mettere l’enfasi del fattore tempo da dedicare ad agenzie multiple per:
- rilavorazione e re-invio delle immagini rifiutate al primo tentativo;
- creazione dei lighboxes (dimensioni ottimali diverse);
- aggiornamento delle keywords delle immagini nel portfolio online (è un lavoro continuo se si vuole risultare al top nei risultati di ricerca);
- registrazione dei codici delle foto accettate nel database personale (è una mia “fissa” ma utilissimo quando si hanno tante immagini);
- Necessità di differenziale l’editing delle immagini (alcune agenzie le preferiscono sature, altre neutre, altre ancora…);
- Necessità di creare almeno due versioni di JPG con profilo colore diverso (istock le prende in Adobe RGB, quasi tutte le altre devono essere in sRGB);
- gestione di multipli pagamenti di piccola entità contro la possibilità di averne un unico periodico.
Tutto lavoro che secondo me potrebbe aver senso solo se si ha un team dedicato che produce una grande massa di immagini a settimana (leggi Yuri Arcurs) ma, come lo stesso Yuri ci fa sapere, potrebbe anche essere che non sia la soluzione vincente a lungo termine…
Ciao!
Antonio
C’è un elenco delle agenzie che richiedono preavviso di 6 mesi per cancellare l’account?
O devo andare a riguardare i contratti stipulati al momento dell’iscrizione?
Ciao e grazie
Luca
Devi leggerti i contratti che hai stipulato! In bocca al lupo
personalmente ho qualche tentazione, ma i fatti per il momento mi trattengono dall’esclusività; riconosco che la crescita delle entrate di istock è costantemente in ascesa, ma rimane e credo che rimarrà a lungo al secondo posto, non fosse altro che per il fatto di avere un terzo del portfolio totale, spalmato su 8 agenzie. La valutazione tuttavia credo che dipenda dalla natura del proprio portfolio; nel mio caso riesco a rendere produttive immagini che su istock sarebbero improbabili alla accettazione, oppure che, dati i limiti di upload ed il terrificante e noioso lavoro di submitting, che è battuto in peggio solo da quello di fotolia, vengono scartate da me stesso; ci sono foto che vendono talmente bene su altre agenzie e che sono assolutamente mediocri su istock, pur avendo le stesse keywords, che alla fine il vero lavoro del microstocker è quello di ottimizzare le immagini per i motori di ricerca,e ogni agenzia ha le sue caratteristiche, e solo dopo quello di fare delle buone foto. Tuttavia poter accedere a formule di collezioni differenti e con differenti prezzi resta intrigante…..
Luca, un paio di cose, visto che avendo in animo di chiedere l’esclusiva con iStock il prossimo 13 maggio ci sto passando adesso: credo che i 6 mesi riguardino Alamy, ma non ne sono sicuro perché i pochi file che avevo lì li avevo uploadati oltre due anni fa. Di sicuro riguardano Dreamstime. In particolare, tu puoi disabilitare (manualmente, uno per volta, ebbene sì) tutti i file caricati più di 6 mesi fa, mentre di quelli caricati negli ultimi 6 mesi puoi cancellarne il 30%. Ovviamente è opportuno cominciare a disabilitare gli ultimi. Nel mio caso, in questo modo i 6 mesi sono diventati meno di 4. Su Fotolia devi fare attenzione ai file concessi gratuitamente ai siti affiliati in cambio di 50 cent per file. Se risalgono a prima del cambiamento di parte del contratto, li puoi “ricomprare” sfruttando i crediti a tua disposizione, altrimenti temo che sia un problema, perché alcuni lamentano l’impossibilità di ritirarli. Tutti i file normali li puoi cancellare liberamente. Su BigStock il periodo è di 90 giorni. Su 123RF puoi cancellare quando vuoi. Su Shutterstock puoi disabilitare con pochi clic tutti i file nella pagina del tuo profilo utente.
Avrebbe anche senso capire cosa le agenzie vogliono…o meglio vendono … differenziando la produzione di immagini.
Per esempio collaborando con 3/4 agenzie di Microstock in esclusiva.
IStock vende le foto pubblicitarie , mentre le foto di animali non le interessano ,quindi posso proporle a Dreamstime , e cosi via proponendo varie tipologie di foto .
Sono solo pensieri…
Caspita, era tanto che aspettavo questo post…forse Gio sa leggere nella mente..
Vi siete scordati di nominare tra i siti che bloccano il file online x mesi anche la nuova piattaforma di Depositphotos che dava 20 centesimi di dollaro a foto caricata fino ad arrivare a 100 $.
Vorrei sottolineare anche una cosa che forse fino ad adesso nessuno ha detto; penso che per quanto riguarda istock, non sia utile aderire al partener program, infatti in questo modo si rischia che i guadagni vengano davvero ad essere molto bassi permettendo così a chi compra dai partener program di pagare molto meno foto che se comprate su istock, costerebbero il doppio ma anche il triplo.
Jacob Wackerhausen, che si nasconde dietro uno pseudonimo studiato a tavolino, e’ (a mio personalissimo modo di vedere) un esempio di miope avidità, di danaro e di “successo”.
Il microstock, nato quasi per sbaglio, consente di colmare il gap tra fotografi professionisti e fotografi amatoriali, dando a questi ultimi la possibilità di affacciarsi alla professione in maniera graduale.
Se ci fossero (e non e’ escluso che in futuro ci saranno) un centinaio di Acurus nel mercato, ci sarebbero migliaia di immagini di altissimo livello, create con costi di produzione elevatissimi, e si ricreerebbe la situazione in cui il “principiante” e’ tagliato fuori dal mercato per “colpa” di chi vuole spremere il business.
Yuri incassa molti soldi, ma ne spende tantissimi e non credo che alla fine intaschi personalmente piu’ di http://www.istockphoto.com/DNY59 o http://www.istockphoto.com/sjlocke che hanno dimensioni imprenditoriali assai più ridotte, qualita’ e utile netto (credo) comparabile. (per non menzionare Lise)
Per fortuna c’e’ l’esclusività che ripaga, o almeno sta dimostrando così…
Il fatto di non “sposare” una causa con una singola agenzia sottolinea il fare vorace che non da fiducia a nulla se non al mero profitto.
Sono molto contento di vedere che la “fedeltà’” paga, anche se con tante paure e timori nell’avere tutte le uova in un paniere…
Ci sono business nati per andare in contro a queste macchine da microstock http://www.isyndica.com/ ma alla fine poi sembrerebbe che chi compra non ha molto tempo da perdere su 4 o 5 diverse agenzie e se trova il rapporto qualità/ prezzo conveniente resta fidelizzato.
E’ molto interessante la questione sollevata da Gio’ e concordo sul fatto che non e’ “conveniente” dissipare le energie… ma la forza del web e’ nella totale libertà di trovare il modello di business più vicino alle proprie esigenze.
Il mio consiglio e’ di seguire il proprio istinto… se ci fossero solo exclusive non ci sarebbero vantaggi ne per un modello ne per l’altro… ne per chi preferisce poche foto selezionate per un’unica agenzia esigente, ne per chi sente piu’ vicino un approccio diversificato e basato sulle quantità…
just my 2 cents…
@LDF: le prime tre righe del tuo intervento le trovo grandiose!!!!! AAAAhhhh che bello sapere che c’è qualcuno che la pensa come me!!
Cmq non so se ricordi la storia della foto del Parmigiano… in vista (molto remota a quanto pare) dell’apertura di iStock alle foto dal contenuto editoriale e all’invito di Getty (che chissà quando mi farò avanti tanta è la paura di un rifiuto…), dici che è meglio cancellare il mio account da Alamy considerando che per me iStock e Getty vengono prima di tutto?
Tra le agenzie che “legano” oltre a Dreamstime c’è anche Stockphotomedia. 6 mesi. Mentre per certo anche Mostphotos e Crestock non mettono limiti. Quindi se si vuole provare a tastare il terreno meglio farlo con alcune di queste. Per esperienza personale posso consigliare di non perdere tempo
Sono totalmente d’accordo con quanto detto da LDF
…
Per me la scelta dell’esclusività è stata sia legata al fatto di non “disperdere” le energie, insomma uplodare, trovare le parole chiave, fare i lightbox ecc.ecc. richiede tempo ed impegno, e non mi è mai balenata l’idea di farlo per più di una agenzia, e sia al fatto che Istock come “modello” di sito, di vendita, di royalties, mi ha da subito convinto di più rispetto ad altri, quindi non ho avuto dubbi…
Anche nel mio caso, piccolo piccolo rispetto ad altri, fino ad oggi l’esclusività/fedeltà ha pagato, e sono contento della scelta fatta…certo, rimangono un pò i timori che nascono dall’avere un solo “agente” di vendita, però Istock ora è abbastanza variegato (Vetta, presto Exclusive Plus, Partner Program, Getty per chi può
), quindi si può diversificare un pò il proprio modello di business…
Pochissimo tempo fa avevo deciso di proporre le mie fotografie anche su altri siti, vedi fotolia e Shutterstock ecc. ma l’entusiasmo iniziale si è subito spento di fronte alla cruda realtà: troppo tempo, si perde troppo tempo tra upload, creazione di parole chiave, descrizioni ecc. Ora mi è chiaro che volente o nolente mi conviene rimanere fedele al primo amore e tentare appena possibile l’esclusività!
Al momento ho foto solo su fotolia e, se non ho capito male, quando arriverà il giorno fatidico mi basterà semplicemente cancellare una per una le foto online… Anzi quasi quasi lo faccio subito
Grazie Giò per l’articolo, anch’io lo aspettavo!
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Antonio d’Albore ha scritto:
… “- Necessità di creare almeno due versioni di JPG con profilo colore diverso (istock le prende in Adobe RGB, quasi tutte le altre devono essere in sRGB);” …
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Una precisazione: le fotografie su iStock possono essere inviate sia in Adobe RGB che sRGB.
ciao,
Gió
Concordo in pieno con LDF : sjlocke in particolare ha un RPI elevatissimo e praticamente lavora da solo nel suo mini-studio casalingo con spese ridotte all’osso.
Quanto a Yuri non ha osato rispondermi riguardo i suoi piani per agenzie RM, non e’ infatti ben chiaro se sia sul serio il top-seller di Alamy o se come dice lui invece le sue foto in RM non vendano molto, secondo me in realta’ fa molti piu’ soldi di quel che dice ma magari non lo vuole dire per evitare invidie o spiate dall’ufficio tasse che in Danimarca poi sono altissime.
Mi fa ridere che si lamente se uno gli chiede a freddo qualche statistica piu’ appprofondita nel momento che e’ lui stesso a scrivere su blogs e forum quanto guadagna e quanto vende con tanto di charts e diagrammi dettagliati, si vede che o qualcosa bolle in pentola o come presumo io in RM vende ben poco visto che le sue foto bollite non valgono molto rispetto a quelle serie di artisti famosi.
Quanto all’esclusivita’ io penso abbia molto piu’ senso essere iStock exclusive che infognarsi con 7-8 agenzie “fly by night”, alcune delle quali sono moribonde e non rispondono neppure alle emails o non pagano piu’ i contributors con scuse patetiche.
Sul forum Microstockgroup ci sono varie horror-stories in merito.
Su Alamy io invece consiglio di battere il chiodo se siete bravi nel fotografare foto che vendano in RM.
Le agenzie RM sono molto lente nel produrre risultati ma alla lunga sono gli unici posti dove vendere certi tipi di foto perche’ ad esempio molte delle mie di viaggio non sono assolutamente appetibili per il mercato microstock quindi e’ basilare scegliere il corretto target anziche’ provare a casaccio qua’ e la’.
Io sono dell’idea che entro 12 mesi resteranno vivi solo 3-4 players nel microstock (IS, SS, DT, FT) e sara’ meglio per tutti : roba come Pixmac o DepositPhotos sono un’eresia, una aberrazione, tanto varrebbe buttar tutto su Flickr e aspettare che qualche buyer chieda di comprare le foto singole, cosa che tra l’altro per alcuni sembra funzionare bene…
saluti,
macrosaur
X LDF (che, premessa, non conosco, ma stimo per la qualità dei suoi lavori)
LDF ha scritto:
“Il microstock, nato quasi per sbaglio, consente di colmare il gap tra fotografi professionisti e fotografi amatoriali, dando a questi ultimi la possibilità di affacciarsi alla professione in maniera graduale.
Se ci fossero (e non e’ escluso che in futuro ci saranno) un centinaio di Acurus nel mercato, ci sarebbero migliaia di immagini di altissimo livello, create con costi di produzione elevatissimi, e si ricreerebbe la situazione in cui il “principiante” e’ tagliato fuori dal mercato per “colpa” di chi vuole spremere il business.”
Non sono d’accordo con questa tua affermazione, nel senso che, secondo me, non è colpa degli Arcurs di turno che taglierebbero fuori il principiante dal mercato, ma dal meccanismo stesso innescato dal mercato Microstock.
E’ palese che non c’è più competizione tra le agenzie “Normali” che trattano le immagini RF e le agenzie microstock.
L’ago della bilancia pende verso quest’ultime…perché acquistare a costi più alti, quando per pochi $$$ si riescono a reperire le stesse immagini?
Questo meccanismo ha fatto sì che migliaia di professionisti che campavano e lavorano con le agenzie “normali” si sono spostati in massa verso il microstock con conseguente innalzamento del livello qualitativo delle immagini…ed anche della quantità di immagini presenti in archivio ad altissimo livello.
Anche perché il “core business” delle agenzie di stock è fare business.
Forse sarebbe stato diverso se una certa distinzione tra i 2 mercati fosse rimasta in essere e quindi ognuno (pro e amatore) avrebbe mantenuto le proprie quote.
Ma così il grande fagocita il piccolo…imho
Quello che secondo me, forse, potrebbe dare ancora una chanche a chi professionista non è sono, proprio, gli alti costi di produzione delle immagini a cui i vari Arcurs vanno incontro…per loro, nel tempo, sarà ancora remunerativo questo tipo di mercato facendo un bilancio tra i costi ottenuti per produrre una singola immagine ed i ricavi che quell’immagine ha generato?
Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi (anche gli altri, eh!
)
A presto
Pino
Ma essere “esclusivi” su Istock significa che non devono esserci immagini RF su nessun’altra agenzia, quindi posso avere immagini RM, ad esempio, su Alamy oppure non devo avere nessuna immagine RF e RM presso altre agenzie?
Grazie
Pino
Sí, l’esclusivitá riguarda solo il mercato RF. Nel RM sei libero di fare quello che vuoi.
Grazie…come sempre!
…il tuo pensiero, se ti va e, soprattutto, se hai tempo, su quello che ho scritto a LDF?
Ciao
Pino
Parli di concorrenza, piú che di esclusivitá. Secondo me la concorrenza sta arrivando, ma la situazione non é tragica, c’é spazio per tutti. L’importante é affrontare il mercato con professionalitá e serietá.
In questo articolo parlo di Passione e Pianificazione che secondo me al momento sono le due caratteristiche principali per emergere (o restare a galla):
http://www.unitalianosuistock.com/2010/02/passione-e-pianificazione/
Penso che ci siamo molti settori ancora piuttosto inesplorati e che meritino attenzione. Certo si devono evitare le strette di mano, le mele rosse e le ragazze del call center…
gioadventures ha scritto:
“Parli di concorrenza, piú che di esclusivitá.”
Sì parlo di concorrenza, perché ho interpretato in questo senso la parte del messaggio di LDF che ho quotato.
“http://www.unitalianosuistock.com/2010/02/passione-e-pianificazione/”
L’ho letto, come ho letto tutti i tuoi articoli che trovo molto interessanti e che danno sempre spunti di riflessioni.
Ho nel mio bookmark dei link che definerei “gold”
ed il tuo blog, da quando l’ho scoperto, è tra i primi!
…non c’entra nulla…ma un incontro a Roma (un luogo a caso;-) ) tra Istockers?!
Buon lavoro
Pino
Un quesito di carattere tecnico che rivolgo a Giorgio o a chiunque sappia rispondere. Dal momento in cui si diventa esclusivi, quanto tempo occorre per vedere i propri file risalire la china nei risultati di ricerca?
Ho avuto la coroncina circa 48 ore fa, ma ancora non vedo cambiamenti nel piazzamento delle mie immagini.
@Clodio: occorrono giorni, se non settimane.
Grazie Antonio. Mi pare di capire che peraltro sia un processo che si sviluppa per gradi, perché ieri sera già qualcosa si era mosso.
@ Clodio,
scusa il ritardo. Credo di non essere la persona adatta per questa risposta. Ho notato che le cose sono cambiate molto da quando diventai esclusivo io nel 2007 (all’epoca i benefici erano immediati). Ora sembra come ha detto Antonio che ci voglia del tempo, di sicuro prima o poi i benefici arrivano
@ Clodio,
ciao, ti volevo chiedere se a distanza di circa un mese da quando sei diventato esclusivo hai cominciato a notare dei miglioramenti nei piazzamenti e nelle vendite.
Grazie, M@x
Dopo diverse peripezie tra siti di concorsi fotografici che non volevano togliere le mie foto online e flickr posso dire di essere entrato nel clan dei portatori di Corona !!!
Benvenuto a bordo
e ovviamente congratulazioni!
eddaje
Benvenuto Frank
Benvenuto nel club Corona!! …non Fabrizio, pero’
@ldf
però anche lui scatta o almeno scattava qualcosa !!
Da ciò che leggo, mi pare di capire che nessuno abbia avuto significative esperienze, in quanto a durata e consistenza portfolio, con più agenzie, quindi in base a cosa si può affermare che l’esclusiva conviene? E’ possibile che mi sbagli, certo, ma questo è quello che mi pare di intuire dai vari commenti. Io conosco poco istock, ho solo una trentina di immagini e otto vendite, troppo poco per farmi un’idea, però mi pare che il dispendio di risorse sia proprio questa agenzia. Per caricare 15 immagini ed avere una risposta ci vuole una settimana… Nell’attesa faccio in tempo a caricare su altre 1000 agenzie! Questa, comunque, è una mia idea, non vuole essere una critica, cerco solo di capire.
Io ho cominciato nel 2007 con tutte le principali agenzie, compresa iStock. Sono diventato esclusivo lo scorso maggio, ma non per quello che leggevo su qui e altrove riguardo alla convenienza economica. C’erano principalmente tre cose nello stato precedente che non sopportavo: la mole di lavoro richiesta per seguire convenientemente tutte le agenzie, ciascuna con le proprie esigenze (e i propri capricci, soprattutto quelli di certi ispettori troppo acerbi), e tenere traccia delle foto da mandare e di quelle vendute; il fatto che soprattutto su certe agenzie conta più la quantità della qualità, ed è un inseguimento senza fine solo per mantenere gli stessi standard di vendite, perché le collezioni crescono ogni giorno in misura esponenziale; vedere alcune proprie foto vendute per cifre ridicole (e chi le compra in abbonamento non è neanche detto che le utilizzi: è una questione di dozzine, da cui l’aggettivo dozzinale). Da maggio il mio lavoro con il microstock è diventato un autentico divertimento, cioè quello che volevo che fosse (la fotografia non è il mio mestiere): posso pianificare le operazioni quotidiane di preparazione delle foto e di upload (DeepMeta, mi raccomando: riduce drasticamente i tempi). E nel mio viaggio di quest’anno ho potuto scattare serenamente senza curarmi della quanità, ma facendo solo le foto che mi sembravano interessanti, come facevo prima di scoprire il microstock e fotografavo per me e per gli amici ai quali mostrare le dia nella tradizionale riunione di fine agosto. I risultati in termini economici sono per il momento modesti. Ancora non ho eguagliato i guadagni del pre-esclusiva, ma so che se ho una speranza di migliorare significativamente anche sotto questo aspetto, ce l’ho come esclusivo per iStock. “Là fuori”, come dice Giorgio, è il caos.
@zzoplanet
quoto in pieno @clodio la mole di lavoro da gestire con molte agenzie è molta, il sito che a me ha reso di più era Shutterstock dove negli ultimi tempi (prima di giugno) rendeva qualcosa come 7/8 volte i guadagni di istock ma raggiunto un certo livello di rendimento non si riesce più a salire se non investendo in qualità ma anche li dopo un ci si ferma. Come si dice in gergo si deve nutrire la bestia, per questo serve caricare e caricare di continuo. Istock invece, spero di non essere smentito nei prossimi mesi è in costante crescita nonostante le varie crisi estive e del mercato in generale. Anche io ho preso l’esclusività come sfida con me stesso per cercare di focalizzarmi su alcune determinate immagini con il quale riesco e farne un mio punto forte. La cosa che poi secondo me attirà di più è la collezione vetta con la quale si possono avere guadagni per singola foto quasi paragonabili a license estese di altre agenzie di microstock.
Per curiosità datti una lettura a questo link : http://bit.ly/9z7KKz che afferma proprio quello che sostenevo da tempo, cioè raggiunto un limite su alcune agenzie non si cresce più.
Ultima cosa : ho notato che il mercato del microstock sta venendo cannibalizzato da siti più importanti che pian piano tolgono di mezzo (accorpandole a se) agenzie minori, cercando di stabilire un oligopolio del mercato. E’ il caso di istock. Un motivo in più per lasciar stare i mercati minori.
Noi iniziammo l’avventura registrandoci su vari siti di microstock ( snapvillage/ormai defunto; dreamstime/discrete vendite ma contratto capestro, impedisce di rimuovere le immagini prima di sei mesi; fotolia/vendite accettabili ma algoritmo di ricerca che privilegia i files nuovi).
Dopo poco realizzammo che, come dice Clodio, la mole di lavoro per stare dietro a tutti era enorme e tra questi istock era sicuramente il sito che più ci aveva affascinato.
Appena possibile, un eternità rimuovere i files da dreamstime, decidemmo di dedicarci solo ad istock e diventare così esclusivi.
A tuttoggi non rimpiangiamo quella scelta anche se come dice un buon proverbio “non mettere mai tutte le uova nel solito paniere”.
Beh, su alcuni punti non posso che trovarmi d’accordo con voi. Solo che alcuni aspetti mi lasciano perplesso. Prima di tutto non conosco istock, e quali siano le sue potenzialità riguardo al tipo di immagini che carico ed al suo funzionamento. Ho iniziato a vendere da subito avendo caricato sì e no tre immagini e questo mi ha fatto pensare ‘Wow!’…mentre adesso ho fatto trenta centesimi in un mese… Non so, forse sbaglio qualcosa, comunque mi ha un po’ spiazzato. Non è che da altre parti faccia grandi affari, però vorrebbe dire ricominciare da capo. Comunque, grazie per l’articolo e per le risposte: mi avete spinto a ragionare su una questione importante.
Questo articolo meriterebbe gli applausi di Stalin per la propaganda stile comunista. *clap* *clap*
Ciao a tutti, bell’argomento questo, io dalla fine 2007 iniziai l’avventura microstock, all’inizio caricavo su 3 agenzie differenti ma poi decisi di diventare esclusivo su iStock. Penso che per chi come me non fa di lavoro il fotografo free lance sia davvero dura gestire la cosa per diversi motivi:
1- La quantità di tempo da dedicare , io dedico ogni sera circa 2 ore ad istock (pensate doverlo fare per altre agenzie)
2- Il problema della post produzione, la stessa foto che va bene per iStock non va bene per Fotolia o per Shutterstock e vice versa (a mè successe svariate volte di postare la stessa foto, per alcune agenzie era ok per altre no)
3- Le vendite di iStock comunque sono più alte
Spero di essere stato di aiuto
BYE
Sono appena diventato esclusivo!!!
Speriamo sia stata una scelta giusta…
Anche se non vendo un picchio, sto cominciando a valutare l’idea di abbandonare le altre agenzie e dare l’esclusiva. Ci ho ragionato e me ne sto sempre più convincendo, anche se vorrà dire praticamente ricominciare da capo, perché la gran parte dei miei lavori non va bene per istock.:P Forse sono matto, o forse sto facendo la scelta giusta, chissà.
Se qualcuno avesse qualche consiglio su come aumentare le vendite gliene sarei infinitamente grato. Forse ho ancora poche immagini, oppure devo cambiare soggetti…non so. Grazie ancora!
@zzoplanet
da quello che vedo dal tuo portfolio, la prima cosa su istock per chi inizia è cercare di avere più immagini approvate possibile e nel minor tempo, fossi in te inizierei a caricare di più. Prova con i tuoi soggetti renderizzati a fare dei piccoli lightbox per ogni tipo sessione di produzione. Cerca di prevedere i trend, chessò inizia a fare render di candele di Natale. Un cliente che compra un immagine potrebbe aggiungere alla sua lightbox *privata* quella immagine in modo da ritrovare il tuo portfolio in modo facile e veloce ogni qualvolta abbia bisogno di un certo tipo di immagini. Poi verso Natale crea oggetti inerenti la Pasqua. Secondo me anticipare i tempi a volte è quasi importante come avere un’idea geniale.
ciao francesco.
Grazie frank, vedrò di darmi una mossa.:) Ciao
@ m@x
Ne avevamo già parlato in privato, ma ti aggiorno sulla mia situazione di neo-esclusivo, facendo seguito a quanto mi avevi chiesto circa tre mesi fa, e anche alla luce degli ultimi sconvolgimenti. Dunque, ricordo a te e agli altri che sono diventato esclusivo il 17 maggio. Tagliando corto, qualche dato essenziale: primi 17 giorni di settembre, rispetto all’equivalente periodo del 2009 su iStock: +762%, rispetto ai guadagni complessivi (tutte le agenzie) del periodo 1-17/9/2009: +26%. Rispetto ai primi 17 giorni di agosto (che era stato il mio miglior mese di sempre su iS), +110%. Insomma, la mia esperienza mi suggerisce che l’esclusività conviene ancora.
Ma proprio a proposito di esclusività, vorrei porre alcuni quesiti cui non ho ancora trovato risposte certe. Parlando di Alamy, e riferendomi, ovviamente, ALLE SOLE FOTO CON LICENZA RM, posso:
1) caricare foto già presenti su iStock;
2) caricare foto rifiutate da iStock?
Oppure posso caricare solo foto mai proposte ad iStock?
credo che le foto caricate su istock che ti sono state rifiutate tu non le possa caricare da altre parti.. se non ricordo male era un punto su cui mi fermai quando accettai il contratto, per lo più se sei esclusivo
Direi che le foto rifiutate da istock le puoi pubblicare su alamy dietro il rilascio di permesso scritto da istock.
Hai ragione, m@x, è esattamente come dici tu. RIleggendo meglio il contratto ho trovato l’indicazione specifica. Qualsiasi contenuto proposto come esclusivo ad iStockphoto, e non accettato, non può essere venduto altrove in nessuna forma.