Le novitá per il 2010

9 December, 2009
By gioadventures

santakKelly Thompson, COO di iStock, con un comunicato ufficiale ha fatto il punto della situazione del mercato, analizzando i fatti dell’anno che si sta concludendo e ha annunciato sul forum importanti novità che saranno introdotte nel corso del prossimo anno.

2009

Questi i fatti più importanti che riguardano l’anno appena trascorso:

  • Il dato più interessante sono i 125.000 nuovi iscritti (clienti e artisti) che si registrano ogni mese ad iStock. Il microstock è vivo e vegeto.
  • La percentuale di accettazione totale della collezione Vetta è inferiore al 10%.
  • La collaborazione con Getty Images procede molto bene e attualmente gli artisti iStock hanno oltre 7.000 immagini nelle collezioni di gettyimages.com.

2010: priorità

Queste sono state definite le priorità per quanto riguarda i progetti aperti da parte del team di iStock.

  • Sono previste consistenti novità per quanto riguarda la ricerca. Ottimizzare le ricerche significa far risparmiare tempo ai clienti. Una delle novità più interessanti dovrebbe essere la localizzazione delle ricerche: proporre al cliente dei risultati localizzati in base alla sua provenienza. Un esempio? Cercare la parola “pizza” in Italia mostrerà le classiche pizze italiane, cercarla negli USA mostrerà le pizze american style.
  • Getty Images è pronta a lanciare un nuovo sito dedicato agli abbonamenti microstock e iStock sarà un fornitore molto importante di questo progetto. Per i fotografi significa ancora Partner Program.

2010: nuove collezioni

Saranno introdotte 3 nuove collezioni, differenziate per contenuti e prezzi:

  • Standard
  • iStock Exclusive
  • iStock Exclusive Plus

Nella Standard saranno inseriti tutti i files (foto e illustrazioni) degli artisti non esclusivi, i prezzi resteranno invariati per le dimensioni XS, S e M mentre SCENDONO i prezzi delle foto L-XXXL: rispettivamente si passa a 10, 15, 20, 25 crediti.

Nella iStock Exclusive saranno inseriti tutti i files degli artisti esclusivi e i prezzi saranno i seguenti:

  • fotografie: XS 2, S 5, M 10, L 15, XL 20, XXL 25, XXXL 30
  • illustrazioni: basic 2, moderate 8, detailed 14, complex 20 (elaborate files saranno inclusi in Vetta).

La collezione iStock Exclusive Plus (nome provvisorio) darà la possibilità a tutti gli artisti esclusivi di selezionare il 20% del loro portfolio. I prezzi di tale collezione non sono ancora disponibili, sarà introdotta nei primi mesi del 2010, si collocherá a metá tra Vetta ed Exclusive.

La collezione Vetta resta invariata.

2010: livelli di esclusività

Dal 24 febbraio 2010 saranno modificati i limiti per passare di livello (fotografia), come segue:

  • base: 1 – 499 downloads
  • bronze: 500 – 4.999
  • silver: 5.000 – 19.999
  • gold: 20.000 – 49.999
  • diamond: 50.000 – 399.999
  • black diamond: 400.000 +

Chi ha giá raggiunto un livello NON sarà declassato. Per esempio chi attualmente è diamond con 29.000 download non sarà declassato a gold.

18/12/2009 – A questo riguardo c’è un aggiornamento! Consiglio la lettura di questo articolo: http://www.unitalianosuistock.com/2009/12/aggiornamento-dei-livelli/

2010: altro

E’ stato comunicato un leggero inalzamento dei prezzi per singolo credito, nell’ordine del 2-4%. Ma questa novità non tocca Eurolandia dove i prezzi stanno scendendo costantemente (-18% negli ultimi 6 mesi) a causa del cambio €/$

Sono previsti anche aggiornamenti alla grafica del sito. Sempri volti a migliorarne l’accessibilità.

Questo è tutto… ora via alle discussioni!

foto copyright inhauscreative/iStockphoto.com

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21 Responses to “ Le novitá per il 2010 ”

  1. Anita on 9 December, 2009 at 10:39

    Posso piangere?? Già vedevo cosa ardua arrivare a 250 Dls in tempi brevi, ora il primo traguardo è stato spostato a 500… sigh sigh… La mia chance di diventare fotografa esclusiva si allontana inesorabilmente…

  2. piccerella on 9 December, 2009 at 10:40

    Anno nuovo… vita nuova, in ogni senso! Mi riferisco sia alla mia vita privata sia a quella che conduco su iStock! Sono tutti interessanti passi avanti, soprattutto per me che cambio finalmente canister (che culo direi!) tra pochi giorni.
    Sono molto curiosa di vedere effettivamente come funzionerà la nuova ricerca, sembra un po’ rocciosa come idea, non vorrei che le mie “pizze” finissero nel dimenticatoio: purtroppo (almeno nell’agenzia in cui lavoro) sono in pochi a sapere che esiste il Best Match piuttosto che la ricerca per data o download. Figuriamoci cosa potrebbe succedere aggiungendo nuovi criteri di ricerca. Beh, speriamo bene.
    La collezione Plus mi lascia un po’ perplessa, certo sono contenta di rivalutare alcuni lavori collocandoli in un nuovo spazio a loro dedicato, ma anche qui chi vivrà vedrà. Certo non mi tirerò indietro, il mio 20% inizio a selezionarmelo da ora ;)
    Sui livelli di esclusività ho visto che molti istockers si sono fatti sentire. Purtroppo al momento non posso essere molto obiettiva, il fatto che raggiungerò l’argento a giorni mi rincuora, ecco.

    In ogni caso resto fiera di far parte di questo progetto, e mi fido ciecamente di chi guida la combriccola :D

  3. ric (eliandric) on 9 December, 2009 at 11:14

    Su nuove collezioni e nuovi prezzi credo non ci sia molto da dire, il tempo sarà il vero giudice.

    Molto da dire invece per quanto riguarda i nuovi livelli di esclusività ed i nuovi limiti per passare di livello.
    Sicuramente con questa modifica risparmiano un bel pò di soldi a spese dei contributors, ci mancava anche che esistesse il declassamento. Beh la nostra corsa, verso diamond subirà un fondamentale rallentamento, come tutte le corse degli altri!

    Devo dire che questa scelta mi lascia molto perplesso e mi induce a “foschi/chiari” pensieri…

  4. Crisma on 9 December, 2009 at 11:48

    Si, concordo con Ric, aumentare così la soglia per il passaggio di livello mi lascia alquanto perplesso, sinceramente non ne capisco le ragioni, se non quelle del risparmio economico da parte di Istock, che possono avere senso, specialmente in periodi di recessione come questi, però secondo me il rischio è che se da una parte sicuramente fidelizzi l’esclusività per tutta una serie di motivi, alcuni dei quali anche legati alle ultime novità in fatto di prezzi/partner program/Getty ecc.ecc., dall’altra c’è il rischio concreto di demotivare forse quelli che “spingono” di più sull’acceleratore, che con il microstock puntano o già hanno ad una fonte di reddito rilevante e l’esclusività era uno dei mezzi per raggiungere/mantenere i loro obiettivi…non so, ci vedo il rischio di disperdere risorse importanti, non dimentichiamoci mai che uno dei più grandi fotografi di microstock, Yuri Arcurs, non è esclusivo con nessuno ed il suo modello di business funziona tanto quanto quello degli esclusivi, e se un domani dovesse “funzionare” di più?

    Pochi commenti sul resto, come dice Ric il tempo sarà il vero giudice, continuo a rimanere perplesso sui criteri di scelta/selezione della Vetta, continuo a vedere nuove immagini di una “normalità” (per usare un eufemismo) sconcertante, non capisco cosa ci facciano lì, questo non mi fa ben sperare per la Plus ;)

    Detto questo ribadisco che personalmente adoro la comunità di istock e sono fiero di farne parte come fotografo esclusivo, speriamo che le scelte degli amministratori si rivelino corrette e portino benefici per tutti, se così non sarà ognuno farà le sue valutazioni e deciderà di conseguenza…

    Ciao!!

    Marco

  5. franckreporter on 9 December, 2009 at 13:37

    Speriamo solo che con queste nuove fasce si riesca una volta per tutte a distanziare la concorrenza di fotolia.

  6. Crisma on 9 December, 2009 at 13:41

    Scusate, ho riletto il mio messaggio e mi sembra non sia chiaro a cosa mi riferisca quando parlo della scelta di diventare o no esclusivi, il discorso non era tanto legato ai nuovi canister level quanto al fatto che i prezzi dei files degli esclusivi aumenteranno, con il rischio di un calo delle vendite a favore dei non esclusivi i cui prezzi di vendita invece sono in calo…scusate, la fretta nello scrivere ;)

    Comunque mi sto leggendo tutti gli interventi sul forum di Istock, gli amministratori sembrano abbastanza convinti che l’aumento dei prezzi delle immagini esclusive non porterà un danno bensì un aumento delle vendite, speriamo abbiano ragione, d’altronde non ho dubbi sulla buona fede di queste scelte, l’obiettivo per tutti è rimanere profittevoli, e far rimanere profittevoli le royalties dei contributors…

    Ciao!!

    Marco

  7. MartiVig on 9 December, 2009 at 13:58

    Fantastico: una settimana fa ho fatto richiesta ufficiale per diventare esclusivista, ma ho fatto l’errore di non cancellare in tempo i file su fotolia: ora mi tocca aspettare altri 90 giorni, e questo significa che ci vorranno 500 file perchè avverrà dopo il 24 febbraio…Proprio fantastico…

  8. LDF on 9 December, 2009 at 14:07

    E’ difficile rimanere freddi e distaccati ma temo sia giunto il momento di guardare alle cose per come stanno, lasciando per un attimo da parte facili entusiasmi o drammatici catastrofismi.
    iStockphoto e’ nata attorno il 1999 ed ha avuto all’inizio un taglio del business particolare, molto attento ai propri fotografi, per volere di Bruce e dei fondatori, che all’epoca hanno intravisto in questo modello di business il successo. Ma e’ business.
    Dopo l’acquisizione da parte di Getty e dopo l’acquisizione di Getty da parte di Hellman & Friedman la musica, per ovvi motivi, e’ cambiata. O cambierà. Dal mio personale punto di vista e’ solo questione di tempo.

    Per quanto entusiasmo ci possiamo mettere credo che alla fine della fiera non possiamo fare finta di essere nel mondo di Alice nel paese delle meraviglie. Siamo tutti contributors, siamo tutti fotografi, e per quanta stima, amicizia e buona fede, siamo competitors. In uno scenario del genere mi viene in mente il vecchio Dividi et Impera.
    Siamo tutti con situazioni a contorno diverse, esigenze diverse, e priorità diverse.
    Essere competitors in un sistema “umano” per come era iStock all’inizio poteva voler dire tante belle cose.
    In un sistema che alla fine si basa sul rendimento delle quote degli azionisti di Hellman & Friedman e’ altra cosa.
    Gettyimages non e’ Magnum o l’agenzia Seven (http://www.viiphoto.com)
    Per vedere con chi abbiamo a che fare basta leggere questo http://business.timesonline.co.uk/tol/business/industry_sectors/media/article6877227.ece
    Sono macchine nate per fare soldi e ci danno la possibilità di guadagnare in un sistema che prima era elitario.
    Di sicuro hanno democratizzato il sistema, ma ora comincia a sentirsi il bisogno di capire meglio se esiste il modo per essere tutelati. Ne dubito fortemente.
    Il discorso sarebbe lungo, ma per chi ha iStockphoto come primaria fonte di guadagno (non come risorsa per coltivare un hobby o come extra-income di un’atra attività parallela) le valutazioni sono difficili.

    Abbiamo visto tutti gli effetti di politiche imprenditoriali basate solo sul rendimento.
    Siamo (ed in molti orgogliosamente) causa di un terremoto nell’industria della fotografia ed ora siamo totalmente in mano alle decisioni di un board che prende decisioni non sulla base di un visione filosofica, ma su numeri.
    La rivoluzione del mercato e’ stata fatta sugli ideali, ora il businessman raccoglie i frutti.

    Il giorno che decideranno di tagliare le royalties lo faranno nella stessa maniera che ha portato all’aumento delle soglie per i canister.
    Per ora (ma non e’ ancora chiaro) si limitano ad incentivare le vendite dove il guadagno per Getty e’ all’80%
    Cosa potremmo fare a quel punto?
    Nel frattempo ognuno di noi disegna la propria strategia, diversifica, valuta. Ognuno nella propria barca.

    Non sento più lo stesso entusiasmo che ha caratterizzato gli anni indipendenti di iStock.
    Avverto il fastidio di un entusiasmo che viene mantenuto alto come suggeriscono le migliori tecniche di vendita e di incentivazione alla produzione.

    On the flip side, come dicono da queste parti, c’e’ da dire che tutte le scelte commerciali fatte da Getty/iStock fino ad oggi hanno pagato bene.
    Non resta che attendere?

    Nel frattempo spero che questo luogo possa diventare il cardine per qualche ragionamento condiviso e maturo.
    E questo mi rallegra.

    Grazie Giorgio.

    Luca

  9. piccerella on 9 December, 2009 at 14:27

    E’ pur vero che mentre le soglie dei canister vengono aumentate, i contributori esclusivi potranno ricevere una piccola percentuale in più sulle proprie vendite, grazie al ritocco che verrà effettuato sui crediti. Non credo sia un aspetto da sottovalutare…

  10. unitalianosuistock on 9 December, 2009 at 14:54

    Grazie a tutti per il vostro intervento, é importante che tutti si sentano liberi di esprimere il loro parere.

    Per quanto riguarda i “canister level” che sono stati inalzati mi sono fatto due idee (personali che non hanno nulla a che vedere con la mia professione).

    La prima é che aver inalzato nuovamente il limite a 500 downloads é un ritorno alle origini. La stragrande maggioranza degli artisti che ora sono esclusivi ha fatto quel percorso: 500 downloads uno dopo l’altro prima di avere la coroncina. Ricordo che quando questo limite fu abbassato le polemiche furono altrettante… la cosa personalmente mi sembró poco rispettosa per tutti coloro che si erano fatti “un mazzo cosí”.

    La seconda é che prima o poi c’era da aspettarsi un inalzamento dei livelli. Il modello con cui sono stati pensati tali scaglionamenti é antico. All’epoca si vendeva poco, si era tutti amici e si partiva tutti da zero e probabilmente era impensabile pensare che qualcuno potesse vendere 50.000 fotografie.

    Ora ci sono contributors che superano tranquillamente i 200.000 DLs e ovviamente ogni giorno sono centinaia quelli che si avvicinano al livello superiore. Piuttosto mi meraviglia come iStock sia stata in grado di mantenere inalterati tali livelli in questi 9 anni. Se ci trovassimo tutti a guadagnare il 40% probabilmente iStock non saprebbe di che vivere. Ricordiamoci che siamo di fronte ad un’azienda che alla fine (come dice Luca) fa business, deve sostenere dei costi e soprattutto deve produrre un utile.

    Inoltre cé da dire che con le collezioni iStock Exclusive e Plus il guadagno sará immediatamente inalzato, per tutti gli artisti esclusivi, quindi alla fine tutti saranno soddisfatti.

    A mio avviso iStock resta comunque il miglior posto dove proporre le proprie fotografie.

    stay hungry, stay foolish
    Gió – gioadventures

  11. piccerella on 9 December, 2009 at 15:06

    Giò mi trovi d’accordo. Io sono stata tra i “pochi” fortunati ad arrivare all’esclusività con la soglia di 250 Dls, in 6 mesi. Mi hanno aiutato moltissimo le illustrazioni, come si sa gli illustratori pochi rispetto ai fotografi. Di contro so bene quanto sia dura arrivare ai 250, figuriamoci ai 500, con un portfolio di sole foto. Ma è un giusto “ritorno alle origini”. Trovo che moltissimi fotografi una volta arrivati al bronzo si rilassino lasciando vuote le slot per anni, magari con qualche fiamma qua e là nel portfolio, precludendo la possibilità a tanti altri che invece si fanno il famoso “mazzo così” con il risultato di vedere il loro miglior scatto a pagina 1000 della ricerca in BM.

  12. LDF on 9 December, 2009 at 20:15

    …recenti sviluppi portano a questo chiarimento del programma

    Q: Will people be able to filter out normal Exclusive images or illustrations from searches?
    A: No. The standard Exclusive content will show up in all searches.

    D: Si potranno escludere dalle ricerche foto o immagini Exclusive?
    R: No. Il contenuto Exclusive verra’ incluso in tutte le ricerche.

  13. Crisma on 10 December, 2009 at 10:22

    Grazie Luca per aver riportato la notizia, questo è sicuramente molto positivo, si vede che la lunga serie di proteste sul forum hanno sortito il loro effetto ;) , certo che sarebbe stato potenzialmente molto penalizzante per gli esclusivi avere un motore di ricerca in cui l’utente può scegliere liberamente di eliminare dalla ricerca le immagini più “costose” (quelle degli esclusivi appunto) a favore di una sola visualizzazione di quelle meno “care” dei non esclusivi, era normale aspettarsi reazioni così contrarie…così come è sicuramente un fatto positivo che all’ HQ di Istock si presti attenzione alla comunità dei fotografi ed alle sue richieste, anche se devo dire che alcune delle valutazioni che faceva Luca mi hanno colpito, io non ho vissuto direttamente gli anni in cui Istock era indipendente, però nel suo post ho trovato sicuramente spunti e riflessioni corrette, però ecco, diciamo che il fatto che abbiano cambiato “idea” sul discorso del motore di ricerca, ascoltando le tante voci della comunità, lo considero un segnale positivo, nello spirito dell’Istock “indipendente”, ma chi ha più esperienza di me potrà forse commentare meglio…

    Certo che adesso per i non esclusivi i tempi possono diventare molto molto “duri”, infatti, a parte il minor costo dei loro file, non hanno altri “vantaggi”, anzi se non verranno poi “favoriti” dal motore di ricerca (ed è oramai chiaro che sarà così) sarà dura rimanere profittevoli su Istock, prevedo mesi di grossi sconvolgimenti degli equilibri di Istock, ma anche del mondo del microstock più in generale che dalle scelte di una compagnia importante come Istock è sempre e comunque influenzato…

    Ciao!!

    Marco

  14. carlo on 10 December, 2009 at 22:35

    certo che per uno che (come me )ha appena iniziato è una bella bastonata… vabbè le sfide sono sfide (o sfighe …bho?)..;)

  15. Flavio Massari on 11 December, 2009 at 07:02

    mi riesce difficile immaginare che un acquirente di microstock, scelga di comprare la foto meno costosa in quando la differenza è tra due prezzi comunque ridicoli…..Continuo a pensare che, a parte il mercato dei blog, il mercato stesso non aveva bisogno di prezzi cosi bassi per licenze così ampie, semplicemente ha approfittato dell’incredibile fortuna di avere tale opportunità.
    Non a caso la maggior parte dei sottoscrittori di piani in abbonamento non scarica che una parte delle immagini che potrebbe scaricare, pagando quindi un prezzo per file più alto che non su acquisti a base individuale..

  16. unitalianosuistock on 11 December, 2009 at 11:48

    Il mercato dei blog é immenso… decisamente piú grande di quello editoriale su carta stampata ;) per esempio io stesso acquisto le immagini per questo blog, quando non utilizzo quelle gratuite.

    Gió

  17. ric (eliandric) on 11 December, 2009 at 13:03

    Ovviamente sul forum di istock si stanno scatenando commenti e pareri di tutti i tipi.

    Certo che leggendo alcuni di questi cascano veramente le braccia, uno su tutti in questa pagina firmato helenecanada

    http://www.istockphoto.com/forum_messages.php?threadid=151691&page=76

  18. LDF on 11 December, 2009 at 13:50

    La mia percezione, avendo conosciuto direttamente Bruce, è che prima c’era una sincera gratitudine per i contributors. I ragazzi che hanno fondato iStock hanno sempre riconosciuto che grazie allo sforzo di tanti fotografi (ed alla loro bravura imprenditoriale) si sono “messi in tasca” 50 milioni di dollari vendendo a Getty. Lo hanno fatto garantendo un sistema equo, non basato esclusivamente sul profitto.
    Il mercato è cambiato. Lo shock che a provocato il microstock è sotto gli occhi di tutti.
    Ora, credo che si sta aprendo un altro scenario basato sul fatto che il coltello dalla parte del manico non lo ha Hellman & Friedman. Non ti sta bene la regola, vai pure… e dove vai? Finisci con il dover rinunciare a parte delle royalties e ad impazzire con multi-upload su varie agenzie?

    Il fatto che una persona squisita come Helene parli di “arte” sottolinea il vecchio stile iStock.
    Non credo, conoscendola, che ci sia del dolo. Quando dice “Swim in it or get out of the pool” credo si riferisca a chi esagera alzando polveroni basati anche su polemiche sterili.
    Resto sempre del parere che aumenta sempre di più lo stridore di due approcci, quello vecchio stile ed il nuovo, basato sul Gross Profit.
    …comunque, credo non ci sia soluzione. :)
    è un tutti-contro-tutti (del resto lo è sempre stato) che ogni tanto viene indorato con qualche parolina di comodo. ;) it’s life… darwin docet

    Vedo sempre più lontana la possibilità di un Comune Denominatore che possa ridare ai contributors la stessa forza che avevano quando erano necessari per la costruzione del business.
    Ora il business è più che avviato… e ogni tanto avverto la sensazione che siamo numeri… qualcuno con un 40% di lato… altri con un 20%… tutti su un foglio excel sul tavolo del board Hellman & Friedman.
    Per fortuna in molti negli HQ in Canada ci tengono alle questioni di etica e basta farsi sentire ogni tanto…

    …il cielo è sempre blu… ed io sono sempre ottimista (e ben’ informato) :D
    super-felice che oggi festeggio gli 80′000 downloads.
    Alla fine si deve sempre dire “Thank you iStock” :) ma con cautela… hahaha

  19. ric on 12 December, 2009 at 09:20

    Ciao Luca sicuramente hai ragione, ed alla luce delle tue argomentazioni devo dire che ora il post di helene canada non mi sembra affatto sbagliato.

    Le regole sono queste e loro le fanno, quindi parafrasando “o nuotare o affogare”, lamentarsi è inutile. Non sono certo i canadesi che mi fanno paura, anzi ho sempre trovato lo staff di Calgary molto cordiale e disponibile, ma gli altri…

    http://business.timesonline.co.uk/tol/business/industry_sectors/media/article6877227.ece

    buon weekend

  20. ric on 12 December, 2009 at 09:24

    Dimenticavo, complimenti per i tuoi Downloads sono assolutamente meritati!

  21. LDF on 12 December, 2009 at 14:51

    Grazie Ric per i complimenti…
    boun weekend anche a te

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