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Intervista a Massimo Merlini – 2

5 January, 2010
By Giorgio Fochesato

Riprendiamo l’intervista a Massimo Merlini… ecco la seconda parte!

Il processo di approvazione per diventare un videomaker é stato difficile?
Il processo di approvazione come videomaker è sovrapponibile a quello per fotografi, occorre rispondere correttamente al questionario sui requisiti di qualità da rispettare ed inviare tre video per il test. A me è andata bene al primo tentativo, sicuramente conoscendo iStock già da alcuni anni è stato più facile scegliere il tipo di materiale da inviare.

Hai un portfolio di oltre 1400 files… non deve essere stato facile raggiungere questi numeri caricando 15 files a settimana. Dedichi molto tempo ad iStock?
Effettivamente ho iniziato a caricare files durante l’ultima era glaciale…
A parte gli scherzi, fin dall’inizio, sapendo che era impensabile avere visibilità con poche immagini, oltretutto di qualità non eccelsa, mi ero prefissato una certa costanza nell’invio dei file. Così settimana dopo settimana ho sempre inviato le mie 15 immagini fino ad arrivare ai 1400 files di oggi. ll tempo a mia disposizione per iStock è abbastanza limitato, mediamente non più di qualche ora a settimana.

Quali sono le differenze che noti maggiormente tra iStock e le altre agenzie di microstock?
La principale differenza che ho notato è che mentre con il passare del tempo su iStock le vendite e di conseguenza le royalty tendono ad aumentare, sulle altre agenzie la tendenza è quella opposta, anche se il numero di file approvati è superiore e il caricamento di nuovi file è abbastanza costante. Altre differenze riguardano il processo di approvazione come contributore. Mi sembra di ricordare che iStock sia l’unica agenzia che richieda la compilazione di un test di accesso in modo che sia chiaro quale siano i criteri di qualità e il tipo di materiale richiesto. Poi quando vengono rifiutate delle fotografie, iStock fornisce delle chiare motivazioni mentre generalmente ho notato come le indicazioni fornite da altre agenzie siano abbastanza incoerenti. In generale si percepisce una maggior attenzione verso il contribuente e un livello qualitativo complessivo più elevato rispetto alle altre agenzie di microstock.

Canon o Nikon? Teleobiettivo o grandangolo? Bianco e nero o colore? Windows o Mac?
Canon, ma in realtà poteva essere anche Nikon che ritengo produca ottimi strumenti. La scelta è stata pressoché obbligata ed è stata legata al sensore full frame. Non ho mai sopportato il fattore di moltiplicazione delle ottiche, per cui continuando a fotografare a pellicola con la Contax ero in attesa di una reflex full frame digitale dal prezzo non eccessivo. La risposta a questa attesa è stata la Canon 5D che uso tuttora e che ritengo sia sempre un’ottima fotocamera, affiancata alla 5D Mark II. In realtà avevo trovato presso un negozio di fotografia di Modena una rarissima Contax N Digital usata, che fu la prima 24×36 digitale ad entrare in produzione già nel 2002. Montava gli obiettivi Zeiss che avevo già, però, oltre al prezzo eccessivo, aveva un sensore ccd della Philips da 6 megapixel che produceva un notevole rumore già a 100 iso, per cui scartai presto l’idea di acquistarla. Successivamente mi colpì molto la chiusura di un marchio storico e importante come Contax, ma questa è un’altra storia.
Teleobiettivo o grandangolo? Scelta impossibile, mi trovo bene con entrambi e non potrei fare a meno di nessuno dei due, cambio spesso obiettivo per riprendere gli stessi soggetti con angoli e visuali differenti.
Colore. Trovo che il bianco e nero, quello vero, debba essere su pellicola e stampato su carta (possibilmente baritata). Probabilmente questo pensiero, molto soggettivo, è legato all’inizio della mia esperienza fotografica. Avevo allestito una piccola camera oscura con un ingranditore della Iff, sviluppavo e stampavo le mie fotografie. Oltre al procedimento artigianale molto piacevole, trovo che la qualità delle stampe che si potevano ottenere, sia molto distante dal bianco e nero digitale odierno.
Uso Mac dal 1994 e non ho mai avuto problemi hardware o software, le trovo macchine eccezionali, ben costruite, robuste e non si bloccano mai, quando ci devi lavorare questo è un requisito molto importante. Windows, beh… C:\Windows; C:\Windows\Go; C:\PC\Crawl.

Consigliaci un artista foto, illustrazioni, video o audio che apprezzi particolarmente su iStock.
Sono un appassionato di still-life. Fra i fotografi ammiro molto Chang e naturalmente LDF. Per quanto riguarda i video trovo interessante la serie ink e organics di sweetandsour.

La tua parola chiave preferita?
Still-life! Non ho ancora molte foto definite con questo termine ma ho in testa alcune idee da realizzare al più presto.

Per concludere, dacci qualche consiglio per il futuro di un italiano su iStock!
Trovo questo blog veramente utile e ben fatto, mi piacerebbe venisse implementata, magari in una rubrica apposita, un’ analisi delle fotografie più popolari nei diversi generi come ritratto, still-life, architettura e così via, per capire meglio quali possano essere i criteri più importanti per avere foto di successo. Inoltre trovo utilissima anche la sezione sulle keywords da assegnare alle immagini. Ottimo lavoro!

Grazie per la disponibilità offerta e un saluto a tutti i frequentatori del blog!

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5 Responses to Intervista a Massimo Merlini – 2

  1. eman on 5 January, 2010 at 16:15

    Grazie per l’intervista, continua ad aumentare la voglia di provarci!

  2. 26ISO on 8 January, 2010 at 09:28

    Ciao a tutti,

    Grazie anche per questa intervista, decisamente stimolante! ;)

    Volevo chiederVi una curiosità,
    ho letto qualche giorno fa che iStock ha raggiunto la ragguardevole cifra di 6 milioni di foto..e dei video, si sa a che quota siamo? Io non ho trovato niente in merito.

    A presto,
    Buona giornata!

  3. piola666 on 8 January, 2010 at 17:32

    Questo blog è un servizio gratuito eccezionale…

    sebbene da due anni nell’ambito della fotografia microstock…ci trovo in ogni post qualcosa da imparare.

    Complimenti vivissimi.

  4. unitalianosuistock on 8 January, 2010 at 17:53

    @26ISO: 6 milioni di files riguardano tutti i contenuti: foto, video, illustrazioni, audio e flash. I numeri divisi per categoria non sono noti pubblicamente.

  5. 26ISO on 9 January, 2010 at 09:56

    Grazie Giorgio, avevo capito male ;)

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