Tre anni di fotografie su iStock

29 September, 2009
By gio

Per iniziare questo blog mi sembra doveroso fare un veloce riepilogo della mia storia di fotografo Royalty Free su iStockphoto.

Nell’estate del 2006 ho letto su un forum (TripForum) della remota possibilitá di vivere viaggiando vendendo fotografie a 0,20 cent di dollaro l’una. A molte persone in quel periodo (e tutt’ora) sembrava una follia. Io non ero nemmeno un fotografo e le uniche foto che scattavo erano realizzate con una supercompatta Canon Powershot A60 da 2 megapixel.

Nel 2006 il mercato microstock era agli albori, iStockphoto era una societá canadese indipendente, Getty Images non aveva ancora fatto il suo ingresso sul mercato Royalty Free. La concorrenza tra fotografi era davvero poca e il mercato era in forte espansione. Specialmente in Nord America.

Con una Canon 400D ho iniziato la mia carriera di fotografo iStock. Fotografando qualsiasi cosa e ignorando completamente qualsiasi regola di composizione e tecnica di elaborazione delle immagini. Spedivo 15 foto alla settimana e la metá tornavano indietro: RIFIUTATE. iStock é stata la mia piú grande palestra per imparare la tecnica fotografica. Ogni fotografia rifiutata mi permetteva di imparare qualcosa di nuovo: ho imparato cosa é il rumore, ho imparato cosa sono le aberrazioni cromatiche e ho imparato a correggeri i miei errori.

La prima fotografia l’ho venduta il 26 ottobre 2006. Uno dei punti cardine della mia esperienza come fotografo di iStock é stata fotografare texture e background. Mi sono organizzato e ho realizzato un piano di sviluppo per caricare ogni settimana 15 diversi sfondi e li mettevo tutti dentro ad una lightbox. Dicembre 2006 é stato il miglior mese dell’anno con 89 fotografie vendute. A febbraio 2007 ho ricevuto il primo assegno da 100$ di iStockphoto. Ad inizio marzo ho superato il limite di 500 foto vendute e ho immediatamente accettato il contratto di esclusivitá propostomi da iStock. Nel giro di 24 ore l’esclusivitá mi ha permesso di passare da una base del 20% di guadagno al 25% e le vendite sono subito cresciute. E anche i guadagni.

Oltre alle texture mi sono concentrato su fotografia di viaggio, paesaggi e natura. Ho trascorso 10 giorni in Andalusia solo a scopo di realizzare materiale per iStock e ho cercato di rendere vendibili molte delle foto che avevo realizzato nel corso dei miei viaggi precedenti (2 megapxel in jpg). Ho passato molte notti su Photoshop. La percentuale di accettazione era intorno al 50%.

Nel 2007 ho portato la reflex con me ovunque nel tempo libero e ho iniziato a fotografare oggetti su sfondo bianco la sera a casa dopo il lavoro d’ufficio. Senza nessun flash, arrangiandomi con luci e lampade casalinghe. Ho proseguito la fotografia di viaggio fotografando Barcelona, ma senza dimenticarmi che i dettagli della vita quotidiana offrono la piú grande delle fonti di ispirazione e che spesso nel giardino di casa esistono soggetti perfetti per la fotografia di stock.

Diventando fotografo esclusivo i limiti di upload sono aumentati e ho potuto iniziare a caricare enormi quantitativi di immagini. Ció mi ha permesso a fine maggio di raggiungere il livello Silver e guadagnare per ogni singola foto venduta il 30%. Ho continuato con costanza ed impegno a seguire la strada della fotografia di viaggio a Pechino e in Tibet (un ringraziamento ad Himalayan Seeds per avermi coinvolto nel loro progetto).

Ho proseguito su questa strada fino all’estate 2008. Con risultati alterni, la fotografia di viaggio era redditizia, ho raggiunto il livello Gold e il 35% di commissioni, ma dovevo cambiare qualcosa nel mio stile, nel mio modo di fotografare e nel mio modo di approcciarmi alla fotografia di microstock. Ho subito un forte rallentamento nelle vendite e questo mi ha stimolato a cercare nuove strade. Il salto di qualitá é stato rappresentato dalla partecipazione all’evento ReF5esh iStockalypse di Malta dove ho avuto modo per una settimana di lavorare con i piú grandi fotografi di iStock, conoscerne lo staff e apprendere importanti nozioni relative la fotografia di microstock. Il condividere informazioni, discutere e assimilare informazioni mi ha permesso di crescere moltissimo.

Nei successivi mesi ho realizzato alcuni dei miei migliori scatti di sempre, sono stato nominato fotografo della settimana e ho avuto il mio miglior periodo di sempre in termini di foto vendute: ad ottobre 2008 ho venduto 2200 fotografie. A questi ritmi non é stato difficile raggiungere ad inizio 2009 il livello Diamond, che mi ha permesso percentuali di guadagno del 40%. Nel corso dell’iStockalypse di Berlino ho vinto il premio come “Miglior punto di vista” e ho ulteriormente approfondito tecniche di ripresa e di postproduzione delle immagini. Da gennaio ho avviato anche una collaborazione con Getty Images, dove attualmente ho un portfolio sperimentale di 120 fotografie.

Gli ultimi 12 mesi sono stati caratterizzati da una forte produzione di fotografie di viaggio (Stati Uniti, MaroccoItalia) che mi ha permesso di superare quota 3500 immagini nel mio portfolio e oltre 120 immagini all’interno della collezione Vetta.

Attualmente mi sto concentrando sulla documentazione della cittá di Berlino, dove vivo e sono in attesa di partecipare al primo evento editoriale di iStockphoto in collaborazione con Getty Images che si terrá a Istanbul ad inizio novembre.

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15 Responses to “ Tre anni di fotografie su iStock ”

  1. Antonio D'Albore on 29 September, 2009 at 13:38

    Quanto scritto non fa altro che rafforzare la mia convinzione che con la giusta dose di creatività, forza di volontà, impegno e determinazione tutto è possibile.

    Un sincero augurio a Giorgio per le tappe raggiunte e e per la sua carriera futura.

    Antonio

  2. Fabio Ficola on 29 September, 2009 at 14:07

    Prima di tutto un sincero complimento per la tua storia come fotografo di R.F. stock.
    Lavorare come referente del mercato italiano per istock negli HQ europei deve essere una soddisfazione per un giovane come te che ha fatto della volontà di riuscire la sua forza.

    Continuero’ a leggere i tuoi articoli, ben graditi per ampliare anche nel nostro paese la conoscenza di istockphoto.com.

    ps.: lo sai che la rivista delle Ferrovie dello stato “riflessi” attinge a piene mani da siti R.F. in particolare da istockphoto?

  3. unitalianosuistock on 29 September, 2009 at 14:12

    @Antonio: sono le mie stesse convinzioni, non é facile, ma col lavoro e la qualitá si puó ottenere quello si cerca!

    @Fabio: grazie Fabio, é una bella soddisfazione, ma a 30 anni sono ancora giovane? Sapevo che le Ferrovie acquistassero dagli archivi di iStock, ma non ho mai visto la rivista “Riflessi” dal vivo. La prossima volta che capiteró in una stazione ferroviaria ci daró un’occhiata. Mi raccomando, continua a passare da queste parti.

    Gio

  4. Anita Stizzoli on 29 September, 2009 at 14:27

    Innanzitutto grazie Giorgio per aver condiviso con noi la tua esperienza, per una “novellina” come me, approdata a iStock a luglio di quest’anno, è molto stimolante leggere il tuo percorso.
    Sono convinta che la determinazione e la passione per il nostro lavoro conduca sempre e comunque a buoni risultati.
    Per me è stata già una bella soddisfazione essere stata accettata in questa grande e bella “famiglia”, ora mi auguro di seguire le tue impronte, o per lo meno di avvicinarmi in punta di piedi…

    A presto.
    Anita

    P.S. Si Giorgio a trent’anni si è giovanissimi!!!! ;o)

  5. unitalianosuistock on 29 September, 2009 at 14:33

    Beh Anita secondo me sei sulla strada giusta!
    Continua cosí! I tempi, ovviamente si sono un pó allungati rispetto al 2006, ma cé spazio per tutti per raccogliere soddisfazioni!

  6. Busca on 29 September, 2009 at 15:26

    Storia con tempistiche simili alle mie. Io mantengo il mio lavoro ordinario ma perdo tutti i weekend su istock. Olè!

  7. massimo on 29 September, 2009 at 22:03

    Bello leggere queste cose mi hanno dato un pò di spunto per provarci ancora ad entrare in istock… vediamo un pò se riuscirò a farmi valere!! Complimenti Giorgio e continua cosi!

  8. tripclito on 30 September, 2009 at 07:38

    ciao giorgio,
    ti stimo e ti “seguo” da parecchio sul tripforum, sarebbe il mio sogno fare fotografia,
    adesso sono in australia con una compatta! ma spero di fare il salto e prendere una reflex a breve!
    pensi che le foto fatte con una panasonic tz5 possano avere spazio su istock?

    per diventare un bravo fotografo la strada lo so che e’ lunga..ma voglio provare!
    quando faccio foto sono felice quando le riguardo ripenso a quegli attimi, la fotografia e’ magica!
    e sono felice che un italiano sia riuscito ad emergere su istock!

    ancora complimenti!!!

    carlo.

  9. unitalianosuistock on 30 September, 2009 at 10:16

    Ciao Carlo,
    di italiani che sono emersi da queste parti ce ne sono parecchi. Nei prossimi tempi faró delle interviste qua sul blog.
    Per la Panasonic tz5 ho qualche dubbio… i tempi sono cambiati parecchio e ora per caricare su iStock ci vuole una buona qualitá di base.
    In bocca al lupo e buon viaggio in Oz!

    Have g’day mate!
    Gio

  10. Carlo on 30 September, 2009 at 11:35

    Ciao sono molto interessato,
    a questa possibilità di guadagno… so di essere “sfacciatissimo” ma puoi darci un’entità dei tuoi guadagni dopo 3 anni di intensa attività microstock?

    Complimenti per il tuo percorso!

  11. unitalianosuistock on 30 September, 2009 at 11:46

    Ciao Carlo,
    é una delle domande piú frequenti e una delle piú difficili a cui rispondere. Non mi piace parlare del mio guadagno personale, perché questo blog nasce per essere una risorsa comune e non una dichiarazione dei redditi. Comunque il mio fatturato attuale per ogni singola foto venduta va da 0,30$ a 150$ circa. Il prezzo varia in base alla dimensione, alla collezione e alla licenza di utilizzo acquistata dal cliente.

  12. Carlo on 30 September, 2009 at 12:00

    Ti ringrazio di avermi risposto così velocemente…
    scusami davvero! Non era mia intenzione farti da revisore dei conti ;-)

    Comunque sto guardando i tuoi lavori e sono particolarmente piacevoli, al di là del microstock e dei guadagni, hai per caso anche un account Flickr?

    E perché no, uno spunto per un post: metteresti le foto destinate al microstock anche su Flickr (magari già lo fai oppure non hai un account Flickr)… a presto e davvero complimenti!

  13. unitalianosuistock on 30 September, 2009 at 12:06

    No problem Carlo, capisco la curiositá ;)
    Non carico fotografie su Flickr, perché per me fare il fotografo é una professione e preferisco che i miei lavori siano visibili solo all’interno di iStock dove sono ceduti in esclusiva oppure sul mio sito personale per motivi promozionali. Comunque conosco fotografi microstock che utilzzano costantemente Flickr per promuoversi o per ricevere commenti prima di mettere le fotografie in vendita.

    Se ti interessa questo settore non ti resta che provarci ;) e continuare a seguire il blog!

  14. tripclito on 30 September, 2009 at 14:26

    ciao giorgio,
    grazie per la risposta, immaginavo che fosse cosi, ma delle migliaia di foto che sto facendo qui in australia spero che alcune si potranno presentare su istock, e’ tanto che ci penso ma non mi sono mai deciso di provare ad entrare!
    e’ perche ho la compatta… sara’ il complesso di inferiorita’! ;-)
    vorra’ dire che mi dovro’ sbrigare a prendere una macchina seria prima di andare in asia!

    non vedo l’ora di leggere le interviste qui sul blog…
    continua cosi mate!!!

    carlo.

  15. Cristina on 14 October, 2009 at 23:21

    Ciao Giorgio e complimenti per la tua esperienza che descrivi benissimo!
    E’ la prima volta che visito il tuo blog, ma tornerò con più calma per leggere altri tuoi post.
    Io ho iniziato da poco con i microstock ed è sempre interessante trovare altre persone che condividono il loro percorso! :-) Cris

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