Passione e pianificazione

27 February, 2010
By gioadventures

Qualche tempo fa ho scritto un articolo dove citavo quali sono i punti che bisogna considerare quando si affronta il microstock. Oggi vorrei approfondire il discorso legato alla “concorrenza”. Siamo in tanti e ogni giorno diventiamo di più. E’ vero che siamo tutti amici perchè facciamo un lavoro che ci piace e condividiamo una passione, ma se vogliamo far diventare il microstock la nostra professione allora dobbiamo considerare anche che siamo tutti nella stessa “pentola” a farci concorrenza.

Come sono cambiate le cose?

Nel 2006 quando ho iniziato è innegabile che fosse molto più facile vendere una fotografia. Anche se la foto non aveva un forte impatto qualitativo si poteva sperare di raccimolare qualche downloads. E’ anche vero che i prezzi erano molto più bassi di conseguenza non si diventava milionari… Ora le cose sono cambiate. Nell’ultimo anno moltissimi dei fotografi che hanno sempre “snobbato” il mercato sono arrivati su iStock e il livello si è costantemente inalzato. Ogni giorno centinaia di nuovi fotografi superano il processo di approvazione e iniziano a caricare le loro foto su iStock. Attualmente iStock conta 80.000 fotografi, da tutto il mondo ed oltre 6 milioni di files. E cresce.

Quale è il segreto per vincere la concorrenza?

Secondo me la strada per essere al top è solo una: trovatevi una nicchia di mercato e sviluppatela alla massima qualità possibile. I tempi in cui si vendevano migliaia di fotografie con una “stretta di mano” sono finiti. Trovate un argomento che vi sta particolarmente a cuore, che vi appassiona e che vi rende felici. Studiatelo, preparatevi e approfonditelo. Scattate fotografie di qualcosa che vi piace fare, la passione che metterete in questa cosa si rifletterà sui vostri lavori e chi guarderà le vostre foto percepirà il valore aggiunto del vostro lavoro. Il cliente la prossima volta che cercherà qualcosa di simile, si ricorderà di voi.

Non c’è prezzo nel fare qualcosa che vi da soddisfazione. Sia questo fotografare farfalle, modelle, monumenti o montagne. Scegliete un argomento e diventate i numeri uno in quel settore. A quel punto il successo sarà più vicino.

Pianificazione

Mettete passione in quello che fate, ma usate la testa. Pianificate quello che volete fare, studiatelo e quando è il momento di realizzarlo sarà un’ottimo lavoro. Non c’è spazio all’improvvisazione, sono (quasi) finiti i tempi in cui uno scatto rubato o improvvisato faceva la fortuna del fotografo. Personalmente mi piace fare un esempio che riguarda il viaggio che ho fatto lo scorso anno negli USA. Le foto che ho realizzato a San Francisco e nella Monument Valley (che al momento rappresentano buona parte delle vendite che realizzo giornalmente) le avevo in testa ancora prima di partire. Avevo in testa non solo l’inquadratura, ma anche il post-processing che avrei realizzato dopo lo scatto. Ho studiato la città, ho letto e ho cercato quali fossero le cose che era necessario fotografare e anche come fotografarle. Ho scelto le lenti che avrei usato durante il viaggio, ho ordinato un fisheye solo per quel viaggio (ampiamente ripagato). Ho studiato le mappe e mi sono organizzato. Amo viaggiare, ma ho imparato a viaggiare con l’idea di realizzare qualcosa per il mio portfolio.

Fate lo stesso. Se organizzate un sessione in studio preparatela con un obiettivo, decidete quello che volete, prendete appunti e buttate le idee su un foglio. Riassumete tutto, pensate alle luci, spiegate il concetto al modello. Quando sarà il momento dello scatto tutto dovrà essere perfetto. Se andate a fare una passeggiata al mare, pensate a cosa volete prima di farla, andate con un scopo e portatelo a casa, nella memory card.

Ora vado, ho da pianificare il prossimo progetto… ;)

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7 Responses to “ Passione e pianificazione ”

  1. Marco on 27 February, 2010 at 13:25

    Hai espresso chiaramente cosa fa un professionista quando pianifica un viaggio.
    Approvo al 100% cosa hai scritto!

    Non vedo l’ora di conoscerti a Orvieto.

  2. Luca on 27 February, 2010 at 13:51

    Commento questo articolo con una keyword: thumbs up!

  3. Clodio on 27 February, 2010 at 19:02

    Chiedo scusa se esco dal tema, ma i due commenti a questo post che parla di “Passione” sono stati scritti da un Marco e da un Luca. Io di secondo nome faccio Giovanni. Non c’è un Matteo che voglia intervenire?
    :-)

    Rientrando in tema, anch’io da quando mi sono accorto che con le foto mi pago interamente i viaggi ho modificato qualcosa in fase di pianificazione degli itinerari, anche se devo imparare a mediare meglio la curiosità dell’esplorazione e il desiderio di portare a casa più foto buone per la vendita.

  4. Flory on 5 March, 2010 at 23:23

    Condivido pienamente, dalla mia scarsa esperienza ho verificato che i miei mediocri risultati sono migliorati da quando ho iniziato ad usare più metodo nella pianificazione dei progetti, è un passo avanti per me………. il fatto è che devo imparare a correre.

  5. teslamax on 17 March, 2010 at 11:01

    non riesco a trovare, per ora, delucidazioni slla questione delle tasse sui rettiti dalla vendita delle foto con
    il sistema del microstock o simili.
    mi puoi dare delle dritte?
    grazie

  6. gioadventures on 17 March, 2010 at 12:20

    ciao, l’argomento fiscale è un argomento che io non tratto perchè ogni esperienza ed inquadratura fiscali sono differenti e io non ho le conoscenze tecniche per darti consigli. Come tutti mi affido ad un commercialista.

    Il consiglio che ti do è rivolgerti ad un commercialista e chiedere quale sia la soluzione migliore per te.

  7. ambaradan on 17 March, 2010 at 12:47

    il mio commercialista ha detto che farà finta di non averle viste… secondo voi scherzava o proprio è perchè non sa cosa fare?? :-D

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