Come procede il progetto Logo?
Ho chiesto ad Annachiara Figlia (piccerella) cosa ne pensa del progetto di vendita di loghi su iStock. Annachiara é un’illustratrice (e fotografa) che stá dedicandosi anche al progetto loghi e visto che in questo settore siamo agli albori é importantissimo avere un’idea di come stanno andando le cose proprio da chi le sta testando in prima persona. La parola passa ad Annachiara…
…al momento c’è un molta confusione rispetto a che tipo di loghi bisogna caricare e con quali font, ma come ha ben detto Giò (in un commento di qualche giorno fa ndr) all’inizio di un grande progetto qualche lacuna o problemuccio c’è sempre. Anche se sono convinta si risolverà presto.
Personalmente mi occupo di grafica pubblicitaria da oltre 10 anni, ho realizzato centinaia di marchi, funzionali e minimali, in ogni loro aspetto. Ho accolto l’iniziativa di iStock con molta eccitazione, ma non ti nascondo di soffrire ogni qual volta un marchio che io reputo perlomeno “quasi” perfetto mi viene rifiutato.
Il processo di approvazione
- il logo viene accettato/bocciato da un unico ispettore e se il logo fosse stato esaminato da un altro ispettore le cose sarebbero potute andate diversamente
- ragioni di rifiuto: da “We’re sorry, but we found the overall composition of this file lacking visual impact and therefore is not suitable as stock” si sta lentamente passando a dei rifiuti seriamente motivati. Questo permette di correggere gli errori e di ripostare (sempre che il resubmit sia disponibile) il logo con le dovute modifiche apportate
- font, ah… dannati font. Cosa dire… Puoi utilizzare qualsiasi font “a pagamento”, purché naturalmente tu lo abbia acquistato, mentre consiglio di andarci piano con i font “free” che si trovano in rete. In genere hanno delle piccolissime clausole nel readmefirst.rtf che cancellano il sogno di realizzare un logo con quei caratteri tipografici. Ho visto utilizzati Helvetica Neue, Rotis, Avantgarde, Frutiger, tutti font a pagamento. Io ho avuto il coraggio di utilizzare un paio di volte il Fertigo, font gratuito, giusto perché mi sembrava che la sua licenza permettesse la creazione di loghi. Ma per il resto mi son data a simboli semplici e puri. Sarà il cliente, se il “simbolo” gli piacerà, ad aggiungerci il suo nome con il font che desidera.
- l’uso del colore é una questione da approfondire: mi è stato rifiutato un logo per mancanza di contrasto, ma mi sono resa conto che cambiandogli colore cambiava completamente spirito, ed infatti è stato ri-rifiutato
Fase di progettazione
- la mancanza di brief: creare un logo dal nulla senza sapere chi sia il cliente, cosa faccia e cosa vuole è veramente un terno al lotto
- la tendenza degli illustratori (me compresa) a dimenticare che si tratta di realizzare un logo e non un’illustrazione, sempre per “colpa” del brief inesistente
Infine una considerazione tecnica
C’è un altro aspetto, molto importante a mio avviso, ma è un po’ tecnico. Cercherò di spiegarlo. Mettiamo che io abbia realizzato un logo a forma di O. Mettiamo pure che sia di colore verde, con il centro bianco. Il problema sorge proprio sul bianco. Nel momento in cui progetto un marchio, sono io a decidere se quello spazio bianco deve essere bucato o meno. Nel momento in cui vado a stampare quella O su un fondo rosso il buco al centro dovrà risultare bianco o rosso? Mi è capitato di disegnare loghi dove volevo che il “buco” rimanesse bianco. Rifiutati, e proprio non lo concepisco. Queste sono scelte tecniche ben precise che un designer opera quando realizza un logo, non vedo perché debba essere rifiutato se non ha niente di sbagliato in termini di progettazione.
Come procedono gli uploads?
Su 22 loghi proposti, ne sono stati accettati 9.
…un grande ringraziamente ad Annachiara per aver reso pubblico il suo know-how e per queste considerazioni interessanti. Come si puó notare le cose sono ancora un pó confuse, ma siamo all’inizio. Ritengo che sia comunque un’opportunitá importante per chi ha le conoscenze e il tempo da dedicare a tale progetto e a mio avviso la questione andrebbe approfondita anche con altri interventi ed esperienze. Quindi se avete altre considerazioni non esitate a farvi avanti. Consiglio comunque per risolvere i problemi tecnici di questa fase di rivolgervi al forum dedicato ai loghi (in lingua inglese…).
illustrazione copyright simonox/iStockphoto.com





Gentilissima Annachiara,
grazie mille delle tue preziosissime impressioni !
Sicuramente non si tratta di un esperimento facile quello intrapreso da IStock e ne va dato merito. Condivido tuttavia in pieno tutte le tue critiche e focalizzo la mia attenzione su 2 punti.
1) L’assenza di una fase progettuale e di una committenza rendono molto difficile il lavoro da ambo le parti (designer e giudici).
In assenza di queste due componenti mi pare di aver osservato accettazioni di loghi molto didascalici (quasi illustrativi) a scapito dell’aspetto simbolico o evocativo.
2 ) Sempre a discapito della forza evocativa che un logo dovrebbe avere credo che vi sia questo spauracchio dei font,forse aspetto non problematico per gli addetti ai lavori ma significativo.
In assenza di regole chiare gli utenti meno esperti saranno portati ad elaborare loghi senza testo per il timore di essere rifiutati.
Ed in assenza di un testo sarà inevitabile uno slittamento verso realizzazioni che tendono alla descrizione piuttosto che alla sintesi.
Grazie mille!
Ciao
Carlo
Ciao Carlo, la mia paura rispetto al non utilizzare i font è vedere poi il marchio “aggiustato” dal cliente in un bel file di Word con un Times New Roman piazzato sotto, senza criterio.
Brrrrrrrr!!! Mi vengono i brividi solo al pensiero!! D’altronde come fare? Non vedo molte soluzioni…
No guarda se sei fortunata altro che Times New Roman sotto al tuo logo ci piazzano un bel Comic Sans …(cfr. http://bancomicsans.com/home.html)…hahahahhahaahahah
Grazie a te e ..complimenti per il tuo portfolio su IStock…secondo me non dovresti avere problemi coi logos perchè sei una grafica molto brava …io invece sono solo un grande appassionato di grafica e mi diletto a fare qualche logo, ma più che altro sono fotografo.
Ho valutato l’idea di produrre loghi (o logos ? boh?) per Istock , ma non avendo estrema dimestichezza con illustrator, temo sarebbe sarebbe un enorme investimento di tempo …mmmhhh…non so se tenterò l’impresa. In ogni modo sto seguendo la vicenda come osservatore appassionato.
ciao ciao carlo
Per fugare ogni dubbio sui font, istock avrebbe dovuto fare un accordo con una font foundry e fornire 5 font utilizzabili senza problemi.
Uh, pensavo di essere l’unico ad aver avuto “rogne” con i Logo…
meno male che lo faccio di mestiere 
Sono curioso di capire come funziona questo tipo di mercato e chi e’ l’utente finale. Ovviamente come letto nei vari forum e’ pericoloso confondere un Logo generato per una Corporate Identity e che segue una Brand Strategy con un “marchietto” che acquisti su iStock… un po’ la stessa differenza tra uno scatto fotografico commissionato per la copertina di Vogue ed i “nostri” upload
per il momento su 6 logotipi inviati 6 bocciati… not suitable… haha…
Per i Font… chi utilizza Mac puo’ vedere facilmente da Font Book (cmd+I) se il Font ha la licenza Embeddable=Yes… chi usa Win tanto non fa grafica… hahaha
Quasi tutti i Font a corredo con la CS sono Embeddable, quindi utilizzabili per essere inseriti/modificati per un logotipo.
@Carlo: ah già… avevo dimenticato il Comic Sans! eppure ho visto che qualcuno l’ha usato per dei loghi eh
Grazie mille per i complimenti, ma come fare per vedere il tuo di portfolio? Ricordati di aggiungere il link al tuo profilo su iStock la prossima volta che commenti!
@LDF: Cavolo però… ti potevano rimandare a settembre!! eheheh Sapessi a me intanto come è cresciuta la coda di loghi rifiutati! Riguardo la storia dei font, hai ragione, ma ultimamente ho riflettuto grazie ad un intervento di Paulywood sul forum, parlava dell’importanza dei loghi senza testo. Un marchio dev’essere riconoscibile anche senza font a corredo, comunicando tutto se stesso senza bisogno di “didascalie”.