Questa settimana ci spostiamo dai tradizionali canoni del microstock e dedichiamo l’intervista ad Antonio Di Vico (sito personale: www.antoniodivico.com), professione fotoreporter e viaggiatore anche con un portfolio su iStock (thisorder). Tutte le opinioni sono importanti e sicuramente Antonio puó darci qualche spunto interessante.
Ciao Antonio, grazie per aver accettato l’invito é un grande piacere per me fare quattro chiacchere con te. Sei un viaggiatore che ha girato mezzo mondo, gran parte del quale é stato immortalato dalla tua reflex. Raccontaci chi sei…
Ciao a te Giorgio! Innanzitutto grazie per lo spazio concessomi. Seguo con molto piacere il blog e penso che abbia il grossissimo merito di creare un dibattito e un vero confronto sui temi del microstock, finora carente in italiano. Per quanto riguarda me…non è semplice definirmi, ogni volta che qualcuno mi appiccica un’etichetta addosso faccio di tutto per spiazzarlo…vediamo: laureato in comunicazione con il massimo dei voti, ho fatto esperienze molto differenti tra di loro, tutte accomunate forse dalla voglia di mettersi sempre in gioco…sono stato per un pò di tempo web editor per produzioni tv come il Grande Fratello e La fattoria, lavorato come art director free lance (trovate alcuni lavori su www.disorder.it)…poi nel 2006, dopo una delusione d’amore, sono partito per 40 giorni per fare del volontariato in un orfanotrofio in India. E lì la mia vita è cambiata: in India ho guarito il mio cuore e ho scoperto che la fotografia era la lingua per raccontare come vedo il mondo e persino un lavoro! Da allora ho abitato e viaggiato per quasi un anno in Australia, mi sono “perso” in Asia per 5 mesi tra Tailandia, Malesia e ancora India. A settembre scorso ho incominciato un’altra avventura: ho lavorato e vissuto per quattro mesi in Georgia per l’UNDP, un’agenzia dell’ONU, occupandomi del loro ufficio comunicazione e realizzando due progetti fotografici in questo paese così speciale. Come vedi non mi annoio…
Viaggi ed incontri con persone e luoghi da tutto il mondo. Facci sognare ad occhi aperti, raccontaci un ricordo o un emozione di ogni nazione che hai visitato.
India: è la mia casa. Sono sicuro di essere stato indiano in una vita passata altrimenti non si spiega il mio amore viscerale per questo posto. Trai i ricordi più belli ci sono senz’altro 50 bambine orfane in un villaggio sperduto che cantano per me “Volare-O-O” di Modugno facendomi commuovere fino alle lacrime, vedere il Taj Mahal all’alba nel giorno del mio compleanno, viaggiare sull’Himalaya in autostop e… quando ho fatto la comparsa in un film di Bollywood!
Australia: il deserto senz’altro e tutta la vita che contiene. Quando ho visto Uluru, la roccia gigante al centro dell’Australia sacra agli aborigeni, guidavo da giorni attraverso il nulla e quando è apparsa in lontananza è stata come una visione. E poi le stelle nel deserto che mi hanno ricordato di quanto sia immenso l’universo.
Malesia: dormire in un bungalow nel cuore di Taman Negara e ascoltare i rumori della foresta che brulica di vita. Senza prezzo.
Turchia: il vento in faccia e i gabbiani che seguono il battello che ti porta nella parte asiatica di Istanbul. Il tutto mentre alle tue spalle il sole esplode colorando di rosso e arancio il profilo della Moschea e Hagia Sophia.
Georgia: il viaggio in treno in cui il controllore, scoperto che ero italiano, ha messo in mio “onore” un cd con tutte le canzoni di San Remo anni ’80 cantate in duetto con pop star russe…durata del viaggio: 3 ore. No comment.
Parliamo di fotografia. Il tuo sito é spettacolare e le tuo foto parlano da sole. Collabori con altre agenzie, hai lavori su commissione oppure ti muovi come freelance?
Per quanto riguarda il reportage ho collaborato con Nazca Pictures, agenzia di fotogiornalismo, per un anno. Data la particolare situazione del mercato editoriale, non è possibile vivere di solo reportage per questo mi sono occupato e occupo anche di fotografia commerciale e di eventi. Da qualche mese ho scoperto il microstock e, seppur con numeri piccoli, già mi sono preso qualche soddisfazione. Il microstock è un canale che nei prossimi mesi approfondirò senz’altro…
Continua… la seconda parte dell’intervista!








Il portfolio di Thisorder, pochi upload ma gia più di 100 download, mi pare sia la conferma che il reportage è ancora un settore estremamente redditizio su istock.
Antonio è un viaggiatore nato, che si muove con curiosità ma al tempo stesso profondo rispetto per le popolazioni che visita. La sua fotografia, spontanea e creativa, trasmette la sua grande capacità comunicativa.
Scusa MartiVig, non lo dico assolutamente per spirito di polemica, però mi sembra che nel bel portfolio di Antonio le immagini di reportage (nel senso stretto del termine) siano poche, e quelle che ha venduto di più sono dei “background” (muri, mappe ecc.)…
Detto questo complimenti ad Antonio per le magnifiche immagini e per i suoi viaggi, bravo!
A volte, come in questo caso, una sbirciata al portfolio di un fotografo su iStock non ti da idea della bellezza di tutto il resto, di tutto quell’archivio fotografico, di vita, che non è stato possibile caricare. Il tuo amore per l’India è palese, si percepisce in ogni scatto, vibrante di calore e ricco di sensazioni. Davvero… visitare il tuo sito è stata un’emozione!
Voglio solo dire un grosso grazie a tutti per le bellissime parole che avete per il mio lavoro e sopratutto a Giorgio per aver creato questo punto di incontro virtuale! Grazie a tutti ancora!
India, Turchia, Georgia, Malesia… non saprei cosa scegliere… Uluru!
Splendide parole Antonio, fanno sognare.
sono curioso di sapere cosa c’è scritto nella prossima parte dell’intervista..la sua vita sembra molto fuori dalle righe per questo affascinante