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iStock nel comitato del Sony World Photography Awards

16 December, 2009
By Giorgio Fochesato

iStock_000000894616XSmallOgni anno ad aprile, la cittá francesce di Cannes organizzando il prestigioso Sony World Photography Awards celebra la nascita del cinema ringraziando la fotografia, intesa come predecessore della cinematografia. Per il secondo anno consecutivo iStock fará parte del comitato che si occupa di giudicare le fotografie.

Il team degli inspectors di iStock si occuperá di effettuare le selezioni della categoria amatoriale, essendo a tutti gli effetti il primo filtro alla base della competizione. Il compito sará quello di sottoporre alla giuria finale solamente i migliori lavori.

È da ricordare che nel 2008, prima che iStockphoto diventasse parte ufficiale di questo concorso, due fotografi esclusivi (mlenny e swimnews) raggiunesero la finale della competizione.

Altre info su: http://www.worldphotographyawards.org/

fotografia copyright jordansanchez/iStockphoto.com

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15 Responses to iStock nel comitato del Sony World Photography Awards

  1. Hoaru on 16 December, 2009 at 12:54

    (Lo so che sto per dire una cosa che potrebbe creare un flame, ma questa non è la mia intenzione!)
    Spero che il metodo di giudizio non sia quello che adottano per le foto di istock!

  2. unitalianosuistock on 16 December, 2009 at 14:57

    :) …e se realmente fosse cosí? Significherebbe che iStock ha elevato gli standard di qualitá mondiali.

  3. Hoaru on 16 December, 2009 at 16:46

    Io spero di no! Ma ora non riesco a spiegarmi … sto vivendo alla velocità della luce—————>

  4. Hoaru on 16 December, 2009 at 21:07

    Provo a spigarmi in poche parole il mio punto di vista.
    Istock lavora con immagini atte per un consumo di massa, dal giornale alla locandina al quadro in salotto, una foto può essere venduta più e più volte. La foto deve essere quindi tecnicamente perfetta per avere un più largo consumo.
    In un esposizione fotografica e non solo, quello che conta è l’espressione dell’immagine. Allora, può essere un’ immagine tecnicamente scorretta più attraente rispetto a quella realizzata da manuale?
    A mio parere si!
    Non parlo solamente di sfocature artistiche o di soft-focus!
    L’arte fotografica deve essere vissuta a 360g e non avere limitazioni!
    Le regole devono esserci, ma su nessun manuale troverete la frase “Non azzardate!”, anzi.
    Un concorso come quello sopra citato, posso presupporre, che molti presenteranno fotografie in BW per richiamare gli albori del cinema! Fotografie con sali d’argento grossi come “pugni a manette”, contrasti duri, ombre di flash improbabili, messe a fuoco non precise.Tutte caratteristiche che potrebbero far parte di un generico elaborato fotografico proposto al concorso!
    Tutte tecniche che nella maggior parte dei casi non rientrano nello standard di Istock!
    Non voglio dire che lo standard di Istock sia un’espressione sbaglia, bensì credo che la fantasia non deve avere limitazioni; generando una ripetizione infinita e casuale di standard.
    Scusate se ho scritto male ma sono un pò di corsa!
    Buona serata!

  5. LDF on 16 December, 2009 at 23:12

    Ti assicuro che gli inspector non hanno solo un ottimo bagaglio tecnico per valutare la correttezza tecnica di un immaggine ma sono in molti casi fotografi che tengono mostre sui loro lavori ed in altri casi persone che hanno studiato arte… Insomma, persone che hanno fatto di una passione un lavoro… Persone. Non freddi controllori di artifacts e out-of-focus :)

  6. Crisma on 17 December, 2009 at 08:32

    Hoaru, io sono un fotografo che realizza sia immagini che vanno per mostre e gallerie d’arte contemporanea, e sia immagini che vanno su Istock, e sinceramente mi sembra un pò una “forzatura” fare dei paralleli tra questi due mondi, che sono veramente mondi “lontanissimi” e, per me, molto ben distinti, e ci mancherebbe che non fosse così…

    Lo dici tu stesso, le immagini di Istock sono realizzate per essere vendute in un mercato ben definito, ci sono delle regole ben precise e definite che determinano la “vendibilità” di queste immagini, se uno accetta di giocare questo gioco accetta anche queste regole, per me è molto semplice, e comunque nessuno impedisce che si possano proporre immagini che siano meno “standardizzate” o “violino” le regole, anzi se ne vedono anche che vengono accettate su Istock ed anche molto interessanti, sono immagini che però non considero “funzionali” a quello che è Istock oggi (domani chissà), che probabilmente non venderanno (anche se è giusto e bello “rompere” un pò gli standard), però ecco per questi motivi non mi sento proprio di “imputare” niente agli ispettori…

    Detto in altro modo, quando voglio realizzare immagini “artistiche” (passami la parolaccia, non mi considero certo un artista) lo faccio e basta senza “pormi” minimamente Istock, mi “pongo” invece il mondo dell’arte contemporanea e dei galleristi, e ti posso garantire che anche lì ci sono comunque delle regole (anche se, come dici tu, c’è ovviamente una maggiore libertà espressiva), quando invece voglio realizzare immagini per Istock progetto lo scatto utilizzando altri parametri di riferimento…questo non significa che su Istock non ci possa essere “arte” o, meglio, “espressività”, però non è un elemento fondamentale o fondante per questo tipo di immagini, ma lo sappiamo tutti bene prima di sottoporle agli ispettori, quindi ;)

    Non so se sono riuscito a spiegare bene il mio punto di vista ;)

    Ciao!!

    Marco

  7. LDF on 17 December, 2009 at 09:59

    @Hoaru cito < “Un concorso come quello sopra citato, posso presupporre, che molti presenteranno fotografie in BW per richiamare gli albori del cinema! Fotografie con sali d’argento grossi come “pugni a manette”, contrasti duri, ombre di flash improbabili, messe a fuoco non precise.Tutte caratteristiche che potrebbero far parte di un generico elaborato fotografico proposto al concorso!
    Tutte tecniche che nella maggior parte dei casi non rientrano nello standard di Istock!” >

    dai un’occhiata a queste… sono su iStock ;)
    http://www.istockphoto.com/stock-photo-9532303-motion-blur-of-cockfight-black-and-white.php
    http://www.istockphoto.com/stock-photo-10257252-behind-glass.php
    http://www.istockphoto.com/stock-photo-9832298-wet-road.php
    http://www.istockphoto.com/stock-photo-8643186-storm-clouds-over-prairie-field-black-and-white.php
    http://www.istockphoto.com/stock-photo-9848241-portrait-of-young-woman-black-and-white.php
    http://www.istockphoto.com/stock-photo-11215377-dark-building.php
    http://www.istockphoto.com/stock-photo-8714734-subway-xxxl.php
    http://www.istockphoto.com/stock-photo-10642953-night-abstract.php
    http://www.istockphoto.com/stock-photo-3163921-abstract-high-speed.php
    http://www.istockphoto.com/stock-photo-2878273-urban-life.php
    http://www.istockphoto.com/stock-photo-73733-out-of-focus-office-2.php
    http://www.istockphoto.com/stock-photo-2269771-pursuit-conceptional-runners-1-3.php

    non mi sembra che la fantasia sia limitata dalle inspections…
    …piuttosto credo che non e’ sufficiente taggare uno scatto con “fine art” o scattare i B&W e sgranare a manetta per far passare ogni boiata come capolavoro.

    Ziao
    Luca

  8. Crisma on 17 December, 2009 at 11:51

    Quoto in toto ed incondizionatamente ;)

    Anche perchè, se proprio vogliamo parlare di arte fotografica, quella che viene venduta nelle gallerie d’arte e va nelle Biennali, gli artisti più innovativi, più quotati, più importanti ed unanimamente riconosciuti come grandi artisti, hanno invece prodotto immagini dalla straordinaria qualità tecnica, penso alle stampe di dimensione “murale” veramente impeccabili realizzate con banchi ottici 10x12cm o 20x25cm dei rappresentanti della cosidetta Scuola di Dusseldorf (Gursky e la Hoefer su tutti, ma come non pensare a Burtinsky piuttosto che a Bialobrzeski), penso al nostro grandissimo Massimo Vitali che lavora addirittura con un banco ottico 28x35cm proprio per poter realizzare stampe tecnicamente impeccabili, penso ai migliori rappresentati della “staged” photography come Gregory Crewdson o il grandissimo Erwin Olaf, ma anche a che è più “contaminato” dal fashion come Matteo Basilè o LaChapelle che lavorano con dorsi digitali medio formato ed in cui la componente “tecnica” della fotografia è ad altissimi livelli tanto quanto quella creativa, concettuale, espressiva…

    Ciao!!

    Marco

  9. LDF on 17 December, 2009 at 12:17

    thanks Gio’ per l’aggiustamento :)

  10. Hoaru on 17 December, 2009 at 16:39

    Ho appena riletto quello che ho scritto ieri e devo ammettere che è un bel circo grammatico/lessicale. XD
    Comunque, se dal mio discorso è emerso un disappunto qualsiasi sulla preparazione delgli ispectors, non era mia intezione.
    Nella cerchia di persone che osservo su Istock non posso far commenti negativi su nessuno.
    Mi pare che alla fine,con varie sfumature, stiamo dicendo tutti la stessa cosa.

    P.s. grazie LDF per i link.

  11. Gege on 17 December, 2009 at 19:18

    Sono abbastanza d’accordo con chi mi ha preceduto. Il materiale presente su iStock qualitativamente è ottimo, ma ci son foto di pregio che su iStock vengono rifiutate perché non sono adatte allo scopo che iStock si prefigge. Speriamo che gli inspectors non usino lo stesso metro di giudizio… sarebbe un po’ limitante.

  12. unitalianosuistock on 17 December, 2009 at 21:53

    Secondo me il team di inspector sara’ tenuto a filtrare le foto ed evitare che materiale discarsa qualita’ sia sottoposto alla giuria finale. Immagino che ci saranno delle linee guida differenti da quelle di iStock, magari simili in alcuni aspetti (purple fridging – aberrazioni cromatiche – ecc.).

    L’aspetto piu’ importante di tutta questa storia, secondo me, e’ che un contest di tale livello decida di affidarsi al team di iStock. E’ di fatto riconoscere pubblicamente il livello eccezionale della nostra qualita’ tecnica.

    ;)

  13. LDF on 18 December, 2009 at 11:03

    …e si Gio’… un riconoscimento bellissimo per iStock!!

    …scusate se insisto… ma c’e’ tra queste una sola foto che non passerebbe l’inspection?? http://apphotnum.free.fr/N2BE43.html
    tutte se non c’e’ la model release ed un paio per copyright issues :) :)

    Ritengo che per un professionista o un serio dilettante (che aspira ad un concorso fotografico) presentare una foto non utilizzabile per una stampa decente, sia come per uno scrittore scrivere un racconto interessante pieno di errori grammaticali.
    I concorsi premiano l’eccellenza, non basta avere occhio…
    E che effetto vi fa andare a quelle mostre fotografica dove ci sono stampati dei bei 100×70 pieni di pixel quadrati da 1x1cm… hmmm la comprereste voi?
    Talvolta ci si scorda del concetto “fatto a regola d’arte”…
    Non e’ un caso che a livelli “normali” immagini che vengono esposte alla TATE o in altri luoghi, presentano caratteristiche qualitative che rientrano in uno standard professionale.
    Le foto che ho recentemente visto a SouthBank per il World Press Photo 2009 erano perfette… anche quelle fatte in situazioni tremende… ed e’ giusto che sia cosi’… non e’ da tutti prendere una macchina fotografica ed andare in zona di guerra e fare foto perfette… e si premia, non solo il contenuto, ma anche il livello qualitativo, detto “livello professionale”
    E basta con quelli che sgranano le foto e scattano in BW solo perche’ fa “arte”…
    http://www.imagesby.com/

    Nulla di personale Hoaru e Gege..
    portate pazienza… sto diventando vecchio… :)

    @gege… mi piacerebbe (dico sul serio) vedere le foto di pregio rifiutate perche’ non adatte.

  14. Crisma on 18 December, 2009 at 11:52

    Ho avuto l’onore di partecipare ad una mostra collettiva in cui esponeva anche il grande maestro Francesco Cito, lui presentava una serie di immagini di reportage sulla Palestina, e a conferma di quanto dice Luca sono rimasto a bocca aperta dalla qualità delle stampe, soprattutto pensando alle sue condizioni così “difficili” di ripresa, ed io sulla qualità non sono molto “tenero”, è uno dei motivi per cui utilizzo solo ed esclusivamente banchi ottici 20x25cm…

    Comunque è vero, c’è un livello di qualità che è imprescindibile se ci si vuole porre seriamente il mercato della vendita di stampe con le gallerie d’arte, qualità tecnica dello scatto originale, qualità concettuale della propria ricerca, qualità conoscitiva dei diversi processi di stampa e di montaggio, qualità e profondità nella conoscenza della storia della fotografia e dell’arte…

    Stavo riguardando il mio intervento di prima, effettivamente mis embra di essere andato un pò fuori “centro” rispetto alla domanda di Hoaru, mi sono fatto trascinare dalle considerazioni sull’arte ;) … però tornando “a bomba” secondo me gli ispettori si sentiranno comunque più liberi di giudicare rispetto ai normali “paletti” di Istock, d’altronde come dicevo prima il concorso Sony ed il mondo del microstock sono due cose difficilmente paragonabili, quindi magari si prenderanno qualche “libertà” in più, anche se le immagini postate da Luca sono lì a testimoniare che di libertà già se ne prendono rispetto ai “normali” canoni del microstock ;)

    Ciao!!

    Marco

  15. ric on 18 December, 2009 at 16:57

    Devo dire che, secondo me, la verità, come spesso accade, sta nel mezzo.

    Gli ispettori di istock sono altamente professionali e preparati e quindi ben adatti a selezionare le foto per il sony world photography awards.

    Credo che saranno stati scelti gli ispettori con una militanza/esperienza più lunga e quindi diciamo più “liberi” dai canoni tradizionali della foto di stock.

    D’accordo con chi afferma che anche su istock si sta dando maggiore libertà alla “sperimentazione” anche se, imho, a volte foto simili vengono giudicate in maniera diversa, spesso l’ispettore fa la differenza ma caso mai vi è sempre lo scout.

    Ultimamente anche noi stiamo osando un pò di più anche perchè, diciamoci la verità, la foto di stock tradizionale alla lunga può un pò stancare, ed allora diamo spazio alla creatività ed alla sperimentazione, mai perdendo di vista il punto di vista dei…buyers.

    ciao ric

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