Intervista a Luca di Filippo – 1° tempo
Inauguro oggi la prima rubrica ufficiale: l’intervista ad un italiano su iStock. Sono convinto che tra noi italiani ci siano molti fotografi (illustratori, videomaker ed esperti audio) che meritano visibilità per svariati motivi: creatività, impegno, qualità delle immagini, ecc. Da questa settimana in poi cercherò di intervistare sia fotografi affermati sia coloro che sono all’inizio della loro carriera microstock. Lo spirito che ha sempre caratterizzato iStock è appunto la community. Questo spazio settimanale mi sembra un buon modo di metterci tutti a confronto e scoprire qualche curiosità su di noi. (foto copyright Luca di Filippo)
Il primo fotografo che ha accettato di sottoporsi alle domande di un italiano su iStock è Luca di Filippo (www.lucadifilippo.com), username: LDF. A mio avviso si tratta del fotografo italiano più famoso su iStock, sicuramente quello che ha venduto più fotografie di tutti e colui che ha già testato personalmente la struttura interna di iStock essendo stato in passato un temibile inspector.
Ciao Luca, grazie di aver accettato l’invito di un italiano su iStock! In qualità di fotografo italiano col maggior numero di fotografie vendute non potevi che aprire tu questa rubrica. Se non sbaglio vivi e lavori a Londra. Oltre alla follia, cosa ti ha spinto a trasferirti nella città più piovosa e umida d’Europa?
Haha. Come puoi immaginare questa domanda ricorre sovente per chi (come noi) lascia il Bel Paese per luoghi più umidi. Il fish & chips, ovviamente…
L’Italia e’ bella ma stretta. Guardandola da Google Earth svela il suo carattere, non trovi?
Avevo co-fondato da cinque anni il mio secondo studio di design in Romagna. La fotografia ancora rappresentava solo un hobby “serio”ed un collateral della mia professione ma non una fonte diretta di guadagno. Periodo molto bello, tanti clienti, alcuni anche grandi nomi, ed all’orizzonte la prospettiva di crescita della piccola “azienda”.
Sai quando ti alzi una mattina e ti senti stretto tra situazioni che non ti calzano a pennello? Ecco, una di quelle. Quindi decidemmo, con la mia compagna di allora, di mollare tutto ed andare a vedere cosa capitava nella capitale europea del design… divertente!
Mi sono tolto un po di sfizi, forse quelli che non mi ero tolto da studente. Ho lavorato per qualche “Big”… e nel frattempo iStock ha preso sempre più’ posto nella mia vita.
Se devo dire il motivo principale per cui – anche dopo un periodo a Dubai – torno sempre qui a Londra… uhm, si. Mi piacciono le file ordinate. Ho qualche problema di disadattamento causato da una parte di cromosomi friulani. E poi, scherzi a parte, qui esci e vedi in diretta cosa succederà nel mondo della fotografia e del design tra 6 mesi. Città davvero ricca di stimoli. E quando c’e’ il sole… compete con Roma, dove sono nato.
Cosa ti manca di più dell’Italia oltre alla pizza, la pasta e il mandolino?
Mi manca il Bar. Ora hanno aperto un BAR su New Kent Road… Bar da Anna… con tanto di maritozzi con la panna. Devo provare.
Ma quello che manca e’ il clima ed il tipo di rumore di fondo dei bar in centro a Roma, dove senti la vera coscienza popolare che si esprime e carpisci frammenti di discorsi che talvolta sono da film. E dove per farti un cappuccino impiegano in media 15 secondi e non 15 minuti.
Credo sia una delle assenze che si avverte di più, oltre alle serate a piazza Campo de’ Fiori e la moto. Qui la moto non te la godi, troppa pioggia… e mi arresterebbero dopo 3 chilometri, adoro le code ma non resisto a tenere la ruota anteriore troppo attaccata all’asfalto.
Ora parliamo di cose serie: da quanti anni sei su iStock, come lo hai scoperto? Ti occupi anche di fotografia tradizionale oppure il microstock rappresenta la tua professione principale?
Ho iniziato a mettere su iStock qualche foto nel 2005, così per gioco dopo aver comprato una 350D per vedere come rendeva il digitale. L’ho scoperto per caso girellando tra web-gallery dove si caricavano le foto per condividere una passione, non credo ci fosse nemmeno Flickr all’epoca… e come molti, ho detto “perché no!”
Peraltro la gentilezza delle persone ha reso tutto molto semplice. Da sempre su iStock se chiedi aiuto hai mille mani che ti arrivano da tutte le parti del mondo.
La fotografia “tradizionale” occupa parte della mia professione. Non nasco come fotografo, e credo si vede dai miei lavori. Principalmente mi occupo di design e branding, e per i miei clienti spesso curo anche l’art-direction e talvolta scendo in campo con la macchina fotografica perché faccio prima a fare uno scatto che a commissionarlo.
Devo dire che grazie al microstock sono cresciuto molto e forse un giorno potrei anche spacciarmi per fotografo vero. (nota dell’autore del blog: Luca é molto modesto, potrebbe insegnare parecchie cose ai fotografi “veri” che stanno lá fuori)
Dacci un pò di numeri: quanti upload settimanali fai e che percentuale di accettazione hai? In termini di fotografie vendute, quando è stato il tuo migliore mese di sempre?
Gli upload settimanali non sono costanti… passo dal massimo consentito (125) a zero per alcune settimane. Dipende molto dalle altre mie attività e dalla pigrizia che incombe. Ma vista la concorrenza temo che presto dovrò darmi un ritmo… ci sono tanti nuovi veri Fotografi che incalzano haha
La percentuale di accettazione… controllo… il primo anno andava tra il 60 ed il 70% ora si e’ stabilizzata attorno all’82%… se non ci fossero quegl’angeli custodi ogni tanto andrebbe on-line qualche cavolata immonda.
Il miglior mese? devo guardare anche qui… non bado molto alle stats… scopro ora che in termini di download novembre 2006 e’ stato il miglior mese (2600 dwls) ma credo perché caricai tanti vettoriali natalizi… in termini di sole foto marzo 2007 con 2200 immagini scaricate. Faccio fatica a capire ora, perché facendo anche rendering 3D non riesco ad avere statistiche precise.
Nikon o Canon? Cambridge o Oxford? Windows o Mac? Mare o montagna? Bianco e nero o colore? DeepMeta o upload web?
Se nel 2005 Nikon avesse prodotto corpi macchina con sensori più competitivi sarei un Nikon boy… ma visto che solo adesso (ed a caro prezzo) si può accedere a Nikon decenti… sono orgogliosamente proprietario di una 5D e una 5D MII con varie ottiche L. E non me ne pento, anzi…
Cambridge sicuramente per la presenza di un caro amico…
Mac perché devo lavorare e non perdere tempo con i driver… CS4 e Adobe software mi sembrano andare molto meglio su Mac. Ho un trascorso decennale su PC per via di AutoCAD che usavo in passato… ma ora per il lavoro a studio ho un Mac Pro 8core, monitors 30″ + 19″ e un MacBookPro 15″ per le trasferte.
Mare!! Unico antidoto per “sopportare” Londra.
Monochrome Cyanotype o Seppia… ma direi Colore!!… perdona la nota polemica, ma il bianco & nero sta diventando troppo spesso una specie di rifugio per chi crede che sia sufficiente convertire in grayscale una foto per farla diventare fine-art. Se non stampi su carta (ed usi film) il BN e’ un po’ un vezzo… e credo che fare una foto potente e drammatica a colori sia molto più difficile. Fotine mediocri convertite BN e contrastate sono d’effetto… ma non mi danno soddisfazione come la pellicola e tutte le alchimie che ci sono dietro. Ma ormai sembra non esserci il tempo per queste cose?
Il monochrome e’ molto “pubblicitario” soprattutto nei toni del blu con keywords tipo: Finance, Internet o Business hahaha
DeepMeta e ImageManager a manetta!!! non riuscirei a vivere senza… (parallel e windows li ho installati quasi esclusivamente per questo)
Passiamo ad un argomento più scottante… inspector. Le leggende su come si diventa parte di questo esercito di fanatici delle aberrazioni cromatiche sono molteplici… Ma ora puoi raccontarci la verità, per diventare uno di loro, hai preso la pillola blu o quella rossa?
hahah…temo che la pillola rossa all’inizio e poi una pillola azzurra quando per motivi personali non ho avuto più il tempo necessario per dedicarmi alla causa.
la cosa principale: se lo chiedi non lo diventi, se lo diventi non lo hai chiesto… un giorno ti arriva una chiamata… pensi sia uno scherzo e poi ti ritrovi in mezzo ad un branco di fantastiche persone. Il resto non lo ricordo…
A parte gli scherzi, quando e per quanto tempo sei stato un inspector? Quali sono stati gli errori più comuni che hai riscontrato tra i fotografi?
Per quasi un anno ho avuto l’onore di far parte della ciurma…. errori. uh. La cosa più comune credo sia l’artifacts. Ma non per colpa dei fotografi… piuttosto perché all’inizio moltissimi non possono permettersi un corpo macchina con un sensore ottimo e quindi a 200 ISO vengono fuori i problemi. Probabilmente un altro errore e quello di non fotografare ciò che piace ma cercare le vendite. Mi spiego… in molti vedono che un tipo di foto vende… e provano meccanicamente a rifarla… ma la composizione e la luce spesso non risultano accettabili… non basta fare uno scatto… occorre metterci l’anima per avere un risultato buono, sia dal punto di vista composizione/luce che dal punto di vista meramente tecnico.





grazie per questo punto di info per me e tutti gli italiani che si accingono ad entrare nel mondo del microstock e delle RF…spero di fare la metà di quello che hai fatto e stai facendo te. Grazie
He deserves the respect and understanding of all artists…He has the attitude of using the tools of life to create a creative trade… thumbs up to Luca!
[...] Intervista a Luca di Filippo – 2° tempo October 5, 2009 By gio …riprendiamo l’intervista a Luca di Filippo, il primo tempo dell’intervista é disponibile qui. [...]