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	<title>Comments on: Microstock significa lavorare molto</title>
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	<description>microstock, fotografia, illustrazioni e cultura digitale</description>
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		<title>By: gioadventures</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2010/02/microstock-significa-lavorare-molto/comment-page-1/#comment-665</link>
		<dc:creator>gioadventures</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 18:34:31 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie ric. Concludo qua. 

Visto che concordiamo tutti sul fatto che il micro e’ impegnativo e che non siamo qua a dire chi e’ meglio e chi e’ peggio, direi di chiudere il discorso qua. Soprattutto perche’ nn siamo qua a cercare di convincere nessuno. Se grano vuole fare macro e’ libero di farlo e di avere successo con quello.

Cosi’ come chi vuole fare micro.

Grazie,
Gio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie ric. Concludo qua. </p>
<p>Visto che concordiamo tutti sul fatto che il micro e’ impegnativo e che non siamo qua a dire chi e’ meglio e chi e’ peggio, direi di chiudere il discorso qua. Soprattutto perche’ nn siamo qua a cercare di convincere nessuno. Se grano vuole fare macro e’ libero di farlo e di avere successo con quello.</p>
<p>Cosi’ come chi vuole fare micro.</p>
<p>Grazie,<br />
Gio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: ric</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2010/02/microstock-significa-lavorare-molto/comment-page-1/#comment-663</link>
		<dc:creator>ric</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 18:25:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.unitalianosuistock.com/?p=1289#comment-663</guid>
		<description>Ciao Grano

Non sono una persona alla quale piace la polemica, mi piace la puntualizzazione finalizzata alla comprensione dell&#039;argomento senza alcuna prevenzione e poi oggi non lavoro ehehehehehehe.

Il discorso di svendere sul microstock è una teoria che piace molto ai foto pro italiani, abituati a leggi di mercato &quot;particolari&quot;, niente di male ovviamente.

Cosa vuol dire &quot;non abbiamo nulla da temere da voi&quot;? Nessuno teme se non ha da temere.

Noi, mia moglie ed io, facciamo sia istock che RM (non pagando getty) (quest&#039;ultimo con poca partecipazione a dire il vero, ma solo per nostra colpa), non temiamo nessuno, non pensiamo di fare foto banali come tu dici, ma foto orientate per il microstock ricordando sempre che sia micro che macro hanno una sola finalità: vendere.

Se un boscimano vende 1 foto a 100 euro ed un colosseo 50 foto a due euro non cambia niente, a te piace vendere un boscimano ad altri piace vendere 50 colosseo. 

Il tuo boscimano finirà su una copertina, le 50 foto di colosseo finiranno su &quot;squallidi&quot; siti web e &quot;mal stampati&quot; depliant di agenzie di viaggio, capisco che questo possa, nell&#039;ego di un professionista, fare la differenza, ed allora dove è il problema, come tu hai detto &quot;ad ognuno il suo&quot;!

Io non credo che nè istock nè simili illudano nessuno, quando ritieni che il tempo dedicato sia spropositato al guadagno semplicemente smetti.

Ma quante foto hai venduto su istock? Libero di non rispondere...sto scherzando ovviamente

Azz il pregio artistico (cosa è l&#039;arte e qua si potrebbe discuterne non una ma 400 vite se non di più).

Eh sì discorso molto lungo e probabilmente senza una fine, ad ognuno il suo, senza temere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Grano</p>
<p>Non sono una persona alla quale piace la polemica, mi piace la puntualizzazione finalizzata alla comprensione dell&#8217;argomento senza alcuna prevenzione e poi oggi non lavoro ehehehehehehe.</p>
<p>Il discorso di svendere sul microstock è una teoria che piace molto ai foto pro italiani, abituati a leggi di mercato &#8220;particolari&#8221;, niente di male ovviamente.</p>
<p>Cosa vuol dire &#8220;non abbiamo nulla da temere da voi&#8221;? Nessuno teme se non ha da temere.</p>
<p>Noi, mia moglie ed io, facciamo sia istock che RM (non pagando getty) (quest&#8217;ultimo con poca partecipazione a dire il vero, ma solo per nostra colpa), non temiamo nessuno, non pensiamo di fare foto banali come tu dici, ma foto orientate per il microstock ricordando sempre che sia micro che macro hanno una sola finalità: vendere.</p>
<p>Se un boscimano vende 1 foto a 100 euro ed un colosseo 50 foto a due euro non cambia niente, a te piace vendere un boscimano ad altri piace vendere 50 colosseo. </p>
<p>Il tuo boscimano finirà su una copertina, le 50 foto di colosseo finiranno su &#8220;squallidi&#8221; siti web e &#8220;mal stampati&#8221; depliant di agenzie di viaggio, capisco che questo possa, nell&#8217;ego di un professionista, fare la differenza, ed allora dove è il problema, come tu hai detto &#8220;ad ognuno il suo&#8221;!</p>
<p>Io non credo che nè istock nè simili illudano nessuno, quando ritieni che il tempo dedicato sia spropositato al guadagno semplicemente smetti.</p>
<p>Ma quante foto hai venduto su istock? Libero di non rispondere&#8230;sto scherzando ovviamente</p>
<p>Azz il pregio artistico (cosa è l&#8217;arte e qua si potrebbe discuterne non una ma 400 vite se non di più).</p>
<p>Eh sì discorso molto lungo e probabilmente senza una fine, ad ognuno il suo, senza temere.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Grano</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2010/02/microstock-significa-lavorare-molto/comment-page-1/#comment-661</link>
		<dc:creator>Grano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 17:35:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.unitalianosuistock.com/?p=1289#comment-661</guid>
		<description>@RIC : 

I &quot;patrizi&quot; sono semplicemente quelli che non accettano di svendere il proprio
lavoro sotto le paghe minime sindacali.

E ti diro&#039; che non abbiamo proprio nulla da temere da voi perche&#039; se ad esempio
vogliamo parlare di Travel sui micro trovi solo foto &quot;cartolina&quot; e sugli RM
trovi un&#039;intero oceano di foto e per ogni possibile posto al mondo compresi
quelli piu&#039; esotici e duri da raggiungere.

Se una rivista di viaggi gli serve la foto di un boscimano la trova solo in RM
e dovra&#039; sganciare come minimo 50 o 100 euro a botta.

Se gli serve la copertina con il Colosseo o Halong Bay o P.zza Tian An Men
la trova su istock a 2-3 euri, see the difference... ma dopotutto e&#039; anche
giusto cosi&#039;, sono le foto piu&#039; banali e comuni, perche&#039; mai dovrebbero
avere valore ?

Gio&#039; giustamente scrive che vendere su istock e&#039; molto difficile, io aggiungerei
che spesso e&#039; anche troppo difficile e quindi inutile a meno che veramente uno
abbia un portfolio che vende come il pane.

Io vedo un sacco di foto su istock con 4-5 downloads in 3 anni, e qui sta
la &quot;truffa&quot; del microstock : si illude la gente che la foto vendera&#039; decine
e centinaia di volte, ma che succede quando in realta&#039; vende quasi zero
e nei fatti si e&#039; regalato ai buyers una bella foto per poco piu&#039; di un caffe&#039; ?

Un giorno per caso troverete una rivista sul tavolo con la vostra foto 
e penserete al fatto che cio&#039; vi ha fruttato meno del costo di un pacchetto
di sigarette.

Io quindi sono dell&#039;idea valga la pena provare anche coi micro, ma solo
per foto di non eccessivo pregio ne&#039; artistico ne&#039; altro, foto cioe&#039;
buone per impaginare un articolo et similia, non roba che puo&#039; essere
usata per cose serie come copertine o advertising.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@RIC : </p>
<p>I &#8220;patrizi&#8221; sono semplicemente quelli che non accettano di svendere il proprio<br />
lavoro sotto le paghe minime sindacali.</p>
<p>E ti diro&#8217; che non abbiamo proprio nulla da temere da voi perche&#8217; se ad esempio<br />
vogliamo parlare di Travel sui micro trovi solo foto &#8220;cartolina&#8221; e sugli RM<br />
trovi un&#8217;intero oceano di foto e per ogni possibile posto al mondo compresi<br />
quelli piu&#8217; esotici e duri da raggiungere.</p>
<p>Se una rivista di viaggi gli serve la foto di un boscimano la trova solo in RM<br />
e dovra&#8217; sganciare come minimo 50 o 100 euro a botta.</p>
<p>Se gli serve la copertina con il Colosseo o Halong Bay o P.zza Tian An Men<br />
la trova su istock a 2-3 euri, see the difference&#8230; ma dopotutto e&#8217; anche<br />
giusto cosi&#8217;, sono le foto piu&#8217; banali e comuni, perche&#8217; mai dovrebbero<br />
avere valore ?</p>
<p>Gio&#8217; giustamente scrive che vendere su istock e&#8217; molto difficile, io aggiungerei<br />
che spesso e&#8217; anche troppo difficile e quindi inutile a meno che veramente uno<br />
abbia un portfolio che vende come il pane.</p>
<p>Io vedo un sacco di foto su istock con 4-5 downloads in 3 anni, e qui sta<br />
la &#8220;truffa&#8221; del microstock : si illude la gente che la foto vendera&#8217; decine<br />
e centinaia di volte, ma che succede quando in realta&#8217; vende quasi zero<br />
e nei fatti si e&#8217; regalato ai buyers una bella foto per poco piu&#8217; di un caffe&#8217; ?</p>
<p>Un giorno per caso troverete una rivista sul tavolo con la vostra foto<br />
e penserete al fatto che cio&#8217; vi ha fruttato meno del costo di un pacchetto<br />
di sigarette.</p>
<p>Io quindi sono dell&#8217;idea valga la pena provare anche coi micro, ma solo<br />
per foto di non eccessivo pregio ne&#8217; artistico ne&#8217; altro, foto cioe&#8217;<br />
buone per impaginare un articolo et similia, non roba che puo&#8217; essere<br />
usata per cose serie come copertine o advertising.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Grano</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2010/02/microstock-significa-lavorare-molto/comment-page-1/#comment-660</link>
		<dc:creator>Grano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 16:54:05 +0000</pubDate>
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		<description>Parlando di impegno richiesto senza dubbio il microstock e&#039; il settore dove lo sbattimento e&#039; piu&#039; alto e i guadagni sono piu&#039; bassi.

Comunque come avevo promesso a Gio&#039; sto assemblando un portfolio su iStock e vedremo come rulla, tanto piu&#039; che ho un bel po&#039; di immagini che secondo me possono vendere bene sui micro ma che al contrario vendono zero in RM quindi e&#039; anche giusto a un certo punto &quot;diversificare&quot; e fare una prova su strada.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Parlando di impegno richiesto senza dubbio il microstock e&#8217; il settore dove lo sbattimento e&#8217; piu&#8217; alto e i guadagni sono piu&#8217; bassi.</p>
<p>Comunque come avevo promesso a Gio&#8217; sto assemblando un portfolio su iStock e vedremo come rulla, tanto piu&#8217; che ho un bel po&#8217; di immagini che secondo me possono vendere bene sui micro ma che al contrario vendono zero in RM quindi e&#8217; anche giusto a un certo punto &#8220;diversificare&#8221; e fare una prova su strada.</p>
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	<item>
		<title>By: ric</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2010/02/microstock-significa-lavorare-molto/comment-page-1/#comment-659</link>
		<dc:creator>ric</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 16:14:20 +0000</pubDate>
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		<description>“Grano on February 8, 2010 at 02:12
1.	Io reputo positivo che i micro stiano diventando molto selettivi, e anzi fanno bene a pagare sempre meno come ora con ThinkStock.

Piu’ coi micro si fa la fame, piu’ la gente si scoraggera’ e si togliera’ dalla testa di poter vendere online le “foto delle vacanze” e chissa’ che inizino anche a rispettare un po’ di piu’ i fotografi gia’ che ci sono perche’ troppo spesso la plebe suppone che per il solo fatto che uno si compra una D3x possa essere un fotografo, e sono molti, troppi”


Beh è indubbio che Grano faccia parte della schiera dei fotografi che tentano disperatamente di preservare la casta dei patrizi, non capendo che il mondo della vendita di immagini è cambiato, per fortuna di tutti o quasi ehehehe aggiungo!

Per quanto riguarda la selettività dei siti di micro sono perfettamente d’accordo, per quanto riguarda le royalties non mi sembra che istock abbia recepito il messaggio di Grano, infatti  ha si aperto dei siti partner che come auspica il  nostro buon Grano vendono a prezzi irrisori ma dall’altro lato ha aumentato i prezzi per i files presenti nella collezione di esclusivi.

La fortuna e la bellezza della vendita di foto on line, piaccia o non piaccia, è che i giudici sono solamente ed esclusivamente i buyers e non il corredo fotografico, le amicizie,  etc. etc., libera competizione in un mondo libero senza né patrizi né plebei.


“Grano on February 8, 2010 at 02:12
Che ci voglia tempo e’ sicuramente vero e infatti reputo i micro una perdita di tempo a meno che si vendano foto che consentono un certo introito, tuttavia si parla solo delle foto che vendono ma mai di quelle che non vendono e direi che sono la stragrande maggioranza! “


Ovviamente ognuno ha una personale idea del proprio tempo e dei risultati che vuole raggiungere in rapporto al tempo stesso, senza applicazione, studio e costanza si va poco lontano in ogni attività.

Beh in quasi nessun campo, nemmeno nel bel mondo RM, si parla degli insuccessi (leggasi in questo caso foto che non vendono).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“Grano on February 8, 2010 at 02:12<br />
1.	Io reputo positivo che i micro stiano diventando molto selettivi, e anzi fanno bene a pagare sempre meno come ora con ThinkStock.</p>
<p>Piu’ coi micro si fa la fame, piu’ la gente si scoraggera’ e si togliera’ dalla testa di poter vendere online le “foto delle vacanze” e chissa’ che inizino anche a rispettare un po’ di piu’ i fotografi gia’ che ci sono perche’ troppo spesso la plebe suppone che per il solo fatto che uno si compra una D3x possa essere un fotografo, e sono molti, troppi”</p>
<p>Beh è indubbio che Grano faccia parte della schiera dei fotografi che tentano disperatamente di preservare la casta dei patrizi, non capendo che il mondo della vendita di immagini è cambiato, per fortuna di tutti o quasi ehehehe aggiungo!</p>
<p>Per quanto riguarda la selettività dei siti di micro sono perfettamente d’accordo, per quanto riguarda le royalties non mi sembra che istock abbia recepito il messaggio di Grano, infatti  ha si aperto dei siti partner che come auspica il  nostro buon Grano vendono a prezzi irrisori ma dall’altro lato ha aumentato i prezzi per i files presenti nella collezione di esclusivi.</p>
<p>La fortuna e la bellezza della vendita di foto on line, piaccia o non piaccia, è che i giudici sono solamente ed esclusivamente i buyers e non il corredo fotografico, le amicizie,  etc. etc., libera competizione in un mondo libero senza né patrizi né plebei.</p>
<p>“Grano on February 8, 2010 at 02:12<br />
Che ci voglia tempo e’ sicuramente vero e infatti reputo i micro una perdita di tempo a meno che si vendano foto che consentono un certo introito, tuttavia si parla solo delle foto che vendono ma mai di quelle che non vendono e direi che sono la stragrande maggioranza! “</p>
<p>Ovviamente ognuno ha una personale idea del proprio tempo e dei risultati che vuole raggiungere in rapporto al tempo stesso, senza applicazione, studio e costanza si va poco lontano in ogni attività.</p>
<p>Beh in quasi nessun campo, nemmeno nel bel mondo RM, si parla degli insuccessi (leggasi in questo caso foto che non vendono).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: nikoniano</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2010/02/microstock-significa-lavorare-molto/comment-page-1/#comment-658</link>
		<dc:creator>nikoniano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 14:18:31 +0000</pubDate>
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		<description>Ho cominciato da poco e vendo (ancora pochissimo) sui principali stock, è veramente dura, ma se la costanza e la determinazione possono servire a ritagliarsi un piccolo spazio... beh, io ci provo. E cerco di imparare da chi evidentemente è più bravo di me. Complimenti a Giorgio per il blog!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho cominciato da poco e vendo (ancora pochissimo) sui principali stock, è veramente dura, ma se la costanza e la determinazione possono servire a ritagliarsi un piccolo spazio&#8230; beh, io ci provo. E cerco di imparare da chi evidentemente è più bravo di me. Complimenti a Giorgio per il blog!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: gioadventures</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2010/02/microstock-significa-lavorare-molto/comment-page-1/#comment-656</link>
		<dc:creator>gioadventures</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 11:15:34 +0000</pubDate>
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		<description>Vi chiedo di mantenere la discussione nell&#039;ambito dell&#039;articolo. Il fatto che i colori siano saturi o meno, ha poco a che vedere con l&#039;impegno richiesto nell&#039;affrontare il microstock come professione. 

Grazie a tutti ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vi chiedo di mantenere la discussione nell&#8217;ambito dell&#8217;articolo. Il fatto che i colori siano saturi o meno, ha poco a che vedere con l&#8217;impegno richiesto nell&#8217;affrontare il microstock come professione. </p>
<p>Grazie a tutti <img src='http://www.unitalianosuistock.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Grano</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2010/02/microstock-significa-lavorare-molto/comment-page-1/#comment-655</link>
		<dc:creator>Grano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 11:12:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.unitalianosuistock.com/?p=1289#comment-655</guid>
		<description>Ai designer servono foto da abbinare alla vendita di un prodotto quindi la foto deve invogliare all&#039;acquisto ed e&#039; qui la grande differenza con le foto RM perche&#039; le foto RM al contrario vengono per lo piu&#039; usate in mercati editoriali, giornali, riviste, libri, dove al contrario sarebbe molto pacchiano usare colori eccessivamente vistosi e photoshoppati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ai designer servono foto da abbinare alla vendita di un prodotto quindi la foto deve invogliare all&#8217;acquisto ed e&#8217; qui la grande differenza con le foto RM perche&#8217; le foto RM al contrario vengono per lo piu&#8217; usate in mercati editoriali, giornali, riviste, libri, dove al contrario sarebbe molto pacchiano usare colori eccessivamente vistosi e photoshoppati.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: DGF72</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2010/02/microstock-significa-lavorare-molto/comment-page-1/#comment-654</link>
		<dc:creator>DGF72</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 10:51:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.unitalianosuistock.com/?p=1289#comment-654</guid>
		<description>Ciao a tutti, per quanto riguarda i canoni estetici posso testimoniare quello che è successo a me, ovvero che foto lievemente sature sono state scartate e riaccettate dopo averle risviluppate in maniera più naturale e tenue...:-) Nella mia piccola esperienza di RM in ogni caso la qualità richiesta è sempre stata al top, con molta attenzione a non produrre ombre nette ed un buon livello di incisione globale. Che poi su iStock molte foto siano molto sature o abbiano un taglio particolare ci sta, ma mi pare di vedere che sia uno stile universalmente adottato dai vari siti di microstock.
Duilio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti, per quanto riguarda i canoni estetici posso testimoniare quello che è successo a me, ovvero che foto lievemente sature sono state scartate e riaccettate dopo averle risviluppate in maniera più naturale e tenue&#8230;:-) Nella mia piccola esperienza di RM in ogni caso la qualità richiesta è sempre stata al top, con molta attenzione a non produrre ombre nette ed un buon livello di incisione globale. Che poi su iStock molte foto siano molto sature o abbiano un taglio particolare ci sta, ma mi pare di vedere che sia uno stile universalmente adottato dai vari siti di microstock.<br />
Duilio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: franckreporter</title>
		<link>http://www.unitalianosuistock.com/2010/02/microstock-significa-lavorare-molto/comment-page-1/#comment-652</link>
		<dc:creator>franckreporter</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 07:59:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.unitalianosuistock.com/?p=1289#comment-652</guid>
		<description>Trovo l&#039;ultimo punto *PENSA COME UN DESIGNER* quello più importante, le foto sono come i quadri di un pittore, se non piaccono a chi li fa figuriamoci perchè dovrebbero piacere a chi li compra. 
Detto questo molto spesso capita che una foto su cui si puntava molto poco abbia un successo maggiore di un altra che per noi sembrava potesse fare faville, ed invece non le fa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Trovo l&#8217;ultimo punto *PENSA COME UN DESIGNER* quello più importante, le foto sono come i quadri di un pittore, se non piaccono a chi li fa figuriamoci perchè dovrebbero piacere a chi li compra.<br />
Detto questo molto spesso capita che una foto su cui si puntava molto poco abbia un successo maggiore di un altra che per noi sembrava potesse fare faville, ed invece non le fa.</p>
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