Quanto si vende su Getty Images?
Questa settimana l’Associazione Nazionale Fotografi Professionisti ha aggiornato le loro considerazioni sul microstock (www.fotografi.org/microstock) e tra i link consigliati è stato inserito anche questo blog che ha registrato un incremento di visite, specialmente per quanto riguarda l’articolo dove parlo della possibilità di vendere anche su Getty Images. Considerando che questa settimana sono uscite anche le statistiche di vendita di Getty di ottobre, ho deciso di realizzare un breve report di riepilogo della mia esperienza fino ad oggi (8 mesi). Getty Images può essere una grande opportunità, ma molti fotografi la intravedono come una leggenda. Quindi facciamo parlare i numeri.
Portfolio
Dimensione del mio portfolio: 120 fotografie. Non ci sono limiti di upload, quindi se si ha tempo e materiale si può raggiungere velocemente un portfolio di dimensioni notevoli. Il processo di approvazione è più lento di quello di iStock. Ci vogliono circa quattro settimane per sapere se la fotografia sarà accettata o meno. I requisiti tecnici sono simili a quelli di iStock. Personalmente ho ricevuto alcuni rifuiti solo per fotografie di palazzi per i quali serviva un Property Release che io non possedevo.
Vendita
Il mio mese migliore di tutti è stato Ottobre con 11 fotografie vendute. Ho notato una costante crescita nelle vendite, corrispondente alla crescita del portfolio. Da settembre le vendite sono “impennate” (se così si può dire). Da quando ho iniziato ho sempre venduto almeno 1 fotografia al mese, anche quando il mio portfolio consisteva in sole 20 immagini.
Guadagni
I guadagni per ogni singola vendita sono molto differenti. Si va da 0.84€ (sì, meno di 1 euro a foto venduta – questo a ribadire che il macrostock oramai è alla frutta) fino a 88.75€. E’ molto difficile quindi stabilire una media costante delle vendite, varia in base alle collezioni e all’utilizzo. Nel mio caso la media per download fino ad oggi è 22.72€, ma non la considero molto affidabile, credo ci voglia almeno un anno per avere dei numeri certi. Si tratta comunque di una media di vendita decisamente superiore ad iStock, dove però ho un portfolio di 3.700 fotografie e quindi non è possibile fare paragoni.
In sostanza su Getty Images si vende e la mia impressione è che le potenzialità siano notevoli.
(foto copyright thesuperph / iStockphoto.com)





Ciao,
mi piacerebbe avere qualche informazione tecnica su Getty Images, ad esempio se le foto devono essere esclusive, i formati gli stessi che per Istock, le restrizione….etc.
Grazie per il tuo blog sempre interessante
Hai giá dato un’occhiata qua? Forse trovi giá le risposte che cerchi.
http://unitalianosuistock.wordpress.com/2009/10/27/vendere-con-getty-images/
MI sembra decisamente un risultato interessante, anche se il tuo portfolio su Getty non mi sembra particolarmente “aggressivo” ( scusami, non sentirti criticato, men che meno in termini qualitativi, solo che non mi sembrano immagini particolarmente esclusive su soggetti in alta richiesta, tu stesso dici che è un esperimento). Non concordo invece sul “macrostock ormai alla frutta”. Nel tuo portfolio micro esistono ed esisteranno sempre per chiunque immagini che languono con ridottissimi downloads. Significa che certe immagini semplicemente non rendono il proprio costo di produzione sul micro, mentre sul macro possono giacere invendute per mesi ed anni e poi una vendita ti aggiusta la media. Settori di nicchia a mio avviso non possono che andare sul macrostock, se fosse come tu prospetti si arriverebbe a non fotografare più determinati soggetti non produttivi in termini numerici. E questo significherebbe in qualche modo chiudere gli occhi su detreminate storie “poco commerciali”
Concordo piú o meno su tutto, soprattutto sul mio portfolio non aggressivo
Per quanto riguarda il “macro alla frutta”, resteranno sicuramente dei settori (es. le foto in esclusiva) in cui il micro non riuscirá ad entrare con forza, ma comunque credo che nel futuro (probabilmente é giá il presente) il micro avrá una quota di mercato decisamente maggiore del macro.
Esistono dati riguardo la crescita dei Contributors, rispetto la crescita dei Clienti?
Sarebbe interessante capire se, viste le condizioni del mercato attuale, l’ondata di fotografi che approderanno al microstock supererà in percentuale i nuovi clienti… causando un inevitabile abbattimento dei guadagni per tutti.
Un piccolo pensiero… guardando questa pagina http://www.fotografi.org/associarsi/ dove l’Associazione Nazionale Fotografi Professionisti invita ad associarsi… la dice lunga.
Tutte foto Stock, iStock se non sbaglio… alcune di queste sono fatte da “non professionisti”…
I tempi cambiano…
Io non conosco dati in questo senso, ma la mia sensazione é quella che le possibilitá di crescita del mercato siano maggiori rispetto all’ondata di fotografi che arriva giornalmente. Penso che per un pó possiamo stare ancora tranquilli, il mercato non é ancora saturo… soprattutto credo che iStock dia (e dará) gli strumenti per avere piú fonti dalle quali attingere: iStock (+Vetta), Getty (+Getty Editorial?) e Partner Program.
Poi mi devono spiegare perche’ nella loro analisi del microstock mi hanno usato come esempio…
perche’ sei il più fiko di tutti
ragazzi non fate i permalosi… dai… “smile and wave”…
Prima di tutto un saluto a tutti visto che è la prima volta che scrivo sul blog di Giorgio, blog che ho “scoperto” da poco, ottima iniziativa!
Riguardo alla saturazione del mercato: anche io, pur avendo una esperienza minima rispetto a voi, la penso come Giorgio, cioè i numeri del microstock saranno inevitabilmente detinati a salire, anche se sarà necessario prima o poi che le compagnie che gestiscono i siti di microstock attuino delle politiche di “differenziazione” dei guadagni per i contributors, ed Itsock già lo sta facendo con Vetta e quant’altro, anche perchè io più che la saturazione dei fotografi temo la saturazione di un certo tipo di immagini, e quindi la conseguente necessità di creare immagini “diverse” per differenziare le proposte e le vendite e mantenere un certo livello di guadagni, ma questo probabilmente significherà anche appunto proporre queste immagini in contesti differenti dal microstock “duro e puro”…Vetta in questo senso la considero una ottima iniziativa…
Ciao!!
Marco