Intervista a Gianluca Camporesi – 1° tempo
L’intervista di questa settimana é dedicata a Gianluca Camporesi, in arte naphtalina (sito personale: www.naphtalina.com). Uno che su iStock ci naviga dal 2005 con enorme successo e che oltre ad occuparsi di fotografia si trova decisamente a suo agio tra i video.
Ciao Gianluca, grazie per aver accettato di sottoporti alle “terribili” domande di un italiano su iStock, é un grande piacere conoscerti e scoprire qualcosa in piú su di te e sul tuo successo come fotografo di microstock. Partiamo dall’inizio… dove nasce il tuo nickname naphtalina e come hai fatto a trovare iStock giá nel 2005?
Ho avuto la fortuna di risiedere a pochi kilometri da LDF – nel suo ultimo periodo italiano – che mi ha incuriosito parlandomi di iStockphoto e invitandomi ad esplorare questo nuovo mondo. Sebbene ancora un po’ perplesso, mi sono iscritto a fine 2005: non è stato facile capire come operava il mercato microstock, non mi spiegavo come potesse funzionare il meccanismo complessivo, vendendo le foto a cifre così basse. A fine marzo dell’anno successivo mi decisi di tentare seriamente, ed è stata una grande soddisfazione. Non mi stancherò mai di ringraziare Luca (LDF) per avere insistito.
Il mio nickname me lo ha regalato un amico che ha una sorta di passione per i nomignoli: ha sempre detto che avevo la tendenza a conservare oggetti e cose come fossero cimeli, in naftalina appunto… hehehe.
Ho visto che nel tuo portfolio oltre alle splendide immagini hai anche qualche video e nel tuo profilo cé scritto che sei un Video Editor. Di cosa ti occupi nella vita “reale”?
Ecco… appunto. Quanto tempo ho per rispondere?… Hehehe. Diciamo che la mia è una formazione un po’ anomala. Ho lavorato per quasi 15 anni in sala di registrazione e in eventi live, come tecnico audio – un’attività non esattamente prossima a video e fotografia. A metà degli anni ’90, internet e cd-rom erano alle porte e, proprio in ambito musicale, venne compresa da subito la potenza del mezzo: c’era l’esigenza, infatti, di documentare lo svolgersi del lavoro, il backstage e gli allestimenti, per poi renderli fruibili con questi nuovi strumenti.
Da quel momento, quindi, il multimediale si è affiancato al mio lavoro, dandomi modo di specializzarmi e lavorare in nuovi ambiti… in cui, in realtà, mi trovavo molto a mio agio. Trovavo tutte queste novità molto stimolanti, mi incuriosivano, e ogni volta che mi impadronivo di qualche tecnica o di nuove conoscenze capivo che volevo saperne di più, non fermarmi lì. Ho quindi imparato sul campo a generare immagini e contributi video per il web nonché installazioni multimediali. Da qualche anno a questa parte, quindi, l’attività in questo ambito ha soppiantato l’occupazione con cui sono nato, il tecnico audio. Ma la passione per la musica… quella non l’ho abbandonata.
Su iStockphoto ho scelto di definirmi Video Editor perchè mi è sembrato il ruolo più vicino a quello che faccio realmente, intesa come professione. Vedi… è che essere fotografo secondo me è una vera arte, che oltretutto richiede un alto livello di specializzazione e di esperienza, che non mi sento di avere.
Ogni giorno, anche solo navigando in istock o sfogliando un libro, scopro delle immagini che sono dei capolavori… io sento di non potermi accostare agli autori di quelle immagini e definirmi analogamente “fotografo”! Nel mio approccio al lavoro, non sono “artista”… non cerco l’ispirazione, per intenderci. Mi sento più un documentarista, un narratore che cerca di raccontare – con la propria sensibilità e background, ovviamente – ciò che gli sta intorno. Mi vien quasi da dire che il “fotografo”, può guardare la realtà dall’alto… il mio sguardo, invece, è sempre ad altezza uomo, calato nel mondo.
Parliamo un pó del tuo portfolio… hai avuto una grande intuzione qualche anno fa, quella di fotografare delle persone normali e non supermodelli. Parlaci un pó di questa serie di fiamme blu (le fiamme blu stanno ad indicare le fotografie che hanno oltre 1000 downloads)!
Le mie fiammelle blu sono tutte dedicate al mio papà e ad un paio di textures. Devo ripetermi e ringraziare ancora LDF. Dopo avere visto le foto dei suoi genitori non ho resistito. Sapevo di avere in casa un “modello” forte, e ho pensato che avrei potuto creare un set di foto dedicato alle assicurazioni sulla pensione, alla generazione “matura” insomma. Così ci ho provato…ma non mi aspettavo certo una risposta del genere…
Comunque, il fatto di non utilizzare modelli fa parte di un modo di raccogliere immagini che deriva dai viaggi fatti in giro per il mondo, dalla mia naturale propensione al reportage. Basta uscire dal proprio contesto conosciuto e stare ad osservare, semplicemente: il mondo è pieno di facce che parlano, di sguardi che raccontano storie. È per questo che mi piace poter scattare una foto con quello che trovo, senza alterazioni, per descrivere quelle realtà, così come le ho conosciute e toccate.
È anche vero, però, che ultimamente quando viaggio sono spesso combattuto tra questo genere di foto, che scatto per me, e quelle che faccio per istock. Sono due approcci molto lontani. Il risultato, quindi, è quello di scattare il doppio… sigh.
Quanto tempo dedichi ad iStock?
Non riesco ad essere costante e questo, ovviamente, mi penalizza. Dopo avere dedicato tanto a questo sito, da un anno non riesco a caricare. Ed è un gran guaio. Non tanto per le vendite (che stranamente resistono), ma perchè non si cresce. iStock è un’ottima palestra e il fatto di frequentare il sito assiduamente ti mette a contatto con tanti professionisti dai quali puoi trarre ispirazione e insegnamenti.
Tuttavia, spero dal prossimo anno di poter dedicare una settimana al mese al mio portfolio. Non si può rinunciare ad un lavoro nel quale nessuno ti dice cosa devi fare…sarebbe da matti!
Si conclude qua la prima parte dell’intervista a Gianluca “naphtalina” Camporesi… continua a leggere la seconda parte!





nafta sei il numero uno che ha lavorato con i numero uno jovanotti pavarotti ……….ciao il losio
…te sei un Fotografo!! di quelli veri, che non guardano le cose dall’alto
Bravo Naphta.
…..sei propio in gamba ciao bello